Autore: Teresa De Masi

  • Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

    Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

     

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    Bene, finalmente i pacchi sono arrivati a tutti (o stanno per arrivare: qualcuno ci risulta ancora in giro – per problemi legati al  maltempo, ci hanno detto – ma stamattina si dovrebbe risolvere) e finalmente MangiareMatera sta per entrare nel vivo del concorso. Qualche ricetta – da parte dei pochi fortunati che hanno ricevuto il pacco la scorsa settimana – è già stata pubblicata (vi ricordo che qui potrete trovare l’elenco completo). Ora aspettiamo le nuove: preparandoci a sognare i sapori che ci proporrete ma – soprattutto – il we a Matera di metà dicembre. Una città che assomiglia ad un sogno e che, qualora non lo abbiate già fatto, vi consiglio di andare a scoprire al più presto insieme ai timbri del pane di Massimo Casiello (in premio anche questi, non dimenticatelo!)

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    Da parte mia, ovviamente, non partecipo al concorso. Ma siccome ho avuto il piacere – ed il privilegio – di ricevere gli stessi prodotti inviati ai partecipanti qualche ricetta la preparerò anche io. Anche perché – come forse qualcuno avrà già notato – faccio parte del gruppo di blogger scelte per provare a  raccontare in rete un po’ del sapore del grano duro lucano.

    Inizio oggi, con dei biscotti adatti alla colazione, visto che sono perfetti per essere inzuppati nel latte. Ispirati alle pastarelle materane , un biscotto morbidissimo e buonissimo che vi consiglio di assaggiare nel latte non appena ne avrete l’occasione. Intanto, però, preparatevi questi (che poi sono la versione con semola di questi).

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    E se sentite puzza di ammoniaca, non preoccupatevi. Sparisce subito, non appena i biscotti saranno raffreddati. 🙂

     

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  • Pane tipo filone, ricetta del Bloomer di Hollywood. Alle salsicce con cime di rapa, tanto per gradire

    Pane tipo filone, ricetta del Bloomer di Hollywood. Alle salsicce con cime di rapa, tanto per gradire

    Pane tipo filoneAnche questa, una ricetta incontrata per sbaglio su FB. Incontro iniziato con una domanda di Genny, che chiede come mai Hollywood  usi tanto lievito madre nelle sue ricette di pane. Vado a leggere – confesso la mia ignoranza: non conoscevo ancora questo panificatore che pare che in America vada per la maggiore – e rimango basita: 200 gr di lievito madre su mezzo chilo di farina.  Incredibile, se rapportato alle ricette cui son abituata.  Boccio quindi nella mia testa questo libro e desisto da ogni approfondimento. Arriva la sera, però, e la stessa domanda è riproposta su un altra bacheca. Al che mi impunto e cerco di capire: a furia di ricerche in internet trovo un’anteprima del libro ed il mistero mi si chiarisce: Hollywood non usa un lievito madre come quello cui siamo abituati noi – vecchio, se non stravecchio addirittura, e forte – ma ne usa uno fresco di realizzazione. E quindi debole. Liquido, oltretutto: per cui non è corretto fare un confronto tra le ricette classiche realizzate con pasta madre. Meglio sarebbe il confronto con un poolish di pasta madre, come quello che uso per preparare il Palatone, insomma.
     
    Insomma, capisco che la ricetta tanto discussa una sua logica ce l’ha e mi metto tranquilla. L’indomani, però, ci si mette pure Patty: sul suo blog vedo una ricetta di un pane con lievito di birra tratto dallo stesso libro. E allora decido di provare pure io.
    Per la ricetta, vi rimando alla traduzione di Patty. Io mi limito ad una premessa: non vedevo usare tanto lievito dai tempi in cui leggevo i libri delle Simili. Ne ho usato la metà e ancora ridurrei, confesso. Il pane il giorno dopo era buono e morbido ma pere i miei gusti il sapore di lievito di birra era decisamente troppo marcato.


     Ingredienti

    500 g di farina bianca 0 più extra per spolverare
    10 g di sale
    7 g di lievito disidratato (una bustina), equivalenti ad un dado di lievito di birra da 25 gr
    40 ml di olio extravergine di oliva più extra per ungere
    320 ml di acqua

    Il risultato? Un pane facile e relativamente veloce, perfetto per iniziare, ma che sicuramente non rimarrà tra i miei preferiti.

