Tag: Biscotti da colazione

  • Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

    Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

     

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    Bene, finalmente i pacchi sono arrivati a tutti (o stanno per arrivare: qualcuno ci risulta ancora in giro – per problemi legati al  maltempo, ci hanno detto – ma stamattina si dovrebbe risolvere) e finalmente MangiareMatera sta per entrare nel vivo del concorso. Qualche ricetta – da parte dei pochi fortunati che hanno ricevuto il pacco la scorsa settimana – è già stata pubblicata (vi ricordo che qui potrete trovare l’elenco completo). Ora aspettiamo le nuove: preparandoci a sognare i sapori che ci proporrete ma – soprattutto – il we a Matera di metà dicembre. Una città che assomiglia ad un sogno e che, qualora non lo abbiate già fatto, vi consiglio di andare a scoprire al più presto insieme ai timbri del pane di Massimo Casiello (in premio anche questi, non dimenticatelo!)

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    Da parte mia, ovviamente, non partecipo al concorso. Ma siccome ho avuto il piacere – ed il privilegio – di ricevere gli stessi prodotti inviati ai partecipanti qualche ricetta la preparerò anche io. Anche perché – come forse qualcuno avrà già notato – faccio parte del gruppo di blogger scelte per provare a  raccontare in rete un po’ del sapore del grano duro lucano.

    Inizio oggi, con dei biscotti adatti alla colazione, visto che sono perfetti per essere inzuppati nel latte. Ispirati alle pastarelle materane , un biscotto morbidissimo e buonissimo che vi consiglio di assaggiare nel latte non appena ne avrete l’occasione. Intanto, però, preparatevi questi (che poi sono la versione con semola di questi).

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    E se sentite puzza di ammoniaca, non preoccupatevi. Sparisce subito, non appena i biscotti saranno raffreddati. 🙂

     

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  • Biscotti Petit ricetta di  Bernard Dauphin

    Biscotti Petit ricetta di Bernard Dauphin

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    Inizio, con questi Biscotti Petit ricetta di Bernard Dauphin una raccolta di biscotti per la colazione. Già: finalmente Irene sta crescendo e sta iniziando un po’ a rendersi conto di quanto sia importante ciò che si mangia. Fino ad ora, la sua colazione fissa era a base di pan di stelle. Da oggi però vuole cambiare: la vicenda delle lasagne al cavallo e – soprattutto – della torta dell’Ikea ai colibatteri fecali le hanno messo dei pensieri. Ed ha deciso – finalmente – che da oggi biscotti fatti in casa. Per cui, si inizia la ricerca di ricette.
    Questa, la prima della serie: a caldo e senza uova. Perfetta quindi per chi soffre di intolleranza alle uova.

    Biscotti Petit ricetta di Bernard Dauphin

    Servono:
    80g di burro
    50di acqua
    1g di sale fino
    80g di zucchero a velo vanigliato naturalmente
    200g di farina
    2g di lievito in polvere (non vanigliato)

    Innanzitutto si mette in un tegame l’acqua, il burro, il sale e lo zucchero e si porta ad ebollizione. Si fa poi raffreddare, mescolando di tanto in tanto. Si mescola quindi il lievito e la farina in una terrina e vi si aggiunge l’impasto freddo, mescolando bene, fino a quando l’impasto sarà omogeneo. Riporre quindi l’impasto in frigo per qualche ora, coperto da una pellicola in modo che non secchi.
    Tirare quindi la pasta ad un’altezza di circa 3mm, magari usando le bacchette per stendere la frolla in modo da avere uno spessore regolare, e ritagliare i biscotti. Farli riposare un’ora circa in frigo e cuocere in forno già caldo a 190-200°.
  • Taralli all’olio, profumati di riviera ligure e di pisto napoletano.

    Taralli all’olio, profumati di riviera ligure e di pisto napoletano.

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    Periodo di stanca da web questo, come si può, forse, dedurre dall’assenza. Sarà l’inverno, sarà la neve, sarà  quello che sarà ma ultimamente ho poca voglia di fermarmi a scrivere, confesso. Ho diverse cose pronte, ma al momento di mettermi a scrivere o a scaricare foto mi si azzerano le energie. Non ce la faccio. Il perché? non lo so, onestamente. Probabilmente la sensazione sempre più forte che, alla fine, in queste pagine non conta tanto la voglia di condividere la propria esperienza quanto la voglia di “apparire”, anche a costo di seminare polemiche quotidiane, sempre più feroci e frequenti. Tutto questo, alla fine, provoca qualcosa che assomiglia alla noia. E che, nel mio caso almeno, mi toglie la voglia di continuare. 

