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  • Come si puliscono i fiori di zucca

    Come si puliscono i fiori di zucca

    Pulire i fiori di zucca è un’operazione molto facile e veloce. Occorre però ricordarsi di prepararli entro poche ore dall’acquisto: sono molto delicati e sfioriscono in fretta, rovinandosi irrimediabilmente. Meglio quindi riporli prima possibile in un vaso, avendo cura che i loro steli siano ben coperti, e pulirli solo al momento del consumo. questo assicurerà ai fiori di zucca qualche ora di sopravvivenza in più.


    Per prima cosa, aprire delicatamente il fiore ed asportare il pistillo.

     

    Richiuderli poi delicatamente, togliere via la parte sporgente dello stelo e troncare il gambo. Procedere così per ogni fiore. Lavarli delicatamente in acqua fredda, scuoterli leggermente, e metterli e metterli ad asciugare su uno strofinaccio di cotone.


    Una volta puliti vanno usati in fretta affinché non si rovinino.
    Per esempio, per preparare delle deliziose frittelle oppure un piatto di pasta veloce e buonissimo.

  • Fresine, linguine, spaghetti o – più in generale – pasta cacio, pepe e fiori di zucchine

    Fresine, linguine, spaghetti o – più in generale – pasta cacio, pepe e fiori di zucchine

     

    Una di quelle idee che ti vengono all’improvviso, solo perché ti ritrovi a comprare delle zucchine freschissime con il fiore integro ancora attaccato: la pasta cacio pepe e fiori di zucchine.

    Veloci, velocissime, praticamente si fa prima a farle che a raccontarne la ricetta.

    Gli ingredienti, per due persone;

    una decina di fiori di zucchine
    50 gr di pecorino grattugiato
    un buon pepe nero
    olio di oliva
    200 gr di pasta (io ho usato le Fresine di Gragnano IGP Pasta Di Martino

    Visto che in casa mi trovavo della ricotta forte – i pugliesi capiranno – ne ho aggiunto un cucchiaino colmo alla crema di pecorino. Molto buona, ci sta benissimo, ma non è assolutamente necessaria. Se però avete la fortuna di averne in casa, usatela pure: non ve ne pentirete!

    La preparazione
    Innanzitutto, mette a bollire l’acqua per la pasta.
    Intanto,  mettete in una padella un po’ di olio e aggiungete i fiori di zucca dopo averli puliti, lavati e strappati grossolanamente con le mani. Se preferite, potete anche tagliarli a striscioline: cuoceranno prima e si mescoleranno alla pasta in modo più uniforme.
    Portate i fiori a cottura, ci vorranno ca. 5 minuti, aggiungendo – se necessario – un po’ di acqua bollente. Una volta pronti, toglieteli dalla padella e teneteli al caldo (va bene anche una tazza coperta da un piatto)
    Preparate la crea di pecorino mescolando in una tazza il formaggio grattugiato e un po’ di acqua bollente: l’acqua deve essere poca, la crema deve essere molto soda.

    Cuocete la pasta molto al dente, scolatela con una forchetta e mettetela nella padella dove avete cotto i fiori di zucca. Aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta e portate a cottura mantecando bene in modo da creare un fondo cremoso.


    Quando la pasta ha raggiunto la giusta cottura, aggiungete la crema di formaggio e una generosa spolverata di pepe nero macinato al momento. Mescolate bene e aggiungete la metà dei fiori di zucca cotti.

    Sistemate nel piatto – odio la parola “impiattare” -, decorate con i fiori di zucca rimasti e servite la vostra pasta cacio, pepe e fiori di zucchine.

    Poi, però, venite nel mio gruppo FB a dire cosa ne pensate… mi raccomendo!

