Tag: Terra di Fuoco

  • Oscar del Gambero Rosso per i San Marzano dop Agrigenus, uno dei nostri sponsor per #terradifuoco

    San Marzano dop agrigenus San Marzano dop agrigenus
    San Marzano dop Agrigenus

    Grande soddisfazione per uno degli sponsor di Terra di Fuoco: San Marzano Dop Agrigenus: il Gambero rosso, attraverso una degustazione alla cieca di prodotti cosiddetti di nicchia (gustati sia crudi che dopo una cottura veloce e con la sola aggiunta di poco olio ligure, di oliva taggiasca) ha collocato questo marchio tra quelli in cima  alla Top Ten dei migliori pomodori pelati .

    “Una grande soddisfazione per i contadini di Acerra che li coltivano e per l’impresa di Francesco Pirolo orgoglio della nostra filiera agro-alimentare buona, pulita e giusta” secondo Tommaso Esposito,  food writer (Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso, Il Mattino e Luciano Pignataro  WineBlog) nonchè Presidente della giuria che esaminerà, a partire dai prossimi giorni, le ricette di Terra di fuoco.

    La designazione del Gambero Rosso vede i Agrigenus premiati dall’oscar Qualità/prezzo, e questo per entrami i loro prodotti a base di pelati: il san marzano dell’agro sarnese nocerino dop e gli antichi pomodori di napoli presidio slowfood. La cooperativa Agrigenus gioca infatti su queste due linee di produzione, a base entrambe di pomodori coltivati dall’azienda La formica di Scafati. Entrambi a prezzi assolutamente competitivi, vista la qualità del prodotto. Soprattutto se – come me – sono acquistati direttamente dall’azienda (a prezzo quindi di produzione).

    Questo, l’articolo del Gambero Rosso (foto di Tommaso Esposito)

    Pomodori pelati Agrigenus
    L’articolo del Gambero Rosso, Foto di Tommaso Esposito

    Per contatti e ordini:

    Agrigenus Via G.Soriano,112 80011 – Acerra (Napoli) Tel.+39 081 5202064 Fax. +39 081 3606281 info@agrigenus.com

  • Calamari ai pomodorini gialli e profumo di limone

    Calamari ai pomodorini gialli e profumo di limone

    Calamari ai pomodorini gialli e profumo di limone

    Calamari ai pomodorini gialli e profumo di limone: la mia ricetta per Terra di Fuoco. Fuori concorso, ovviamente, e davvero semplicissima. Ovvio che non avendo i pomodorini gialli si possa anche usare un tipo diverso, ma questi vale la pena di assaggiarli. Almeno una volta: hanno la caratteristica di essere dolcissimi, con un’acidità davvero bassissima, e di avere una buccia particolarmente tenera che non disturba affatto nel piatto finale.  A me piacciono preparati con una cottura veloce, che li lasci il più integri possibile, rispettandone ala massimo il sapore. I miei sono di Agrigenus, uno degli sponsor del corso: di cui vi consigli anche di provare i san Marzano. Oltretutto, comprando come faccio io (e sottolineo la parola *comprando* per coloro che malignano sul fatto che si possa in un blog indicare i propri gusti anche con marchi senza tornaconto personale) a fine estate in quantità tali da coprire tutto l’inverno finisco anche per spendere meno di quello che spenderei comprando prodotti di marca al super. Ma con molto sapore in più e sostenendo una produzione campana in modo diretto.  Per cui, se avete voglia di riempire la dispensa, ora sapete come fare.

    Ma torniamo alla ricetta. Un piatto semplicissimo la cui riuscita è affidata – oltre che alla qualità degli ingredienti – alla velocità di esecuzione. Sia il calamaro che il pomodoro richiedono infatti alta temperatura e cottura veloce: il calamaro, altrimenti, diventerebbe duro e gommoso mentre il pomodorino tenderebbe a svuotarsi rendendo la salsa, una volta cotta, una specie di *pellecchie* al sugo.

