
Non conosco Rossella, non so nulla della sua storia personale ma credo di poter immaginare la spinta che l'ha portata ad occuparsi degli altri. E vorrei che fossero le donne come lei quelle di cui si parla: donne vere, capaci di renderci orgogliose di quello che siamo. Lontano anni luce dai modelli che lentamente, inesorabilmente, stanno da tempo tentando di imporci. Attraverso personaggi che usano il loro corpo per fare carriera, in televisione ma anche in politica, e attraverso quelle capaci di far di tutto purché di loro si parli. Persino sbandierare una farfallina al vento in prima serata su un palco di un Festival.
Ma siamo in un paese assurdo, purtroppo: una tetta al vento e tutti parlano di te. Per ore, giorni, mesi. Fino allo sfinimento. Fai una scelta come quella di Rossella, che paghi in prima persona - perché vieni rapita, insieme ad altri che hanno avuto il tuo stesso coraggio - ed il tuo nome cade nel dimenticatoio.
E' contro questo silenzio che oggi questo blog oggi - insieme a tanti altri - sceglie di non parlare di cucina ma di raccontare di lei. E della speranza di vederla libera, al più presto. E, soprattutto, della speranza che di donne come queste si parli sempre di più e non di quelle che servono solo a farci vergognare.
Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.
Un paese assurdo in cui ci tocca vivere e "combattere" quotidianamente, affinchè le cose vadano per il verso giusto. Noi, a nostro modo, non ci stancheremo mai di farlo! Grazie a te, che me l'hai fatta conoscere, sono stata felice di dare il mio contributo a questa iniziativa, perchè sono sicura che la nostra speranza aiuterà Rossella a ritornare libera!!!
RispondiEliminaSperiamo. E speriamo di vedere liberi con lei, tutti gli altri...
EliminaSperiamo che il tamtam della rete serva a sensibilizzare chi ha il potere di agire.
RispondiEliminaloredana
Infatti, a questo serve questa giornata. A sperare.
EliminaHo condivis l'articolo su facebook.... speriamo che qualcosa (o meglio qualcuno???) si muova...
RispondiEliminaGrazie. .)
EliminaNon posso che condividere quello che hai scritto e ti ringrazio per averla ricordata perchè anch'io , ahimè, sono tra quelli che avevano dimenticato!! Ed è la cosa più assurda e incredibile dimenticare persone come lei....Spero che questo tam tam serva davvero!
RispondiEliminaFrancesca
Grazie. :)
EliminaCiao Teresa,
RispondiEliminaaccolgo il tuo appello...sostengo il progetto "per non dimenticare Rossella"
ciao
fulvia
Grazie. Speriamo di essere in tanti. E che Rossella diventi un simbolo che aiuti tutti a tornare a casa. Perché sono in diversi, ormai. E nessuno ne parla.
EliminaLe tue parole Teresa colpiscono sempre nell'intimo dell'anima, o parli di come si fa soffriggere l'Aglio o di queste cose delicate, la sinfonia e' sempre la stessa.
RispondiEliminaSperiamo bene per Rossella e tutti gli altri.
Prolunghiamo l'appello e facciamo in modo che tutti pubblicano un post su Rossella.