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Il panettone di Massari, la ricetta

Panettone di Massari

Ebbene sì, questo è uno spot autopromozionale. Più che una ricetta, infatti,  un urlo di gioia. 

Ho ritentato il panettone, questo we. E quello che vedete in foto è il risultato. Lo so, può sembrare roba da malati, essere felici per la riuscita di un lievitato ma tant’è. Sono anni che ci provavo, senza riuscirci, e questo risultato mi ha quasi commosso.

Certo, va detto che ho riprovato con un’impastatrice seria: il mio Kenwood Km800. Ne avevo smarrito le fruste durante il trasloco – tutte. Le ho viste l’ultima volta aprendo uno scatolore e le ho messe via (tanto in quel caos non mi sarebbero servite, ho pensato). Da allora, il nulla. Scomparse. Ed il mio Ken inutilizzabile ed al negozio di ricambi mi avevano fatto quasi perdere la speranza. Mi sono perino ridotta a fare la colomba con un giocattolino della lidl e due settimane fa non ho resistito a provare il panettone Con un Clatronic, stavolta. Un po’ più serio del plasticone che avevo usato per la colomba ma ancora lontano dalle capacità del kenwood: non so quante volte  ho dovuto interrompere per far raffreddare l’impasto, tendeva sempre a superare i 25 gradi. Il che, per il panettone, un bene non è. Due settimane fa, invece, il lampo di genio: le ho cercate su internet e- aiutata da Barbara – le ho trovate in Germania ad un prezzo oltretutto molto basso… ordinate subito!
Panettone di Massari
La farina poi. Anche per questa, non mi sono accontentata. Ho ordinato on line una farina ad hoc, consigliatami da Daniel nel forum di gennarino.org: la panettone Z del Molino Dellagiovanna. Splendida, davvero. Ed anche economica, il che non guasta. E’ arrivata dopo due giorni dall’ordine, il che – anche questo – non è dettaglio da poco. Insomma, ve la consiglio  proprio.
Panettone di Massari
Ed ho cambiato pur ricetta:  stavolta ho scelto  quella del panettone di Iginio Massari. Un po’ più difficile come lavorazione rispetto a quella di Favorito – ho cambiato un po’ il procedimento in modo da renderlo più adatta alle impastatrici casalinghe –  ma che credo mi piacerà di più. Ho fatto anche un’altra piccola variazione: ho arricchito il composto aromatico di arancia candita ridotta in crema. Una modalità che avevo già usato con la veneziana al cedro candito anche se quella volta l’avevo aggiunta al burro. Questa volta, invece, ho unito la pasta di canditi al miele di arancio e il risultato mi ha convinto di più. Un po’ come avevo fatto per le paste di mandorla insomma: arricchendole di profumo e morbidezza tanto intensi quanto inaspettati.

La ricetta? non l’ho ancora pubblicata. Non in questo blog, almeno. Per scriverla come si deve, ci vuole il suo tempo. Però posso farvi un invito se vi va: se volete provarci, venite nel forum questo we. Qui, per la precisione: ci riproveremo insieme, e potrò aiutarvi *quasi * in diretta.
Non ci credete? leggete le pagine di domenica scorsa : vedrete anche le foto del work in progress scattate con il cellulare, quando ancora non credevo che ci sarei riuscita.

Insomma, guardatelo. Vi piacerebbe fare un panettone così? Bene. Allora vi aspetto qui,  nel forum. Non mancate. Ed intanto, rinfrescate il vostro lievito madre. Con la stessa farina che userete per il panettone, mi raccomando…

Panettone di Massari

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Panettone con lievito madre, piccola guida e ricetta di Francesco Favorito. (Mia) versione 1.0

panettone con lievito madre
Il panettone con lievito madre, ricetta di Francesco Favorito non è un semplice post ma l’inizio dell’atto finale di una sfida: quella tra me e il panettone. Dura da anni – da quando vissi il dolore della prima sconfitta davanti al risultato della ricetta delle Simili. Ho rimosso, confesso: fu il disastro completo, una roba che se solo fossi in grado di ricordare mi provocherebbe – ancora oggi, a distanza di anni – amare lacrime. Poi ci sono state altre puntate, che sono sempre coincise con una sconfitta.  Finché un giorno, l’anno scorso, la svolta. Incontro un video, lo guardo, e scopro il segreto del panettone con lievito madre (che poi è quello di tutti i lievitati importanti): il controllo della temperatura.Ci provo, e finalmente… eccolo, è lui. Ancora cose da sistemare ma finalmente iniziamo ad esserci: finalmente qualcosa che assomiglia ad un panettone. Per cui, prima di leggere la ricetta vi invito a  guardare il video di Raffaele, che con i panettoni è tanto bravo da farci dei corsi. Io no, io sono una semplice autodidatta che si è intestardita nel voler provare. Ed ha cercato, provato e riprovato, macinando sconfitte. Ma finalmente, lo so, ci sono: manca poco. Per cui, se ci sono riuscita io, fidatevi: potete riuscirci anche voi. 