    La ricetta però presenta un aspetto interessante, secondo me, e vale la pena di provarla anche solo per questo: la formatura.  Questa pagnotta è ottenuta attraverso un folding serrato (qui un video che mostra come procede) che permette di ottenere un alveoltura piccola, fitta e regolare, come potete vedere dalla foto.

    Pane tipo filone
    Ecco il filone, appena formato.

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    Lo stesso filone, dopo la lievitazione ed i tagli (eseguiti con una lametta da barba).

    pane hollywood-5

    Un pane che vi consiglio di provare, quindi. Ma riducendo la dose di lievito ad un terzo (8 gr di lievito di birra fresco sono più che sufficienti) a meno che non abbiate una fretta particolare. Altro piccolo difetto, essendo una pagnotta morbida, tende a fare poca crosta. Per cui, bisogna lavorare di forno  per accentuarla (come? lo trovate scritto qui).
    pane hollywood-2
    E per accompagnarlo? Noi abbiamo scelto cime di rapa e salsiccia. Facile e veloce, anche questo.

     Ingredienti

    4 salsicce
    1 kg di cime di rapa già pulite
    olio extra vergine di oliva
    aglio
    peperoncino, pepe nero, sale

    Procedimento

    Ho scottato velocemente le cime di rapa in acqua bollente, lasciandole praticamente crude, e le ho scolate.
    In una padella larga, ho messo a soffriggere uno spicchio di aglio in olio abbondante. Una volta dorato, l’ho eliminato ed ho aggiunto le salsicce. Le ho fatte dorare bene, rigirandole spesso, e poi ho aggiunto le cime di rapa. Ho portato a cottura il tutto a fuoco coperto, in modo da stufare bene.
    Alla fine, spolverata di peperoncino e pepe nero macinato al momento. Ed una leggera spolverata di sale un po’ grosso.
    Perfetto, per accompagnare fettone di pane ancora tiepido di forno.
    Pane tipo filone
  • MangiareMatera… un nuovo concorso, tutto lucano!

    MangiareMatera… un nuovo concorso, tutto lucano!


    “Ma allora che ci guadagni?”

    “Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”. 
    Il colore del grano… voi, lo conoscete? Sicuramente sì, ma altrettanto sicuramente non lo conoscete quanto lo conoscono Giovanni, Gea e gli altri amici di Mangiare Matera. Loro, in mezzo al grano, sono di casa. Grano duro, per la precisione: immagino ne conosciate diverse qualità, quella più famosa è sicuramente il Senatore Cappelli, sempre complicato da trovare ma che  in Lucania rappresenta uno dei grani più pregiati e utilizzati. E che, se avete partecipato ad IoChef avete anche assaggiato in una delle sue “forme” più note: il pane di Matera.

    Oggi, grazie al concorso organizzato da Mangiare Matera, riservato ai possessori di un blog di cucina e residenti in Italia, potrete conoscerlo ancora meglio. Se deciderete di partecipare, infatti – ma fate in fretta, i posti sono solo ottanta! –  riceverete una serie di assaggi di prodotti a base di grano duro…

    1 kg semola
    1 kg rimacinata
    1 kg pane
    1 sacchetto grano duro senatore Cappelli
    3 pacchi pasta
    1 pacco di friselle di semola

    … con cui dovrete preparare delle ricette (almeno una, ma più ricette pubblicherete sui vostri blog, più possibilità di vincere avrete).

    Potrete scegliere tra 4 categorie, e cioè:

    – primi  (ovviamente, anche pasta fatta a mano)
    – secondi
    – dolci
    – lievitati

    Tra tutte quelle inviate, ne verranno scelte 4 per categoria (i classici “primo, secondo,  terzo e quarto  premio” insomma) – quindi SEDICI in totale – che verranno premiate nell’ordine con:

    Primo premio
    – 4 soggiorni a Matera in camera singola o doppia (nel senso che ovviamente potete venire accompagnati da un’altra persona) per due notti, due pensioni complete, il 13 e 14 dicembre Nel caso vinciate e non potete essere a Matera in questa data, il soggiorno sarà sostituito da un mega cestino di prodotti Mangiare Matera ed una forma di pane da 10kg.

    Secondo premio
    –  4 timbro del pane personalizzato, realizzati da Massimo Casiello (di cui ho parlato qui, ricordate?) appositamente per voi.

