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“Meglio aprire un blog o una pagina facebook?”

Nello scorso post, ho cercato di spiegare se abbia ancora un senso pensare di aprire un blog.
Chi lo ha letto, ha scoperto che per quanto mi riguarda la risposta è SI, senza dubbio alcuno. Soprattutto, ho provato a spiegare, nel caso si voglia scegliere come lavoro una libera professione il blog può essere, se fatto bene, uno strumento molto più potente di un CV o del classico biglietto da visita.

Questa tesi ha però incontrato immediatamente una obiezione, che ho scoperto – tra l’altro – essere piuttosto diffusa. E cioé: il blog ormai è uno strumento superato, non è meglio pensare ad una pagina facebook o qualunque altro tipo di account social?

La risposta è NO, per quanto mi riguarda. Provo a spiegarne i motivi.

Innanzitutto,  una pagina su facebook non è rivolta, per definizione, a tutti ma solo a chi possiede un account. Il che già la rende una platea parziale di per sè: non tutti hanno un account, e non tutti lo usano in maniera continua. Inoltre, se vogliamo pubblicizzare una nostra libera attività – qualunque questa sia: cucina, fotografia, scrittura, etc. etc – dobbiamo farlo soprattutto facendoci conoscere dalle pagine (aziende) piuttosto che dai profili personali. Questo però si trasforma in un ulteriore problema: le pagine in genere non sono seguite dal titolare o da qualunque altra persona cui magari il vostro lavoro potrebbe interessare ma dal SOCIAL MEDIA MENAGER, il cui ruolo è fare crescere numericamente la pagina, renderla vivace, rispondere ai messaggi e cose come questa. Insomma, potete essere il migliore fotografo del mondo e scegliere di rapportarvi con una azienda che vi sta cercando ma – grazie proprio alla struttura e funzionamento di facebook – sarete destinati a non incontrarvi mai. Purtroppo.

In secondo luogo, una pagina costa impegno, fatica e anni di lavoro. Però, nonostante questo, non sarà mai vostra del tutto. E’ di facebook, e se domani per qualunque motivo doveste chiudere l’account perderete tutto. Ma proprio tutto: foto, post, video. TUTTO.

In più su facebook non c’è un archivio consultabile delle cose che avete fatto. Facciamo sempre l’ipotesi che voi siate fotografi: non c’è un portfolio dei vostri lavori, solo foto sparse al massimo raccolte in album. E rovinate dalla compressione, per cui daranno di voi un’immagine professionalmente peggiore di quella che dareste utilizzando un blog.

Attenzione, però: questo non vuol dire che i social siano inutili. Anzi, ma non bisogna confondere i due strumenti. Il blog, attraverso un vostro dominio – e magari un vostro spazio – è solo vostro e vi seguirà per sempre. I social, invece, magari tra qualche anno non ci saranno più. Certo, anche le piattaforme blog possono sparire – è successo con Splinder, ricordate? – ma in questo caso è sufficiente fare un database per salvarsi tutti i contenuti  (non sapete come si fa? Leggete qui!) e recuperarli in  un altra piattaforma.

In più non dimenticate una cosa: facebook è innanzitutto una azienda e come tale persegue un guadagno attraverso la pubblicità. Questo fa sì che darà maggiore visibilità a chi sceglie di pagare per averla. Per cui, voi potete anche fare un lavoro splendido ma arriverà comunque il giorno in cui in modo molto soft Facebook vi chiederà di sponsorizzare la vostra pagina. Liberi di non farlo, per carità, ma se non lo farete la vostra visibilità inizierà a calare vistosamente. E questo, finirebbe per rendere in buona parte inutile il vostro lavoro.
Mettiamo invece che vogliate investire in sponsorizzazioni, perché nel vostro caso rendono e ne vale la pena. Bene, se avete un blog potrete fare in modo di sponsorizzarlo ovunque (anche su instagram e twitter), se avete una pagina facebook invece non potrete farlo al di fuori di questo.


Insomma,  per fare un esempio banale affidare la visibilità della propria attività ad uno strumento come facebook equivarrebbe a fare un investimento per aprire un negozio di cui non abbiamo le chiavi, e possiamo essere chiusi fuori in qualunque momento senza alcuna pretesa sui beni rimasti all’interno, anche se sono frutto della nostra fatica.

I social sono un grande strumento ma, appunto, vanno usati per comunicare i contenuti creati in altri luoghi. Per esempio, appunto, i blog.

Che ne pensate? Avete dubbi su questo? Se vi va raccontatemeli, sicuramente mi daranno uno spunto utile per altri post. 
Grazie, a chiunque deciderà di farlo.

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