    Detto questo, servono:

    500 g di calamaretti freschi
    un barattolo di pomodorini gialli
    aglio fresco, un paio di spicchi
    olio e.v.o. , di tipo fruttato intenso (io ho usato Olio di Centonze)
    buccia di mezzo limone (io ho usato quelli della costiera amalfitana)
    Pepe di Szechuan, macinato al momento
    Origano fresco
    Pochissimo sale grosso (ho usato quello di Cervia)

    http://www.agrigenus.com/

    Innanzitutto, ho pulito velocemente i calamari. Poi li ho tagliati in anelli non troppo sottili. Ho messo quindi a soffriggere a fuoco basso l’aglio in un po’ di  olio e ho aggiungo i pomodorini sgocciolati. Ho fatto andare a fuoco vivo qualche minuto, in modo da rosolarli leggermente, ed ho aggiunto i calamari .

    http://www.agrigenus.com/

    Ho quindi portato a cottura in pochi minuti ed ho completato il piatto con una grattata di buccia di limone, una spolverata di pepe e qualche fogliolina di origano fresco.

  • Terra di Fuoco, in partenza il concorso per blogger e appassionati di Campania!

    Terra di Fuoco, in partenza il concorso per blogger e appassionati di Campania!

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    Ecco, ci siamo. Conclusa la prima fase organizzativa del contest Terra di Fuoco, il contest dedicato alla diffusione della conoscenza dei prodotti di eccellenza campani tra blogger e appassioniati (dedicata, per chi non ricordasse, alla raccolta di adesioni da parte degli sponsor), si parte con la seconda: ora tocca a voi appassionati -blogger e non  – raccontare di un’altra Campania. Fatta di sapori, colori, profumi che confluiranno nelle vostre ricette.

    Ma andiamo con ordine, o – almeno – proviamoci.
    1) Chi può partecipare? 
    Tutti: blogger ma anche semplici appassionati. Obiettivo di questo concorso è infatti parlare della Campania e dei suoi prodotti. Per cui, per dirlo in dialetto, “Cchiù simm e cchiù belli parimm!” (traduzione per i non partenopei: più siamo, più sembriamo belli).
    I blogger, come al solito, parteciperanno pubblicando la ricetta sul sul loro blog ed indicando che con la loro ricetta partecipano al contest “Terra di Fuoco” (con link a questo post su scatti golosi). Inoltre inseriranno il banner nella barra laterale, in modo da aiutarci a far conoscere la nostra iniziativa nella bloggosfera.

     

    I semplici appassionati, che non posseggono un blog,  pubblicheranno invece la ricetta nel forum  di gennarino.org (segue link), contrassegnando la loro ricetta con il tag [Terradifuoco] ed indicando che con la loro ricetta partecipano al contest “Terra di Fuoco”.
    Ovviamente, vi chiediamo di aiutarci nella diffusione del concorso: per cui, se vi va, condividete questo post nelle vostre bacheche, oppure fate un post dedicato sui vostri blog…ve ne saremo grati!
    2) Come si partecipa?
    Semplice, scegliete un prodotto campano (quello cui siete più affezionati, per affetto o golosità non importa) e realizzate una ricetta che lo veda protagonista. Attenzione però: non vogliamo solo la ricetta ma anche un piccolo racconto del perché siete legati a questo piuttosto che ad altri. Poche righe, che spieghino un po’ le ragioni del vostro affetto per lui.
    3) Con quante ricette si partecipa?
    Una sola. A giudicare dalle dimensioni già raggiunte dal gruppo i partecipanti saranno numerosi e sarà già difficile valutarne una sola a testa.
    4) Quanto tempo abbiamo a disposizione?
    Si possono presentare ricette sin da subito e non oltre  il 30 giugno (poi, si sa che arriva luglio e nessuno ha più voglia di cucinare). ATTENZIONE: LA SCADENZA E’ STATA PROROGATA AL 15 DI AGOSTO! I vincitori saranno poi proclamati con calma (in periodo di vacanza mica vogliamo stressare la giuria con la fretta, vero?), entro i primi di settembre in modo da dare loro il tempo  necessario per organizzarsi per la partecipazione agli eventi premio.
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    5) Cosa si vince?

    Pastificio dei Campi: Prodotti: Maxi Cubo di Pasta 5 kg di pasta in 10 differenti formati, Esperienza: si cucinerà nella cucina professionale del 
    Pastificio, al cospetto di critici di eccezione ed in compagnia di qualche amico delle eccellenze campane. Casa Barone

    Prodotti: 3 barattoli di conserva tradizionale biologica di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP da 520 g ; 3 barattoli di conserva di pomodorino in passata di pomodoro da 500 g ; 3 barattoli di conserva tradizionale di pomodorino giallo da serbo 500 g. Esperienza: il vincitore verrà guidato lungo i sentieri di casa Barone in una passeggiata tra la biodiversità vesuviana e vivrà direttamente l’esperienza della manifattura del Piennolo di Pomodorini del Vesuvio che porteranno poi a casa per tanti mesi successivi.