  • La ricetta del Fior di Latte Bolognese

    La ricetta del Fior di Latte Bolognese

    Giornate che capitano anche nelle peggiori famiglie.
    Quelle in cui hai voglia di cucinare. E allora ti viene in mente di preparare il Fior di Latte Bolognese. E lo fai con tutti i crismi,  perdendo tempo a fare stringere il latte sul fuoco con lo zucchero, i chicchi di caffè e la vaniglia perché la crema venga come deve, un concentrato di sapore.
    E, soprattutto, cuoci per due ore a 140 gradi a bagnomaria. Perché il fior di latte deve sapere di crema e non di uovo fritto.
    E al taglio si deve presentare compatto, senza buchi.
    Successo ieri. Tranquilli che poi mi passa.

    LA RICETTA DEL FIOR DI LATTE BOLOGNESE

    Gli ingredienti della crema

    1 lt di latte intero
    una decina di chicchi di caffè
    una stecca di vaniglia
    250 gr di zucchero (di cui 50 gr per le uova)
    8 tuorli più 2 uova intere

    Per il caramello

    100 gr di zucchero

    Preparazione

    Innanzitutto, si mette a bollire il latte con 200 gr di zucchero, la stecca di vaniglia tagliata a metà per il lungo e i chicchi di caffè. Deve bollire piano e a lungo, fino a ridursi  fino quasi alla metà. A proposito della vaniglia, poi non buttatela: fatela asciugare e utilizzatela per aromatizzare dello zucchero al velo ottenendo così dello zucchero vanigliato naturalmente.

    Una volta che si sia ridotto abbastanza, spegnete il fuoco e fate raffreddare. Poi, filtratelo con un setaccio fine.

    Sbattete quindi i tuorli e le due uova intere con  i 50 gr di zucchero tenuti da parte e aggiungete questa crema al latte, mescolando bene con una frusta.

    Preparate quindi il caramello e versarlo sul fondo dello stampo. Versatevi quindi il latte con le uova e infornate a bagnomarina in forno a 140 gradi per un paio di ore circa, fino a quando la superficie non appare ben dorata.
    Fare raffreddare bene e rovesciare su un piatto di portata.
     

  • La ricetta della Torta pasticciotto Crema e Amarena

    La ricetta della Torta pasticciotto Crema e Amarena

    Non fatevi ingannare dal nome: la ricetta della Torta Pasticciotto alla crema e amarene altro non è che la versione in grande del Pasticciotto alla crema e amarena, un dolce tradizionale campano  molto diffuso nella zona della costiera amalfitana. In questa zona è molto diffusa anche la versione senza amarene, con crema al limone
    Anzi, se capitate ad Amalfi andate ad assaggiarlo alla Pasticceria Pansa… non ve ne pentirete!!!

    Una annotazione, prima della ricetta. La versione tradizionale non vuole burro ma strutto. E ammoniaca al posto del lievito: se volete provare a farla secondo tradizione, seguite questa ricetta. 

    Ingredienti per la pasta frolla

    Farina debole 350 gr
    zucchero 100 gr
    burro 120 gr
    2 uova
    la scorza grattugiata di un limone non trattato
    mezza bustina di lievito in polvere non vanigliato

    Ingredienti per la crema pasticcera

    150 gr. zucchero
    10 tuorli
    30 gr amido di grano
    un pizzico di sale
    350 gr di latte
    150 gr di panna fresca
    una bacca di vaniglia
    buccia di limone grattugiata non trattata

    Amarene sciroppate
    Savoiardi, una decina

    Preparazione della PASTA FROLLA

    Iniziate preparando la pasta frolla mescolando prima la farina e burro e aggiungendo poi le uova, il limone e il lievito. Lasciate riposare almeno o mezz’ora in frigorifero, meglio se tutta la notte.

    crema pasticcera Massari

    Preparazione della Crema Pasticcera

    Scaldate il latte sino all’ebollizione e unite la stecca di vaniglia tagliata in due per il lungo.
    Lasciate riposare coperto per una trentina di minuti.
    Mescolate in una casseruola i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale, unite la farina e – sempre mescolando – il latte.
    Mettete sul fuoco a e cuocete a fuoco moderato finché la crema non appaia ben densa senza assolutamente arrivare a bollire.
    Aggiungete, una volta tolta dal fuoco, il burro e mescolate bene finché questo non si sia ben incorporato.

