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  • Il pesto vietrese di Pascalo, a Marina di Vietri sul Mare

    Il pesto vietrese di Pascalo, a Marina di Vietri sul Mare

    pesto vietrese

    Questa ricetta di pesto vietrese è di Pasquale Vitale, noto a Vietri sul Mare come Pascalo, chef dell’omonimo ristorante a Marina di Vietri. Un pesto molto particolare, dal gusto deciso,  reso particolare dalla nota sapida delle alici e della loro colatura. Una nota: se vi capita di andare a Vietri sul Mare, chiedete a Pasquale di mostrarvi il retro del ristorante (ovviamente, una volta finito il servizio, visto che bisogna andare in cucina). Il ristorante si trova infatti in un palazzo antico dove, durante i lavori di ristrutturazione, sono state riportate alla luce delle antiche terme romane e sopra il forno c’è una porticina che una volta aperta consente di affacciarsi in una grotta dove ancora scorre acqua termale. Insomma, un locale da non perdere: sia per la  sua cucina – semplice e di qualità – sia per la posizione – in riva al mare di Marina di Vietri sul Mare, sia – appunto per la struttura assolutamente particolare. E se vi capita di andarci, assaggiate questo pesto  alla vietrese. La cui ricetta, con l’estrema gentilezza che lo contraddistingue, mi è stata data da Pasquale.

    Ingredienti del pesto vietrese

    colatura di alici 4 cucchiai
    alici dissalate o sotto olio, 2
    mandorle pelate 30 g (io ho usato anche due mandorle amare)
    pinoli 50 g
    olive verdi 4
    olive nere 4
    capperi dissalati 1 cucchiaino
    prezzemolo q.b.
    basilico un mazzetto
    origano (io l’ho usato fresco, una ventina di foglie)
    peperoncino q.b.
    olio EVO 100 g
    peperoncino piccante
    320 g di spaghetti, vermicelli o linguine

    pesto vietrese-3

    Preparazionedel pesto vietrese

    Lavate bene le alici: eliminando  la testa, la coda e le interiora (oppure utilizzate direttamente quelle già pulite sott’olio)
    Frullatele quindi, con un buon frullatore ad immersione, insieme alle mandorle, ai pinoli, al le olive, ai capperi,  prezzemolo,  basilico, origano e  peperoncino. 
    Unite la colatura ,  l’olio e frullate fino a portare il tutto alla consistenza di una crema densa.
    Cuocete quindi  la pasta in abbondante acqua con pochissimo sale (metà o un terzo  di quello che usate di solito, a seconda del vostro gusto).
    Scolate e condite con 2 cucchiai di pesto e un po’  di acqua di  cottura della pasta.

  • Linguine ai pomodorini e colatura di alici. A Vietri sul Mare

    Linguine ai pomodorini e colatura di alici. A Vietri sul Mare

    Pasta colatura di alici e pomodorini
    Pasta colatura di alici e pomodorini

    Giorni di vacanza. Vietri sul Mare, uno dei miei luogni del cuore. Sono cresciuta a due passi, infatti: a Salerno, sulle rive dello stesso mare. E ci ho bazzicato da sempre: le prime volte, quando si marinava la scuola in compagnia (eh, sì, succedeva anche questo). Poi, più grande, per le passeggiate serali. Rirordo soprattutto quelle invernali, per il gelato mangiato passeggiando lungo il mare, o percorrendo strade interne vuote di persone ma – proprio per questo – piene di atmosfera.

    Quando ci capita, ci torno sempre volentieri. Ed ora sono qui, per passare i miei pochi giorni di vacanza.

    200 g di linguine, io ho usato quelle di Di Martino
    uno spicchio di aglio
    una ventina di datterini
    olio di oliva e.v. di tipo fruttato intenso
    2 cucchiai di colatura di alici
    2 foglioline di basilico

    Velocissimi. Il tempo di cuocere la pasta. Semplicemnte, uno spicchio di aglio soffritto in modo leggero. Poi, i pomodori: ora a fuoco alto, che friggano senza disfarsi. Appena sono cotti, qualche foglia di basilico strappata in pezzi piccoli con le mani. Poi metto da parte i pomodorini, in caldo, e aggiungo la colatura all’olio di cottura dei pomodori. Con questa emulsione condisco la pasta, che completo poi con i pomodori.

    Pasta colatura di alici e pomodorini
    Pasta colatura di alici e pomodorini

     

    Tutto qui, si fa prima a farli che a raccontarli. Ma del resto, in vacanza, si sa: poco tempo per cucinare: meglio andare in giro a fotografare…

     

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