giovedì 28 luglio 2011

Ancora pasticcini: alle mandorle, stavolta.



E' stato per anni uno dei miei crucci. Tantissime ricette provate, altrettanti i risultati deludenti. I pasticcini alle mandorle che venivano fuori, nonostante i miei sforzi, non assomigliavano neppure lontanamente a quelli che mi era capitato di assaggiare in Sicilia. Era inutile, nonostante i miei sforzi non riuscivo a raggiungere quel contrasto godurioso tra il croccante della crosta e la morbidezza dell'interno. E poi l'aroma: mancava sempre qualcosa, che non riuscivo a capire.

Poi, un giorno, per caso su youtube.com ho incrociato un video pubblicitario dell'Etoile: non era una ricetta vera e propria, ma è stato sufficiente per capire quale fosse il trucco: la buccia di arancia candita ridotta in crema, e il miele (che svolge un ruolo simile al glucosio, ho pensato, impedendo la cristallizzazione all'interno e un'eccessiva durezza nel risultato).

Allora, ho proceduto così,


Una sperimentazione...

1 chilo di mandorle, di cui un decimo circa di quelle amare
800 gr di zucchero
200 di scorze di arancio candite
50 di miele di acacia
350 di albume

Innanzitutto, le mandorle vanno ridotte in farina. Ovviamente, se si ha la possiblità di acquistare della buona farina di mandorle, questo passaggio può essere saltato rendendo ancora più veloce l'esecuzione della ricetta. Il secondo passo, sarà poi quello di ridurre in crema le bucce di arancia: per questo, si può usare un frullatore oppure, ancora meglio, un mortaio.

A questo punto, si può passare alla preparazione dei pasticcini. Si versa la farina di mandorle in una ciotola e a questa si aggiungono gli altri ingredienti. Si mescola con un cucchiaio fino a quando tutti gli ingredienti non si siano ben amalgamati (se l'impasto vi sembra troppo duro, potete aggiungere un altro po' di albume) e lo si mette in una tasca per dolci. I pasticcini vengono quindi formati spremendo direttamente l'impasto su una teglia coperta di carta da forno e possono essere decorati in modo diverso (con una ciliegia candita, una mandorla, un pezzetto di buccia candita, un chicco di caffè, etc.).
Si lasciano quindi riposare per una notte intera (non è il caso di avere fretta: un riposo più breve impedirà loro di mantenere la forma in cottura) e poi si infornano a circa 180-200 gradi. La temperatura del forno non può essere indicata con esattezza: dipende infatti dalle caratteristiche di ognuno. Occorrerà quindi fare delle prove, in modo da trovare quella giusta per il proprio modello. E' importante però che, a fine cottura i pasticcini appaiano dorati all'esterno ma siano ancora ben morbidi all'interno (si induriranno un po' raffreddandosi).

A tutto questo, posso aggiungere una sola parola: "Provateli!". Sono di una semplicità davvero unica ed il risultato è davvero eccezionale.


Argomenti correlati: come candire le bucce di arancia

36 commenti:

Assunta ha detto...

E certo che li provo!! :))
Visto che fino ad ora, come è successo a te, non ho ancora trovato la ricetta che mi ha soddisfatta pienamente, mi fido delle tue impressioni e al più presto mi metterò all'opera! ;-)

Alessandra ha detto...

Ecco questa cosa del riposo non la sapevo...Io vado matta per i dolcetti alla mandorla...Sono tra i dolcetti secchi che più preferisco. Per me Teresa (e non lo dico per sviolinamento) sei una garanzia, quindi appena mi sarò svegliata per benino dall'apatia e dal crollo motivazionale, devo farli. Un bacio, Ale.

Patty ha detto...

Noooooo....ed io che pensavo nella mia testolina un po' malata, che i pasticcini alle mandorle fossero umanamente impossibili da preparare (a parte per quei pochi eletti che ne custodiscono gelosamente i segreti). Me la salvo subito.Ho una quantità stipata di mandorle da consumare e credo che questa sia la prossima che proverò (io con le mandorle mi ci faccio del male vero!). Grazie per essere passata, bacione, Pat

Tery ha detto...

Questa entra nella mia to-do list immediatamente!!!
Miele, arancia in crema, riposo notturno, tanti piccoli trucchi che sicuramente fanno la differenza. Sono sicura che sia io che il mio ragazzo gradiremmo molto!!!

Dony ha detto...

Io ne vado matta, da quando Teresa ha postato la ricetta su gennarino li ho fatti innumerevoli volte, sono eccezionali.
grazie Teresa :)))

lizzy ha detto...

Proverò a ridurre in crema le bucce di arancia candita col mortaio, poichè il frullatore si è bloccato, bruciandosi, proprio provando a fare questa operazione :(

Teresa De Masi ha detto...

Ma dai, a me non è mai successo... le avevi messe intere? :-/

Lucia ha detto...

adoro questi pasticcini, anch'io sono stata per anni alla ricerca della ricetta perfetta finché... la mia arriva dalla Sardegna (Alghero) se qualche volta ti va di provarla: http://semplicementelu.blogspot.com/2011/04/i-biscotti-della-signora-caterina.html. ah già...non fare caso alle foto :( Ciao

lizzy ha detto...

Teresa, le avevo messe a pezzi le bucce, ma non erano asciutte, erano alquanto appiccicose. Proverò col mortaio, grazie :)

pasqualina ha detto...

