Tag: Melanzane rosse

  • Iochef, finalmente la classifica. Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.

    Iochef, finalmente la classifica. Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.

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    Sì, lo so – lo sappiamo – siamo in ritardo. Ma il congresso è stato pesante ogni oltre aspettativa – l’alluvione è stato un duro colpo: chi era venuto in macchina ha avuto seri problemi  a me è toccato solo cambiare 3 volte hotel in tre giorni – e prova ne è che non ho le foto degli showcooking a cui tenevo di più. Semplicemente per un motivo: quando stava per iniziare quello di Pino Cuttaia, tanto per dire, ci hanno chiamato per svuotare la camera dell’hotel reso inagibile dall’alluvione. Per cui visto che i pompieri ci stavano aspettando, siamo dovute andare (ero con Rosa) e farci la traversata sul carro trainato dal trattore. Ora ci rido, ma allora lo trovavo mendo divertente…confesso!

    Poi il tour, ha portato via altri giorni. E poi, quando si torna, si sa come va a finire: le urgenze prendono il sopravvento. Insomma, per farla breve, la classifica mi è arrivata stasera. Ma questo, però, non solo per colpa nostra ma per il fatto che un po’ tutti vi siete scatenati, quando avete scoperto che le vostre ricette erano state preparate, assaggiate e valutate da veri chef. E ci avete fatto tutti la stessa richiesta: quella di conoscere la valutazione della giuria. Questo, ovviamente, ha reso le cose meno semplici: un conto è comunicare una rosa di nomi, altro è comunicare i punteggi esatti (che erano stati già archiviati). Per cui, abbiamo avuto bisogno di qualche giorno in più.

    tortino melanzana rossa

    In ogni caso alla fine eccoci. Questo il risultato e i criteri che lo hanno ispirato.

    Premessa. Nell’elenco manca il nome del Blog ma compare solo quello del piatto in quanto alla Giuria è stato solo presentato il piatto privo del Blogger che lo aveva elaborato. Tale scelta è stata volontaria onde evitare anche solo lontanamente la possibilità che qualcuno fosse più largo di mano magari perché conosceva in un qualche modo il Blog o il blogger.

