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  • La ricetta della zuppa inglese napoletana

    La ricetta della zuppa inglese napoletana

    ricetta della zuppa inglese napoletana
    Con questa ricetta della zuppa inglese napoletana arrivo di corsa, praticamente all’ultimo minuto, per partecipare al contest di Natale di Alessandra. Ho preparato questo dolce per Natale, ma prima non ho proprio avuto tempo di pubblicarlo: lo faccio ora, perché ci tengo ad augurarle Buon Anno. So quanto sia stato difficile per lei questo appena passato e so quanto sia difficile ancora il cammino che l’aspetta. Per cui, sapendo quanto lei tenga a questo contest, credo che il modo migliore per dirglielo sia questo: regalarle un pensiero positivo sotto forma di ricetta. Che la aiuti a ripartire alla grande con il suo blog. E, soprattutto, con la sua vita.

    ricetta della zuppa inglese napoletana

    La ricetta della Zuppa Inglese Napoletana

    Una premessa: questa è, appunto, la ricetta della zuppa inglese napoletana. Molto diversa da quella classica – qui trovate la versione emiliana ed una in bicchiere – grazie alla presenza della meringa che la ricopre in superficie. Non molto conosciuta al di fuori della Campania ma molto buona. Anche elegante, secondo me: e questo la rende perfetta per la tavola delle feste. In più, può essere preparata in anticipo ed assemblata poco prima della cena: cosa molto comoda, quando si sta preparando un pranzo importante.

    La ricetta della zuppa inglese napoletana infatti si compone infatti di tre elementi distinti:
    – I savoiardi, che possono essere preparati in anticipo o comprati già pronti.
    – la crema pasticcera, che va preparata il giorno prima aumentando un po’ la quantità di amido         utilizzata;
    – la meringa, che va preparata del tipo all’italiana, la più adatta ad essere consumata cruda.

    Ecco queste cose potrete tutte prepararle in anticipo. Così come in anticipo dovrete preparare il dolce che, fondamentalmente, è una terrina foderata di savoiardi e riempita di crema e amarene. Il riposo di almeno 12 ore è fondamentale, per non rischiare il crollo del dolce. Per cui, il giorno prima preparate tutto e dimenticatevene in frigo. Molto comodo e riposante, oltretutto.  L’indomani mattina, preparate la meringa e fatela raffreddare bene in frigo, poi prima di pranzo rovesciate la zuppa inglese napoletana su un piatto e decorate con fiocchi di meringa. Infine, cinque minuti in forno, sotto il grill a forno aperto – per asciugarla in superficie – o, se avete tempo e non siete impegnata nei preparativi della cena, un colpo di cannello. Eccola pronta da servire: mettetela da parte in un posto fresco, o comunque lontano da termosifoni, e la ritroverete perfetta per concludere il vostro pranzo di Natale.
    In questo modo, avrete un dolce particolare pronto impegnando davvero pochissimo tempo della giornata del Natale: però sicuramente farete un figurone… scommettiamo?

    Ingredienti

    300 g di savoiardi, meglio se scelti di tipo morbido.
    1/2 lt di latte
    6 tuorli
    150 g di zucchero
    65 g di amido di riso
    i semi di una bacca di vaniglia
    un pizzico di sale
     
    per la meringa all’italiana
    120 g di zucchero
    30 g di acqua
    60 g di albumi
    1 cucchiaio di succo di limone
     
    per la bagna:
    100 g di acqua
    100 g di zucchero
    100 g di liquore, alchermers, maraschino e strega 
    amarene sciroppate (io uso quelle che preparo io, al microonde, rapidissime anche queste)

    Preparazione dello sciroppo
    Mettere a bollire acqua e zucchero, far raffreddare e aggiungere i liquori mescolando bene.

    Preparazione del dolce

    IL GIORNO PRIMA

    Innanzitutto, preparate la crema pasticcera seguendo il procedimento solito, e fatela raffreddare.

    Prendete poi uno stampo da zuccotto – oppure una semplice insalatiera – e rivestitelo con la pellicola trasparente, ovviamente scelta nel tipo per alimenti e foderate il fondo e i bordi con i savoiardi bagnati nello sciroppo. Riempite quindi fino a metà di crema mescolata a metà delle amarene, e coprite con uno strato di savoiardi (sempre bagnati). Aggiungete altra crema mescolata alle amarene, questa volta fino all’orlo e ricoprite con altri biscotti. 
    Livellate bene schiacciando un pochino e coprite con pellicola. Mettete a riposare in frigo fino al giorno dopo.

    ricetta della zuppa inglese napoletana

     

    Preparazione della Meringa Italiana

    Cuocere 120 grammi di zucchero con 30 di acqua fino a quando questo non abbia raggiunto una consistenza sciropposa abbastanza pesante (prendendone una goccia, tra la punta di due dita BAGNATE, deve fare un filo lungo un paio di centimetri). Lasciarlo poi raffreddare fino ad una temperatura di sessanta gradi circa.