    Terzo premio
    – una forma di pane di Matera da 5kg

    Quarto premio
    – cestino di prodotti MangiareMatera e Vero Lucano

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    Le regole? Eccole.
    1) segnalate la vostra partecipazione attraverso un commento a questo post ;

    2) prelevate il banner  del concorso ed inseritelo nella barra laterale del vostro blog e – al momento della pubblicazione – nel post che conterrà la vostra ricetta (con link a questo post:). Se, come ci auguriamo, parteciperete con più di una ricetta, il banner andrà messo in ogni post.

    3) condividete, nelle vostre bacheche personali di facebook e  pagine fans dei vostri blog  questo post e annunciate la vostra partecipazione tramite twitter,  e diventando  fan della pagina facebook di Mangiare Matera;
    4) mandate una mail a concorso.senatore.cappelli@gmail.com  contenente il nome del blog e tutti i dati necessari (compreso numero di telefono) per la spedizione dei prodotti. La mail – il cui orario di invio deciderà l’ordine delle ammissioni al concorso – dovrà contenere anche la liberatoria al trattamento dei dati di cui scrivo in fondo. Attenzione: non saranno presi in considerazione blog creati oggi (ebbene sì, è successo anche questo) o aggiornati raramente e solo in occasione di concorsi o eventi simili.
    Una volta ricevuto il pacco con i prodotti (se vi fa piacere, non è obbligatorio) fotografatene il contenuto  e raccontate del concorso linkando il blog di Mangiare Matera. Poi, preparate i vostri piatti e fotografateli.

    Poi, nell’ordine:

    1) pubblicate la ricetta sul vostro blog (se deciderete di partecipare con più ricette, ovviamente pubblicherete un post per ogni ricetta) e linkatela poi dai vostri account social usando l’hashtag #MangiareMatera

    2)  completatela con il banner di Mangiare Matera ed il link a questo post

    3) condividetela sulla pagina Fan di Mangiare Matera.

    4) segnalatemi con un commento nel blog il link (altrimenti come facciamo a sapere che avete pubblicato?) in modo che io possa passare a controllare la regolarità della pubblicazione.

    Il tutto, entro e non oltre il 20 novembre 2013. Il giorno 28 novembre saranno comunicati i 16 vincitori. 
    Inoltre, le migliori ricette, a giudizio insindacabile della giuria (che valuterà *al buio*, nei modi in cui vi spiegherò prossimamente, saranno utilizzate per realizzare un ricettario divulgativo che sarà distribuito gratuitamente per promuovere l’utilizzo del grano duro. Con la partecipazione al concorso si accetta di essere inseriti in tale pubblicazione, che avverrà con il patrocinio della Gestione Commissariale ex Agensud del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
    Per cui, cosa aspettate? Iniziate a pensare alla vostra ricetta… Matera e il suo grano vi stanno aspettando!
    Magari non vincerete, ma sicuramente guadagnerete il colore del grano.

    Ps. alla mail, aggiungete per cortesia la seguente LIBERATORIA. (copiando e incollando il testo sottostante)

    Il/la sottoscritto/a __________________________________________________________ 
    nato/a ___________________________________________ il _____________________, 
    C.F. ____________________________________________________________________ 
    con la presente, ai sensi degli articoli 13 e 23 del D.Lgs. 196/2003 (di seguito indicato 
    come “Codice Privacy”) e successive modificazioni ed integrazioni, 
    AUTORIZZA 
    la società Vero Lucano srl via Passarelli 139b 75100 Matera
    al trattamento, anche con l’ausilio di mezzi 
    informatici e telematici, dei dati personali forniti dal sottoscritto; prende inoltre atto che, ai 
    sensi del “Codice Privacy”, titolare del trattamento dei dati è Società sopra citata e 
    che il sottoscritto potrà esercitare, in qualunque momento, tutti i diritti di accesso ai propri 
    dati personali previsti dall’art. 7 del “Codice Privacy” (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e 
    non esaustivo, il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza degli stessi, conoscerne il 
    contenuto e le finalità e modalità di trattamento, verificarne l’esattezza, richiedere 
    eventuali integrazioni, modifiche e/o la cancellazione, nonché l’opposizione al trattamento 
    degli stessi).

    Autorizza inoltre la pubblicazione di ricette e foto sul sito Mangiare Matera (ovviamente con nome autore e link al blog)

  • Iochef, finalmente la classifica. Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.

    Iochef, finalmente la classifica. Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.

