Categoria: Eventi

  • Marmellata di fragole pronta in dieci minuti, con Cuisine Companion

    Marmellata di fragole pronta in dieci minuti, con Cuisine Companion

     

    marmellata di fragole

    Pronta in dieci minuti dieci. Con sole due accortezze: tenere sotto controllo la temperatura – che è stata per tutti e 10 i minuti ferma a 130 gradi – e mescolare continuamente con un cucchiaio di legno.

    Oppure, come ho fatto io, affidarsi a Cuisine Companion Moulinex. Sufficiente pulire 200 g di  fragole, tagliandole poi a metà, e versarle nella ciotola insieme a 50 g di zucchero  a 130 gradi a velocità 3. Impostare il timer per un tempo di dieci minuti e avete finito. Potete fare altro: un segnale acustico vi avviserà che la vostra marmellata è pronta. Questa, infatti la comodità incredibile del Cuisine Companion: potete fare le vostre ricette preferite senza alcuna fatica, tanto a fare in modo che non bruci ci pensa lui. Così come a mescolare.

    Siete curiosi? Allora se siete in zona Firenze segnatevi questo evento in agenda. Avrete l’occasione di toccare con mano come lavora il Cuisine Companion: con me ci saranno Sandra, Martina e Laura con cui ci sfideremo a colpi di #ricetteimpossibili.
    Mi raccomando, non perdetevi questo appuntamento… vi aspettiamo!

  • “CENTOMANI DI QUESTA TERRA”: IL CONSORZIO PRESENTA IN ANTEPRIMA LA “PARMIGIANO REGGIANO IDENTITY”

    “CENTOMANI DI QUESTA TERRA”: IL CONSORZIO PRESENTA IN ANTEPRIMA LA “PARMIGIANO REGGIANO IDENTITY”

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    Parma, 16 aprile 2015  –  Lunedì 20 aprile, all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, 9 caseifici del Parmigiano Reggiano saranno presenti alla grande kermesse della cucina e dei prodotti enogastronomici di eccellenza di Chef to Chef emiliaromagnacuochi.
    In un contesto rurale ancora intatto e in edifici risalenti al 1300, andrà infatti in scena l’evento“Centomani di questa terra”, che accoglierà giornalisti, foodies, esperti e produttori per una giornata all’insegna dell’enogastronomia e della cucina di qualità dell’Emilia-Romagna.
    Dalle ore 10,00, oltre 50 chef dell’associazione Chef to Chef emiliaromagnacuochi saranno all’opera  per offrire al pubblico la possibilità di assaggiare, scoprire e conoscere i prodotti del territorio reinterpretati e abbinati in varie declinazioni.

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    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che per due anni ha confermato il proprio sostegno alla manifestazione come sponsor principale, sarà presente quest’anno, accompagnato da 9 caseifici (3 di Modena, 3 di Reggio Emilia, 2 di Parma e uno di Mantova), per presentare in anteprima la “Parmigiano Reggiano Identity”.  Questa manifestazione, che si terrà all’inizio del prossimo anno, sarà una giornata di incontro tra i produttori e gli operatori dell’alta gastronomia per accorciare ulteriormente la filiera con i principali interpreti del prodotto. La “Parmigiano Reggiano Identity”, infatti, offrirà ai protagonisti della ristorazione d’alta qualità la possibilità di conoscere direttamente le diverse realtà artigianali e permetterà agli chef e agli operatori di scegliere in modo consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze (tipo di cucina e caratteristiche del locale) e ai gusti dei clienti.

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    “A 10 giorni dall’avvio di Expo 2015 – sottolinea il Consorzio del Parmigiano Reggiano – il presentare in anteprima questo evento assume un significato strettamente legato a quelli che saranno alcuni dei temi portanti dell’esposizione universale che prenderà vita a Milano dal 1 maggio”.
    “Il Parmigiano Reggiano, infatti – prosegue il Consorzio – è caratterizzato da una forte biodiversità che verrà sottolineata in modo particolare proprio in occasione dell’evento del 20 aprile, visto che ognuno dei caseifici partecipanti all’anteprima sarà rappresentativo di una particolarità che lo contraddistingue: dallerazze diverse di bovine (dalla bruna alpina alla bianca modenese, passando per la rossa reggiana), alle lunghe e diverse stagionature, allediverse zone produttive, che toccano montagna, pianura e collina.

