Risultati della ricerca per: “Napoli”

  • Alla scoperta dei pomodori Mutti

    Alla scoperta dei pomodori Mutti

    Un invito improvviso, inaspettato.

    La possibilità di visitare lo stabilimento della Mutti a Parma. Per seguire il viaggio dei pomodori, a partire dai campi fino ai barattoli destinati a finire sulle nostre tavole.
    Non la faccio tanto lunga, dico solo che sono rimasta molto  sorpresa. Ospitalità a parte – squisita, a cominciare dalla cena di arrivo nella splendida cornice di Villa Ziveri a Bannone di Traversetolo, in compagnia di Francesco Mutti che ci ha introfotto brevemente al  progetto “Sommelier del Pomodoro”, pensato grazie al contributo live dei tre chef Jre, Marianna Vitale (Napoli), Filippo Saporito (Siena) ed Eros Picco (Milano) per “costruire una cultura del pomodoro trasformato che ancora manca in Italia e di creare una nuova figura di intenditore, capace di valorizzare i diversi prodotti, orientandone il migliore utilizzo in cucina“.

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    Poi, una cena semplice e raffinata, curata dallo chef Eros Picco, per farci conoscere nel piatto quello che il giorno dopo saremmo andati a conoscere nei campi. Già, i campi: abbiamo assistito al raccolto (io ero a fotografare sul trattore), ascoltando l’agronomo Ugo Peruch raccontarci delle caratteristiche del pomodoro – coltivato in tutta l’ Emilia Romagna – e avendo anche  il piacere di ammirare una chicca in azione: il drone cui è affidato l’incarico di controllare direttamente sulla pianta il grado di maturazione dei pomodori.

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    Poi in fabbrica, a scoprire le modalità del controllo qualità e tutto il percorso produttivo. Fino al barattolo e al tubetto.

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    Una grande scoperta: confesso, in fatto di pomodori sono sempre stata campanilista e non ho mai sospettato una cultura del pomodoro tanto approfondita al di fuori della Campania.
    Insomma, ero già cliente Mutti – trovo che il loro triplo concentrato sia insuperabile per sughi a lunga cottura – ragù napoletano, dove lo uso insieme alla passata, e ragù alla bolognese – ma sicuramente userò d’ora in poi i loro prodotti con atteggiamento mentale molto diverso.

    A partire dai prossimi giorni, in cui testerò alcune  delle conserve che mi hanno invitato a provare.

    Prima di tutto, passata e triplo concentrato: che stanno andando sul fuoco in questo momento in attesa di trasformarsi in ragù alla napoletana.
    Ma di questo, ve ne parlerò nei prossimi giorni.

  • Oscar del Gambero Rosso per i San Marzano dop Agrigenus, uno dei nostri sponsor per #terradifuoco

    San Marzano dop agrigenus San Marzano dop agrigenus
    San Marzano dop Agrigenus

    Grande soddisfazione per uno degli sponsor di Terra di Fuoco: San Marzano Dop Agrigenus: il Gambero rosso, attraverso una degustazione alla cieca di prodotti cosiddetti di nicchia (gustati sia crudi che dopo una cottura veloce e con la sola aggiunta di poco olio ligure, di oliva taggiasca) ha collocato questo marchio tra quelli in cima  alla Top Ten dei migliori pomodori pelati .

    “Una grande soddisfazione per i contadini di Acerra che li coltivano e per l’impresa di Francesco Pirolo orgoglio della nostra filiera agro-alimentare buona, pulita e giusta” secondo Tommaso Esposito,  food writer (Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso, Il Mattino e Luciano Pignataro  WineBlog) nonchè Presidente della giuria che esaminerà, a partire dai prossimi giorni, le ricette di Terra di fuoco.

    La designazione del Gambero Rosso vede i Agrigenus premiati dall’oscar Qualità/prezzo, e questo per entrami i loro prodotti a base di pelati: il san marzano dell’agro sarnese nocerino dop e gli antichi pomodori di napoli presidio slowfood. La cooperativa Agrigenus gioca infatti su queste due linee di produzione, a base entrambe di pomodori coltivati dall’azienda La formica di Scafati. Entrambi a prezzi assolutamente competitivi, vista la qualità del prodotto. Soprattutto se – come me – sono acquistati direttamente dall’azienda (a prezzo quindi di produzione).

