Tag: Fragole

  • Crostatine alle fragole e Lemon Curd

    Crostatine alle fragole e Lemon Curd

    Qualche giorno fa – ricordate la ricetta del lemon curd? – vi spiegavo che a me piace moltissimo nelle crostatine alle fragole. Avendo quindi ritrovato le foto – sto rimettendo in ordine il mio archivio fotografico – ho pensato di pubblicarne la ricetta visto che non lo avevo ancora fatto.
    Ovviamente, voi potrete usare la vostra frolla preferita: io vi indico le mie dosi e il procedimento che uso di solito.  Nulla di particolare, semplicemente il burro va *sabbiato* con la farina ad inizio lavorazione. Voi potete farlo sia a mano sia in planetaria: in questo caso usate la frusta a K e una velocià medio alta. Poi, unica attenzione, quella di rispettare i tempi di riposo: soprattutto quello delle crostatine formate è fondamentale: consente di mantenere la forma durante la cottura. 
    Crostatine alle fragole e lemon curd

    Io poi non uso fagioli o altre cose: ho visto che il semplice fatto di forarla aiuta a mantenere la forma. Al massimo, le crostatine  tenderanno un po’ a gonfiarsi in cottura ma sarà sufficiente schiacciarle un po’ con le dita mentre sono ancora calde per riportare alla loro forma ottimale.
    Insomma, le crostatine alle fragole sono un dolce molto semplice: da segnare e regalarsi spesso. Ottime anche per un buffet: i gusci di frolla possono essere preparati con molto anticipo e conservati in una scatola di latta. Al momento di allestire poi, pochi minuti  per sistemare una cucchiaiata di crema e una fragola e le vostre crostatine al lemon curd sono pronte.
    Allora, che dite di provarci? Queste crostatine alle fragole non vi fanno voglia?

    Crostatine alle fragole e lemon curd

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    Ps. Ovviamente, se non vi piace il gusto del limone, potete sostituire il lemon curd con la vostra crema pasticcera prefrita. Come questa, con amido e a doppia cottura: particolarmente morbida e sestosa.

  • Clafoutis di fragole (o flognarde, come dir si voglia)

    Clafoutis di fragole (o flognarde, come dir si voglia)

    Clafoutis di fragole

     
    In effetti, questo non è un Clafoutis di fragole. Piuttosto un Flognarde visto che mi hanno fatto notare che il clafoutis è solo quello a base di ciliege. Resta comunque un dolce facile facile, preparato in fretta per la merenda di Irene (aveva invitato due sue amiche). Lo ha fatto lei, in una ventina di minuti, non di più. Il risultato l’ha pienamente soddisfatta e lei è giudice molto più severo di me, su certe cose.
     
    Io per esempio, una critica ce l’ho: poche fragole. Ne avevo preso mezzo chilo ma non bastano: per una tortiera da 26 cm ce ne vogliono almeno il doppio, senza sconti. Ma siccome non tutte le disgrazie vengono per nuocere, mi sono consolata dello scarso gusto di fragole (scarso gusto si fa per dire, visto che avevo usato la Cimarosa del Metapontino) accompagnando la mia fetta con Balsamico Tradizionale di 25 anni… sono in zona di produzione, qualche vantaggio bisogna pur che ce l’abbia, o no?
     

    Ingredienti del Clafoutis di fragole

    110 gr di farina, a basso contenuto di glutine
    30 gr di farina di mandorle
    200 gr di zucchero
    5 uova grandi
    250 gr di yogurt greco
    140 gr di latte
    zucchero a velo vanigliato naturalmente

     

    Procedimento per preparare il clafoutis di fragole

    Prima di tutto, ha acceso il forno per portarlo a 180 gradi. Poi ha rivestito una teglia di 26 cm di diametro con carta forno bagnata e strizzata.
    Dopo, l’impasto: ha semplicemente mescolato gli ingredienti a bassa velocità e versato l’impasto nella teglia in cui aveva sistemato le fragole.

     

    In forno, infine, per 40 minuti circa. E servito tiepido, quasi freddo.
    Per me, accompagnato da un balsamico denso e cremoso, come il Sigillo Platino dell’Acetaia La Bonissima.
     
    P.s. Ho usato la teglia della pastiera, sarà alta sei-sette cm. Si è gonfiato fino a riempirla e poi si è sgonfiato fino a 4, direi. Ma ha mantenuto un’ottima cremosità.
    Notizia aggiuntiva: non contiene burro: per i bambini è una merenda sanissima e buona. E usando amido di mais o farina di riso diventa pure gluten free.
     

