
Un dolce facile facile, per consacrare degnamente la giornata di martedì grasso. Si prepara in pochissimi minuti, ed è talmente facile che in casa mia, ormai, lo prepara Irene. Già lo ha assaggiato l'anno scorso a Potenza a casa di Tina e se ne è innamorata. Ovviamente il mio, esattamente uguale a questo, non lo ha mai voluto mangiare. Ma si sa, le ricette delle amiche son più buone di quelle delle mamme: e allora, chiesta la ricetta a Maria, lo ha preparato subito.
Consiglio mio: se potete, lasciatelo maturare un giorno o due prima di assaggiarlo. Il migliaccio è come la pastiera, dopo un leggero riposo dà il meglio di sè. Sia a livello di sapore, che di profumi. Per non parlare dell'umidità che affiora in superficie e scioglie lo zucchero a velo, formando una crosticina umida e profumata che dà al migliaccio quel tocco in grado di renderlo unico, pur nella sua semplicità.
Questa la dose, per due migliacci: uno di 24 cm di diametro, l'altro più piccolo perfetto per un assaggio al volo.
Prima di tutto, la base di semolino:
180 g di semola
750 g di latte con 1 bacca di vaniglia
un pizzico di sale
Cuocere fino all’ebollizione ed ancora per 3-4 minuti mescolando con una frusta metallica
Poi, l'aggiunta degli altri ingredienti:
Quando il composto è ancora tiepido aggiungere
350 g zucchero
60 g burro
Infine:
Quando sarà freddo, sempre mescolando con la frusta, aggiungere
5 uova
500 g ricotta romana
100g di cedro a cubetti
1 fialetta di millefiori
1 buccia di arancia grattugiata
½ tazzina di rhum per pasticceria
Infornare a 170° C per ¾ d’ora circa in una teglia da 24 cm foderata con carta forno e l’impasto che avanzerà in una teglietta piccola (oppure usare una sola teglia più grande).
Una volta pronto, cospargere di zucchero a velo.
Buonissimo!!!
RispondiEliminaSplendida la tua versione Teresa, ho deciso di provarla! :-)....chi l'ha detto che si prepara e si mangia solo a carnevale?? ;-)
RispondiEliminaCioa Teresa,
RispondiEliminascrivo per dire che io "esco pazz! per il migliaccio e prossimamente , carnevale o nom, sarà sulla mia tavola!
Secondo, perchè volevo lasciare un segno di passaggio su questo bel sito ...anche se ancora in costruzione!
ps ti seguo!
Devo assolutamente rifare il migliaccio. Questi giorni mi sono imbattuta in una ricetta migliore dell'altra. Anche la tua è deliziosa!!! La farò... fuori carnevale!!!
RispondiEliminaun pò diversa dalla mia versione, ma concordo nella "maturazione"!
RispondiEliminaeccolo!
RispondiEliminaanche se ho il virus gastrointest a farmi compagnia, me lo segno per farlo quando saranno giunti momenti migliori, carnevale o non carnevale!
;-)
Condivido quello che dice Assunta, chi lo ha detto che si mangia solo a carnevale? io l'ho mangiato a Pasqua l'anno scorso... bella questa ricetta, complimenti alla baby-chef!
RispondiEliminami garba, lo proverò volentieri...dopo un periodo di astinenza da dolci: ultimamente ho fatto un po' troppi esperimenti (ben riusciti, essì)
RispondiEliminaQuesta faccia non mi è nuova. Buono è?
RispondiEliminaIo questo dolce non lo conoscevo ma mi sembre da provare assolutamente! Deve essere molto buono!
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