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    Sì, lo so – lo sappiamo – siamo in ritardo. Ma il congresso è stato pesante ogni oltre aspettativa – l’alluvione è stato un duro colpo: chi era venuto in macchina ha avuto seri problemi  a me è toccato solo cambiare 3 volte hotel in tre giorni – e prova ne è che non ho le foto degli showcooking a cui tenevo di più. Semplicemente per un motivo: quando stava per iniziare quello di Pino Cuttaia, tanto per dire, ci hanno chiamato per svuotare la camera dell’hotel reso inagibile dall’alluvione. Per cui visto che i pompieri ci stavano aspettando, siamo dovute andare (ero con Rosa) e farci la traversata sul carro trainato dal trattore. Ora ci rido, ma allora lo trovavo mendo divertente…confesso!

    Poi il tour, ha portato via altri giorni. E poi, quando si torna, si sa come va a finire: le urgenze prendono il sopravvento. Insomma, per farla breve, la classifica mi è arrivata stasera. Ma questo, però, non solo per colpa nostra ma per il fatto che un po’ tutti vi siete scatenati, quando avete scoperto che le vostre ricette erano state preparate, assaggiate e valutate da veri chef. E ci avete fatto tutti la stessa richiesta: quella di conoscere la valutazione della giuria. Questo, ovviamente, ha reso le cose meno semplici: un conto è comunicare una rosa di nomi, altro è comunicare i punteggi esatti (che erano stati già archiviati). Per cui, abbiamo avuto bisogno di qualche giorno in più.

    tortino melanzana rossa

    In ogni caso alla fine eccoci. Questo il risultato e i criteri che lo hanno ispirato.

    Premessa. Nell’elenco manca il nome del Blog ma compare solo quello del piatto in quanto alla Giuria è stato solo presentato il piatto privo del Blogger che lo aveva elaborato. Tale scelta è stata volontaria onde evitare anche solo lontanamente la possibilità che qualcuno fosse più largo di mano magari perché conosceva in un qualche modo il Blog o il blogger.

    Onde evitare di indicare tutti dal primo all’ultimo in maniera pubblica nel sottostante elenco trovate i primi 24 classificati corrispondenti a 40 piatti dei 97 partecipanti.
    Le prime 24 posizioni occupano le votazioni che vanno da 85/90 a 54/90. Tra essi anche numerosi ex equo.
    Al di sotto dei 54/90, ossia dalla posizione 25 in poi vi sono molti ex equo con 5-8 piatti classificatisi a pari merito.
    I criteri di valutazione della Giuria sono stati i seguenti:
    – conoscenze tecniche nell’esecuzione del piatto – punti da 0 a 20
    – corretta preparazione professionale – punti da 0 a 20
    – disposizione e presentazione – punti da 0 a 20
    – aspetto estetico e sapore – punti da 0 a 20
    – creatività – punti da 0 a 20
    I giurati, come ben sapete erano 5. Per procedere ad un voto medio che fosse il più equilibrato possibile si è fatto nel seguente modo:
    sono stati eliminati il voto più alto e il più basso, si sono sommati i tre intermedi e si è diviso per tre arrotondando (ove necessario) al numero maggiore immediatamente successivo. Era l’unico modo per dare un giudizio matematicamente più preciso ed equilibrato possibile e così si procede nei concorsi di professionisti.
    Ecco di seguito la classifica. Nuovamente un grazie e un bravo a tutti da parte di tutti noi.
    1. Rocher di palamita ai 7 lucani 85/90
    2. Ravioli ai peperoni di Senisa con gallinella e melanzana rossa 83/90
    3. Isole Lucane 82/90
    4. Terra-mare-cielo 80/90
    5. Gnocchi di pane di Matera all’arancia e ficotto con filetti di Sauro marinati e crema di melanzana rossa di Rotonda 79/80
    6. La rossa e il mare 78/90
    7. Cheesecake di gallinella con maionese ai peperoni croccanti 76/90
    8. Raviolo di pesce, cilindro croccante e gelatina di fico d’India 74/90
    9. Tortino Cucù 71/90
    10. Ravioloni di ciambotta a modo mio con pesce sauro e pinoli 70/90
    11. Triglia croccante con panatura ai pomodori secchi e pane di Matera 68/90
    12. Da Ischia alla Basilicata coast to coast 67/90
    13. Tartare di palamita peperonata su budini di melanzane rosse di Rotonda insaporiti al basilico e peperoni cruschi di Senise 66/90
    14. Lasagne aperte di impasto al nero di seppia con polpettine di pane di Matera alle melanzane rosse di Rotonda cacioricotta e seppie 65/90
    15. Gnocchi di melanzanerosse di Rotonda al sugo di pesce misto mare 64/90
    16. Gnocchetti al nero di seppia, seppia, cacioricotta lucana e pomodoro “cettaiacale” 63/90
    17. Polpo al Ficotto con Cous Cous alla Lucana 62/90
    18. Pesce sciabola con crema di ceci neri, melanzane di Rotonda e maionese agli aromi 61/90
    19. Ex equo 3 piatti – Ravioli di rombo e melanzane su crema di ceci e ficotto/ cavatelli alla farina di ceci neri con ragù bianco di alici e fiori di rosmarino con pane di Matera croccante e peperoni secchi su crema di melanzane rosse di Rotonda/ Gnocchetti di ceci neri con ragù di gallinella e peperoni cruschi e chips di melanzane rosse di Rotonda 60/90
    20. Ex equo 2 piatti – Lucania fusion noodles in caponata con anelli di seppie/ Filetti di muggine croccanti su crema di fagioli di Sarconi IGP 59/60
    21. L’eleganza del polpo in vasocottura 58/90
    22. Seppia lime e zenzero con crema di ceci all’alga kombu 57/90
    23. Ex equo 11 piatti – Polpo alla luciana su crema di fagioli di Sarconi IGP/ Yin e Yang: l’equilibrio / Involtini di sciabola con fagioli di Sarconi / Gnocchi di melanzane rosse e pane di Matera alla menta con ragù di polpo al limone e olio lucano/ Fish and Chips gourmet / Caponatina di polpo con melanzana rossa e cacioricotta / Seppia su melanzane rosse di Rotonda dolci – piccanti / Mezze lune di melanzane rosse di Rotonda con menta al sugo scomposto di pesce bandiera / Variazioni lucane / I tre moschettieri: quando il pesce sciabola incontra le eccellenze lucane / Polpette di gallinella e fagioli di Sarconi con chutney alla melanzana rossa di Rotonda 56/90
    24. Giretto in Lucania 55/90
    25. Pasta, Lucania e fantasia 54/90
    Tutti gli altri  si sono classificati dal 26° al 34° posto.