    Onde evitare di indicare tutti dal primo all’ultimo in maniera pubblica nel sottostante elenco trovate i primi 24 classificati corrispondenti a 40 piatti dei 97 partecipanti.
    Le prime 24 posizioni occupano le votazioni che vanno da 85/90 a 54/90. Tra essi anche numerosi ex equo.
    Al di sotto dei 54/90, ossia dalla posizione 25 in poi vi sono molti ex equo con 5-8 piatti classificatisi a pari merito.
    I criteri di valutazione della Giuria sono stati i seguenti:
    – conoscenze tecniche nell’esecuzione del piatto – punti da 0 a 20
    – corretta preparazione professionale – punti da 0 a 20
    – disposizione e presentazione – punti da 0 a 20
    – aspetto estetico e sapore – punti da 0 a 20
    – creatività – punti da 0 a 20
    I giurati, come ben sapete erano 5. Per procedere ad un voto medio che fosse il più equilibrato possibile si è fatto nel seguente modo:
    sono stati eliminati il voto più alto e il più basso, si sono sommati i tre intermedi e si è diviso per tre arrotondando (ove necessario) al numero maggiore immediatamente successivo. Era l’unico modo per dare un giudizio matematicamente più preciso ed equilibrato possibile e così si procede nei concorsi di professionisti.
    Ecco di seguito la classifica. Nuovamente un grazie e un bravo a tutti da parte di tutti noi.
    1. Rocher di palamita ai 7 lucani 85/90
    2. Ravioli ai peperoni di Senisa con gallinella e melanzana rossa 83/90
    3. Isole Lucane 82/90
    4. Terra-mare-cielo 80/90
    5. Gnocchi di pane di Matera all’arancia e ficotto con filetti di Sauro marinati e crema di melanzana rossa di Rotonda 79/80
    6. La rossa e il mare 78/90
    7. Cheesecake di gallinella con maionese ai peperoni croccanti 76/90
    8. Raviolo di pesce, cilindro croccante e gelatina di fico d’India 74/90
    9. Tortino Cucù 71/90
    10. Ravioloni di ciambotta a modo mio con pesce sauro e pinoli 70/90
    11. Triglia croccante con panatura ai pomodori secchi e pane di Matera 68/90
    12. Da Ischia alla Basilicata coast to coast 67/90
    13. Tartare di palamita peperonata su budini di melanzane rosse di Rotonda insaporiti al basilico e peperoni cruschi di Senise 66/90
    14. Lasagne aperte di impasto al nero di seppia con polpettine di pane di Matera alle melanzane rosse di Rotonda cacioricotta e seppie 65/90
    15. Gnocchi di melanzanerosse di Rotonda al sugo di pesce misto mare 64/90
    16. Gnocchetti al nero di seppia, seppia, cacioricotta lucana e pomodoro “cettaiacale” 63/90
    17. Polpo al Ficotto con Cous Cous alla Lucana 62/90
    18. Pesce sciabola con crema di ceci neri, melanzane di Rotonda e maionese agli aromi 61/90
    19. Ex equo 3 piatti – Ravioli di rombo e melanzane su crema di ceci e ficotto/ cavatelli alla farina di ceci neri con ragù bianco di alici e fiori di rosmarino con pane di Matera croccante e peperoni secchi su crema di melanzane rosse di Rotonda/ Gnocchetti di ceci neri con ragù di gallinella e peperoni cruschi e chips di melanzane rosse di Rotonda 60/90
    20. Ex equo 2 piatti – Lucania fusion noodles in caponata con anelli di seppie/ Filetti di muggine croccanti su crema di fagioli di Sarconi IGP 59/60
    21. L’eleganza del polpo in vasocottura 58/90
    22. Seppia lime e zenzero con crema di ceci all’alga kombu 57/90
    23. Ex equo 11 piatti – Polpo alla luciana su crema di fagioli di Sarconi IGP/ Yin e Yang: l’equilibrio / Involtini di sciabola con fagioli di Sarconi / Gnocchi di melanzane rosse e pane di Matera alla menta con ragù di polpo al limone e olio lucano/ Fish and Chips gourmet / Caponatina di polpo con melanzana rossa e cacioricotta / Seppia su melanzane rosse di Rotonda dolci – piccanti / Mezze lune di melanzane rosse di Rotonda con menta al sugo scomposto di pesce bandiera / Variazioni lucane / I tre moschettieri: quando il pesce sciabola incontra le eccellenze lucane / Polpette di gallinella e fagioli di Sarconi con chutney alla melanzana rossa di Rotonda 56/90
    24. Giretto in Lucania 55/90
    25. Pasta, Lucania e fantasia 54/90
    Tutti gli altri  si sono classificati dal 26° al 34° posto.

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    Se i nome dei piatti non vi bastano e volete scoprire anche quali sono i blog che li hanno presentati, andate qui, dove trovate tutte le ricette del concorso. Per quanto mi riguarda, io non lo faccio, mi piace pensare che in questo concorso abbia vinto la cucina  più che le persone. 
    E a proposito di cucina, una ricetta semplicissima. Ma che comprende i due prodotti che per me saranno sicuramente tra quelli che più ricorderò d questa avventura: la melanzana rossa ed il ficotto. A proposito di questo, ho avuto la fortuna di conoscere a Metaponto la produttrice: Marina. E ho potuto assaggiare anche gli altri suoi prodotti. I fichi, per esempio, e l’uva. Entrambi conservati in un goduriosissimo sciroppo ed entrambi stupendi. Pieni di sapore nonostante lo zucchero, segno innegabile della grande qualità del prodotto di partenza. Ed ho voluto usare questi, per la ricetta con cui annunciavo l’esito di Iochef.