    Le CampestreProdotti: Conciato Romano. Esperienza: una giornata a contatto con gli animali e le modalità di produzione del conciato, con invito a pranzo per gustare le specialità della zona.

    La TramontinaProdotti: 1 Kg di mozzarella di bufala, 1 scamorza, 1 vellutata in un miniservizio viterbese (piatto e coppa). Esperienza: assistere e intervenire nella lavorazione della mozzarella, con possibilità di pranzare presso Gusto Mozzarella, 
    marchio enogastronomico de La Tramontina
    AgrigenusProdotti: 2 casse di Pomodoro San Marzano DOP da 400gr; 2 casse di Antichi Pomodori Di Napoli Slow Food – passata da 
    580ml – fatta con Pomodoro San Marzano DOP; 2 casse di Fagioli Cannellini, il famoso dente di morto, tipico della nostra 
    zona. Esperienza: un’esperienza autentica col pomodoro San Marzano: prima nei campi e poi sulla tavola, guidati dallo chef 
    Giuseppe Daddio. Biscottificio MarescaProdotti: Cesto di prodotti da forno tipici di castellamare, come Gallette, Tarallini a Naspro, Freselle, Biscotto.  
    Esperienza: un’esperienza autentica con la preparazione della famosa “pizza di gallette stabiese” direttamente dai cultori della
    tradizione. Sapori VesuvianiProdotti: 1 cesto di albicocca raccolte direttamente; 3 un succo e polpa di albicocca 720 ml; 3 confetture 300 ml altro cesto: 
    Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, 1 Packaging regalo Piennolo Pomodorino delVesuvio D.O.P.Kg. 1,5; 1 Pacchetella
     (conserva tipica); 1 Passata; 1Sugo Boscaiola con funghi Porcini; 1Sugo Napoletana con olive, capperi ed origano; 1Sugo 
    Mediterranea con carote, sedano e cipolla. Esperienza: raccogliere le albicocche e passare una giornata fra i campi, cenando
    in compagnia di Pasquale Imperato.

    Le esperienze saranno a cura di ciascun produttore ma generalmente organizzare nella nella giornata di sabato 27 settembre: i blogger possano recarsi in terradifuoco per un week end di tutto gusto che gli consenta di vivere l’esperienza diretta coi prodotti e le modalità e poi recarsi a ritirare i prodotti assegnati direttamente dalle mani dei produttori, durante l’evento finale del 28 settembre (in caso non possano essere presenti i prodotti verrano comunque spediti al legittimo vincitore a partire da quella data, mentre le “esperienze” hanno 12 mesi di validità a partire dalla proclamazione dei vincitori.)
    6) Ci sarà un evento finale? In cosa consisterà?
    Domenica 28 settembre presso La Distilleria Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco (NA) –  – si terrà la giornata finale  del Contest Terra di Fuoco.
    Presso la Scuola di cucina si avvicenderanno ai fornelli i vincitori del contest elaborando le proprie ricette coadiuvate (su loro richiesta) dallo Chef de La Distilleria Francesco Ambrosio.
    Saranno presenti anche i componenti della Giuria capitanata da Tommaso Esposito. Nello spazio interno della struttura che ha il sottotitolo di Cultural District saranno presenti numerosi produttori con i prodotti dei quali sarà servito un pranzo a buffet al costo di 20 euro.
     7) Da chi è composta la giuria?
    – Tommaso Esposito, food writer (Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso, Il Mattino e Luciano Pignataro        Blog);
    – Andrea Di Martino, Cuciniere e pubblicista gastronauta;
    – Paolo Barrale, Chef
    – Gabriella De Cenzo, Biologa
    – Nunzia Gargano, storica
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    8) Che prodotti bisogna usare per la preparazione dei piatti?
    A parte, ovvio, il prodotto (o i prodotti) campano che sceglierete di usare, in considerazione degli obiettivi del concorso – che intende valorizzare le eccellenze del territorio, non saranno  prese in considerazione ricette realizzate con ingredienti per i quali siano normalmente disponibili in commercio alternative di livello qualitativo superiore.
    Alcuni esempi:
    margarina anziché burro
    olio di semi generico, invece che olio di oliva
    panna uht al posto di quella fresca
    dado da brodo
    (ovviamente, la cosa non vale nel caso la scelta sia motivata da ragioni di salute: esempio, intolleranza al lattosio che costringano a scegliere il latte uht ad alta digeribilità. Ovviamente, in caso di dubbi, potete chiedere chiarimenti (possibilmente nel gruppo, in modo che le spiegazioni siano utili anche ad altri).
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    9) Cosa faremo delle ricette che ci invierete?
    Una prima selezione tra queste, sarà pubblicata sula sezione Terra di Fuoco di gennarino.org) . In verità, noi vorremmo pubblicarle tutte ma nel caso siano tante – cosa che ci auguriamo – saremo purtroppo costretti a fare una selezione preliminare. In più, vorremmo anche realizzare una raccolta, liberamente scaricabile dal sito, attraverso un file pdf.
    Ben, mi sembra di avere scritto tutto.  In ogni caso, per chi frequenta Facebook,vi ricordo il gruppo di discussione “Terra di Fuoco“, dove vi aspetto insieme agli altri organizzatori del contest (Evelina e Giustino) e dove potrete interagire con vari produttori. E con gli sponsor di questa tornata, che –  vi ricordo – sono:
    – Biscottificio Maresca
    Allora, siete pronti? Chi parte?
  • Ancora un premio per il Contest “Terra di Fuoco”