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    Tra i protagonisti dell’evento in programma il 20 aprile all’Antica Corte Pallavicina, come si è detto, vi sono nove caseifici; due caseifici parmensi (il Caseificio Gennari Sergio e Figliel’Azienda agricola Iris), tre caseifici reggiani (il Caseificio sociale di Cavola di Toano, ilCaseificio Sociale Castellazzo e l’azienda Grana d’Oro), tre caseifici modenesi (laCooperativa casearia del Frignano, il Caseificio Rosola di Zocca e il caseificio Dismano), e un caseificio mantovano (la Latteria agricola Begozzo).

    Dalle 10 alle 18, un ricco programma di incontri e dibattiti animerà le cantine della prestigiosa struttura di Polesine parmense. Alle 18,00  il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti, interverrà nel dibattito dal titolo “Il futuro. Per una piattaforma gastronomica regionale, il cibo è solo surplus di godimento o modello culturale ed economico?”

    Centro Stampa Comunicazione Integrata:   Gino Belli   tel. +39 0522 546277;  
    mobile +39 335 8386149   stampa@unioncoop.re.it
    Consorzio del Parmigiano Reggiano:   Igino Morini    
    tel. +39 0522 700230;    mobile  +39 335 6522327  morini@parmigianoreggiano.it 

  • Non esistono #ricetteimpossibili con Cuisine Companion! Non perdetevi il nuovo bellissimo contest della Moulinex!

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    Innanzitutto, la spiegazione del perché di questo post: sono stata scelta – insieme ad altre amiche foodblogger – come “madrina” per un concorso culinario, dove i vincitori potreste essere proprio voi.

    Fino al 16 aprile potrete partecipare al nuovo contest della Moulinex #Ricetteimpossibili, tutte le notizie sulla pagina Facebook Moulinex o all’indirizzo www.contest.moulinex.it, in cui i partecipanti saranno invitati a realizzare esclusivamente con Cuisine Companion una ricetta per loro difficile, caricare l’immagine e specificare procedimento, programmi e accessori utilizzati.
    Tra le ricette partecipanti,  saranno decretati 4 vincitori che potranno partecipare all’esclusivo “Tour di Cuisine Companion 2015” che partirà il 6 maggio dalla sede di Eataly a Milano per poi arrivare a Firenze il 20 maggio e a Roma il 16 giugno, dove si confronteranno con le ricette impossibili in una sfida insieme ad alcune food blogger di fama.

    Ecco, tra queste, a Firenze ci sarò io. Insieme a :

    1.Sandra Pilacchi – http://www.sonoiosandra.ifood.it/
    2. Laura Adani: http://iocomesono-pippi.blogspot.it/
    3. Martina Toppi : http://www.trattoriadamartina.com/

    Ma prima di Firenze, ci sarà Milano, il 6 maggio 2015, con:

    1. Vatinee Suvimol: www.athaipianist.ifood.it
    2. Sonia Monagheddu: http://www.oggipanesalamedomani.it/
    3. Alice Agnelli – http://www.agipsyinthekitchen.com/
    4. Serena Oliva – http://www.cucchiaiodistelle.com/ 

    E poi Roma, il 16 giugno 2015, con:

    1. Luca Sessa – http://www.perunpugnodicapperi.it/
    2. Simona Mirto – http://www.tavolartegusto.it/
    3. Fedora D’orazio (Cran Berry) – http://www.cappuccinoecornetto.com/
    4. Monica Zacchia – http://www.dolcigusti.ifood.it/

    Alla sfida potranno partecipare 4 vincitori per ogni tappa, che saranno proclamati “Chef delle ricette impossibili per Moulinex”.

    Cosa spettate quindi ad inviare le  vostre ricette impossibili?  Su, non perdetevi questa occasione: e magari ci ritroveremo a cucinare insieme a Firenze!

     

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  • LSDM torna a casa

    LSDM torna a casa

    Le Strade della Mozzarella

    Ancora pochi giorni e si chiuderanno gli accrediti per seguire le due giornate di LSDM che si terranno all’interno del Savoy Beach Hotel di Paestum. Sarà “un viaggio essenziale” il tema del congresso di cucina d’autore dedicato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP ed ai grandi prodotti italiani. Attenzione che si andrà a concentrare sulla digeribilità, la salute, la concentrazione dei sapori, la valorizzazione delle materie prime ed i pensieri moderni. Trentadue interventi congressuali per altrettanti prestigiosi chef da tutta Europa interverranno con una loro lezione, moderati da importanti firme della critica gastronomica internazionale.

