Categoria: Emilia Romagna

  • Tortellini contro cappelletti, torna la sfida di ‘Cibò So Good’

    Tortellini contro cappelletti, torna la sfida di ‘Cibò So Good’

     

     

    tortellini fatti in casaI tortellini bolognesi sfidano i cappelletti romagnoli nella tre giorni organizzata a Palazzo Re Enzo “Cibò. So good!”. Quattro gli chef coinvolti nella gara gastronomica in programma sotto le Due Torri dal 22 al 24 gennaio, con ingresso gratuito. Gli chef, presentati da Bruno Damini, si sfideranno su tradizione e creatività, e a decretare il vincitore saranno una giuria tecnica ed una popolare.

    cibo

     

     

     Il derby del mestolo tra Emilia e Romagna si svolgerà domenica 24 all’interno di una gustosatre giorni dedicata alle ricette della tradizione petroniana. Dal 22 al 24 lo storico palazzo di piazza Nettuno ospiterà la prima edizione di CiBò So Good!, il Festival dei Sapori di Bologna, a cura del Gruppo Atomix. Una folta rappresentanza di chef dell’associazione tOur-tlen presenterà proposte culinarie interpretate secondo i canoni classici assieme ad altre più innovative, rivisitate con ingredienti e abbinamenti insoliti.

    Il menu – Tortellini, lasagne e polpette saranno protagonisti dell’offerta culinaria del lungo weekend gastronomico, con piatti-degustazione da 4,5 euro o mix con 3 assaggi da 12 euro. Il menu proposto cambierà di giorno in giorno e prevede anche prodotti della salsamenteria bolognese come crescente con coppa di testa Bologna, e altri piatti ancora come la zuppa di cipolle di Medicina o la torta di riso. Cooking show e presentazioni di libri e musica dal vivo, completano l’offerta di un programma (consultabile su www.cibosogood.it) ben farcito, frutto della collaborazione tra tOur-tlen e Culinary Institute Bologna.

    4 chef bolognesi dell’associazione tOur-tlen (Francesco Carboni, Vincenzo Vottero, Dario Picchiotti, Claudio Sordi) sfideranno 4 chef romagnoli dell’associazione Caplèt (Riccardo Agostini, Ombretta Farneti, Alberto Faccani, Le Mariette) proponendo ognuno 4 ricette di pasta ripiena, dalla più tradizionale alla più creativa.

    L’ingresso a CiBò è libero, mentre il prezzo della cena-disfida è di 60 euro (su prenotazione info.tourtlen@gmail.com, 3474020622 – 3496165519).Orari della manifestazione: venerdì 18-22.30, sabato 11.30-22.30, domenica 11.30-22.30.

  • Come si preparano i tortellini (a Savigno, alla Antica Macelleria Mazzini)

    Come si preparano i tortellini (a Savigno, alla Antica Macelleria Mazzini)

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    È l’unico farmaco che inizia a funzionare 30 minuti dopo l’assunzione e l’effetto del tadalafil sul viso dura fino a 8 ore! Per le relazioni passionali, è possibile acquistare Kamagra online in farmacia senza ricetta in Italia.

    Vi siete sempre chiesti come si preparano i tortellini? Bene questo è il post che fa per voi. 

    Premessa. Questo week end sono stata a Savigno, in provincia di Bologna. Molti di voi non conoscono, credo, questo paese ma credo ne sentiranno parlare nei prossimi anni. Qui, infatti è in corso una sfida: trasformare quella che è nata in una sagra di paese in un Festival internazionale a base di tartufo. Tartufo bianco, per la precisione: di quello più pregiato.

    Per tre fine settimana, uno è già andato, le strade del paese si trasformeranno in una grande sala di assaggio. Di tartufi, appunto, ma anche di salumi e borlenghi. E tortellini. A proposito di questi ultimi,  sono riuscita domenica ad infilarmi nel laboratorio di produzione della Antica Macelleria Mazzini, il Tempio del Suino, per fotografare le rezdore in modo da provare a raccontarvi come si preparano i tortellini nella maniera più tradizionale possibile.
    Eccovi il risultato, spero comprensibile per chi voglia provarci.