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    Se i nome dei piatti non vi bastano e volete scoprire anche quali sono i blog che li hanno presentati, andate qui, dove trovate tutte le ricette del concorso. Per quanto mi riguarda, io non lo faccio, mi piace pensare che in questo concorso abbia vinto la cucina  più che le persone. 
    E a proposito di cucina, una ricetta semplicissima. Ma che comprende i due prodotti che per me saranno sicuramente tra quelli che più ricorderò d questa avventura: la melanzana rossa ed il ficotto. A proposito di questo, ho avuto la fortuna di conoscere a Metaponto la produttrice: Marina. E ho potuto assaggiare anche gli altri suoi prodotti. I fichi, per esempio, e l’uva. Entrambi conservati in un goduriosissimo sciroppo ed entrambi stupendi. Pieni di sapore nonostante lo zucchero, segno innegabile della grande qualità del prodotto di partenza. Ed ho voluto usare questi, per la ricetta con cui annunciavo l’esito di Iochef.

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    Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.
    (la foto è terribile, ma di sera al volo e senza flash di più non sono riuscita a fare)
    Per due tortini, servono:
    300 gr di ricotta di capra
    3 melanzane rosse di medie dimensioni
    un po’ di latte
    due fichi caramellati
    ficotto per decorare il piatto
    Ho affettato le melanzane ricavandone delle fette sottili che ho messo un’ora in acqua e sale. Dopo le ho estrate ed asciugate e poi le ho fritte in olio fondo a 200 gradi.  Le ho asciugate bene appoggiandole su carta assorbente e le ho sistemate in cerchio sul fondo di un piatto. Su questa ho spremuto la crema di ricotta ed ho fatto un altro strato di melanzane fritte. Poi, in cima, un fico caramellato. E qualche goccia di ficotto intorno. Semplice semplice, ma buono. E tanto. Grazie, appunto, alla bontà dei prodotti che ho avuto la fortuna di usare. Se non li conoscete, fate un giro nel loro sito: ne vale davvero la pena.

    E finito Iochef… tenetevi pronti! In arrivo, altre novità… lucane anche queste! Nei prossimi giorni, maggiori informazioni…  non distraetevi troppo, mi raccomando!


