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frolla salata alla nduja

“Frolla salata alla nduja”

frolla salata alla nduja

Questi biscotti di frolla salata alla ‘nduja dovevano servire da base per una ricetta che ho pensato ma poi non sono riuscita a portare a fondo. Un pasticcino salato, con base di frolla alla n’duja e pecorino. Sopra, una quenelle di mousse di caprino con un cuore di miele di castagno. Il tutto ricoperto da gelatina di lamponi e accompagnata da una riduzione di vino rosso. Un discorso che devo riprendere, visto che all’assaggio la cosa prometteva molto bene. C’era qualche aggiustamento da fare, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. La ricetta della frolla però è perfetta, per cui parto da questa.

Innanzitutto , una premessa: ho provato a cercare in rete ma non ho trovato nessun riferimento. L’idea della frolla salata alla n’duja, evidentemente non era venuta a nessuno prima d’ora. Chissà come mai. Eppure, è buonissima. E semplicissima. Praticamente, ho seguito questo ragionamento: la n’duja è grassa, parecchio grassa, ed è spalmabile. Quindi se io preparo una frolla usando strutto anzichè burro e sostituisco una parte (sono stata sul venti per cento) con n’duja, non dovrei sbagliare di molto.

Sono partita da una vecchia ricetta, che avevo messo a punto un po’ di tempo fa, di biscotti salati.

Ragù di nduija
Frolla salata alla ‘nduja

Ingredienti

farina 600g
strutto 200g
n’duja 50g
tuorli 9

pecorino grattugiato 200g

Procedimento

Ho mescolato la farina e il formaggio grattugiato e versato il tutto sulla spianatoia, a fontana. In mezzo, ho messo lo strutto, la nduja e i tuorli. Ho mescolato velocemente ed ho formato una palla che ho lasciato in frigo tutta una notte.
Il giorno dopo, semplicemente, ho steso con il mattarello e ritagliato dei dischi con un coppapasta, che ho sistemato su una teglia coperta di carta forno bagnata e strizzata. Altre due ore di riposo e poi via, in forno, a 200 gradi.
Tutto qui, ma ne vale la pena ve l’assicuro.
ps. per chi non sapesse cosa è la nduja.

Comments

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17 COMMENTS

  • Anonymous on 16 dicembre 2011

    segno di passaggio 🙂

    MI piace la ricetta , Lorella ne fa’ un tipo in terra d’albione mettendo il cheddar, fa un cilindro , lo mette in frigo e poi lo taglia a fettine. lo spolvera di spezie e via …..

    Auguri per la casa nuova piggi

  • Teresa De Masi on 24 novembre 2011

    Grazie, daniela. In questi biscotti il piccante non è eccessivo, sono piaciuti molto anche a irene. 🙂 Quando passi per un caffè a vedere casa nuova? 🙂
    Grazie giulia, se trovi la nduja vale davvero la pena di provarli!
    Assunta, grazie, ma non esagerare con le parole, che io sono solo una che si diverte… :))
    max, sono facili, perchè mai non potresti? Sicuramente più facili dei bigne’. :))
    Antonia, speriamo di reiniziare presto… mo’ vene natale! 😉
    Grazie patti: si’ sono proprio adatti per amici non amanti del dolce, sicuramente un gusto inaspettato!
    Grazie giulia, ben ritrovata anche a te… e grazie, cuoca pasticciona!!!

  • La cuoca Pasticciona on 24 novembre 2011

    Davvero interessanti questi biscottini salati, da gustarsi in un aperitivo o per merenda da togliere quel languore che ci assale durante questi giorni di grande freddo.. bacio

  • giulia pignatelli on 24 novembre 2011

    finalmente sei tornata!!!!
    ammazza come devono essere buoni questi biscottini, li segno e spero di farli. Buona giornata!

  • Patty on 24 novembre 2011

    Non augurerei un trasloco al mio peggior nemico. Ne ho fatti 3 in 4 anni e so di cosa parli. Sono tanto felice di rileggerti specialmente con questa ricetta che è perfetta per un regalino goloso per Natale ai miei amici che arricciano il naso davanti al dolce! Splendida. Un abbraccio e dacci dentro! Pat

  • Anonymous on 24 novembre 2011

    Bentornata! e adesso datti da fare che quando ti allontani manchi troppo!
    antonia

  • Max on 24 novembre 2011

    Io la ‘nduja la trovo, ma non saprei fare il resto!!! Mi piacerebbe assaggiarli. Buona giornata.

  • Assunta on 24 novembre 2011

    Innanzitutto bentornataaaa!!!! 🙂
    Il trasloco è la cosa più stancante e stressante che possa esistere!!…però poi c’è la soddisfazione di stare a casa nuova!! 😉
    Per la ricetta solo due parole: sei geniale!!! 🙂

  • Milen@ on 23 novembre 2011

    Eccoli, se ne era parlato tanto nel gruppo e li ha provati anche Agostina con grande soddisfazione: un’idea geniale 😀

  • franci e vale on 23 novembre 2011

    ‘orca miseria…mi sa che me ne avevano regalata tempo fa ma non sapevo proprio cosa farne…sciagurata che sono!!! se avessi visto questi biscottini salati…!

  • amaradolcezza on 23 novembre 2011

    Ciao complimenti per questa ricetta,
    ho origini calabresi e l’nduja non manca mai a casa mia.. ma un’idea del genere non l’ho mai avuta.
    brava!
    te la copierò sicuramente
    Giulia

  • Dada on 23 novembre 2011

    Oh finalmente Teresa,bentornata al blog:)Devono essere una cosa spettacolare, li vorrei provare per le feste, ma io la nduja non l’ho mai assaggiata:( E’ piccantissimissima o è un piccante piacevole? Nella nuova casa ti auguro tutta la felicità possibile, per te e per Irene:)

  • Teresa De Masi on 23 novembre 2011

    Grazie, caris. Me ne sono venuti una cinquantina, due teglie belle piene.

  • Teresa De Masi on 23 novembre 2011

    Grazie, barabara. Sono ottimi davvero, sono iiaciuti moltissimo anche a Irene che se li portava a scuola come merenda. Le ho dovuto promettere di rifarli.

    Eleonora, senza nduja puoi copiare lo spunto: qualcosa di piccante, mescolato ad un grasso a crema. Certo, bisogna che sia kosher, ma su questo io sono ignorante…

  • caris on 23 novembre 2011

    e ben tornata Teresa! sono motlo contenta che tutto stia tornando alla normalità:)
    Molto belli..ma con 600 gr quanti te ne sono venuti????

  • Eleonora on 23 novembre 2011

    e ndò la trovo la nduja in marocco???
    uffina…

  • Barbara on 23 novembre 2011

    Mi hanno regalato un barattolone di Nduja, ma non essendo particolarmente amante del piccante, non avevo idea di come poterla “accoppiare”: la tua è davvero una splendida idea!

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