    Come si preparano i tortellini width=
    Accanto all’invito di non perdervi i prossimi due fine settimana in arrivo a base di tartufo.  Io, per dire, mi sono gustata un ottimo menù preparato da Igles Corelli sotto il tendone montato in piazza. Un ottimo menù, aggiungo io: che, nonostante le difficoltà logistiche della situazione, nulla aveva da invidiare ai piatti assaggiati in situazioni “tecnicamente migliori”.
    Ma ora vi lascio alle foto e alla ricetta dei tortellini. Magari, se ci riesco, il prossimo fine settimana chiedo alle signore del laboratorio la loro ricetta.

    Intanto, beccatevi questa di Paolo cui sono particolarmente affezionata essendo stata postata (lo scorso millennio) nel newsgrooup It hobby cucina (il primo luogo virtuale frequentato dalla sottoscritta).

    Come si preparano i tortellinii

    Come si preparano i tortellini , prima parte: la sfoglia

    Preparate innanziutto una dose di pasta all’uovo con un paio di ore di anticipo. Indispensabile infatti che questa sia molto malleabile, quasi plastica: per ottenere questo risultato la pasta va lasciata riposare un’ora circa in un sacchetto di plastica per alimenti da cui è stata fatta fuoriuscire l’aria. In questo modo il glutine si rilasserà e potrete stendere la  sfoglia  senza alcuna fatica. 

    Sulla quantità di sfoglia da preparare non so darvi consigli: dipende dalla grandezza del vostro tortellino – lo standard prevederebbe quadrati di pasta di un paio di cm di lato, massimo 2,5, ma fate voi in base alle vostre abitudini e capacità – per cui vi conviene abbondare (quattro uova minimo). Con la pasta che rimane, magari ci fate due tagliatelle o quadretti per il brodo. Insomma,  di sicuro non la butterete via.

    Mentre la pasta riposa, preparate il ripieno: non dò indicazioni in termini di peso, impossibile darne. Diciamo che per un buon piatto di tortellini potrete considerare circa 70 g di ripieno a persona. Per cui regolatevi di conseguenza.

    Fatta questa premessa, eccovi la ricetta del ripieno.

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    Ho provato anche a filmare i movimenti, sperando di aiutarvi. Eccovi il video.

    Se non vi è chiaro il movimento, date anche un’occhiata a questo post. Sono tortelloni, in verità, ma il movimento è lo stesso e forse riuscirete a capire meglio come si preparano i tortellini.
    Ricordate infine che per il tortellino, il brodo è la morte sua, e se volete sapere come lo preparo io, lo trovate qui.

    Insomma, ora per Natale non avete più scuse. Che ne dite di provarci? E magari di venire nei prossimi due fine settimana a Savigno a studiare il tortellino dal vivo, accanto ad un buon tartufo?

     

  • “CENTOMANI DI QUESTA TERRA”: IL CONSORZIO PRESENTA IN ANTEPRIMA LA “PARMIGIANO REGGIANO IDENTITY”

    “CENTOMANI DI QUESTA TERRA”: IL CONSORZIO PRESENTA IN ANTEPRIMA LA “PARMIGIANO REGGIANO IDENTITY”

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    Parma, 16 aprile 2015  –  Lunedì 20 aprile, all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, 9 caseifici del Parmigiano Reggiano saranno presenti alla grande kermesse della cucina e dei prodotti enogastronomici di eccellenza di Chef to Chef emiliaromagnacuochi.
    In un contesto rurale ancora intatto e in edifici risalenti al 1300, andrà infatti in scena l’evento“Centomani di questa terra”, che accoglierà giornalisti, foodies, esperti e produttori per una giornata all’insegna dell’enogastronomia e della cucina di qualità dell’Emilia-Romagna.
    Dalle ore 10,00, oltre 50 chef dell’associazione Chef to Chef emiliaromagnacuochi saranno all’opera  per offrire al pubblico la possibilità di assaggiare, scoprire e conoscere i prodotti del territorio reinterpretati e abbinati in varie declinazioni.

