Gigino Aceto, e il suo sogno di trasformare Amalfi in un giardino di limoni

Non deve essere una persona normale, Gigino Aceto. Almeno, non nel senso letterale del termine.

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A 85 anni, per esempio, è ancora capace di girare con una sporta in spalla piena di limoni, facendomi vergognare del fiatone che non riesco a tenere a bada nel camminargli alle spalle.

Poi, guida ancora la macchina, ma a modo suo: senza alcun bisogno di colori – rossi o verdi che siano – che gli dicano cosa fare. Pazienza, se poi ad andare in giro con lui ti vengono i capelli dritti e bianchi: Amalfi è piccola, per fortuna, e la gente per la strada si sposta – chissà poi perché? – nel vederlo arrivare o nel sentirlo strombazzare.

Soprattutto però Gigino Aceto più che un contadino è qualcosa che assomiglia ad un sognatore.  Non so se conoscete Amalfi, se avete idea della conformazione del suo territorio. Se ci siete stati, almeno una volta in vita vostra, cercate di ricordare dove è il cimitero monumentale. In alto, molto in alto.

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Bene, ora immaginate di fissare quelle colonne  (in alto a sx, nella foto) e  di spostare leggermente il vostro sguardo verso il basso. Ecco: quello è il mondo di Gigino Aceto, un limoneto incredibilmente panoramico, con vista su mare e sul  campanile romanico del duomo. Si vede anche Conca dei Marini, il maestoso Hotel Santa Rosa, e lo splendido paesaggio della costiera in direzione di Positano.

Qui, il video di migliore qualità.

«Sono nato, cresciuto e vivo sotto i limoni. Sicuramente, sono stato concepito sotto una pianta di limone: ero l’ottavo di tredici figli e vivevamo tutti in un’unica stanza. E i miei genitori, per questo, erano costretti ad andare a fare l’amore sotto i limoni. Propabilmente, nelle mie vene non scorre sangue ma succo di limoni».

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«Chi mi conosce mi dice che sono strano, che sembro un  poeta perché gli altri pensano a fare soldi, mentre io penso a portare avanti un prodotto e a custodire questo angolo di terra, perché la nostra è una missione» 

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Gigino Aceto ha quasi ottantacinque anni , è stato  nominato Cavaliere della Repubblica e continua ogni anno a  raccogliere quintali di limoni. E ad accarezzare con lo sguardo le sue piante mentre racconta con orgoglio dei limoni innestati su aranci amari, oppure mentre  mi mostra alberi secolari che lui con le sue cure ha salvato più di una volta da morte certa.

 

Ma soprattutto, Gigino Aceto continua a riempire le terre di Amalfi dei suoi alberi di limoni. Una attività, la sua, che un po’ assomiglia ad una forma di resistenza, visto il lento ma inesorabile impoverimento della parte coltivata della costa,  che ormai vede  incolte e abbandonate intere colline. Continua imperterrito le sue coltivazioni, nonostante non sappia prevedere quale futuro possano avere gli sfusati, visto che tra un po’ di  anni la gran parte dei contadini volanti saranno morti e nessuno li avrà sostituiti.

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Insomma, un coltivatore di sogni più che di alberi. Suoi, certo, ma soprattutto nostri.

LEMON GARDEN S.A.S 
Marco e Salvatore Aceto
Salita Chiarito, 5 – Amalfi (SA)
telefono 089873211
fax 089872334

 

Ps. Sempre a proposito di Amalfi, il racconto di Maria.

Poi, se vi piacciono queste storie,  non perdetevi la storia di Stefania dell‘ultimo raccoglitore di manna, il nettare degli dei.Vi è piaciuto quello che avete letto? Se sì, lasciateci un commento e – magari – condividetelo sui vostri social! Sarà il modo migliore di dirci grazie e per spingerci a continuare a offrirvi post sempre più interessanti!

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