L’atto finale di una sfida, dicevo. Per questo, 1.0. Perché ancora il risultato non è perfetto. La cupola, per esempio, non è ancora ben formata. Ma riproverò nelle prossime settimane, sperando di arrivare ad una versione in qualche modo definitiva che mi permetta – finalmente – di dire dopo anni che ho imparato.
Poi, se ne avete voglia, vi aspetto qui: venite a farlo in compagnia!

panettone con lievito madre

Questo, il video di Raffale. La ricetta è la stessa, la sequenza dell’inserimento degli ingredienti in ciotola un po’ diversa. Ma resta importante per vedere come si presenta l’impasto durante la lavorazione. Per cui, magari, passate a ringraziare anche lui nel caso il suo lavoro vi risulti di aiuto.

Note preliminari sulla preparazione del Panettone con lievito madre

La lievitazione degli impasti deve avvenire intorno ai 28 gradi. Difficile raggiungere nel forno, sia pure con la luce accesa, una temperatura di questo tipo: dovete quindi escogitare qualche sistema che vi permetta di mantenerla alta. Vanno bene persino delle bottiglie di acqua calda, da cambiare ad intervalli regolari (finché siete svegli almeno), appoggiate nel forno.

– La lavorazione va fatta a temperatura controllata. Per cui è indispensabile un termometro per misurare che l’impasto non superi i 24 gradi. La ciotola va usata ben fredda di congelatore e gli ingredienti freddi di frigo. In più è utile mentre si lavora rivestire la ciotola con sacchetti per la formazione di ghiaccio (legandoli anche semplicemente con qualche strofinaccio, che aiutino a mantenere il freddo il più a lungo possibile).
Panettone ricetta Favorito
Il lievito madre
Premesso che stiamo parlando di un lievito ben maturo, rinfrescato per almeno quattro giorni ogni sera e legato in uno strofinaccio non trattato con ammorbidenti (io lo bollo, prima di usarlo, per provare ad eliminare ogni traccia residua di detersivo), il giorno dell’impasto si procede così.
Entrati in possesso del lievito naturale approvvigionarsi subito di almeno 2 kg di farina per panettoni, giusto per dare un’indicazione tecnologica: W 380, P/L 55.
Per ambientare e dare forza al lievito : per 4/5 giorni provvedere ad un rinfresco giornaliero con la metodologia classica: 1parte di lievito + 1 parte di farina (quella che utilizzerete per il panettone) e ½ acqua o anche meno (partite sempre con poco lievito, max 100 gr ogni volta, prendete il cuore, le croste lasciatele essiccare e conservatele in ambiente secco e fresco, saranno il vostro futuro starter)
1° giorno – ore 9 
Inizio 1° rinfresco: stemperare 100 gr di lievito madre con circa 40 gr d’acqua , aggiungere 100 gr di farina (quella per il panettone) e impastare, come l’impasto prende corda aggiungere altri 10 gr d’acqua e fare di nuovo innervare.
Mettere a lievitare per 3 ore a 29°-30°
1° giorno – ore 12,30 circa 
Inizio 2° rinfresco: prendere dal cuore dell’impasto del 1° rinfresco 100 gr di pasta ripetere tutti gli step, impastare e mettere a lievitare per 3 ore a 29°-30°.
1° giorno – ore 16 circa 
Inizio 3° rinfresco: rinfrescare i 250 gr di lievito con 250 gr di farina e 125 gr d’acqua seguendo le procedure descritte sopra, staccare 300 gr di pasta e fateci una pagnotta o una torta di mele, e la rimanente pasta a lievitare come sopra.
1° giorno – ore 19,30 circa 
Preparazione impasto serale: Se il lievito ha la forza necessaria, sarà ben sviluppato con un volume che è 3 volte quello iniziale, attenzione se il lievito non è bello gonfio, col volume triplicato e con un buon odore di pasta di pane, non proseguite, il lievito potrebbe essere acido o troppo debole. E’ ammissibile un lievissimo sentore d’acidità.