    2) Montare 60 gr.di albume con 30 di zucchero, stando attenti a non aggredirli con una velocità o forza eccessiva.

    3) Aggiungere lo zucchero e il succo di limone e continuare a montare.

    4) La meringa è pronta dopo pochi minuti, assumendo l’aspetto della foto. Mettere in frigo a riposare, in attesa dell’utilizzo.

    ricetta della zuppa inglese napoletana

    Decorazione finale

    Al momento della decorazione, sformate la vostra zuppa inglese napoletana sistemandola direttamente nello piatto di servizio (sceglietene uno che possa andare in forno). Si presenterà così.

    ricetta della zuppa inglese napoletana

    Distribuire la meringa superficie aiutandovi con una tasca per dolci e mettete in forno caldo con il grill acceso. Lasciatela in forno per 5-10 minuti, estraendola non appena i ciuffi inizieranno a dorarsi. A questo punto è pronta e riponetela in luogo fresco in attesa di mangiarla.

    ps. Non sono riuscita, per questioni di tempo, a fotografarla intera prima del taglio. Vi metto quindi una foto di una zuppa inglese napoletana fatta da me un po’ di tempo fa. Unica differenza da questa ricetta, la decorazione con alchechengi (che stavolta non avevo).

     

    Con questa ricetta partecipo al contest di Natale di Alessandra


    la ricetta della zuppa inglese napoletana

     

  • La ricetta dei roccocò napoletani

    La ricetta dei roccocò napoletani

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    Questa Ricetta dei roccocò napoletani  viene da molto lontano: fu postata da Raimondo nel newsgroup it.hobby.cucina  e da allora è rimasta la mia preferita. Non sono difficili, in sostanza disi tratta di una pasta frolla lievitata con carbonato di ammonio, arricchita da mandorle e spezie.

    Il roccocò è un biscotto croccante, a volte persino parecchio duro, preparato con mandorle, farina, zucchero, e – soprattutto, un insieme di spezie particolare e tipico della pasticceria napoletana: il pisto, un mix di un mix di cannella, noci moscate, chiodi di galofano, coriandolo e anice stellato. 

    E’ cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata del diametro di una decina di cm.

    Pare sia un dolce molto antico, la Ricetta dei roccoco napoletani al 1320 ed è opera delle monache del Real Convento della Maddalena e il suo nome deriva dal termine francese rocaille (fonte wikipedia) per via della forma barocca e tondeggiante simile a una conchiglia arrotondata.

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    Ma ecco la Ricetta dei roccocò napoletani:

    gr 500 farina debole
    gr 500 zucchero
    1/2 bicchiere d’acqua fredda
    gr 250 mandorle
    12 chiodi di garofano
    mezza noce moscata grattugiata
    buccia grattugiata di 1 arancia e 1 limone
    un cucchiaino di pepe
    gr 2 carbonato di ammonio
    sale
    un tuorlo d’uovo

    Preparazione

    Riunite sul tavolo tutti gli ingredienti, con tutti gli aromi che avete triturato in un mortaio, mentre in ultimo aggiungerete la buccia grattugiata del limone e dell’arancia. Mescolate tutti gli ingredienti a secco ed aggiungete a poco alla volta l’acqua.

    Lavorate poco la pasta ed in ultimo aggiungete il carbonato d’ammonio, dando ancora un’ultima lavorata all’impasto. Lasciate riposare l’impasto per tutta una notte in un luogo riparato e fresco coprendolo con un canovaccio.

    A pasta riposata prendete le mandorle, pulitele con un panno e fatele tostare in forno a calore moderato per circa 15 minuti, dopo di che mescolate la paste alle mandorle intere e formate tanti bastoncini dello spessore di un dito e la lunghezza di circa 12 cm. Riunite le estremità dei bastoncini saldando con le mani i due punti d’incontro.

    Spennellate i roccocò con un tuorlo d’uovo, appena diluito con un goccio di latte, e infornateli distanziandoli l’uno dall’altro di circa 2 cm utilizzando la teglia del forno precedentemente imburrata.

    Il calore del forno, all’inizio, dovrà essere al massimo 250° per dare modo ai rococò di gonfiarsi e consolidarsi. Dopo 7/8 minuti potrete diminuire il calore a 180°. La cottura dovrebbe essere completa dopo circa 20 minuti.

    Se vi piacciono duri, oppure se avete intenzione di conservarli a lungo, rimetteteli in forno a biscottare a calore moderatissimo (50°) anche per qualche ora.