Categoria: Mai più senza

  • Olio spray? “Mai più senza!”

    Olio spray? “Mai più senza!”

    stacca-facile

    Deciso, da oggi inauguro una nuova rubrica nel blog: “mai più senza”. I vecchi lettori di Cuore (inserto satirico dell’Unità dei tempi che furono) ricorderanno questo titolo ironicamente dedicato alla raccolta degli oggetti assolutamente inutili eppure propagandati come incredibili (qui una raccolta, per chi non sa di cosa sto parlando).

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    Anche a proposito di cucina si incontrano di queste meravigliose inutilità. Di una di queste, ho già parlato tempo fa: lo stampo in silicone per cuocere il pane, una roba da non augurare neppure al nostro miglior nemico insomma. Oggi, invece, tocca allo Stacca facile, uno “spray professionale per teglie, stampi e forme. Pratico e veloce per l’utilizzo in pasticceria ed in cucina”. Una bomboletta spray, dal modico costo itinerante tra i 7 e i dieci euro , il cui unico scopo è quello di evitare di sporcarsi le mani per ungere uno stampo da dolci. Ora, premesso che per fare questa operazione ci vuole un attimo (basta avere l’accortezza di mettere lo stampo in forno mentre questo si sta riscaldando e passare il burro sulle pareti calde per ungere in fretta ed in modo perfettamente uniforme) quello che proprio non riesco a capire è perché pagare a prezzo di oreficeria dell’olio di palma (grasso da cui sarebbe bene stare alla larga, sia per il sapore che per il pesantissimo impatto ambientale che la sua produzione provoca).  In più, dettaglio non da poco, è uno di quegli imballaggi assurdi in cui la quantità di rifiuto prodotto è persino maggiore del prodotto contenuto (non a caso, il contenuto è espresso in ml: cosi’ sono compresi anche i gas, che ovviamente hanno volume e non peso). Insomma,  quello che compriamo quando compriamo queste bombolette sono tre cose: olio di palma, gas  e monnezza (che pure lei il suo bell’impatto ambientale ce l’ha).
    Pensiamoci, la prossima volta che ce lo troveremo davanti. E soprattutto, lasciamolo lì, sullo scaffale del super: nella speranza che invecchi beatamente senza finire nel carrello della spesa di nessuno.

    E voi, avete altre imperdibili  assurdità di questo tipo da segnalare?

  • Stampo in silicone per cuocere il pane, ma ne abbiamo proprio bisogno?

    Stampo in silicone per cuocere il pane, ma ne abbiamo proprio bisogno?

    pane silicone

     

    Confesso, sono rimasta basita. Io che non amo gli stampi di silicone neanche per cuocere i dolci (trovo orrenda la superficie liscia e vetrificata che si ottiene e l’odore – non sta bene dire *puzza* a tavola, vero? – plasticoso che rimane secondo me nettamente percettibile)  questo stampo proposto per cuocere il pane lo trovo orribile.

    Prima di tutto, perché non ce ne è nessun bisogno. Faccio il pane da anni, i primi post miei sul pane e sulla lievitazione naturale ormai sono quasi acheologia (1997, it.hobby.cucina: non esistevano nè forum, nè blog) e credo di poter dire che proprio non serve nulla per dare forma e struttura alla pagnotta. Solo pieghe, durante la lavorazione e formatura finale. Questa, ovviamente cambia a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, ma basta un po’ di pratica e si impara in fretta.

    Poi, per il risultato. Mi piace la crosta del pane e seguo tutta una serie di accorgimenti per ottenerne una degna di questo nome. Cosa si può pensare di ottenere avvolgendo l’impasto in un involucro di silicone?  Proprio non riesco ad immaginarlo ma forse, sono io che sono limitata. Limitata e pessimista, aggiungo. Già, perché sono pronta a scommettere che basterà che una delle nostre signore della tv ne parli in modo entusiasta in qualche trasmissione e ce lo ritroveremo come novità dell’anno. Ma spero di sbagliarmi. Lo spero vivamente, per le nostre pagnotte.

    Per non parlare del fatto che propongono persino di cuocerlo in microonde!

    Stampo in silicone per cuocere il pane

    E voi, che ne pensate?

    /intanto, con questa inauguro la rubrica : Mai più senza. Che, confesso, rimpiango dai tempi di Cuore.

    Ps. Qualcuno  su fb, mi fa notare che non tutti sanno fare il pane. Allora, visto che io quel po’ che so l’ho imparato su internet vi ricordo che se volete imparare in compagnia vi aspetto nel forum di gennarino.org , dove potrò darvi una mano dividendo quel po’ che so in fatto di impasti e lievitati.