    PREPARAZIONE DELLA TORTA

    Al momento di preparare la torta, dividete la pasta a metà (una delle due parti deve essere un po’ più grande per ottenere un disco dal diametro leggermente maggiore) e stendetela in due dischi.
    Con quello più grande, rivestite  uno stampo da crostata di circa 24 cm di diametro, precedentemente rivestito di carta forno bagnata e strizzata.

    ricetta della Torta pasticciotto Crema e Amarena
    Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e coprite il fondo con uno strato di savoiardi tagliati per il lungo. Cospargeteli quindi di amarene e inzuppate con qualche cucchiaiata di sciroppo e coprite abbondantemente  con cucchiaiate di crema pasticcera.

    ricetta della Torta pasticciotto Crema e Amarena

    Coprite con l’altro disco di pasta frolla e infornate a 160 gradi ca, fino a quando non è ben dorata.
    Una volta raffreddata e sformata, spolveratela di zucchero a velo.

    Volete preparare i pasticciotti e non trovate gli stampi?

    Se invece di una torta volete invece cimentarvi nella preparazione del Pasticciotto in formato classico e monoporzione,  potete seguire le stesse istruzioni. Unica differenza, lo stampo, che non deve essere – ovviamente – di grandi dimensioni ma piccolo e adatto ad una monoporzione. 
    So che non sono semplici da trovare, ma non disperate: anzi, fate come me: invece di perdere tempo inutilmente a cercarli nei negozi cercateli su questo sito

    Anzi, già che ci siete prendetevi un po’ tempo e dateci un’occhiata con calma: troverete parecchie cose interessanti – la sezione cucina è assolutamente da perderci la testa: guardate solo tra quanti stampi   potete scegliere! – e l’unico problema sarà resistere alla tentazione di comprare tutto!

    Aspetto i vostri commenti, non solo sulla ricetta della Torta Pasticciotto alla Crema e Amarena ma anche sul sito che vi ho consigliato… sono proprio curiosa di sapere che ve ne pare!

  • La ricetta del Limoncello della Fattoria Terranova di Sorrento

    La ricetta del Limoncello della Fattoria Terranova di Sorrento


    Che io abbia una passione per la Campania e per la Costiera, si sa. E che abbia una passione per i prodotti di questa terra, si sa pure questo.
    Soprattutto i limoni: vi ho già raccontato in passato dei limoni della costiera amalfitana. Quello che però in quel post non vi dicevo è che un limone altrettanto buono è quello coltivato nel versante sorrentino della costiera. 
    Anche lì, limoneti da visitare e agrumi da gustare. E limoncelli da bere: al bar, davanti al mare.

    E allora, perché non provare a farlo in casa? Non è difficile, basta solo trovare i limoni giusti: ovviamente, di Sorrento.

    Eccovi la ricetta del limoncello, assolutamente affidabile e garantita dato che viene da chi di limoncello ne capisce, producendolo direttemente.

    LA RICETTA DEL LIMONCELLO

    Ingredienti:

      • 8 limoni
      • 1 lt di alcool a 95° 
      • 1 lt di acqua
      • 700 gr di zucchero

    Procedimento

    La prima cosa da fare è lavare in modo molto accurato i limoni e spazzolarli. In questo modo sarà possibile eliminare ogni impurità, anche nel caso di eventuali trattamenti con pesticidi.Sbuccia poi i limoni.

    Le bucce del limone devono essere inserite in una brocca che avrai precedentemente riempito con circa 700 cl di alcool. Il tutto deve essere lasciato a riposare per un mese, scegliendo un luogo che sia asciutto e che sia soprattutto buio.

    Ovviamente la brocca deve essere coperta. Il consiglio è di scegliere un armadietto e di coprire la brocca con un semplice panno in cotone.

    Trascorso il mese di riposo prendi un pentolino in cui andrai a versare l’acqua e lo zucchero. Accendi il fuoco.