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    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che per due anni ha confermato il proprio sostegno alla manifestazione come sponsor principale, sarà presente quest’anno, accompagnato da 9 caseifici (3 di Modena, 3 di Reggio Emilia, 2 di Parma e uno di Mantova), per presentare in anteprima la “Parmigiano Reggiano Identity”.  Questa manifestazione, che si terrà all’inizio del prossimo anno, sarà una giornata di incontro tra i produttori e gli operatori dell’alta gastronomia per accorciare ulteriormente la filiera con i principali interpreti del prodotto. La “Parmigiano Reggiano Identity”, infatti, offrirà ai protagonisti della ristorazione d’alta qualità la possibilità di conoscere direttamente le diverse realtà artigianali e permetterà agli chef e agli operatori di scegliere in modo consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze (tipo di cucina e caratteristiche del locale) e ai gusti dei clienti.

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    “A 10 giorni dall’avvio di Expo 2015 – sottolinea il Consorzio del Parmigiano Reggiano – il presentare in anteprima questo evento assume un significato strettamente legato a quelli che saranno alcuni dei temi portanti dell’esposizione universale che prenderà vita a Milano dal 1 maggio”.
    “Il Parmigiano Reggiano, infatti – prosegue il Consorzio – è caratterizzato da una forte biodiversità che verrà sottolineata in modo particolare proprio in occasione dell’evento del 20 aprile, visto che ognuno dei caseifici partecipanti all’anteprima sarà rappresentativo di una particolarità che lo contraddistingue: dallerazze diverse di bovine (dalla bruna alpina alla bianca modenese, passando per la rossa reggiana), alle lunghe e diverse stagionature, allediverse zone produttive, che toccano montagna, pianura e collina.

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    Tra i protagonisti dell’evento in programma il 20 aprile all’Antica Corte Pallavicina, come si è detto, vi sono nove caseifici; due caseifici parmensi (il Caseificio Gennari Sergio e Figliel’Azienda agricola Iris), tre caseifici reggiani (il Caseificio sociale di Cavola di Toano, ilCaseificio Sociale Castellazzo e l’azienda Grana d’Oro), tre caseifici modenesi (laCooperativa casearia del Frignano, il Caseificio Rosola di Zocca e il caseificio Dismano), e un caseificio mantovano (la Latteria agricola Begozzo).

    Dalle 10 alle 18, un ricco programma di incontri e dibattiti animerà le cantine della prestigiosa struttura di Polesine parmense. Alle 18,00  il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti, interverrà nel dibattito dal titolo “Il futuro. Per una piattaforma gastronomica regionale, il cibo è solo surplus di godimento o modello culturale ed economico?”

    Centro Stampa Comunicazione Integrata:   Gino Belli   tel. +39 0522 546277;  
    mobile +39 335 8386149   stampa@unioncoop.re.it
    Consorzio del Parmigiano Reggiano:   Igino Morini    
    tel. +39 0522 700230;    mobile  +39 335 6522327  morini@parmigianoreggiano.it 

  • CASEIFICI APERTI 2014: AL VIA L’APPUNTAMENTO AUTUNNALE

    CASEIFICI APERTI 2014: AL VIA L’APPUNTAMENTO AUTUNNALE

    Produzione Parmigiano Reggiano

    SABATO 4 E DOMENICA 5 OTTOBRE TORNA L’APPUNTAMENTO CON CASEIFICI APERTI: L’OCCASIONE PER ENTRARE NEL MONDO DEL PARMIGIANO REGGIANO, VISITARE I SUOI CASEIFICI, CONOSCERE I CASARI E ACQUISTARE DIRETTAMENTE DAI PRODUTTORI

    Reggio Emilia, 26 settembre 2014 – Il mondo del Parmigiano Reggiano è pronto ad accogliere visitatori e appassionati. Sabato 4 e domenica 5 ottobre torna l’appuntamento con Caseifici Aperti, il fine settimana dedicato al Re dei formaggi, alla sua produzione, alla sua terra e alla sua gente, per scoprire il suo gusto unico.