    Questo, l’articolo del Gambero Rosso (foto di Tommaso Esposito)

    Pomodori pelati Agrigenus
    L’articolo del Gambero Rosso, Foto di Tommaso Esposito

    Per contatti e ordini:

    Agrigenus Via G.Soriano,112 80011 – Acerra (Napoli) Tel.+39 081 5202064 Fax. +39 081 3606281 info@agrigenus.com

  • In arrivo il Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre a bordo di Tirrenia

    In arrivo il Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre a bordo di Tirrenia

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre in Campania a cura della Società By Tourist è il progetto messo in campo dalla società By Tourist, specializzata in editoria e comunicazione nei settore del turismo marittimo e gastronomico attraverso i marchi registrati 30Nodi e Gusto Mediterraneo.
    Nell’ambito dell’operatività aziendale e la continua interazione con società leader nei settori di riferimento, il team della By Tourist ha messo in campo una serie di iniziative finalizzate alla promozione del territorio campano, del Sud Italia e della Nazione stessa, puntando a rafforzare gli interscambi commerciali, delle aziende italiane, con le varie regioni, l’export in Europa ed appunto nel Mediterraneo.

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    E’ da questa visione che nasce l’idea di un Congresso di Cucina Mediterranea, con la partecipazione attiva di chef stranieri e chef italiani, rinomati e competenti in termini di materie prime e conoscenza dei territori di origine, affiancati nel confronto congressuale da un sociologo e un antropologo.
    Al congresso sono state invitate a partecipare le associazioni di cuochi del territorio nazionale, istituti alberghieri e Scuole di Cucina Professionali Italiane e Straniere, produttori italiani e stranieri, importatori e distributori italiani e stranieri.
    Obiettivo: Tutelare l’Identità per Essere più Competitivi, promuovendo gli interscambi tra le Nazioni del Mediterraneo, ma con competenza e salvaguardando le tradizioni e l’identità di ogni singola Nazione. In tal senso un ruolo centrale è rappresentato dagli chef, gli unici con una reale competenza in termini di conoscenza delle materie prime e della loro trasformazione attraverso una cucina tradizione o più evolutiva, ma pur sempre rappresentativa del territorio di origine. Insomma la figura dello chef ha in questo caso un ruolo prioritario, riconosciuto quale ambasciatore di sapori e gusto per le nazioni del mediterraneo.

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    La stessa centralità va riconosciuta ai collegamenti marittimi, che nei secoli hanno permesso gli interscambi commerciali tra le Nazioni in questione. Non a caso quindi la location del Congresso sarà una nave Tirrenia, storica compagnia italiana, con base al porto di Napoli.
    E la serata di accoglienza agli chef è stata programmata il 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America. In occasione del Columbus Day ci sarà infatti la cena di accoglienza con cinque chef genovesi ai fornelli, in onore di Colombo e del grande risultato raggiunto, grazie alla sinergia tra due Nazioni del Mediterraneo: Italia e Spagna. Dunque celebrando il risultato nato dall’interscambio di mezzi e competenze tra i due territori.

    PER REGISTRARSI:
    http://www.cookingcongress.com/registrazione-cooking-congress-2014.html
    Sito Internet ufficiale: www.cookingcongress.com
    sales@cookingcongress.com – www.cookingcongress.com

  • Malazè 2014, la  IX edizione

    Malazè 2014, la IX edizione

    Malazè 2014 IX edizione dal dal 6 al 16 settembre
    Malazè 2014 IX edizione dal dal 6 al 16 settembre

    Malazè 2014 IX edizione dal dal 6 al 16 settembre: in 10 giorni oltre 100 iniziative per la valorizzazione di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli

    È stata presentata ieri sera la IX edizione di Malazè, l’evento EnoArcheoGastronomico dei Campi Flegrei che si terra dal 6 al 16 settembre. All’anteprima all’Hotel Cala Moresca di Bacoli hanno partecipato oltre 150 giornalisti, food and wine blogger ed operatori del settore.