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    Tortino di melanzana rossa alla ricotta di capra e al Fico Rosa di Pisticci Caramellato e al ficotto.
    (la foto è terribile, ma di sera al volo e senza flash di più non sono riuscita a fare)
    Per due tortini, servono:
    300 gr di ricotta di capra
    3 melanzane rosse di medie dimensioni
    un po’ di latte
    due fichi caramellati
    ficotto per decorare il piatto
    Ho affettato le melanzane ricavandone delle fette sottili che ho messo un’ora in acqua e sale. Dopo le ho estrate ed asciugate e poi le ho fritte in olio fondo a 200 gradi.  Le ho asciugate bene appoggiandole su carta assorbente e le ho sistemate in cerchio sul fondo di un piatto. Su questa ho spremuto la crema di ricotta ed ho fatto un altro strato di melanzane fritte. Poi, in cima, un fico caramellato. E qualche goccia di ficotto intorno. Semplice semplice, ma buono. E tanto. Grazie, appunto, alla bontà dei prodotti che ho avuto la fortuna di usare. Se non li conoscete, fate un giro nel loro sito: ne vale davvero la pena.

    E finito Iochef… tenetevi pronti! In arrivo, altre novità… lucane anche queste! Nei prossimi giorni, maggiori informazioni…  non distraetevi troppo, mi raccomando!


    E per chi voglia approfondire sul Fico rosa di Pisticci, questa è l’azienda produttrice.

    OP Azienda agricola F.lli Ancona di Giovanni, Onofrio e Mario
    Via L. Romeo, n. 7 – 75025 Policoro (MT)
    Tel.: (+39) 0835 972149
    Fax: (+39) 0835 972473
    E-mail: ancona@heraclea.it
    http://www.terravecchiaproduce.com/
  • Ore 12, ora tocca alla giuria. E intanto io mi godo le melanzane rosse, sott’olio.

    Ore 12, ora tocca alla giuria. E intanto io mi godo le melanzane rosse, sott’olio.

    melanzane sott olio
    Ormai, sta per chiudersi anche la fase della pubblicazione delle ricette per il concorso IoChef. Una faticata enorme, ma straripante di soddisfazione. Il concorso, infatti, è stato un successo: di partecipazione, innanzitutto (i cento posti esauriti in meno di tre giorni), ma soprattutto di “attenzione mediatica”. L’entusiasmo  verso i prodotti è stato tale, che per giorni non si è parlato di altro. E non solo nei blog partecipanti ma anche su facebook, e questo ha accresciuto la conoscenza di prodotti lucani splendidi ma sconosciuti. E questo era il nostro obiettivo fondamentale che, e lo ripeto con somma gioia, è stato più che brillantemente raggiunto.
     
    Ora, la fase del giudizio. Inizia l’esame dei piatti finalisti e delle persone che parteciperanno al congresso della FIC. Da parte mia, posso solo augurare un *in bocca al lupo* a tutti. Sperando di vedervi a Metaponto. 
     
    Intanto, mi consolo con le melanzane rosse. Sì, ancora loro. Me ne sono avanzate un po’ dallo sformatino ed ho voluto provare a metterle sott’olio. Buonissime, ma questo è superfluo dirlo.

     

    Ho usato, andando ad occhio:
    Melanzane rosse di Rotonda,
    sale grosso,
    aceto,
    olio extravergine di oliva fruttato leggero,
    aglio,
    origano,
    peperoncino
    Non ho sbucciato le melanzane, cosa che di solito faccio, per non buttare via la buccia che trovo di un rosso bellissimo. Le ho tagliate a fette sottili e e le ho sistemate in un colapasta, cospargendole a strati con sale grosso. Poi ho coperto con un piatto rovesciato e su questo ho appoggiato una pentola piena di acqua (per fare peso). Ho lasciato così per ventiquattro ore, in modo da far perdere l’acqua.
     