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  • Fragole all’Aceto Balsamico

    Fragole all’Aceto Balsamico

    fragole e aceto balsamico

    Nei giorni scorsi sono andata a visitare un’acetaia vicino casa mia, ve ne racconterò presto, magari in più di una puntata. Già, perché per raccontare di una acetaia *vera* – il luogo cioè dove nasce e prende vita l’Aceto Balsamico  di Modena –  occorre raccontare di molte cose. Della differenza, innanzitutto, tra Tradizionale ed IGP. Ma anche di clima (non a caso il Balsamico nasce in Emilia, infatti),  di strutture architettoniche adeguate (necessario il caldo ed il freddo di una soffitta bene esposta alle intemperie), in grado cioè di garantire lo sbalzo termico necessario all’invecchiamento dell’aceto. E di legni, perché forse non lo sapete ma il suo sapore finale dipende parecchio dal tipo di legno utilizzato. Per questo, in ogni acetaia che si rispetti non troverete solo una diversa gamma di prodotti di età diverse, ma anche maturati in botti di legno diverso.

    fragole e aceto balsamico

     

    E di altri piccoli – ma grandi – dettagli che magari chiederò direttamente  ai proprietari di raccontare.  Accompagnando il tutto con ricette, che aiutino a scoprire come usare al meglio questo prodotto raro e prezioso.

     

    fragole e aceto balsamico

     

    Intanto però, visto che è stagione e al mercato si trovano già le prime – splendide – fragole lucane, vi consiglio di assaggiarlo con queste. In questo caso, l’aceto va scelto con estrema cura. Assolutamente necessario un’Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato – io ho usato il Sigillo Platino dell’Acetaia La Bonissima di Modena – che sicuramente possiede le caratteristiche di profumi, sapore e cremosità possono arricchire ed esaltare nel migliore dei modi il profumo – e il sapore – delle fragole.

     

     

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  • La ricetta delle fragole sciroppate all’aceto balsamico

    La ricetta delle fragole sciroppate all’aceto balsamico

    ricetta delle fragole sciroppateQuesta ricetta delle fragole sciroppate nasce dalla mia voglia di giocare a presentare i dolci in maniera un po’ meno banale del solito.

    In questo caso, per esempio, avevo due semplicissimi bignè: uno alla crema pasticcera e l’altro alla ganache di cioccolato. Le ricette di questi le inserirò nei prossimi giorni, magari: ora mi va di raccontare delle fragole che li accompagnano. Sciroppate e all’aceto balsamico tradizionale.
    Lo so che non è stagione, ma stamattina ne ho viste in mercato. Venivano dal Trentino mi hanno detto e la faccia mi era sembrata piuttosto attraente. E allora ho ceduto: mezzo chilo, poca roba. Ma giusta per preparare un paio di vasetti. Cerco di averne sempre pronte, infatti: risolvono in fretta il problema di dolci per creme improvvisate. Per esempio, in bicchierino sopra del lemon curd fanno la loro porca figura. Garantito.

    Ma ero rimasta senza e allora ho deciso che due vasetti, anche se fuori stagione, era proprio il caso di prepararli. E quindi ho le ho preparate seguendo questa ricetta  delle fragole sciroppate aggiungendo dell’aceto balsamico.

    ricetta delle fragole sciroppate
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    A RICETTA DELLE FRAGOLE SCIROPPATE

    Ingredienti
    Fragole
    Zucchero (in peso pari ad un terzo di quello delle fragole)
    aceto balsamico
    Si procede in maniera molto semplice, basta solo avere un po’ di pazienza e di tempo. Innanzitutto, la frutta viene pulita e lavata. Poi, se grossa, tagliata a pezzettini. Ovviamente, le fragole vanno lasciate intere.
    Poi, la si pesa in modo da calcolare il peso dello zucchero da aggiungere. Io preferisco tenermi su una quantità di zucchero pari ad un terzo di quello della frutta, fate poi voi a seconda dei vostri gusti. Pesato che avrete zucchero e frutta, mettete ambedue in una pentola, mescolate, coprite e scordatevene fino all’indomani mattina. Quando andrete a controllare scoprirete che la frutta avrà tirato fuori una quantità incredibile di sciroppo. Prendete solo questo, ora, e mettetelo su un tegamino sul fuoco e portate a bollore. Versateci dentro le fragole e scordatevene. Dopo qualche ora, lo stesso giochino: via le fragole, sciroppo sul fuoco, dentro le fragole. Il tutto andrà ripetuto 3 volte al giorno, per tre o quattro giorni, fino a quando lo sciroppo non si sarà ben ristretto fino a diventare sciropposo e denso. A questo punto le fragole si saranno quasi candite, grazie alla bassa ma prolungata temperatura di cottura: bene, questo vuol dire che sono pronte. Invasettatele, ora, e sterilizzatele.
    Nota: Potete ovviamente aromatizzarle come più vi aggrada: quelle della foto sono all’aceto balsamico tradizionale (ma giovane) di Modena. Due cucchiai prima dell’ultima cottura dello sciroppo.