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    Tra le novità della IX edizione l’individuazione di sei itinerari che aiuteranno gli enogastronauti ad apprezzare, insieme al vino e al cibo, l’enorme patrimonio storico e naturalistico dell’area flegrea: Neapolis (Bagnoli, Gaiola, Fuorigrotta, Agnano, Astroni), Puteoli (Rione Terra, Solfatara, Centro Storico, Via Celle, Cigliano, Campiglione, Montespina), Avernum (lago d’Averno, Monte Nuovo), Baiae (Bacoli, Baia, Miseno), Quartum (Quarto, via Consolare Campana), Mons et Prochyta (Monte di Procida e isola di Procida)

    Malazé

    Di seguito alcune anticipazioni: “A cena con il commissario Ricciardi” con piatti degli anni ’30 e performance teatrale insieme allo scrittore Maurizio De Giovanni; presentazione “Phlegraios – l’ultimo segreto di San Paolo” di Marco Perillo; “Le onde della Legalità”,un’escursione in una Barca confiscata alla camorra, alla riscoperta delle bellezze dei Campi Flegrei e pasto d’eccezione con i prodotti di Libera Terra; “La cena della piccola pesca flegrea”: visita guidata con i pescatori per il riconoscimento delle specie ittiche del golfo; “VI Simposio dell’Ozio Creativo”: dialogo nelle terme, tra il serio e il faceto, in ozio creativo e leggerezza, sui miti antichi e moderni; “Il piedirosso che non ti aspetti”: laboratorio che mette a confronto areali diversi della Campania in luogo speciale: la Crypta della cappella di San Giuseppe a Pozzuoli; La seconda edizione de “La Grande Abbuffata”, concorso di cortometraggi a tema enogastronomico che si terrà alle Cantine Astroni, rassegna curata dallo storico del cinema Giuseppe Borrone ed organizzata dal Festival “A Corto di Donne”. Saranno presenti durante Malazè eventi legati a due importanti contest: Land Art e Pozzuoli Jazz Festival. La cena finale, “La cucina dei Semplici”, si terrà martedì 16 settembre e servirà a raccogliere fondi per il progetto “Tablet” per i ragazzi disabili dell’associazione “La Bottega dei Semplici pensieri”.

    Inoltre sono in programma: “Malazè dei Piccoli al Giardino dell’orco” con Agrigiochiamo sul lago d’Averno, laboratori Slow Food e Slow Wine, laboratori dell’Associazione Italiana Sommelier, Cene in Vigna, Visite Narrate nei siti archeologici, Ciclo Wine Tour per le cantine.
    .
    Qui, info e programma.

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  • Terra di Fuoco, in partenza il concorso per blogger e appassionati di Campania!

    Terra di Fuoco, in partenza il concorso per blogger e appassionati di Campania!

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    Ecco, ci siamo. Conclusa la prima fase organizzativa del contest Terra di Fuoco, il contest dedicato alla diffusione della conoscenza dei prodotti di eccellenza campani tra blogger e appassioniati (dedicata, per chi non ricordasse, alla raccolta di adesioni da parte degli sponsor), si parte con la seconda: ora tocca a voi appassionati -blogger e non  – raccontare di un’altra Campania. Fatta di sapori, colori, profumi che confluiranno nelle vostre ricette.

    Ma andiamo con ordine, o – almeno – proviamoci.
    1) Chi può partecipare? 
    Tutti: blogger ma anche semplici appassionati. Obiettivo di questo concorso è infatti parlare della Campania e dei suoi prodotti. Per cui, per dirlo in dialetto, “Cchiù simm e cchiù belli parimm!” (traduzione per i non partenopei: più siamo, più sembriamo belli).
    I blogger, come al solito, parteciperanno pubblicando la ricetta sul sul loro blog ed indicando che con la loro ricetta partecipano al contest “Terra di Fuoco” (con link a questo post su scatti golosi). Inoltre inseriranno il banner nella barra laterale, in modo da aiutarci a far conoscere la nostra iniziativa nella bloggosfera.