Ingredienti primo impasto per il panettone con lievito madre (ore 19-20)

Durata della lavorazione: un’ora circa
farina  grammi 262 (io, per questo impasto – come per i rinfreschi – ho usato la Manitoba del Mulino Grassi)
zucchero semolato grammi 100
acqua grammi 100 (di cui venti per ammorbidire il sale)
tuorli grammi 87
lievito naturale grammi 88
sale grammi 1
burro grammi 87
Sbattere i tuorli con lo zucchero, fino a renderli cremosi. Mettere la pasta madre a pezzettini nell’impastatrice con il gancio a foglia e 90 g di acqua. Lavorare a bassa velocità in modo da fare sciogliere bene la pasta madre e aggiungere la farina un po’ per volta, continuando ad impastare. Aggiungere quindi le uova a cucchiaiate, aggiungendo altro uovo solo quando quello di prima è stato completamente assorbito e l’impasto ha ripreso corda. Togliere quindi il gancio a foglia e inserire quello da impasto e continuare prima a bassa e poi a media fino per 25 minuti ca.,  aggungendo il sale sciolto nei residui 20 gr di acqua a metà impasto circa.. Inserire quindi il burro morbido, un po’ per volta,  e mettere a lievitare per 12-14 ore a 28°

Ore 9-10 del mattino dopo: secondo impasto del panettone con lievito madre

Farina grammi 25
sale grammi 1
aromi vari grammi 9 (io ho messo buccia d’arancia, vaniglia e buccia di limone)
uova intere grammi 9
tuorlo grammi 9 (in realtà io sbatto un uovo e ne peso 18 gr ca. in una tazzina, più o meno mezzo uovo)
zucchero semolato grammi 30
acqua grammi 9
burro grammi 37
arancia candita grammi 83
cedro candito grammi 41
uvetta sultanina grammi 150
Procedimento:
Inserire nell’impastatrice il primo impasto con la farina il sale e gli aromi, aggiungere lentamente uovo intero e tuorlo, poi lo zucchero, l’acqua (in cui avremo disciolto il sale) e per ultimo il burro morbido, unire la frutta candita. Rovesciare sul piano di lavoro e far riposare all’aria l’impasto per circa 1 ora (puntatura).
ore 12-13
Procedere alla pirlatura
Mettere le sfere negli appositi pirottini e mettere a lievitare a 28° (stando attenti a non superare i 30 gradi altrimenti l’impasto inacidirebbe), con ambiente umido (umidità 60-70%), per circa 6 ore.
panettone con lievito madre
Non disponendo di un armadio di lievitazione porre una bacinella con acqua bollente nell’ambiente di lievitazione e rinnovare l’acqua come l’ambiente diventa secco.
Tagliare le orecchie, io uso una lametta da barba, e mettere un pezzo di burro al centro.
Infornare a 180°, dopo circa 5-10 minuti togliere dal forno e velocemente sollevare ed allargare le “orecchie” del panettone (se non ci riuscite, limitatevi pure ad un taglio a croce: non è un grosso problema).
Rimettere subito in forno per la cottura;
Abbassare la temperatura di cottura di un 10°;
Tempo totale di cottura 55 minuti circa per un panettone con lievito madreda 1 kg, 35 minuti per panettoni da 500 gr.
panettone con lievito madre
I panettoni devono riposare per 12 ore capovolti, per cui:
Sfornare i panettoni;
Infilzateli ad un 2 cm dalla base con 2 ferri da calza, i ferri devono essere passanti;
Capovolgeteli, appoggiate le estremità dei ferri su due supporti abbastanza alti da non far toccare il panettone su nessuna superficie d’appoggio e fate raffreddare in questa posizione.
Dopo circa 12 ore ricapovolgete i panettoni.
Adesso i panettoni sono pronti per riposare una decina di giorni prima di essere mangiati o regalati. Conservare in sacchetti di carta cellofanata o equivalente.
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Torta di mele con lievito madre

Torta di mele, la ricetta con lievito madre
 
la Torta di mele con lievito madre,  è un dolce perfetto per questa stagione. Chi mi ha già letto qualche volta,  forse lo ha già capito: nelle mie scelte in cucina amo affidarmi alla stagionalità. E questo per un motivo semplicissimo, anzi più di uno.
 
