Lamponi che trasformano la parola ritorno nella parola restare

 

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Oggi in Bosnia sono tre le domande da non fare ad una donna:

“Che facevi durante la guerra,
come sta tuo marito,
come sta tuo figlio?”

 

Domande da non fare, perché nessuna donna vi darà una risposta.  Non a parole, almeno: riceverete solo sguardi segnati ancora oggi  da un dolore indicibile, persi per sempre nella domanda sul perché dell’inestinguibile sofferenza cui la vita le ha condannate.
 

Sono le sopravvisute di Bratunac, deportate dopo il massacro di Sebrenica quando le truppe di Radko Mladic uccisero i loro mariti e i loro figli maschi.

A quelle donne è dedicato questo post, in parte simile a quello pubblicato oggi  da oltre 300 blog con l’iniziativa “Unlamponelcuore” nell’ambito del progetto “Lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme, nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi.


Bosnia Erzegovina - Bratunac: COOPERATIVA INSIEME "Donne da Nobel per la pace"

Bosnia Erzegovina – Bratunac: COOPERATIVA INSIEME
“Donne da Nobel per la pace”



Io, non ho scritto ricette: non ho avuto né tempo ne voglia. Ho preferito lasciar parlare  quegli sguardi, che meglio di qualunque parola riescono a raccontare del dolore  universale che da sempre le donne sono chiamate a provare in tutte le zone di guerra. E che per mia fortuna non posso neanche immaginare.

Non vedono, non sentono forse
non sanno forse che noi,
quelli rimasti, siamo più morti di tutti
i nostri morti, e che qui oggi, con la loro voce,
la voce dei nostri morti, dalle loro gole,
gridiamo e con il loro grido – noi parliamo?

Donne che ora, sono tornate a vivere  grazie alla coltivazione di lamponi, un frutto scelto perché:

–  sono la coltura tradizionale dell’area;
–  la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole;
– perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;
– perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;
perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, dato che ogni pianta di lampone dà  frutti per almeno dodici anni, costituendo un  incentivo a  non andare via.

*I prodotti della Cooperativa Agricola Insieme: – sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell’Emilia e della Lombardia al confine.Sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita..

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6 Responses to “Lamponi che trasformano la parola ritorno nella parola restare”
  1. Ale 11 marzo 2014
  2. Chiarapassion 10 marzo 2014
  3. Patty 9 marzo 2014
  4. Gaia 8 marzo 2014
  5. Giovanna Milone 8 marzo 2014
  6. Marina 8 marzo 2014

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