    Una volta raggiunta l’ebollizione spegni il fornello e lascia raffreddare. Lo sciroppo così ottenuto deve essere aggiunto al liquido della brocca, un liquido che avrà ormai raggiunto un bel colore giallo e un profumo di limone davvero meraviglioso.

    Aggiungi anche i rimanenti 300 cl di alcool.

    La brocca deve essere poi messa nuovamente a riposare, questa volta per ben 40 giorni.

    Trascorso questo ulteriore periodo di riposo il liquore così ottenuto deve essere filtrato in modo da eliminare tutte le bucce del limone.

    Imbottiglia il Limoncello e riponilo in freezer in modo da poterlo servire ben ghiaccio alla prima occasione.

    ricetta del Limoncello

    Il procedimento è certamente lungo ma non è affatto complicato e potete provarci in tutta tranquillità. Però se proprio non trovate il coraggio di provarci, oppure non trovate i limoni giusti, affidatevi tranquillamente a chi lo produce da sempre.  Un limoncello è un piacere, e deve essere buono. Non accontentatevi di quelli industriali, che più che ad un liquore assomigliano ad un detersivo.  E se vi è capitato di assaggiarne, sapete che non sto scherzando!

  • Come si preparano i passatelli in brodo

    Come si preparano i passatelli in brodo

    come si preparano i passatelli in brodo

    Non avevo mai pubblicato questa ricetta: mi sembrava troppo semplice per essere raccontata ma siccome l’ultima volta che ho pubblicato su Instagram la foto della mia porzione fumante di passatelli in brodo ho avuto non solo un sacco di like e commenti ma anche richieste della ricetta, ho deciso. La pubblico: per cui, ecco a voi le poche, semplicissime, istruzioni per capire come si preparano i passatelli in brodo.

    Ovviamente, seve del brodo (e magari su questo ci faccio un prossimo post). Intanto, rinfrescatevi la memoria su come si a a preparare un brodo perfettamente limpido. No, non è un dettaglio da poco questo: un piatto di brodo buono in Emilia è anche un piatto di brodo limpido. Tanto che nei ristoranti più ricercati la cottura dei passatelli e dei tortellini avviene in un brodo che poi non viene usato per il servizio: la cottura infatti intorbidisce e questo non va bene. Allora, come si fa? Semplice: si cuoce in un brodo e si scola (delicatamente, con una schiumarola o una mandolina) e poi si immerge in brodo bollente e limpido. Per esempio, in una di quelle belle zuppiere in ceramica con coperchio che andavano tanto di moda decenni fa.

    Detto questo, preparate pochi semplici ingredienti e vediamo come si preparano i passatelli in brodo.

    come si preparano i passatelli in brodo

    INGREDIENTI (in linea di massima)
    Per ogni uovo, circa cento grammi tra pan grattato e parmigiano.
    pepe, noce moscata

    Unica annotazione, fondamentale, il pane: deve essere di tipo privo di strutto, altrimenti i passatelli tendono a sciogliersi nel brodo.  Producendo un risultato più simile alla stracciatella che ai passatelli. Detto questo, il procedimento è semplicissimo: impastare, come per preparare delle polpette (l’impasto deve presentarsi piuttosto duro). Una volta pronto l’impasto, lo si schiaccia con l’attrezzo oppure lo si fa passare attraverso uno schiacciapatate (esattamente come si fa per queste ultime), tagliando i passatelli ad una lunghezza di 4-5 cm.
    Si fanno cuocere in abbondante brodo bollente per un tempo brevissimo: poco più del classico tempo di venire su, insomma.

    Alcune piccole precisazioni, niente di che ma meglio saperlo.
    Il parmigiano, deve essere di media stagionatura in modo da consentire un impasto bene asciutto.
    Il pan grattato deve essere ottenuto da pane comune, senza strutto.
    Le uova, beh lo sapete già ma ve lo ricordo: mai uova in gabbia
    Il brodo, nel momento in cui “calate” i passatelli deve bollire piano, altrimenti rischia di spappolarli.

    Tutto qui, credo di avervi detto tutto su come si preparano i passatelli in brodo ma se ho dimenticato qualcosa chiedete pure…