    Tra gli eventi di enogastronomia più attesi e seguiti dell’anno, Le Strade della Mozzarella si conferma un appuntamento di confronto e dialogo sull’alta cucina che interpreta ed indaga le frontiere di uno dei formaggi più amati al mondo. Un grande focus dedicato al distretto gastronomico più conosciuto al mondo che vedrà tra i protagonisti anche la pasta di Gragnano, la pizza napoletana, i grandi pomodori campani, tutto un mondo gastronomico che ruoterà attorno alla Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il “Taste Club”, pensato con grande attenzione all’ambiente utilizzando innovativi materiali di allestimento, ospiterà un ampio approfondimento sull’olio extravergine d’oliva e, per la prima volta, vedrà la presenza anche degli altri grandi formaggi italiani a marchio DOP e IGP.

    Grande attesa sarà riservata per la sessione dedicata alla pizza napoletana che aprirà i lavori di martedì 14 aprile e che sarà anche il tema della serata conclusiva all’Oleandri Resort. Ospite d’eccezione per tutta l’edizione lo Champagne Bruno Paillard che impegnerà i calici di ogni brindisi. Le relazioni degli chef possono essere seguite tutte in maniera gratuita previa richiesta di accredito attraverso il sito internet dell’evento.

  • Cartoline dalle Strade della Mozzarella 2014: Alessandro Negrini e il suo “quasi raviolo”

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    Sicuramente, uno dei piatti più complessi tra quelli che ho assaggiato nell’edizione de Le Strade della Mozzarella 2014.  Un’apparenza, semplice  che di semplice però non ha proprio nulla.  Un’incontro tra la seppia, in tutte le sue differenze di sapori e consistenze, e latte di mozzarella di bufala. La prima ridotta in sfoglia, abbattuta e tagliata sottile – quasi un velo –  che (non) nasconde, in un gioco perfetto di “vedo non vedo” un ripieno preparato con le interiora della seppia. Dolci eppure sapide, rese tali da un passaggio in una soluzione salina ispirata all’acqua del mare. La stessa in cui  per tutto il tempo della presentazione sono stati cullati i tentacoli, per portarli alla giusta morbidezza. Accanto, crema di pistacchio di Bronte e gelato di piselli,  e  gelatina di lampascioni e  cedro marinato in acqua e sale e poi candito.

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    Una varietà di gusto, profumi, colori e consistenze difficile da raccontare (se volete approfondire o magari  avete voglia di provarci, trovate qui la ricetta) ma incredibilmente equilibrato, senza alcuna sbavatura.

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    Un incontro di sapori, consistenze e profumi ma soprattutto *di controllo*:perché, come ha ripetuto per tutta la durata della sua preparazione,   il gesto umano, l’attenzione valgono più di qualsiasi  conoscenza tecnica.

    E *il sapore è nulla senza controllo*. 

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  • Cartoline da Le Strade della Mozzarella 2014: la lavorazione del babà, di Agostino Iacobucci

    Cartoline da Le Strade della Mozzarella 2014: la lavorazione del babà, di Agostino Iacobucci

    Come si impasta il babà

    Attimo di dolcezza, quello vissuto alle Strade della Mozzarella 2014 in compagnia di Agostino Iacobucci, moderato da Tommaso Esposito, che ci ha parlato di come si impasta il babà. Non ha dato una ricetta – del resto la ricetta del babà tradizionale quella è – ma ha fatto molto di più: ha mostrato in diretta la modalità di lavorazione, spiegando cioè come va trattato un impasto morbido ed elastico come quello del babà.  I cui segreti, secondo lui, sono:  doppia lievitazione e altissima percentuale di uova sul peso totale. Da qui, la necessità di una lunga lavorazione – a base di colpi sul tavolo, alternate a piegature – per incordare al meglio l’impasto.

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    In Rete trovate diversi video di questa tecnica, meglio nota come tecnica *french fold* oppure –  impasto alla Bertinet.

    Per esempio, questo.

    Guardando questo video si vede bene come trattare l’impasto, una volta raggiunto il primo grado di incordatura in impastatrice, in modo da ottenere un impasto adatto alla *mozzatura*, che resta il procedimento classico di formatura del babà.

    Per cui, dopo avere assaggiato il suo babà. e dopo averglielo visto impastare in diretta, mi sento di consigliare – alla fine dell’impasto in planetaria – un po’ french fold fatto di energiche sbattute sul tavolo. Il vostro babà sarà perfetto… scommettiamo?

    La ricetta del babà

    Come si impasta il babà