    E per chi voglia approfondire sul Fico rosa di Pisticci, questa è l’azienda produttrice.

    OP Azienda agricola F.lli Ancona di Giovanni, Onofrio e Mario
    Via L. Romeo, n. 7 – 75025 Policoro (MT)
    Tel.: (+39) 0835 972149
    Fax: (+39) 0835 972473
    E-mail: ancona@heraclea.it
    http://www.terravecchiaproduce.com/
  • Frittelle di pasta e fagioli allo Sbrinz. Sognando di essere altrove

    Frittelle di pasta e fagioli allo Sbrinz. Sognando di essere altrove

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    Anche in fatto di cibo da strada, si sa,  l’Italia tutta uguale non è.  Al sud, complice il clima, tra una chiacchiera ed un’altra in strada si mangia davvero.  A Palermo, innanzitutto. Ma anche a Napoli e poi a Roma. Persino a Firenze, con una panino al lampredotto, o in Liguria con una fetta di focaccia o farinata.

    Ma in Emilia; dove vivo, la tradizione di mangiare in strada non è mai esistita: troppo freddo d’inverno e troppo caldo d’estate rendono la vita all’aria aperta molto difficile e limitata a poche ore al giorno. Inoltre, i piatti della cucina tradizionale (mi riferisco a quella popolare perché ovviamente quella nobiliare Estense è tutto un altro discorso) sono di derivazione tipicamente contadina e anche il cibo da consumare fuori casa ha mantenuto queste caratteristiche. E non lo si preparava fuori ma in casa,  portandolo poi con sé al lavoro nei campi per gustarlo in compagnia – durante la pausa – tra una chiacchiera, una risata ed un brontolio per tutto quello  che ancora aspettava di essere fatto.

    frittelle pasta e fagioli
    E spesso era  messo assieme con gli avanzi del giorno prima, rilavorati in modo da renderli facilmente trasportabili. Come le frittelle di pasta e fagioli: un semplice avanzo, reso più compatto dal riposo, mescolato poi  ad un  po’ di uovo sbattuto e fritto in olio  extravergine di oliva (di romagna, magari, non pensiate che al nord gli uliveti non ci siano). Una preparazione particolarissima, rustica e gustosa ma capace di trasformarsi in una preparazione elegante se servita al piatto accompagnata da un filo di aceto balsamico tradizionale (di quello denso e cremoso, vecchio almeno di venticinque anni), come vi può capitare di scoprire se decidete di fermarvi a pranzo all’Osteria Giusti.

     

    Ovviamente, in questa preparazione, il formaggio usato era parmigiano reggiano. Ma il contest “La Svizzera nel piatto (cui partecipo con questa ricetta) mi ha dato l’idea di prepararle con lo sbrinz svizzero. Grattugiato ed abbondante, in modo fa farlo funzionare da legante insieme all’uovo. E anche un po’ di dadini minuscoli, mescolati alla pasta prima della frittura, in modo da regalare all’improvviso la sorpresa di un guizzo di sapore inaspettato.
    La pasta che ho scelto di usare è quella più tipicamente usata a Modena per questa preparazione. Una pasta fresca, preparata al volo e tagliata a piccoli rombi imperfetti. Da qui il nome, maltagliati, legato al fatto che per prepararla si usavano i bordi esterni ed irregolari dei grandi cerchi di pasta usati per le tagliatelle. La parte centrale, lunga e regolare, veniva cioè usata per queste. Quella esterna, invece, per i maltagliati.  Per dare una nota di sapore diversa, ho usato farina di grano Verna (ne ho parlato qui, ricordate?) ed ho preparato una pasta e fagioli morbida e cremosa alla napoletana ma dalle decise connotazioni svizzere. Insieme ai fagioli, al sedano e al resto ho messo una bella crosta di sbrinz: assolutamente necessaria, questa, da consumare poi bella morbida per aperitivo. Nella solitudine della cucina, in modo che non se ne accorga nessuno… che se no io che mi magno?
    frittelle pasta e fagioli
    Una volta pronta questa, e una volta consumatane una piccola  porzione per cena, ho messo l’avanzo in una ciotola schiacciandolo un po’ con una forchetta, in modo da ridurre i pezzi di pasta (rendendoli così più adatti ad essere racchiusi in frittelle). Ho poi aggiunto due uova sbattute,lo sbrinz grattugiato e quello a dadini. Ho mescolato bene e  ho messo il tutto in un contenitore tipo tupperware, riponendo in frigo fino al giorno dopo.
    frittelle pasta e fagioli
    Al momento del pranzo, poi ho formato delle quenelles aiutandomi con un cucchiaio (se non sapete farle, non è un problema: fate pure come meglio vi riesce), una frittura veloce a centottanta gradi in olio profondo (io uso extravergine anche per friggere: di quello avanzato dall’anno scorso oppure comprato in super offerta al super) fino a doratura.