    Al momento di prepararle, le ho sciacquate velocemente per togliere l’eccesso di sale e le ho strizzate con uno schiacciapatate. Poi le ho bollite, ma appena un minuto (devono rimanere belle callose) in acqua e aceto bollenti (metà e metà). Mano mano che le estraevo, le ho strizzate di nuovo, e le ho sistemate su un tagliere in legno, dove le ho lasciate un paio di ore, in modo da farle asciugare bene
    Infine, ho invasettato, sistemando le melanzane a strati e condendo con aglio, origano e peperoncino e coprendo di olio *buonissimo*.
    Si dovrebbero assaggiare dopo almeno quindici giorni, per dare tempo al sapore di assestarsi. Ma io non ho resistito…

     

  • Confettura di melanzane rosse al muscovado e allo zenzero

    Confettura di melanzane rosse al muscovado e allo zenzero

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    Sì, lo so cosa state pensando:  che ormai sono diventata folle per arrivare a pensare preparare la marmellata con un ortaggio. Eppure, vi assicuro, non c’é assolutamente nuovo in questa idea: sotto molti aspetti siamo in molti abituati ad ortaggi trattati come dolci. Un esempio? La zucca: chi di voi non ne ha mai assaggiato candita? E’ presente in molte ricette della cucina tradizionale, come altre verdur del resto:la zucchina, per esempio, ridotta in marmellata è protagonista di un antico dolce siciliano, la Maria Stuarda. Incredibile e semplice, nella sua idea di fondo. Eppure delizioso, e ingiustamente dimenticato. Io ho avuto la fortuna di assaggiarlo e forse per questo l’idea di candire verdure, o farne marmellata, non mi pare nulla di particolamermente stupefacente.

    Detto questo, ci ho voluto provare con qualche melanzana rossa di quelle ricevute nel pacco di prodotti lucani che ho ricevuto fuori concorso per Iochef. E il risultato mi è piaciuto molto: non è troppo dolce, anzi ha una nota amara simile a quella del chinotto. Resa aromatica dall’uso dello zucchero di canna e stemperata dalla nota finale dello zenzero.
    Ho usato:
    500 gr di melanzane
    350 gr di muscovado
    50 gr di brandy (con il senno di poi, userei un whisky torbato)
    30 gr Zenzero fresco grattugiato 
    Innanzitutto, ho sbucciato le melanzane (mi piangeva il cuore pensare di sprecare la loro caratteristica più grande, il colore della buccia ma nella confettura proprio non ce la vedevo) e le ho tagliate in pezzettini piccoli che ho sistemate in una ciotola e  ho irrorato con il liquore e coperto con lo zucchero. 
    Ho fatto riposare un paio di ore e poi ho passato fuoco, cuocendo a fuoco basso – mescolando – fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto. A questo punto, ho abbassato ulteriormente il fuoco e continuato a cuocere continuando a mescolare, fino a quando il liquido sciropposo non mi è apparso denso al punto giusto.  Ho quindi aggiunto lo zenzero e – siccoma la preferivo cremosa – ho dato una leggera passata di minipimer. Ho fatto cuocere quindi qualche altro minuto e invasettato, tappando il barattolo e facendo raffreddare come al solito, per creare il sottovuoto.
    Ottima e particolare. Perfetta se accompagnata ad un buon formaggio e su una fetta di pane come questa. Di Matera.

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  • Timballo di anelletti alle melanzane rosse, su crema di fagioli. Di Rotonda, ambedue.

    Timballo di anelletti alle melanzane rosse, su crema di fagioli. Di Rotonda, ambedue.

    Timballo di anelletti alle melanzan
     
    Questo Timballo di anelletti alle melanzane rosse è un po’ il Bianco&laRossa. Ma fuori Norma: nel senso che ero partita dall’idea di questo piatto, ma poi – come mi accade spesso – ho finito per cambiare in corso d’opera. Resta solo da capire se FUORI sia la norma o io, ma questo è un dettaglio su cui è meglio soprassedere, mi sa… 😉
    Ovviamente, da organizzatrice, io non partecipo a Iochef. E non faccio manco parte della giuria, per mia fortuna (sono umana: farei fatica a non farmi influenzare da conoscenze personali, confesso, per cui sono ben felice di potermi godere il concorso *alla finestra* e senza preoccupazione alcuna). Però, nonostante questo, ho ricevuto anche io il mio pacco-concorso e allora non ho resistito alla tentazione di cucinare. Anche perché la melanzana rossa mi piace molto, e certo non mi passa neache per la testa di sprecarla facendola andare a male.
     