    Ancora un premio per il Contest “Terra di Fuoco”

    Ricordate il contest Terra di Fuoco, il contest dedicato alla diffusione della conoscenza dei prodotti di eccellenza campani tra blogger e appassioniati?  Bene, dopo il Pastificio dei Campi oggi tocca a Casa Barone, la più grande azienda biologica del Parco Nazionale del Vesuvio. Il vincitore del contest  – oltre all’esperienza premio che annunceremo prestissimo – avrà il piacere di ricevere e gustare: 
     – 3 barattoli di conserva tradizionale biologica di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP da           520g 
    – 3 barattoli di conserva di pomodorino in passata di pomodoro da 500g 

    – 3 barattoli di conserva tradizionale di pomodorino giallo da serbo 500g 

    E non è finita. Se non conoscete questa particolarissima coltivazione – sapete per esempio che la sua particolarità è il terreno praticamente secco, che rende il pomodoro quasi privo di acqua e perciò tanto concentrato?  –  e vi state chiedendo come sono i campi e che profumo hanno le piante di pomodorino ci sono per voi 15 posti per venerdì 4 luglio:  visita esclusiva per i membri del gruppo facebook “Terra di Fuoco”.

    Ripeto, è solo il primo di una lunga serie di premi: nei prossimi giorni, infatti, annunceremo anche l’esperienza premio riservata ai vincitori del contest e i premi degli altri sponsor che hanno sinora aderito al progetto.

    Per cui non distraetevi.

    E se ancora non ne fate parte, iscrivetevi al gruppo Facebook Terra di Fuoco o al forum di gennarino.org (dove chi non possiede un blog potrà inserire le sue ricette per partecipare al concorso) per essere sempre aggiornati sullo svolgimento del concorso.

    Infine, vi ricordo il logo del nostro progetto.

    Se vi riconoscete in questo progetto, se sentite di farne parte, se volete aiutarci a raccontarlo in rete e – ultimo ma non meno importante – se intendete partecipare al contest con il vostro blog, vi chiediamo di inserirlo nella barra laterale del vostro blog con il link al post di presentazione del contest.
    Per parlare della Campania in modo diverso, abbiamo bisogno di essere in tanti.  Abbiamo bisogno del vostro aiuto… vi aspettiamo!
  • Ed ecco a voi il logo ed  il primo dei premi del contest *Terra di Fuoco*…

