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“Perché aprire un blog: ha ancora senso oppure è solo tempo perso?”

“Ha senso oggi aprire un blog? E se sì in che modo posso procedere? Non so da che parte iniziare… mi puoi dare una mano?”

Ecco, questa è una una mail che ultimamente ricevo piuttosto spesso. Ragazze – ma anche ragazzi – tentati dal desiderio di aprire un blog che si chiedono se ne valga la pena, se fare tutta la fatica necessaria (già, perché un blog vuol dire fatica, impegno, studio, tempo e mille altre cose) ne valga la pena oppure se è solo tempo perso.

La mia risposta? Una parola sola: dipende. E dipende da un sacco di cose, mica solo una.

Dipende, per esempio, dal fatto se avete voglia o no di studiare

Mettere su un blog, infatti, richiede in primo luogo la padronanza tecnica dello strumento *blog*.  E il blog è fatto di diverse cose:
– i vostri pensieri, innanzitutto. Se dovete raccontarli, occorre che abbiate una buona padronanza della lingua italiana. E su questo ci potete fare poco: o l’avete, oppure no. Nel secondo caso, desistese. Nel primo, invece, coltivatela: con letture innanzitutto, ma anche  con cinema, teatro e mostre. Con qualunque cosa vi regali emozione, insomma: perché più ne proverete, più sarete in grado di descriverne con le vostre parole scritte. E poi, accrescete la vostra competenza, qualunque sia il tema scelto. Insomma, fate che la vostra scelta sia fatta di passione e competenza. Altrimenti, appunto, desistete.

la piattaforma, ossia il luogo che ospiterà il vostro blog. Io vi consiglio wordpress: magari ad un primo impatto può apparire un po’ ostico, ma vi garantisco che nel momento in cui inizierete a prenderci confidenza, la fatica calerà  lasciando il posto ad una grande soddisfazione. E sarà persino divertente.
Come si usa il plugin Redirection

Le foto. Anche su questo, non si transige: dovrete studiare. Cosa, dipende da voi, dal tipo di foto con cui vorrete completare il vostro blog. Ma sappiate che la sciatteria non è ammessa: potete anche usare uno smarthpone ma non potrete e non dovrete MAI usarlo a casaccio. Darebbe una idea di approsimazione a tutto il vostro lavoro, finendo per sminuirlo. Per cui, cercate di capire come funziona la luce, come catturarla attraverso lo scatto e come migliorarla attraverso un po’ di post produzione (operazione assolutamente necessaria anche se non scattate con una reflex).

Questo è il minimo, ma minimo proprio, dal quale partire. Se leggendomi avete pensato cose tipo *Che palle!* *Ma non esiste proprio che io spenda così il mio tempo*, lasciate perdere. Ci sono migliaia di blog e quindi potete stare tranquilli: il mondo si farà una ragione a fare a  meno del vostro.

Dipende poi dagli obiettivi che vi ponete

Se pensate di voler fare l’influencer da grande, se siete convinti che il giorno stesso in cui aprirete il vostro blog sarete sommersi da richieste di collaborazioni o proposte di lavoro, toglietevelo dalla testa. Non è così che funziona. Un blog, appunto, costa fatica ed esiste un solo modo per reggerla senza scoraggiarsi e desistere: farla pe se stessi.

Iniziate a tenere un blog per mettere ordine nelle vostre idee e per aver un modo per presentarle al mondo in ogni momento, insomma. E questo vale qualunque siano i vostri interessi. La cucina, per esempio, ma anche la fotografia o la passione per la tecnologia o i social o il web.

Soprattutto se siete ragazzi, se siete ancora nella fase in cui state cercando di capire cosa farete da grandi, non sottovalutate questa opportunità: un blog fatto bene potrebbe parlare di voi meglio del classico  curriculum vitae. Esempio, siete appassionati di social? Perché non farne una professione, allora? Oggi la figura del social media menager è estremamente ricercata  per cui un blog in cui dimostrate la vostra competenza, ma anche la vostra passione per il lavoro, la vostra capacità progettuale e molto altro, potrebbe essere un’arma formidabile se inserita all’interno di una richesta di lavoro. Oppure, siete fotografi? Bene, costruite il vostro portfolio  on line. Oppure, sognate di lavorare in una cucina? Costruite il vostro ricettario on line, da esibire nel momento in cui vi proporrete per uno stage. E via di questo passo (l’esempio vale per tutte le professioni free lance) ricordando che  il web non conosce confini: per cui, se saprete dimostrare al mondo che sapete lavorare e che provate passione nel farlo, attraverso il blog potrebbero  – con il tempo –

BLOG written on old typewriterarrivarvi proposte di lavoro, a volte anche irrinunciabili.

Media Kit per blogger

In sintesi, quindi, per quanto mi riguarda: sì, vale la pena di avere un blog e di lavorarci. Oggi, forse più di prima: purché sappiate trovare i vostri contenuti con cui riempirlo. E voi, cosa ne pensate?

2. puntata: ma meglio un blog o una pagina facebook?

 

 

 

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