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  • Aglio come si soffrigge per sfruttarne al massimo il profumo

    Aglio come si soffrigge per sfruttarne al massimo il profumo

    come soffriggere l'aglio
     

    Visto che sto per scrivere la ricetta della parmigiana, una breve premessa: Aglio come si soffrigge.

    Per compiere al meglio questo’operazione, occorre rispettare alcuni semplici accorgimenti. La pelatura, innanzitutto: il metodo più comodo e veloce è quello di usare un coltello a lama larga. Si appoggia lo spicchio sul tavolo e si esercita una pressione con la lama del coltello messa di traverso. In questo modo, lo spicchio dell’aglio si schiaccerà leggermente e questo provocherà la separazione della buccia dalla polpa rendendone più facile la pulitura.

    Lo spicchio pulito va poi messo nell’olio freddo. Io preferisco lasciarlo intero, in questo modo posso – una volta finito il soffritto – eliminarlo facilmente, senza rischi di lasciarne pezzi sparsi nel sugo.
    La preparazione di un buon soffritto, poi, non dovrebbe impiegare meno di quindici venti minuti. Più lenta è quest’operazione, maggiore sarà l’aroma che l’aglio rilascerà al sugo. La temperatura, ovviamente, sarà piuttosto bassa: il soffritto migliore è infatti – secondo me – quello preparato a bassa temperatura e che produce un aglio NON DORATO (che spesso ha un retrogusto amarognolo) ma dal colore intatto, solo un po’ più marcato , e leggermente trasparente. In questo, modo, oltretutto sarà possibile (qualora la preparazione lo richieda) schiacciarlo facilmente con la forchetta in modo da ridurlo in crema e mescolarlo al sugo. E questo è l’unico caso in cui tolgo i germogli dagli spicchi prima di usarli.
    Anche nel caso in cui, invece, non si ha a disposizione il tempo necessario , l’aglio non va soffritto: é meglio semplicemente riscaldare per poco tempo l’olio con l’aglio schiacciato e lasciare che ne acquisti i profumi.
     
    Mai fuoco alto,insomma. Mai doratura, mai bruciatura. Solo tepore e profumi.