    L’iniziativa, lanciata nel 2013 in occasione del primo anniversario dal sisma di maggio 2012, è stata ideata per ringraziare idealmente e concretamente tutti coloro che si erano dimostrati vicini ai caseifici nel momento del bisogno. Visto il successo riscosso, l’iniziativa si è perpetuata negli anni fino a diventare un appuntamento fisso atteso dai caseifici organizzatori e dai consumatori. Visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari, offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica che affascinerà grandi e piccini e permetterà di conoscere la zona d’origine e le sue terre ricche di storia, arte e cultura.

    Partecipare è semplicissimo: sul sito web del Consorzio è presente una sezione dedicata a Caseifici Aperti con la lista, in costante aggiornamento, dei caseifici aderenti e le informazioni relative agli orari di apertura e alle attività proposte da ognuno. L’edizione di quest’anno si arricchisce poi di una sezione dedicata ai luoghi di interesse, ai monumenti e ai ristoranti che si trovano nelle vicinanze del caseificio scelto per la propria gita.

    Caseificio Nuova Martignana Modena
    Caseificio Nuova Martignana Modena

    In concomitanza con Caseifici Aperti, si terranno alcune iniziative collaterali come:

    • Porte aperte in Consorzio: sabato 4 e domenica 5 ottobre, il Consorzio del Parmigiano Reggiano aprirà i cancelli a tutti coloro che vorranno visitare lo storico casellino e assistere nel pomeriggio dal vivo all’affascinante spettacolo della cottura di una forma di Parmigiano Reggiano secondo l’antico metodo del “fuoco a legna”.
      Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si trova in Via Kennedy,18 a Reggio Emilia.
    • 3, 4 e 5 ottobre, a Lama Mocogno (MO), si terrà “Parmigiano Reggiano…da gustare”, una rassegna tutta dedicata al Re dei formaggi che animerà le vie del paese con degustazioni, bancarelle e la possibilità di acquistare il Parmigiano Reggiano dai caseifici presenti.
    • Sabato 4 ottobre, alle 19.30, a Bibbiano presso lo spazio “Arena del Parmigiano Reggiano” a Bibbiano (RE), in via S. Giovanni 10, si terrà “Fuoco al mito”, la cottura della forma di Parmigiano Reggiano secondo l’antico metodo del “fuoco a legna”.

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    Tutti gli appassionati di cultura ed enogastronomia sono quindi invitati a partecipare e a condividere la loro esperienza attraverso l’hashtag #caseificiaperti!

     

     

    Produzione Parmigiano Reggiano

  • Il 28 settembre 2014 torna “Acetaie Aperte”, l’appassionante viaggio alla scoperta dell’oro nero di Modena

    Il 28 settembre 2014 torna “Acetaie Aperte”, l’appassionante viaggio alla scoperta dell’oro nero di Modena

    Panorama sulle batterie

    39 soci dei consorzi del Balsamico di Modena IGP e del Tradizionale di Modena DOP aprono le porte al pubblico domenica 28 settembre con degustazioni, abbinamenti ai prodotti DOP del territorio, visite alle acetaie e ai locali di invecchiamento del Tradizionale.

    Dove nasce l'aceto balsamico...