Innanzitutto, non capisco perché spender molto per dei prodotti sicuramente buoni e belli quando invece posso avere l’ottimo al miglior prezzo possibile.  Già, perché è inutile che ce la raccontiamo: i pomodori in dicembre non avranno mai lo stesso sapore di quelli di luglio: se diciamo che non è così, sicuramente le nostre papille gustative necessitano di un controllo. Urgente.
 
Dettaglio non da poco, poi, comprando prodotti di stagione quasi sicuramente finisco per comprare prodotti del territorio (se poi mi informo sulle origini e sulla filiera, come dovremmo fare SEMPRE, ancora meglio: posso averne la certezza) e non vedo perché – soprattutto con i tempi che corrono – io non debba scegliere di sostenere  la produzione italiana. 
 
Infine – ma sono sicura che, solo volendo, di motivi per comprare prodotti di stagione ne troverei ancora diversi – l’impatto ambientale. Ogni volta che scelgo di mangiare un prodotto che viene da lontano scelgo anche, deliberatamente, di produrre inquinamento inutile. Ora, non dico di rinunciare per sempre alle banane – cosa che in casa mia sarebbe impossibile, visto quanto piacciono ad Irene – ma cercare di renderla una *sana* eccezione questo non mi pare un’idea balzana, confesso. Anche perché, viste le nostre produzioni,  il sacrificio non è assolutamente pesante, anzi.

Per esempio, ora, è il tempo delle mele. E, di conseguenza, delle loro torte. Però è anche tempo di rinfreschi di lievito madre in vista del panettone e quindi con la necessità di scegliere se usare gli scarti o buttarli via. E siccome in questa casa non si butta via nulla, le ricette a base di ricicli sono sempre benvenuta. Come questa Torta di mele,  ricetta con lievito madre , che mi è stata segnalata da Stefano, nel forum di gennarino.org e che non ho resistito a provare (sia pure con qualche piccola modifica).

Torta di mele, la ricetta con lievito madre

Torta di mele con lievito madre

Ingredienti

200 gr di pasta madre rinfrescata
300 gr di farina integrale, oppure metà bianca e metà come volete voi (magari segale e farro)
150 gr di zucchero di canna
150 ml di latte
100 ml di olio fruttato leggero
4 mele renette (ma voi usate quelle che vi piacciono di più: sicuramente, da provare, le annurche campane)
2 uova
buccia e succo di un limone non trattato
cannella, un cucchiaio

Preparazione (tempo di lievitazione: 8 ore + 4 ore)

Procedimento

 
La sera prima si parte sciogliendo la pasta madre rinfrescata nel latte tiepid, cui  si aggiungono poi 200 gr di farina. Si mescola bene l’impasto,  lo si copre con la pellicola e lo si avvolger in un canovaccio, lasciandolo a riposo tutta la notte a temperatura ambiente.
 
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La mattina dopo  si sbattono  le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un impasto spumoso. Si aggiunge quindi la cannella,  l’olio e la farina rimasta amalgamando bene tutti gli ingredienti e aggiungendo infine la pasta madre. Qui, la ricetta che ho seguito dice “miscelare con delicatezza dal basso verso l’alto, cercando di non far sgonfiare l’impasto”. Ecco, questo è stato un passaggio non troppo semplice: probabilmente, la mia pasta madre era decisamente più compatta e incorporarla non è semplice. Oltretutto, visto che la torta deve rilievitare, si può andare tranquilli, ho pensato. Per cui son andata di impastatrice e pazienza se si è smontata.
 
Coprire e lasciare riposare. Sbucciare quindi le mele, tagliandole afettine,  e  mescolarle con un cucchiaio di zucchero, il succo e la buccia grattugiata del limone e la cannella. Mescolarle quindi all’impasto e versarlo  in una  tortiera, foderata con carta forno bagnata e strizzata, Completare il tutto con le restanti mele.. Mettere a riposo e far lievitare per 4 ore, sempre in un luogo riparato (anche qui, una differenza: ho sbagliato, saltando questa lievitazione: la torta però, pur rimanendo più compatta, era buona uguale).
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Dopo 4 ore preriscaldare il forno a 200°C. Abbassare la temperatura a 180°C e infornare per 45 minuti. Spegnere e lasciare la torta ancora nel forno, facendo  intiepidire la vostra Torta di mele con lievito madre con lo sportello lasciato semiaperto.