Questi pasticcini sogno di farli da sempre! Ma ho paura di produrre dei graziosi sassolini...
Bisogna comunque che mi lanci!
Ma un pò di essenza di mandorla amara (adoro quel profumo intenso che regala ai dolci)si potrebbe aggiungere? Secondo te in che proporzione?

Fra ha detto...

Dopo aver visto questa meraviglia, non potevo non aggiungermi ai tuoi sostenitori! Bravissima. A presto

Teresa De Masi ha detto...

Pasqualina, a me l'essenza non piace: è come per la vanillina, ne avverto il retrogusto di sintetico. Preferisco usare mandorle amare, che trovo. Ovvio che se hai una buona essenza, di tipo artigianale, puo' andare benissimo. Ma non so aiutarti sulle quantità.

Grazie fra. E grazie a tutti, di nuovo. .)

Cranberry ha detto...

li devo provare assolutamente, forse non ci metto l'arancia candita, non mi piace molto....:S però qualche arona dovrò pur provarlo ( ma se aggiungessi l'essenza di fiori di arancio???).
ti farò sapere!:D

...ps: certo che un kilo di mandorle....qua mi spennano viva a comperarle al supermercato!:O quanti ne sono usciti con queste dosi??

Fabiana ha detto...

Scioglievolissimi!!!!
Mi sembra l'aggettivo più adatto e che certo traduce la sensazione che io ricevo quando la mia lingua ed il mio palato abbracciano queste piccole delizie!!!
Ieri con quelle immagini strepitose che ci hai regalato su fb mi hai letteralmente stecchita così ti ho cercata per frugare un po' fra le tue pagine!!!

un saluto,
Fabi

Teresa De Masi ha detto...

Cranberry, il trucco di queste, la loro morbidezza, dipende proprio dall'arancia candita. Se non la metti, aumenta la dose di miele... quante ne sono uscite non saprei, io di solito ne preparo mezzo chilo e ci faccio almeno due teglie.

Fabiana, grazie!!! :)

Flavia Aloisio ha detto...

Posso dire la mia? Ovvio che sì (a parte che sul tuo blog non riesco a scrivere), io da sempre monto gli albumi a neve, poi metto la farina mischiata alla zucchero, poi l'eventuale resto. Questo assicura la morbidezza. Ma ovviamente non mi darai ragione mai :-)

laura ha detto...

teresa, secondo te la ricetta (già sperimentata con successo anche da me) viene bene anche con farina di pistacchi? e nel caso, assoluta o fifty fifty con quella di mandorle?

Teresa De Masi ha detto...

io direi di si' ma non ho mai provato. E direi assoluta. Ma se vuoi ho una ricetta di pasta di pistacchi morbida testata...;)

http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?t=2694

laura ha detto...

ho letto, grazie. nei commenti c'è anche chi l'ha fatta tagliando con le mandorle. comunque usando solo pistacchi niente aromi, vero?

Teresa De Masi ha detto...

No, niente aromi. Pero' se vuoi farli con i canditi, ci starebbe decisamente bene il cedro,secondo me. :)

Mariabianca ha detto...

Sai come li facciamo noi in Sicilia? Oltre a come hai descritto anche a pallina,passati nel tuorlo d'uovo e poi interamente avvolti dai pinoli.
I pinoli ci stanno a meraviglia,parola di trapanese.
Qualche giorno posto i miei.
Complimenti,bravissima.

caris ha detto...

Teresa..riposo in frigo o fuori???

Teresa De Masi ha detto...

Fuori, caris: si deve seccare la superficie per mantenere la forma.

Anonimo ha detto...

Che belle, Teresa! Qui da me ne fanno un tipo che è proprio a base di arancia perché l'interno è proprio color arancio e si vedono anche i pezzettini. Molto probabilmente sono anche queste a base di canditi, ma penso che ce ne siano molti di più. Oggi, visto che sono in Sicilia per le vacanze, ho provato a farmi dare la ricetta in pasticceria, ma niente da fare! Secondo te si può aumentare la dose dei canditi della tua ricetta senza pregiudicare il risultato? Grazie!
Cat

Anonimo ha detto...

Ciao

quanto devono cuocere?

Grazie,

ciao

Francesca

Flavia Aloisio ha detto...

Con la stessa ricetta puoi sostituire la farina di mandorle con quella di pistacchi o di nocciole.

Anonimo ha detto...

mi permetto di dissentire io :-)(per questo tipo di pasticcini no albumi a neve)
Bruna

Anonimo ha detto...

posso Teresa? gli albumi per queste robe (come per gli amaretti è meglio se sono "snervati" ovvero di un paio di giorni prima :-) firmato tua crock :-)

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, vorrei sapere se posso aggiungere delle gocce di mandorla. Ho provato con le gocce di mandorla amara, ma non si sentiva per nulla il gusto. Grazie

Teresa De Masi ha detto...

Gia', come per tutte le preparazioni a base di albumi, meringhe comprese... ciao, crck! :)

Teresa De Masi ha detto...

Trovarla, di pistacchi... quando vai a palermo, me la porti? :-P

Teresa De Masi ha detto...

Non conosco queste gocce di mandorla, ma se non sono amare, non basta la mandorla?

Teresa De Masi ha detto...

Mi era sfuggita la tua domanda, pardon... ma perche' no? :-)

Anonimo ha detto...

Leggo solo ora! Grazie, Teresa, ci proverò :)
Cat

Mamma Papera ha detto...

uhhhh marò questa qui si la devo prvare ^^ grazie sei una fonte inesauribile di conoscenza

Caterina Pili ha detto...

sono i dolcetti preferiti del mio papi ,sono stupendi!

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