La storia di un eroe moderno, fatta di pasta: Bruno Serato #worldpastaday15

Bruno Serato
Questa è una storia d’amore e solidarietà verso i più deboli, che profuma di pomodoro e basilico e ha inizio il 18 aprile 2005. Il principale autore e interprete – non poteva essere diversamente – è un italiano, Bruno Serato, un eroe moderno che con un piatto di pasta ha compiuto un vero e proprio miracolo, in un’America stravolta dalla crisi economica. Un italiano originario di San Bonifacio, nel veronese, che in realtà, da quasi 30 anni, ha scelto gli USA come prima casa, gestendo il celebre ristorante “Anaheim White House” che trovandosi a pochi chilometri da Los Angeles è frequentato da molti divi del cinema e dello show business americano.

“Se hanno fame, perche’ non gli fai tu un piatto di pasta?”

Quel giorno di aprile di 10 anni fa, Bruno Serato porta sua madre Caterina a una cena di beneficenza al Boys & Girls club, un centro americano che si occupa di bambini in difficoltà. Qui Serato, all’epoca già molto famoso come chef, entra per la prima volta in contatto con i “motel kids”, ovvero le migliaia di ragazzi poveri ed emarginati costretti a vivere nel degrado e nell’abbandono dei mille Motel di cui la cittadina è costellata. Costruiti negli anni ‘50 per sostenere il mito del benessere borghese e ospitare le famiglie benestanti in visita alla vicina Disneyland, queste strutture vennero poi soppiantate dagli sfavillanti Hotel di lusso a 5 stelle, più consoni alle promesse dei tempi che cambiavano. Alla madre, che guardava con desolazione quel paesaggio di bambini e bambine dagli occhi tristi, Serato spiegò: “Mangiano 5 giorni su 7, a pranzo, a scuola… Poi tornano a casa, se così può chiamarsi, dove non c’è una cucina, e spesso la sera digiunano”. Ed è in quel momento che sua mamma, con estrema semplicità e senso di carità, disse la frase che cambiò per sempre la vita suo figlio: “E perché non gli fai tu un piatto di pasta?”.

Ogni sera 1200 ragazzi vanno a letto con la pancia piena grazie a Bruno Serato: inizialmente è lui stesso e che si fa carico delle spese (circa 25.000 dollari l’anno) del “Caterina’s Club”, la Onlus da lui fondata che porta il nome di sua madre (nel frattempo scomparsa). Oggi la situazione, fortunatamente, è assai diversa: il budget per la sua associazione ha superato i 200 mila dollari, grazie alla generosità di vari donatori. Lo scorso anno, poi, le 3 tonnellate di pasta donate da un’azienda italiana attiva in America hanno contribuito ad aiutare Serato che non si è dovuto preoccupare della principale materia prima utilizzata per sfamare 1200 ragazzi ogni giorno dell’anno.
Ma il momento di svolta di questa storia, quello in cui si inizia a dare ampia visibilità mediatica all’iniziativa e le donazioni cominciano a crescere, è il 2011. Quando Serato riceve una telefonata dalla CNN, che lo avverte di essere stato scelto fra i “10 eroi” dell’anno. Una di quelle persone che nessuno conosce, ma che, in un mondo di parole che non cambiano nulla, fa qualcosa che incide sulla vita della gente, concretamente. 

Se volete conoscerlo anche voi, guardate questo video: rimarrete affascinati dalla sua storia. Come è successo a me.

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