Pizza rustica svizzero-napoletana, al Gruyère DOP

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Pensandoci bene, la pizza rustica è un piatto atipico nella cucina meridionale. Un incontro tra un guscio di frolla dolce, semidolce per meglio dire, e un ripieno molto saporito fatto di ricotta, uova, salumi e formaggio. Un chiaro retaggio, probabilmente, della cucina dei monsu’ (i cuochi francesi prestati alle cucine nobiliari delle capitali del regno borbonico) ma stranamentem chissà attraverso quali giri,  divenuto talmente popolano da essere ancora oggi venduto in tutte le gastronomie *tavola calda* di cui è disseminata la Campania.

Questo l’ha resa, soprattutto nella sua versione *mignon* (il rustico napoletano) un cibo da strada molto amato: soprattutto da me, confesso. E’ stato il cibo delle serate estive con gli amici, quando si usciva di casa prima di cena e non si sapeva mai a che ora si sarebbe finito per tornare. Ma tanto, qual era il problema? Il bar Nettuno era lì apposta per noi: una birra, un calzone o un rustico e il problema della cena era risolto. Per questo, e per i ricordi che riesce a restituirmi assaggiandola, questa preparazione è – di diritto – tra i miei cibi del cuore.  E per questo l’ho scelta per partecipare al contest #NOICHEESEAMO,  utilizzando come formaggio il Gruyère DOP.

Ingredienti

Pasta frolla preparata con strutto e con metà della dose di zucchero prevista, 500 g
(potete seguire la ricetta di quella della pastiera)

Per il ripieno

Gruyère DOP, 100 g
Ricotta vaccina, 250 g
1 uovo e un tuorlo
Salame di tipo Napoli, 100 g
Pancetta dolce, 100 g
Pepe Nero, io ho usato quello di Sarawak, macinato al momento
1 uovo per spennellare

Mettere in una ciotola la ricotta, il salame, la pancetta, il Gruyère DOP (tutti tagliati a dadini piccole) e lavorare in modo da rendere l’insieme un impasto cremoso. Regolare di sale e aggiungere il pepe.

Stendere quindi la pasta frolla (due terzi circa del totale: il resto, servirà per le striscie) ad un’altezza di circa mezzo centimetro  e foderare uno stampo da crostata. Versarvi il ripieno, livellando in modo da rendere il più possibile uniforme la superficie, e coprire con strisce di pasta ricavate dalla frolla avanzata. Spennellare con un uovo sbattuto e infornare a  200° per 25 minuti, fino a quando la superficie non sarà dorata.

Sfornare e lasciar riposare 30 minuti, servendo poi a fette.

 Con questa ricetta, partecipo al Contest #NOICHEESEAMO.

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Grazie sin d’ora a chiunque deciderà di farlo!

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One Response to “Pizza rustica svizzero-napoletana, al Gruyère DOP”
  1. Monica Giustina 17 novembre 2014

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