    Onde per cui ho cucinato, dicevo. Inizialmente, avevo pensato di attenermi alle regole del concorso: e avevo pensato ad un Timballo di anelletti alle melanzane  arricchito – e resa pù *barocca* dalla presenza all’interno di polpettine di seppia. Le avevo pensate bianche e aromatizzate allo zenzero, per aggiungere una nota di freschezza.  Poi però ho pensato che un timballo così pensato sarebbe venuto decisamente troppo abbondante per due persone e  non avendo inviti a cena in programma – e i vicini che di solito si occupano dello smaltimento *rifiuti* da blog ancora in ferie – ho deciso per i timballi monoporzione, eliminando appunto le polpette.  Sono poi stata a lungo indecisa sulla salsa: volevo preparare quella tipica della norma, poi, ho scelto un pomodoro semplice, facile e veloce: avrebbe dato più risalto all’emulsione di fagioli, ho pensato.

     

    Timballo di anelletti alle melanzane
    Timballo di anelletti alle melanzane


    In ogni caso, ho proceduto così.
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  • Paccheri alla melanzana rossa, crema di pane di Matera e colatura di alici

    Paccheri alla melanzana rossa, crema di pane di Matera e colatura di alici

    Paccheri alla melanzana rossa, crema di pane di Matera e colatura di alici
    Paccheri alla melanzana rossa, crema di pane di Matera e colatura di alici
     
     
    Alla fine, ce l’abbiamo fatta. Un po’ di problemi ci hanno preoccupato sino all’ultimo (agosto non è il mese migliore per organizzare di queste cose, si sa, ma del resto non avevamo scelta)  ma ora finalmente tutto è risolto. I pacchi sono stati consegnati al corriere e domani, speriamo, saranno già nelle vostre case. 
    C’è stato qualche piccolo aggiustamento, di cui abbiamo già detto ma che – per regolarità – riporto anche qui.
     
    Innanzitutto, le cose belle. Al già nutrito – e nutriente – assortimento di campioni di prodotti lucani è stato aggiunto all’ultimo minuto un chilo di melanzana rossa di Rotonda, per darvi modo di provare questo ortaggio così difficile da trovare al di fuori della zona di produzione. Poi, al posto dell’Olio Extravergine del Vulture DOP (purtroppo terminato) troverete i Ceci neri di Pomarico e i Pomodori “Cettaicale”.  Di questi non ve ne parlo, lasciandovi il piacere della scoperta e – se la cosa vi farà piacere – del racconto sui vostri blog.
    Il pane, infine: purtroppo i forni  materani *veri* erano ancora in periodo feriale: per cui non abbiamo potuto ricevere la quantità che ci aspettavamo. Per cui, di questo, non avrete una pagnotta intera ma un assaggio: spero capirete la difficoltà e che ci perdonerete per questo disguido.
     
    Detto questo, e visto che mi aspetto che tra un po’ su diversi blog si parlerà di melanzane rose, una ricetta facile facile: I Paccheri alla melanzana rossa, crema di pane di Matera e colatura di alici. Un primo piatto particolamernte adatto per esaltare il sapore leggermente piccante di questa melanzana. Se non ne avete a disposizione, utilizzate pure quelle normali, tagliate a dadini. Pochi ingredienti, ma di prima qualità e cotti in maniera semplicissima. Giusto un piccolo suggerimento, insomma, in attesa della *vostra produzione* e delle vostre impressioni sui prodotti.
     
     
    Per 4 persone servono
    2 melanzane rosse

    300 gr di paccheri (io ho usato quelli del pastificio Leonessa)

    due spicchi di aglio

    Una fetta di pane di Matera raffermo, privato della crosta e ridotto in polvere (con un mortaio o un frullatore)

    olio extravergine di oliva, di tipo fruttato intenso

    colatura di alici di Cetara

    2 pomodorini (in questo caso, quelli del Piennolo)
    ancora olio, meno fruttato (io uso extravergine dell’anno passato) per friggere
    pepe nero macinato al momento
     
