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“L’importanza delle analisi chimiche degli alimenti per il mangiar sano”

La cucina, per gli appassionati come me, è sicuramente una attività divertente. Questo non vuol dire però che sia un gioco, che vada cioè trattata con superficialità. Esiste in fatti una branca di questa dedicata alla sicurezza, che assolutamente deve essere considerata punto di partenza per chi voglia cucinare per altri, siano questi semplici familiari, amici o clienti. Mi riferisco alla sicurezza alimentare che si occupa di come prevenire i problemi derivanti da un uso errato di tecniche o ingredienti.

Un esempio? Il pollo: nella maggior parte delle case si continua a lavarlo, senza sapere che questa operazione è non solo inutile ma persino pericolosa dato che facilita la diffusione di batteri spesso – purtroppo – presenti nella carne del pollo.

Faraona al Vin Santo e Uva

Oppure ancora: il pesce crudo. Per consumarlo in tranquillità occorre seguire delle regole ben precise ma quanti ancora pensano – sbagliando – che il pesce freschissimo non sia pericoloso anche se mangiato crudo?

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CONSUMARE ALIMENTI IN SICUREZZA: L’IMPORTANZA DELLE ANALISI CHIMICHE

Insomma, per cucinare in sicurezza ci sono dettagli che non vanno trascurati: per fortuna, ci sono diversi siti che possono aiutarci ad approfondire il tema della sicurezza alimentare in cui temi come questo del pesce crudo sono trattati in modo esauriente.

Uno di questi, che ho scoperto di recente, è il sito del Gruppo Maurizi, grazie al quale ho potuto approfondire tema dell’importanza delle analisi chimiche su bevande ed alimenti. Certo, messa questi termini sembra questione noiosa e complessa, ma non è così. Solo approfondendo questo tema si capisce come problemi come quelli di cui accennavo prima possono essere affrontati e risolti in piena sicurezza.

Per esempio, se fate un giro sulla pagina dedicata all”Anisakis, vi accorgerete subito che sul sito  è spiegato con molta chiarezza e in modo comprensibilissimo che l’Anisakis è un parassita che assomiglia ad un piccolo verme dall’aria inoffensiva presente all’interno delle viscere dei pesci (soprattutto pesce azzurro) e che si diffonde nelle sue carni se non viene pulito immediatamente dopo la pesca. Se ingerito vivo, è estremamente pericoloso, perché può provocare gravi fenomeni infiammatori ed emorragici.
Per evitare rischi, il pesce va eviscerato subito per evitare la migrazione delle larve nella carne. Queste, comunque, vengono uccise dalla cottura: il consumo di pesce cotto, quindi, non provoca alcun tipo di rischio. Nel caso del pesce crudo, invece, le larve di questi parassiti vengono devitalizzate se il pesce viene congelato oppure posto a – 20 gradi per almeno 24 ore o a -18°C per almeno 96 ore in congelatore domestico.

Insomma, la sezione relativa alle analisi chimiche di Gruppo Maurizi mi pare un punto di riferimento importante, da salvare tra i propri segnalibri (come ho appena fatto io). Perché se vogliamo cucinare in tranquillità, il tema della sicurezza alimentare e quindi anche quello delle analisi chimiche per alimenti è importantissimo e da seguire sempre con il massimo dell’attenzione.

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