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“Olio spray? “Mai più senza!””

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Deciso, da oggi inauguro una nuova rubrica nel blog: “mai più senza”. I vecchi lettori di Cuore (inserto satirico dell’Unità dei tempi che furono) ricorderanno questo titolo ironicamente dedicato alla raccolta degli oggetti assolutamente inutili eppure propagandati come incredibili (qui una raccolta, per chi non sa di cosa sto parlando).

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Anche a proposito di cucina si incontrano di queste meravigliose inutilità. Di una di queste, ho già parlato tempo fa: lo stampo in silicone per cuocere il pane, una roba da non augurare neppure al nostro miglior nemico insomma. Oggi, invece, tocca allo Stacca facile, uno “spray professionale per teglie, stampi e forme. Pratico e veloce per l’utilizzo in pasticceria ed in cucina”. Una bomboletta spray, dal modico costo itinerante tra i 7 e i dieci euro , il cui unico scopo è quello di evitare di sporcarsi le mani per ungere uno stampo da dolci. Ora, premesso che per fare questa operazione ci vuole un attimo (basta avere l’accortezza di mettere lo stampo in forno mentre questo si sta riscaldando e passare il burro sulle pareti calde per ungere in fretta ed in modo perfettamente uniforme) quello che proprio non riesco a capire è perché pagare a prezzo di oreficeria dell’olio di palma (grasso da cui sarebbe bene stare alla larga, sia per il sapore che per il pesantissimo impatto ambientale che la sua produzione provoca).  In più, dettaglio non da poco, è uno di quegli imballaggi assurdi in cui la quantità di rifiuto prodotto è persino maggiore del prodotto contenuto (non a caso, il contenuto è espresso in ml: cosi’ sono compresi anche i gas, che ovviamente hanno volume e non peso). Insomma,  quello che compriamo quando compriamo queste bombolette sono tre cose: olio di palma, gas  e monnezza (che pure lei il suo bell’impatto ambientale ce l’ha).
Pensiamoci, la prossima volta che ce lo troveremo davanti. E soprattutto, lasciamolo lì, sullo scaffale del super: nella speranza che invecchi beatamente senza finire nel carrello della spesa di nessuno.

E voi, avete altre imperdibili  assurdità di questo tipo da segnalare?

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2 COMMENTS

  • GIusi on 5 novembre 2014

    Perfettamente d’accordo Teresa. Davvero a volte si rasenta l’impensabile. Comunque ti ringrazio anche per aver “resuscitato” CUORE era un momumento della mia giovinezza…. da leggere tutto di un fiato dalla prima all’ultima pagina.. ma te la ricordi anche la rubrica del chi se ne frega? :).
    Beh nostalgia a parte. Grazie per questo argomento. In effetti a volte non ci si rende conto come le tecniche di marketing sappiano intortare a modino senza nemmeno che ce ne si renda conto. Ma una tecnica infallibile c’è.. ragionare sempre su ciò che ci circonda. Con la nostra testa.
    Ciao Teresa!
    Giusi

    • Teresa De Masi
      Teresa De Masi on 6 novembre 2014

      E *Botteghe Oscure*, lo ricordi? da allora non posso pensare a cuore senza pensare ad un negozio di salerno… SCARPE DIEM!!! Terribile… 🙂

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