     

    I semplici appassionati, che non posseggono un blog,  pubblicheranno invece la ricetta nel forum  di gennarino.org (segue link), contrassegnando la loro ricetta con il tag [Terradifuoco] ed indicando che con la loro ricetta partecipano al contest “Terra di Fuoco”.
    Ovviamente, vi chiediamo di aiutarci nella diffusione del concorso: per cui, se vi va, condividete questo post nelle vostre bacheche, oppure fate un post dedicato sui vostri blog…ve ne saremo grati!
    2) Come si partecipa?
    Semplice, scegliete un prodotto campano (quello cui siete più affezionati, per affetto o golosità non importa) e realizzate una ricetta che lo veda protagonista. Attenzione però: non vogliamo solo la ricetta ma anche un piccolo racconto del perché siete legati a questo piuttosto che ad altri. Poche righe, che spieghino un po’ le ragioni del vostro affetto per lui.
    3) Con quante ricette si partecipa?
    Una sola. A giudicare dalle dimensioni già raggiunte dal gruppo i partecipanti saranno numerosi e sarà già difficile valutarne una sola a testa.
    4) Quanto tempo abbiamo a disposizione?
    Si possono presentare ricette sin da subito e non oltre  il 30 giugno (poi, si sa che arriva luglio e nessuno ha più voglia di cucinare). ATTENZIONE: LA SCADENZA E’ STATA PROROGATA AL 15 DI AGOSTO! I vincitori saranno poi proclamati con calma (in periodo di vacanza mica vogliamo stressare la giuria con la fretta, vero?), entro i primi di settembre in modo da dare loro il tempo  necessario per organizzarsi per la partecipazione agli eventi premio.
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    5) Cosa si vince?

    Pastificio dei Campi: Prodotti: Maxi Cubo di Pasta 5 kg di pasta in 10 differenti formati, Esperienza: si cucinerà nella cucina professionale del 
    Pastificio, al cospetto di critici di eccezione ed in compagnia di qualche amico delle eccellenze campane. Casa Barone

    Prodotti: 3 barattoli di conserva tradizionale biologica di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP da 520 g ; 3 barattoli di conserva di pomodorino in passata di pomodoro da 500 g ; 3 barattoli di conserva tradizionale di pomodorino giallo da serbo 500 g. Esperienza: il vincitore verrà guidato lungo i sentieri di casa Barone in una passeggiata tra la biodiversità vesuviana e vivrà direttamente l’esperienza della manifattura del Piennolo di Pomodorini del Vesuvio che porteranno poi a casa per tanti mesi successivi.

    Le CampestreProdotti: Conciato Romano. Esperienza: una giornata a contatto con gli animali e le modalità di produzione del conciato, con invito a pranzo per gustare le specialità della zona.

    La TramontinaProdotti: 1 Kg di mozzarella di bufala, 1 scamorza, 1 vellutata in un miniservizio viterbese (piatto e coppa). Esperienza: assistere e intervenire nella lavorazione della mozzarella, con possibilità di pranzare presso Gusto Mozzarella, 
    marchio enogastronomico de La Tramontina
    AgrigenusProdotti: 2 casse di Pomodoro San Marzano DOP da 400gr; 2 casse di Antichi Pomodori Di Napoli Slow Food – passata da 
    580ml – fatta con Pomodoro San Marzano DOP; 2 casse di Fagioli Cannellini, il famoso dente di morto, tipico della nostra 
    zona. Esperienza: un’esperienza autentica col pomodoro San Marzano: prima nei campi e poi sulla tavola, guidati dallo chef 
    Giuseppe Daddio. Biscottificio MarescaProdotti: Cesto di prodotti da forno tipici di castellamare, come Gallette, Tarallini a Naspro, Freselle, Biscotto.  
    Esperienza: un’esperienza autentica con la preparazione della famosa “pizza di gallette stabiese” direttamente dai cultori della
    tradizione. Sapori VesuvianiProdotti: 1 cesto di albicocca raccolte direttamente; 3 un succo e polpa di albicocca 720 ml; 3 confetture 300 ml altro cesto: 
    Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, 1 Packaging regalo Piennolo Pomodorino delVesuvio D.O.P.Kg. 1,5; 1 Pacchetella
     (conserva tipica); 1 Passata; 1Sugo Boscaiola con funghi Porcini; 1Sugo Napoletana con olive, capperi ed origano; 1Sugo 
    Mediterranea con carote, sedano e cipolla. Esperienza: raccogliere le albicocche e passare una giornata fra i campi, cenando
    in compagnia di Pasquale Imperato.

