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“Come distruggere una regione due volte? Semplice, distruggendone prima le terre e poi le eccellenze…”

mozzarella di bufala
Facile, no? Attreverso un ‘informazione “controllata”, per esempio.

Leggete questa:  L’Espresso di ieri dà notizia di un “rapporto inedito dei militari USA sui rischi dei rifiuti tossici in Campania”, e scrive testualmente: “nel dossier parlano della mozzarella di bufala, descrivendo l’allarme per la diossina, e dicono di averla analizzata: … e quindi per precauzione è esclusa dalle loro mense. Dalla Campania infatti non comprano né carne, né latte, né formaggi”.

Peccato che i documenti ufficiali siano diversi però dalle voci di corridoio. Sanitation Audit Report 2013, per esempio, con cui il Public Health Command District – Southern Europe di Vicenza approva ufficialmente le forniture di questo prodotto alle diverse basi Nato, non solo italiane.
Oppure, il documento di trasporto del 14.11.03 (il giorno prima dell’uscita della rivista!) relativo alla fornitura di 25 kg di Mozzarella di Bufala Campana DOP alla base Nato di Gricignano d’Aversa.
Certo, così un giornale vende molte più copie. E come ha denunciato il direttore del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana “Chissenefrega se si distrugge il lavoro delle 15.000 persone che tutte le sante mattine, festività comprese, si svegliano alle 5 per produrre uno dei formaggi che il mondo intero tenta disperatamente di imitare”.
Peccato che gli stessi giornali non diano anche altri tipi di informazioni. Come questa, per esempio, che vede il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nel controllo qualità della mozzarella di bufala.  Queste ultime, in particolare Federconsumatori, Unione Nazionale dei consumatori, Codici e Adusbef, potranno effettuare, sulla base di un protocollo d’intesa firmato mercoledì, prelievi random (casuali) dei prodotti con marchio dop che verranno poi analizzati presso un laboratorio tedesco (il Tuv Sud Gmbh di Siegen). 

“Una sorta di sfida – secondo Antonio Lucisano Direttore del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana –  che si basa sulla certezza del lavoro capillare di controllo che svolgiamo tutti i giorni a tutela della qualità dei nostri prodotti e, di conseguenza, della salute dei cittadini. La verità è che la Terra dei Fuochi esiste, e nessuno vuole negarlo, ma i suoi effetti non toccano minimamente i prodotti dei territori circostanti mentre qui si sta asfaltando l’agricoltura dell’intera regione campana che invece continua a produrre straordinarie eccellenze”. 

Già. Evidentemente sono storie, queste, che per l’Espresso non meritano di essere raccontate.

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4 COMMENTS

  • Gata da Plar - Mony on 18 novembre 2013

    Forse chi ha scritto quell’articolo è allergico ai latticini e non potendone mangiare invidia il resto del Mondo che può invece gustare a bocca piena quella meravigliosa mozzarella che vedo in foto, che solo a guardarla, mi viene un’acquolina, ma un’acquolina…

    Sdrammatizzando a parte… noi continueremo a mangiarla la mozzarella di bufala, come pure tutti gli altri prodotti DOP italiani, stando sempre attenti alla provenienza e alla qualità delle materie prime per quanto possibile!
    Un abbraccio a te, ma anche a tutte quelle persone che col loro lavoro e sacrificio ci permettono di assaporare tali prelibatezze!
    <3

  • giocasorridimangia on 17 novembre 2013

    Concordo con Elisa e sto per condividere questo post su Facebook 😉
    PS=Foto splendide..come un innamorato che fotografa la sua dolce metà…brava!

  • Elisa on 16 novembre 2013

    Teresa, adoro leggere il tuo blog. Per le ricette sì. Ma ancora di più per queste notizie, perché non sempre incappo nell’informazione giusta, troppo spesso leggo quella “tradizionale” che trasmette quello che conviene far sapere alla gente. Quindi grazie per queste informazioni.
    Opporci alla criminalità organizzata è un dovere per tutti noi e per farlo non bisogna chiudere le porte in faccia a una regione e alla sua economia, bisogna aiutarla a riemergere, informandosi correttamente e acquistando i prodotti di quelle aziende che ogni giorno dicono no a quel sistema e cercano di offrire materie ottime, nonostante ciò che avviene intorno a loro.
    Buon fine settimana!

  • cooking rosa on 16 novembre 2013

    Condivido tutto ciò che hai detto in questo post.
    Certa “informazione” è asservita a non so quali “padroni”!!!

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