    Ed ecco a voi il logo ed il primo dei premi del contest *Terra di Fuoco*…

    Attenzione però: ho scritto il primo dei premi e NON *il primo premio*. Per due motivi: perché – innanzitutto – siamo solo all’inizio della fase del contest dedicata ai produttori (che durerà fino al primo di maggio). Poi, perché ne abbiamo altri già pronti per essere raccontati ma preferiamo farlo un po’ per volta, per farvi apprezzare al meglio la qualità dei prodotti campani di cui racconteremo. Ma soprattutto per il fatto che il fiore all’occhiello del nostro concorso non sono certo i premi materiali – che pure ci auguriamo che siano tanti, tantissimi – ma la conoscenza delle eccellenze campane che vogliamo provare a seminare con questo contest, facendo incontrare produttori e appassionati (non solo blogger: anche chi non ha un blog potrà partecipare con una propria ricetta, pubblicandola sul forum di gennarino.org nelle modalità che in seguito illustreremo). Un esempio? il 16 di maggio lo storico pastificio dei Campi (che mette in palio questo assortimento di pasta) aprirà le sue porte a 15 blogger che saranno ospitati in azienda, accolti da Giuseppe Di Martino in persona e assisteranno  al ciclo di produzione di una pasta di eccellenza.


    Per iscrivervi, dovete INVIARE UNA MAIL a contesterradifuoco@gmail.com

    Ma questa, non sarà l’unica esperienza offerta dal pastificio: per ora però non vi anticipiamo nulla. Chi è su facebook potrà tenersi costantemente aggiornato seguendo il gruppo Terra di Fuoco. Se invece su fb non ci siete, mi dispiace ma vi toccherà seguire questo blog, magari aggiungendolo alla vostra blogroll!

    Detto questo, il contenuto del pacco: praticamente, na confezione perfetta per chi vuole conoscere la produzione della pasta di Gragnano IGP del Pastificio dei Campi e ama provare molti formati differenti.

     
    Il Maxicubo del Pastificio dei Campi è una selezione di  10 formati, una scelta fatta per soddisfare le esigenze dei consumatori più curiosi.
     
    All’interno di ogni cubo, potrete trovare 10 differenti formati, tutti confezionati  in pratici ed eleganti astucci da  500g.

    Ripeto, è solo il primo di una lunga serie di premi, per cui non distraetevi.

    Infine, da oggi Terra di fuoco ha un logo. Eccolo.

    Se vi riconoscete in questo progetto, se sentite di farne parte, se volete aiutarci a raccontarlo in rete e – ultimo ma non meno importante – se intendete partecipare al contest con il vostro blog, vi chiediamo di inserirlo nella barra laterale del vostro blog con il link al post di presentazione del contest 
    Per parlare della Campania in modo diverso, abbiamo bisogno di essere in tanti.  Abbiamo bisogno del vostro aiuto… vi aspettiamo!

     

  • In arrivo un nuovo contest, per raccontare un’altra storia: fatta di un’altra Campania

    In arrivo un nuovo contest, per raccontare un’altra storia: fatta di un’altra Campania

    No, non siamo d’accordo. Non è come ora vogliono farci credere: la  Campania non è solo Terra dei Fuochi: è la regione in cui è nata la Dieta Mediterranea, per esempio. E dove vengono  prodotti la Mozzarella di Bufala Campana DOP, la pasta di Gragnano, il pomodoro San Marzano, per citare solo tre tra i prodotti che più ci rappresentano nel panorama enogastronomico mondiale.

    Un territorio che oggi rischia di essere distrutto: questo sia grazie ai danni ambientali derivanti da smaltimento illecito dei rifiuti ma anche dalla cattiva fama che la tragedia che quelle zone stanno vivendo sta regalando ai suoi prodotti. Cattiva fama spesso immeritata: come dimostrano, per esempio, i controlli cui si sottopongono i produttori (esempio, quelli cui all’estero si è sottoposta la Mozzarella di Bufala Campana DOP) e la prima mappatura delle zone inquinate. Un territorio che va quindi tutelato attraverso un’azione di denuncia ma anche e soprattutto  con nuove modalità di difesa e valorizzazione  che devono riportare  questo terra  ad essere protagonista di un modello agricolo virtuoso.

    filatura mozzarella di bufala
    E per parlare di Campania anche tra i blogger, abbiamo pensato ad un contest teso a creare un filo diretto tra produttori di eccellenze, blogger e appassionati. In palio, infatti vorremmo mettere non solo prodotti campani –  di eccellenza, ovviamente, e che raccoglieremo chiedendo un’adesione direttamente ai produttori – ma anche la possibilità per i partecipanti di andare a conoscere di persona quelle realtà produttive. Per raccontarle magari in prima persona, attraverso le loro foto e le loro parole.

    Ai blogger, chiederemo di prendere a cuore  un prodotto e di “adottarlo“: valorizzandolo in un loro piatto, collegandolo alla sua storia e contribuendo così a costruire per lui un nuovo futuro.