    Le esperienze saranno a cura di ciascun produttore ma generalmente organizzare nella nella giornata di sabato 27 settembre: i blogger possano recarsi in terradifuoco per un week end di tutto gusto che gli consenta di vivere l’esperienza diretta coi prodotti e le modalità e poi recarsi a ritirare i prodotti assegnati direttamente dalle mani dei produttori, durante l’evento finale del 28 settembre (in caso non possano essere presenti i prodotti verrano comunque spediti al legittimo vincitore a partire da quella data, mentre le “esperienze” hanno 12 mesi di validità a partire dalla proclamazione dei vincitori.)
    6) Ci sarà un evento finale? In cosa consisterà?
    Domenica 28 settembre presso La Distilleria Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco (NA) –  – si terrà la giornata finale  del Contest Terra di Fuoco.
    Presso la Scuola di cucina si avvicenderanno ai fornelli i vincitori del contest elaborando le proprie ricette coadiuvate (su loro richiesta) dallo Chef de La Distilleria Francesco Ambrosio.
    Saranno presenti anche i componenti della Giuria capitanata da Tommaso Esposito. Nello spazio interno della struttura che ha il sottotitolo di Cultural District saranno presenti numerosi produttori con i prodotti dei quali sarà servito un pranzo a buffet al costo di 20 euro.
     7) Da chi è composta la giuria?
    – Tommaso Esposito, food writer (Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso, Il Mattino e Luciano Pignataro        Blog);
    – Andrea Di Martino, Cuciniere e pubblicista gastronauta;
    – Paolo Barrale, Chef
    – Gabriella De Cenzo, Biologa
    – Nunzia Gargano, storica
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    8) Che prodotti bisogna usare per la preparazione dei piatti?
    A parte, ovvio, il prodotto (o i prodotti) campano che sceglierete di usare, in considerazione degli obiettivi del concorso – che intende valorizzare le eccellenze del territorio, non saranno  prese in considerazione ricette realizzate con ingredienti per i quali siano normalmente disponibili in commercio alternative di livello qualitativo superiore.
    Alcuni esempi:
    margarina anziché burro
    olio di semi generico, invece che olio di oliva
    panna uht al posto di quella fresca
    dado da brodo
    (ovviamente, la cosa non vale nel caso la scelta sia motivata da ragioni di salute: esempio, intolleranza al lattosio che costringano a scegliere il latte uht ad alta digeribilità. Ovviamente, in caso di dubbi, potete chiedere chiarimenti (possibilmente nel gruppo, in modo che le spiegazioni siano utili anche ad altri).
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    9) Cosa faremo delle ricette che ci invierete?
    Una prima selezione tra queste, sarà pubblicata sula sezione Terra di Fuoco di gennarino.org) . In verità, noi vorremmo pubblicarle tutte ma nel caso siano tante – cosa che ci auguriamo – saremo purtroppo costretti a fare una selezione preliminare. In più, vorremmo anche realizzare una raccolta, liberamente scaricabile dal sito, attraverso un file pdf.
    Ben, mi sembra di avere scritto tutto.  In ogni caso, per chi frequenta Facebook,vi ricordo il gruppo di discussione “Terra di Fuoco“, dove vi aspetto insieme agli altri organizzatori del contest (Evelina e Giustino) e dove potrete interagire con vari produttori. E con gli sponsor di questa tornata, che –  vi ricordo – sono:
    – Biscottificio Maresca
    Allora, siete pronti? Chi parte?
  • Brioche “rococò”: alle mele annurche, pisto napoletano e mandorla amara

    Brioche “rococò”: alle mele annurche, pisto napoletano e mandorla amara

    Brioche alle mele
    Ho scoperto da poco questa farina: a novembre dell’anno scorso, quando  – incredibilmente – sono stata invitata al Molino Grassi per un corso di una giornata con il Maestro Pier Giorgio Giorilli. Un’esperienza incredibile: sognavo da tempo di regalarmi un corso con lui e finalmente mi si è presentata l’opportunità di realizzare questo desiderio. Una giornata intera dedicata a pane e impasti lievitati: un vero tesoro di conoscenza che sicuramente ha migliorato il mio rapporto con i lieviti e le pagnotte.

