Tag: Cucina Lucana

  • Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

    Biscotti da colazione (pastarelle di semola materane)

     

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    Bene, finalmente i pacchi sono arrivati a tutti (o stanno per arrivare: qualcuno ci risulta ancora in giro – per problemi legati al  maltempo, ci hanno detto – ma stamattina si dovrebbe risolvere) e finalmente MangiareMatera sta per entrare nel vivo del concorso. Qualche ricetta – da parte dei pochi fortunati che hanno ricevuto il pacco la scorsa settimana – è già stata pubblicata (vi ricordo che qui potrete trovare l’elenco completo). Ora aspettiamo le nuove: preparandoci a sognare i sapori che ci proporrete ma – soprattutto – il we a Matera di metà dicembre. Una città che assomiglia ad un sogno e che, qualora non lo abbiate già fatto, vi consiglio di andare a scoprire al più presto insieme ai timbri del pane di Massimo Casiello (in premio anche questi, non dimenticatelo!)

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    Da parte mia, ovviamente, non partecipo al concorso. Ma siccome ho avuto il piacere – ed il privilegio – di ricevere gli stessi prodotti inviati ai partecipanti qualche ricetta la preparerò anche io. Anche perché – come forse qualcuno avrà già notato – faccio parte del gruppo di blogger scelte per provare a  raccontare in rete un po’ del sapore del grano duro lucano.

    Inizio oggi, con dei biscotti adatti alla colazione, visto che sono perfetti per essere inzuppati nel latte. Ispirati alle pastarelle materane , un biscotto morbidissimo e buonissimo che vi consiglio di assaggiare nel latte non appena ne avrete l’occasione. Intanto, però, preparatevi questi (che poi sono la versione con semola di questi).

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    E se sentite puzza di ammoniaca, non preoccupatevi. Sparisce subito, non appena i biscotti saranno raffreddati. 🙂

     

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  • Ore 12, ora tocca alla giuria. E intanto io mi godo le melanzane rosse, sott’olio.

    Ore 12, ora tocca alla giuria. E intanto io mi godo le melanzane rosse, sott’olio.

    melanzane sott olio
    Ormai, sta per chiudersi anche la fase della pubblicazione delle ricette per il concorso IoChef. Una faticata enorme, ma straripante di soddisfazione. Il concorso, infatti, è stato un successo: di partecipazione, innanzitutto (i cento posti esauriti in meno di tre giorni), ma soprattutto di “attenzione mediatica”. L’entusiasmo  verso i prodotti è stato tale, che per giorni non si è parlato di altro. E non solo nei blog partecipanti ma anche su facebook, e questo ha accresciuto la conoscenza di prodotti lucani splendidi ma sconosciuti. E questo era il nostro obiettivo fondamentale che, e lo ripeto con somma gioia, è stato più che brillantemente raggiunto.
     
    Ora, la fase del giudizio. Inizia l’esame dei piatti finalisti e delle persone che parteciperanno al congresso della FIC. Da parte mia, posso solo augurare un *in bocca al lupo* a tutti. Sperando di vedervi a Metaponto. 
     
    Intanto, mi consolo con le melanzane rosse. Sì, ancora loro. Me ne sono avanzate un po’ dallo sformatino ed ho voluto provare a metterle sott’olio. Buonissime, ma questo è superfluo dirlo.

     

    Ho usato, andando ad occhio:
    Melanzane rosse di Rotonda,
    sale grosso,
    aceto,
    olio extravergine di oliva fruttato leggero,
    aglio,
    origano,
    peperoncino
    Non ho sbucciato le melanzane, cosa che di solito faccio, per non buttare via la buccia che trovo di un rosso bellissimo. Le ho tagliate a fette sottili e e le ho sistemate in un colapasta, cospargendole a strati con sale grosso. Poi ho coperto con un piatto rovesciato e su questo ho appoggiato una pentola piena di acqua (per fare peso). Ho lasciato così per ventiquattro ore, in modo da far perdere l’acqua.
     
    Al momento di prepararle, le ho sciacquate velocemente per togliere l’eccesso di sale e le ho strizzate con uno schiacciapatate. Poi le ho bollite, ma appena un minuto (devono rimanere belle callose) in acqua e aceto bollenti (metà e metà). Mano mano che le estraevo, le ho strizzate di nuovo, e le ho sistemate su un tagliere in legno, dove le ho lasciate un paio di ore, in modo da farle asciugare bene
    Infine, ho invasettato, sistemando le melanzane a strati e condendo con aglio, origano e peperoncino e coprendo di olio *buonissimo*.
    Si dovrebbero assaggiare dopo almeno quindici giorni, per dare tempo al sapore di assestarsi. Ma io non ho resistito…

     

  • Timballo di anelletti alle melanzane rosse, su crema di fagioli. Di Rotonda, ambedue.

    Timballo di anelletti alle melanzane rosse, su crema di fagioli. Di Rotonda, ambedue.

    Timballo di anelletti alle melanzan
     
    Questo Timballo di anelletti alle melanzane rosse è un po’ il Bianco&laRossa. Ma fuori Norma: nel senso che ero partita dall’idea di questo piatto, ma poi – come mi accade spesso – ho finito per cambiare in corso d’opera. Resta solo da capire se FUORI sia la norma o io, ma questo è un dettaglio su cui è meglio soprassedere, mi sa… 😉
    Ovviamente, da organizzatrice, io non partecipo a Iochef. E non faccio manco parte della giuria, per mia fortuna (sono umana: farei fatica a non farmi influenzare da conoscenze personali, confesso, per cui sono ben felice di potermi godere il concorso *alla finestra* e senza preoccupazione alcuna). Però, nonostante questo, ho ricevuto anche io il mio pacco-concorso e allora non ho resistito alla tentazione di cucinare. Anche perché la melanzana rossa mi piace molto, e certo non mi passa neache per la testa di sprecarla facendola andare a male.
     

    Onde per cui ho cucinato, dicevo. Inizialmente, avevo pensato di attenermi alle regole del concorso: e avevo pensato ad un Timballo di anelletti alle melanzane  arricchito – e resa pù *barocca* dalla presenza all’interno di polpettine di seppia. Le avevo pensate bianche e aromatizzate allo zenzero, per aggiungere una nota di freschezza.  Poi però ho pensato che un timballo così pensato sarebbe venuto decisamente troppo abbondante per due persone e  non avendo inviti a cena in programma – e i vicini che di solito si occupano dello smaltimento *rifiuti* da blog ancora in ferie – ho deciso per i timballi monoporzione, eliminando appunto le polpette.  Sono poi stata a lungo indecisa sulla salsa: volevo preparare quella tipica della norma, poi, ho scelto un pomodoro semplice, facile e veloce: avrebbe dato più risalto all’emulsione di fagioli, ho pensato.

     

    Timballo di anelletti alle melanzane
    Timballo di anelletti alle melanzane


    In ogni caso, ho proceduto così.
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