    Cipolla ramata di Montoro
    Ai produttori (e non solo a loro ma anche a chiunque, sia pure in modo diverso, lavora ogni giorno con i prodotti di questa terra, chiediamo di mettere a disposizione come premio un po’ del suo prodotto e – soprattutto della sua sapienza e del suo lavoro quotidiano – per aiutarci , attraverso un prodotto di questa terra, a raccontare  un’altra storia e – soprattutto –   un’altra Campania,
    Un filo diretto che, servendosi anche di un gruppo appositamente creato su fb per favorire questo scambio, serva a costruire un percorso fatto  di ricette, certo, ma anche di ricordi, immagini e sensazioni che raccontino di una bellezza che rischia di essere distrutta. Perché il cibo non è solo sapore, ma anche passione. E la passione, si sa, è fuoco. E se vi è capitato di provare passione per questa terra e per i suoi prodotti, ecco, ora vorremmo che provaste a raccontarcela.

    Perché non si può e non si deve parlare di Campania solo come Terra dei fuochi.

    Perché il rapporto che questa terra ha avuto col fuoco è stato un contrasto continuo tra distruzione e creazione.

    I popoli campani hanno imparato a forgiare il fuoco, estraendo da esso la passione creatrice  di nuovi mondi. La Campania con il fuoco ha creato grande agricoltura e meravigliosa cucina. Dalla lava e dalle ceneri son sgorgati nettari e scrigni di bontà.  Ed oggi noi, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a sconfiggere i mostri che hanno usato il fuoco per produrre veleni, attraverso la capacità di dominio del fuoco che è nella nostra sapienza antica e ogni giorno, ognuno di noi nel suo piccolo, usa e domina nelle sue cucine.
    E, soprattutto, attraverso la passione e l’amore  verso una terra: la nostra.

    Il nostro contest si svolgerà in due fasi entrambe lunghe 45 giorni.
    La prima, rivolta ai produttori che vorranno offrire non solo i loro prodotti ma anche il racconto in prima persona del loro prodotto in tutti i suoi aspetti: la stagionalità, processi di crescita, raccolta, i possibili usi dei prodotti in cucina. E la disponibilità ad aprire le porte delle loro aziende, i recinti dei loro campi. Per mostrare, dal vivo, come e dove i loro prodotti prendono vita.
    La seconda sarà rivolta ai blogger, agli appassionati e ai loro piatti. A loro chiederemo di adottare un prodotto, e di provare a raccontarlo: attraverso una ricetta, certo, ma anche attraverso suggestioni e sensazioni: per esempio, quando e come lo hanno conosciuto? Ricorda loro posti, persone avvenimenti? Quando e come lo hanno usato la prima volta in cucina? Il tutto, insieme ai tre siti organizzatori (questo blog , www.ditestaedigola.com , http://www.scriveve.it/ ) che terranno il diario quotidiano della manifestazione, e non solo raccoglieranno le ricette e i racconti di blogger e produttori ma cercheranno di aprire discussioni, rispondere a dubbi, creare interesse e tentare, nel nostro piccolo e tutti insieme, di fare buona informazione.

    Al termine di entrambe le fasi  una giuria di persone competenti, divertenti e appassionate giudicherà i piatti e i racconti migliori in una serata evento in una location di eccezione.
    Il regolamento è pronto, i primi produttori “amici” sono già qui per darci una mano: il Pastificio la Tramontina, Casa Barone Agrigenus, Manuel Lombardi e il suo conciato romano. Altri, arriveranno presto, molto presto. Così come presto arriveranno i blogger, le loro ricette e i loro racconti. A tutti gli altri, giornalisti, chef, food strategist e semplici appassionati, non resta che seguirci e partecipare: siamo certi che ognuno di voi potrà contribuire con la propria passione a questa nostra.

    Il regolamento con le date, le regole per partecipare e i premi – che si aggiungeranno nel tempo, grazie ai produttori che accetteranno di percorrere questa strada con noi – nei prossimi giorni su questo, ditestaedigola, e scriveve.it.
    ps. E se non avete un blog e volete partecipare, non preoccupatevi. Potrete inviare le vostre ricette- che verranno poi raccolte in un’apposita sezione del sito –  nel forum di gennarino.org (se avete bisogno di aiuto per l’iscrizione al forum contattatemi pure via mail ( teresademasiATlibero.it).