    Periodo di stanca, dicevo, e di assenza. Che però ho voglia di  interrompere. Vedremo. Intanto, ci provo, raccontandovi di questi taralli. Da tempo avevo in mente di provare la frolla all’olio. Ma non limitandomi ad impastare  normalmente, come spesso ho trovato scritto, ma seguendo un procedimento che ho visto fare ad Alice per preparare la sua sbrisolona vegana: in quel caso lei usava olio e latte di soia. Io, visto che vegana non sono e non ho motivo di escludere le uova (che però uso biologiche, per i motivi che trovate scritti qui, vedendo il suo procedimento mi sono chiesta: “E se fosse possibile farlo con l’olio?”. Partendo cioè da un’emulsione di uovo ed olio, esattamente come per la maionese: ottenendo quindi un composto cremoso da sostituire al burro nella preparazione della frolla. Un’idea fattibile, sicuramente – oltretutto, parlandone, ho scoperto che una cosa simili la fa pure Salvatore De riso – ma per cui era necessario un olio adatto e quando l’altro giorno  ho assaggiato l’olio extravergine di oliva della riviera ligure DOP ho pensato che fosse – finalmente – arrivato il momento. Oltretutto, avevo appena letto la ricetta dei taralli all’olio di Pasqualina ed il gusto fruttato leggero di quest’olio, morbido e delicato ma leggermente piccante al tempo stesso, mi è sembrato assolutamente perfetto.
    Io  usato queste dosi.
    2 uova
    200 gr di zucchero
    50 gr di latte tiepido
    un pizzico di sale
    5 gr di ammoniaca
    600 gr di farina debole
    buccia di  limone grattugiata
    altre spezie a scelta, per profumare (io ho usato il pisto napoletano)
    un uovo, un po’ di latte e zucchero per la lucidatura finale
     
    Ho messo i  tuorli e il sale in una ciotola  ho iniziato a lavorarli con una frusta. Dopo poco ho iniziato a versare  a goccia a goccia 200 g di olio extravergine d’oliva riviera ligure DOP ottenendo una maionese che, una volta pronta, ho messo a riposare in frigorifero per una trentina di minuti.  Passato questo tempo ho preparato la frolla, mettendo nella ciotola del kenwood la farina, e la maionese. Ho lavorato con la frusta a k aggiungendo, durante la lavorazione, lo zucchero, gli albumi, e il latte in cui avevo disciolto l’ammoniaca. A fine lavorazione l’impasto si presentava così:

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    Ho fatto riposare in luogo fresco un paio di ore e poi ho formato i taralli, formando dei salsiccciotti di pasta (dello spessore di un cm circa e della lunghezza di una decina circa) che ho chiuso ad anello ed ho spennellato con uovo e latte sbattuti insieme e spolverizzati di zucchero. Cottura a 180 gradi, fino a doratura.

     
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    Ottimi. Il gusto dell’olio secondo me si avvertiva nel modo giusto, senza essere troppo invadente e limitandosi a dare alla pasta un gusto particolare per nulla pesante. Il profumo, soprattutto, mi ha sorpreso: completava benissimo il tocco agrumato dell’impasto. 
    Unica nota sul consumo: secondo me sono migliori dopo qualche giorno, conservati in una scatola di latta. Nella mia, c’era un sacchettino di pisto, che è l’insieme di spezie tipicamente usato a napoli per i roccocò. Ha impregnato i taralli in modo splendido: tanto da suggerirvi, nel caso li proviate, di conservarli qualche giorno insieme alle vostre spezie preferite. Non ve ne pentirete. 
    Ps. non dimenticate di leggere le altre ricette di oggi per la CUCINA DELL’EXTRAVERGINE, a base di olio ligure:
    Torta al Moscato Rosa e Olio Extravergine DOP Riviera Ligure per Sabina di Cook’n book, che entra ufficialmente nella compagine della Cucina dell’Extravergine:
    Stroscia per Fausta di Caffè col cioccolato
    Barrette ai fiocchi di mais senza glutine per Stefania di Cardamomo and co 
    Torta di mele “my way” con olio extra vergine, di Patrizia di Andante con gusto.