Tag: Pasticceria salata

  • Pasta sfoglia iper veloce (al caprino)

    Pasta sfoglia iper veloce (al caprino)

    Pasta sfoglia veloce (al caprino)
    Pasta sfoglia veloce (al caprino)

    Questa pasta sfoglia veloce è una cosa che ho fatto un po’ di tempo fa, e che non avevo avuto tempo di pubblicare. Nasce da una prova che ho fatto nel forum: una pasta sfoglia veloce a base di Philadelphia. Sì, avete capito bene: Philadelphia.  Da tempo vedevo girare la ricetta di una pasta sfoglia facile e veloce a base di questo e mi aveva incuriosito. Ci ho pure provato, con ottimi risultati di sfogliatura. Solo il sapore, secondo me lasciava a desiderare: avete presente quelle paste sfoglie comprate che sono sì alte ma sanno di poco? Ecco, mi era sembrata così. Per cui mi ero chiesta come fare ad ottenere una sfogliatura simile ma con miglior sapore.

    Pasta sfoglia veloce (al caprino)

    Così mi è venuta l’idea di provare con il caprino fresco, e devo dire che il risultato mi è proprio piaciuto. Unica annotazione critica, eviterei la formatura a croissant. Il troppo spessore al centro tende a fare sì che l’interno resti un po’ crudo (cosa che non mi piace molto): le girandole, i cannoncini, o altre forme che non creino troppe sovrapposizioni, mi paiono perfette.
    Ma bando alle ciance e passiamo alla ricetta.

    Servono:
    250 g farina 00
    250 g  di caprino
    160 g burro morbido
    2 pizzichi abbondanti di sale
    Molto facile da fare, solo non bisogna avere fretta. Si inizia mescolando gli ingredienti, in modo grossolano, in modo da avere del briciolame irregolare. Poi, con le mani, si accostano e si premono queste briciole, in modo da ottenere una specie di mattonella. La si chiude in pellicola trasparente e si ripone in frigo.
     Pasta sfoglia veloce
    Il giorno dopo, si iniziano i classici giri di sfoglia. Se ne fanno 3, uno dopo l’altro : all’inizio, la sfoglia avrà un aspetto irregolare, poi – nei giri seguenti – sarà più uniforme.
    Pasta sfoglia veloce
    L’ultima stesura, servirà per portare la sfoglia ad uno spessore uniforme, di 3-4 mm e si formano nel modo desiderato (per esempio, le girandole) e si inforna a 200 gradi.
    Perfetti per salatini da aperitivo: comodi, oltretutto visto che si possono congelare da crudi e cuocere alla bisogna…

    Ps, una spiegazione più dettagliata, completa di foto passo a passo, la trovate qui da Adriano.

  • Pasticcino di labneh, poco più di un giocattolino

    Pasticcino di labneh, poco più di un giocattolino

    Poco più di un giocattolino, appunto. Ma comodo, per esempio per un aperitivo o se si ha bisogno di rimpinguare un buffet salato con qualche idea un po’ originale.
    Servono poche cose e pochissimo tempo.
    Innanzitutto della riduzione di vino – passito, in questo caso – che vale la pena di tenere sempre pronta all’evenienza: tanto, si può preparare e dimenticare in frigo. Dura in eterno, o quasi.
    Poi, del labneh. Ovvio che se non si ha tempo di preparalo si può sostituire con un altro formaggio cremoso di vostro gradimento (della robiola, per esempio. O del caprino). Ed un po’ di formaggio grattugiato, per asciugare quello in crema: scegliete voi tra parmigiano, pecorino, caprino, etc. quello che più si intona al gusto complessivo che volete ottenere.
    E poi, della granella di pistacchi.
    Tutto qui. Per prepararli, mettete il formaggio in crema in una ciotola e lavorate con una forchetta. Poi, aggiungete formaggio grattugiato fino a quando il composto non ha raggiunto una buona consistenza. A questo punto, con le mani bagnate, preparate delle polpettine. Passatele nella granella di pistacchi, in modo da ricoprirli uniformemente, e poi – con un dito – premete la superficie superiore in modo da formare un incavo, che riempirete di riduzione di passito.
    Tutto qui… grande soddisfazione e zero fatica. Incredibile, vero? Con questa ricetta, partecipo alla raccolta “aperitivo in punta di dita” di CUCINANDO E ASSAGGIANDO, dedicata al finger food.



  • Una cosa da niente. Come dei biscotti salati al parmigiano reggiano

    Una cosa da niente. Come dei biscotti salati al parmigiano reggiano

    “E’ cosa è niente!”

    biscotti salati al formaggio

    Sono giorni che leggo questa frase ripetuta a raffica – vabbè, le parole non sono sempre queste, ma il concetto quello resta – per sostenere le ragioni di una polemica nei confronti di un post in cui sara sostiene che “è importante che uno spazio privato aperto al pubblico, come è un blog, comunichi davvero qualcosa, abbia davvero uno scopo ultimo. uno fra tutti: la crescita culturale.”

    Non ho voglia di entrare nel merito della polemica – che ha poi toccato un altro post, di Lisa e Giovanna – e delle varie posizioni che, con veemenza spesso eccessiva, ho visto delinearsi in questi giorni: ognuno è perfettamente libero di usare il proprio spazio come gli pare, per raccontarsi nel modo che più gli garba.

    Quello che mi ha francamente sorpreso è stata la pretesa, da parte di alcuni, di contestare – in nome della propria libertà di non essere rigorosi – la libertà di altri di esprimere un sentimento di lontananza da un approccio alla cucina fatto troppo spesso di approssimazione, di scarsa conoscenza degli ingredienti, di ricette tanto ricche di particolari su marchi commerciali  da far pensare che, più che il risultato finale, interessasse  l’esibizione di questi.

    Per quanto mi riguarda, non posso non riconoscermi nelle parole di quei post: amo infatti la semplicità e amo il rigore che a questa spesso si accompagna. Cucinare per me è soprattutto un viaggio di scoperta: attraverso gli ingredienti, innanzitutto, attraverso i modi di combinarli e il confronto tra i vari risultati possibili. Se non vivessi questo viaggio, non mi divertirei.  E questo vale per tutte le mie preparazioni: dalle più semplici alle più elaborate. E’ per questo che mi piace porre la massima attenzione nella scelta degli ingredienti: perché la cucina è la mia “coccola personale preferita“. Quando cucino sono felice, e lo sono ancora di più se posso vivere i colori, i sapori, i profumi che alla cucina si accompagnano.

    Per cui, sappiatelo, non mi sentirete mai dire cose tipo “che vuoi che sia, in fin dei conti è solo una ricetta. Anche nel caso di cose facili e banali, come questi biscotti che preparo da anni ormai. Facili e veloci: eppure ogni volta che li offro – chissà perché – riescono a sorprendere nonostante la loro semplicità.

    BISCOTTI SALATI AL PARMIGIANO

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    Non me lo sentirete mai dire, quindi, che “é cosa da niente”. Perché se una cosa ci piace davvero, se l’amiamo, una cosa da niente non lo  sarà mai. E se così la trattassimo, le faremmo un torto, infatti. Enorme.

    Perché a furia e’dicere che è cosa e niente…