    Innanzitutto, metto a bollire l’acqua. Il condimento infatti, è talmente veloce, da poter essere preparato durante la cottura dei paccheri.
    Poi, le melanzane: vanno tagliate molto sottili, quasi a velo, e fritte in  olio bello caldo, e messe su una carta assorbente in modo da far assorbire l’unto in eccesso.
    Si passa alla crema di pane, ora: uno spicchio di aglio soffritto piano, senza dorature eccessive. Spengo e lascio intiepidire. Non appena è quasi freddo, tolgo via l’aglio e aggiungo il pane: mescolo in modo da rendere cremoso il composto, aggiungendo – se  necessario – altro olio per raggiungere la fluidità necessaria a coprire la pasta. Riporto quindi a temperatura a bagnomaria, continuando a mescolare in modo da mantenere la giusta densità dell’emulsione, e spengo (lasciando in bagnomaria spento affinché si  mantenga il giusto calore)
     
    Poi, il pomodoro. Altra padella, altro spicchio di aglio, altro olio. I pomodorini vanno *schiattati* con le dita e non tagliati: operazione che non è solo divertente (soprattutto al momento di ripulire la cucina invasa dagli schizzi) ma anche necessaria. In questo modo, infatti, la pellicina del pomodoro rimane intera e può essere apsportata dal sugo a fine cottura in modo da non lasciare residui fastidiosi nel piatto.  Ma comunque: il sugo, dicevo. 5 minuti a fuoco vivace sono sufficienti. Magari, aiutandosi con una schiacciatina di forchetta.
     
    Intanto, la pasta è pronta.
     
    La si scola, esattamente come al solito e la si passa velocemente in padella in modo da intigerla bene – ma in modo leggero – di sugo di pomodoro.  Poi, nel piatto: sommersa da crema di pane e  un filo di colatura di alici. In cima a tutto, la nota croccante e piccante della melanzana rossa accentuata da una spolverata leggera di pepe nero.
     
    Tutto qui. Facile e veloce. E ora, aspetto le vostre…
  • Melanzane in agrodolce (caramello agrodolce, per la precisione)

    Melanzane in agrodolce (caramello agrodolce, per la precisione)

    Melanzana rossa di Rotonda la ricetta al caramello
     
    Stavolta, l’ispirazione di questa ricetta di melanzane in agrodolce al caramello è stata siciliana.
    Le avevo mangiate a Marzamemi, in provincia Siracusa. Un paesino piccolissimo, ma con due angoli incredibili, in cui sembra che il tempo si sia fermato. La tonnara, innanzitutto: il borgo è nato e si è sviluppato intorno a lei. Ancora oggi, è tutto lì: una piazza, una chiesa nuova ed una vecchia (di cui è rimasta solo la nuda, splendida e povera, facciata). Poi, su un lato, il Palazzo del Principe di Villadorata e, sull’altro, le casette dei pescatori. Di queste, alcune si affacciano direttamente sul mare e – se si ha la fortuna di essere lì in un giorno d’inverno – la sensazione che si prova passeggiando sotto le loro finestrelle è quella di essere altrove, in un luogo ignoto, confuso sia nel tempo che nello spazio, che assomiglia a scene di vecchi film in bianco e nero. Scogli in riva al mare, onde alte che vi si abbattono contro e figure femmili che guardano verso il mare. Aspettando di scoprire chi sarà l’ultima a rimanere sola sugli scogli, in attesa di qualcuno che forse non tornerà.
    Ma stavo parlando delle melanzane che ho mangiato li’, in quella trattoria.
     
    Probabilmente erano le “seta”, a buccia viola e pasta bianca. Poi, erano state preparate nella maniera più tradizionale: sbucciate e fritte e irrorate di un agrodolce preparato con aceto rosso e zucchero.
    Io, ho preferito procedere in modo diverso.
    melanzane rosse al caramello agrodolce

    Innanzitutto, non le ho sbucciate: è il colore, la particolarità di queste melanzane, ciò che le rende uniche. Ho preferito tenere la scorza, limitandomi a tagliarle in fettine sottili.

    Melanzana rossa di Rotonda la ricetta

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