    In quella sede, ho avuto modo anche di conoscere  la nuova linea di farine biologiche, la linea Qb, Qualità Bio, composta da cinque prodotti esclusivi ottenuti miscelando farine di grani antichi e di grani moderni. Per questo,   non appena ho letto del contest organizzato da Valentina dedicato a queste farine ho deciso che non potevo resistere. Dovevo partecipare: e ho inviato la domanda sperando che mi arrivasse la Multicereali: l’avevo già testata in diverse ricette (come la Briossenza, la brioche senza saccarosio e senza burro, e i panini semidolci alla cannella). Sono stata fortunata, uno dei due pacchi di farina arrivati era proprio lei, e allora ho potuto realizzare una cosa che avevo in mente da un po’: una brioche dai sapori campani, con mela annurca profumata al pisto (un mix di un mix di cannella, noci moscate, chiodi di galofano, coriandolo e anice stellato  che unite insieme danno uno dei più tipici profumi della pasticceria napoletana, quello dei rococò. A Napoli si compra già pronto e miscelato nelle dosi giuste: voi, comunque, potete ovviamente sostituire con le vostre spezie o miscele preferite). Sono partita qualche giorno fa, preparando le mele semicandite. Un passaggio non fondamentale: nel caso si ha fretta, si possono usare mele cotte a pezzettini a bassa temperatura (ottimo anche il microonde, che consente ottimi risultati come per esempio queste albicocche) irrorate di succo di limone mescolato alla sua buccia grattugiata e zucchero di canna, poi condite con spezie a scelta Saranno meno croccanti, certamente, ma ottime lo stesso.
    Brioche alle mele
    Ieri, poi, ho realizzato la brioche vera e propria. Nulla di particolare, volevo valorizzare il sapore della farina  –  già tanto ricco di suo – e quello delle spezie.  Però siccome mi era rimasta un po’ di glassa della colomba (che io realizzo con una buona quantità di mandorle amare) ho deciso di usarla per arricchire il ripieno. E devo dire che ho fatto bene: l’insieme dolcemente speziato delle mele si combinava benissimo con l’amaro delle mandore, regalando all’insieme un tocco particolarissimo. Ed estremamente piacevole.Ho proceduto così.Per la brioche

    250 gr di farina multicereali

    30 gr di zucchero di canna
    5 gr di lievito di birra fresco
    175 gr di uova
    100 gr di burro morbido
    un cucchiaino piccolo di sale (raso)

    Per il ripieno
    200 di mele annurche semicandite al pisto e vaniglia e 100g di glassa per colomba (io la preparo in buona quantità e la conservo  in vasetti piccoli, congelata per averla pronta all’uso quando serve)

    Tralascio la lavorazione per la brioche, per non rendere il post chilometrico (la trovate qui, con tutte le regole generali per una buona incordatura e le dritte per impastare a mano, nel caso non possediate una buona impastatrice).

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     Una volta incordato, ho messo a lievitare l’impasto fino a quando non mi è apparso più che raddoppiato e quindi, senza reimpastare, l’ho rovesciato sul piano infarinato e steso con un mattarello in modo da formare un rettangolo di forma abbastanza regolare alto più o meno 1 cm. Ho quindi sgocciolato le mele dal loro sciroppo che ho mescolato alla glassa alla mandorla con cui ho spennellato l’impasto su cui poi ho disseminato dei pezzettini di mela e arrotolato in modo da formare un cilindro. Da questo ho ritagliato due pezzi che ho usato per decorare la brioche (la prossima volta però ne faccio 3: credo che esteticamente venga meglio), ho tagliato a metà il rotolo per il lungo e con i due pezzi ho formato una treccia che ho sistemato in una teglia ricoperta di carta forno bagnata e strizzata e  decorato con i due pezzi piccoli (con le spirali di ripieno rivolte in alto, in modo da dare un’idea di rose di pasta).
     

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    Ho fatto lievitare ancora e quando l’impasto mi è sembrato pronto (solita prova, la pressione del dito sull’impasto che si abbassa a formare un incavo e poi torna indietro) ho infornato a 180 gradi per circa quaranta minuti, fino a quando la brioche non è apparsa ben dorata.
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    Con Questa Ricetta Partecipo al Contest di Molino Grassi