    Domenica 28 settembre torna in 39 acetaie della provincia di Modena Acetaie Aperte, l’evento organizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. L’intento è quello di far conoscere da vicino al grande pubblico i segreti di questo esclusivo condimento, che in Italia e all’estero conta milioni di estimatori. Risulta infatti al primo posto tra i prodotti agroalimentari italiani maggiormente esportati.

    L'Aceto balsamico, quello tradizionale modenese
    Con la sua formula vincente e collaudata, Acetaie Aperte conferma il successo delle edizioni precedenti che hanno visto migliaia di persone partecipare all’evento, mentre il numero delle acetaie partecipanti è passato da 20 nel 2012 a 39 nell’edizione attuale. Anche quest’anno il programma si presenta ricco e variegato, e verrà riproposta la formula di adozione : ogni acetaia ospiterà uno o più prodotti
    del territorio certificati DOP, in abbinamento con il prezioso condimento.

    Dove nasce l'aceto balsamico...

    Acetaie Aperte accresce sia la propria popolarità, sia, di conseguenza, la visibilità dell’Aceto Balsamico come eccellenza modenese. L’evento è l’occasione ideale per rendere nota la vera essenza di questo prodotto universalmente apprezzato, contribuendo così a mantenere un alto livello di attenzione sulla sua indiscussa autenticità e originalità.

    Qui, l’elenco delle Acetaie aderenti.

     

  • Pane Nostrum, Festa internazionale del Pane a Senigallia

    Pane Nostrum, Festa internazionale del Pane a Senigallia

    Pane di Altamura

    Pane Nostrum, festa Internazionale del Pane
    XIV edizione
    Piazza del Duca, Rocca Roveresca, Piazza Manni
    ingresso gratuito
    info: www.Panenostrum.com

    Pane Nostrum

    Prende il via dalle Marche il racconto della XIV edizione di Pane Nostrum.Dai grani e dalle farine del nostro territorio, quelle del Molino Paolo Mariani di Barbara, della cooperativa agricola Terre del Conero, dell’azienda agricola Roncarati e Ciancone.

    Pane Nostrum

    L’Arte Bianca, la suggestione di ritualità antiche, lo spettacolo della panificazione in piazza. Nei bellissimi spazi del centro storico di Senigallia, tra Piazza del Duca, Rocca Roveresca e Piazza Manni un profumato viaggio di quattro giorni che riporta il pane alla centralità anche come fatto culturale comunitario, attraverso le sue numerose manifestazioni, le tradizioni, la presenza di maestri panificatori di diverse aree d’Italia: Marche tra cui un meraviglioso PANE BIO lievitato naturalmente e cotto nel forno a legna, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Calabria, insieme alle scuole di panificazione francesi e tedesche provenienti dalle città Sens e Lorrach, gemellate con Senigallia. Giovedì 18 dalle 17,30 gli studenti e i professori dell’Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia (area cucina) saranno presenti nei Forni in Piazza di Pane Nostrum per presentare i loro prodotti da forno in occasione dell’inaugurazione dell’evento.

    Tra i temi di Pane Nostrum 2014, la riscoperta della Canapa, che sarà oggetto del programma dei corsi gratuiti di panificazione per adulti e di vari appuntamenti dell’aula “show cooking e degustazioni” di Idee in Fermento, dove si ci potrà anche cimentare nella produzione e conservazione della pasta madre liquida e solida.

    multipli di venti
    Per chi è intollerante al glutine ci sono le preziose attività dedicate alla celiachia realizzate dall’A.I.C. Marche. I prodotti agricoli marchigiani, straordinari giacimenti enogastronomici, si dischiudono in quest o favoloso viaggio della XIV Festa del Pane per proseguire poi, in un percorso di trasformazione, con il miglior cibo da strada del territorio.

    Tra gli ospiti, Moreno Cedroni e Mauro Uliassi.

    Qui, il pieghevole, da scaricare.

     Festa internazionale del Pane Senigallia

    Festa internazionale del Pane
    Senigallia