    Ovviamente, vanno mangiate calde. E sognando, magari, di essere altrove.

    frittelle pasta e fagioli

    Ps. riepilogo degli ingredienti, anche se questi possono essere variati secondo i gusti.

    Per i maltagliati:
    220 gr di farina Verna
    2 uova medie

    Per la pasta e fagioli
    150 gr di cannellini secchi
    1 spicchio d’aglio
    olio extravergine di oliva fruttato leggero
    3 pomodorini del piennolo
    una costa di sedano
    pepe nero, sale
    Una crosta di sbrinz, grattata in superficie e quindi ben pulita

    Per le frittelle
    2 uova
    70 gr di sbrinz grattugiato
    70 gr di sbrinz tagliato a dadini minuscoli
    q.b. di olio per friggere

    Se poi volete provarle con l’aceto balsamico ma non ne avete sottomano uno tradizionale, non usate quello del super, mi raccomando, senza averlo ridotto sino a diventare cremoso.

  • Taste of the City by Lancia Ypsilon

    Taste of the City by Lancia Ypsilon

    Immaginate di dovere scegliere tra tre città europee, una più bella dell’atra: Parigi, Milano o Madrid? Fatto? Immaginate ora di dover andare alla scoperta di  queste città nsieme a Lancia Ypsilon e in compagnia di tre famose fashion blogger: Louise, Eleonora e Aida…


    … Ecco, io l’ho fatto. Ho immaginato: e con il pensiero sono volata  di corsa a Parigi. Non ci sono mai stata, purtroppo, e quello di arrivare sino in cima alla Tour Eiffel  per guardare Parigi dall’alto, magari di notte, è vecchio sogno che devo ancora realizzare.  Come quello di passeggiare nella Ile de la Cité, sognando di essere sul set di uno di quei vecchi film in bianco e nero, in una di quelle scene accompagnate dalla voce di Edit Piaf. Oppure, ancora, un giro in battello, sulla Senna. E poi i musei… o Versailles… insomma, non saprei neanche da che parte iniziare.

    Per un attimo però – grazie ai video di Taste of the city – ho sognato. Se avete voglia di farlo anche voi, vi consiglio di spendere qualche minuto a  guardarli. Sono belli, sia nelle atmosfere che nelle sensazioni che riescono a trasmettere:  regalano il desiderio  di andare di corsa a preparare un bagaglio a mano e partire. Subito, immediatamente.

    Scoprirete così anche un’altra cosa: che Lancia ha in serbo per tutti un bellissimo concorso. Basta andare sul sito www.lancia.it%2Fit%2Fypsilontasteofthecity, iscriversi a Taste of the city e scegliere a Taste Experience dei propri sogni.
    Se sceglierete la prima, potreste ritrovarvi a vivere un Fashion afternoon con lo stilista Giancarlo Petriglia che vi regalerà anche una borsa della sua nuova collezione.Scegliendo la seconda, invece, una Cooking lesson con lo chef Lorenzo Cogo che vi  ospiterà anche nel suo ristorante per un assaggio dei suoi piatti.

    Con la terza, infine,  un Art Workshop con il fotografo Maurizio Galimberti: non solo conoscerete i suoi segreti di stile ma potrete anche posare  per un ritratto.
    Ecco, io tra cucina e fotografia temo proprio che non riuscirei a scegliere… e voi?E ricordate che potete  invitare fino a 10 amici aumentando così di 5 punti le vostre possibilità di essere selezionati! Potete prendere visione di tutto il regolamento completo e dei dettagli a questo indirizzo.

    Ps. In più,  per chi ha già la fortuna di possedere  una Lancia Ypsilon, c’è  la possibilità di vincere una beauty experience per la propria automobile, un vero e proprio trattamento di bellezza pensato appositamente da Lancia per la vostra Ypslon.

    Articolo sponsorizzato