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ricetta panino napoletano

“La ricetta del panino napoletano”

ricetta del panino napoletano

 
 
La ricetta del panino napoletano non la conoscevo, confesso. L’ho scoperta sul forum, grazie ad Antonia (rimmel, per chi frequenta il forum di gennarino.org) e mi è subito piaciuta. Amo il casatiello, infatti, ed il suo sapore pieno e forte fatto di formaggio e salume avvolto di pasta grassa, spesso un po’ sfogliata, al sapore di strutto. Mi piace al punto che spesso non rispetto l’usanza di prepararlo solo a Pasquetta: mi è capitato infatti di prepararlo per accompagnare un aperitivo, e – nonostante l’apparente pesantezza – è stato sempre più che gradito.
Non conoscevo questa preparazione, dicevo. Ma la loro similitudine con il casatiello mi ha fatto immediatamente desiderare di provarla.
 
E qualche giorno fa, li ho fatti.
 
Un po’ diversi da quelli di Antonia. Ho usato infatti farina da pizza, la Caputo Blu, in grado di reggere un’idratazione elevata (il 70 per cento).
 
La ricetta del panino napoletano
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Ingredients
  1. Ingredienti
Per l'impasto
  1. 500 gr.di farina,
  2. 2 cucchiai di strutto
  3. 350 gr di acqua
  4. 7 gr di lievito di birra
  5. 12 gr di sale fino
Per il ripieno
  1. 200 gr.di provolone piccante
  2. 200 gr.di provolone dolce
  3. 200 gr.di salame napoli
  4. 1 uovo
  5. pepe e pecorino grattugiato q.b.
Instructions
  1. Innanzitutto, ho preparato l'impasto in modo diretto. Ho impastato cioè la farina con l'acqua (quasi tutta, aggiunta un po' per volta, tenendone da parte un paio di cucchiai per sciogliere il sale e aggiungerlo alla fine), il lievito - anche questo sciolto in un po' di acqua - e lo strutto. Quando l'impasto ha preso un po' di consistenza, ho aggiunto il sale ed ho continuato ad impastare per una quindicina di minuti, dando anche qualche sbattuta sul tavolo.
  2. Quando l'impasto mi è sembrato ben incordato e liscio, ho messo a lievitare (coprendo con una ciotola, a campana).
  3. Intanto, ho tagliato i formaggi e il salame a cubetti.
  4. Quando l'impasto mi e' sembrato ben lievitato, l'ho steso con un mattarello stando attentaa non strapazzarlo troppo per non rovinare la lievitazione cercando di ottenere un rettangolo che ho coperto con il ripieno, spolverando con abbondante pecorino e pepe. Poi, ho formato un rotolo, stringendo delicatamente e arrotolando dal lato lungo.
  5. Ho poi tagliato in pezzi regolari che ho spennellato con tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di latte.
  6. Ho lasciato ancora lievitare per un’oretta ca. in una teglia coperta di carta forno ed ho infornato a 200°, per il tempo necessario per farli diventare ben dorati.
SCATTI GOLOSI http://www.scattigolosi.com/

ricetta del panino napoletano

 
 
 

 
ricetta del panino napoletano

 
 

Comments

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13 COMMENTS

  • valentina danielli on 8 gennaio 2014

    Che spettacolo!

  • Salvador on 8 ottobre 2012

    Posso rubare tutto?
    Lo pubblico quà: https://www.facebook.com/cibostrada

  • lizzy on 20 marzo 2012

    Quanto mi piacciono! Se trovo i “cicoli” li faccio con quelli, alla maniera napoletana tradizionale.
    Grazie Teresa

  • Dada on 15 marzo 2012

    Era un po’ che meditavo di provarlo ed è stata una piacevolissima scoperta…non mi hanno nemmeno lasciato il tempo di fare una foto! Ripeterò a breve con la tua versione:)

  • pasqualina on 14 marzo 2012

    E’ una vita che non li faccio. Devo rimediare.
    Una curiosità: idradando l’impasto al 70% lo hai trovato più “leggero”?

  • Greta on 14 marzo 2012

    Copiati! Perfetti anche per i primi pranzi all’aperti…scopiazzati alla grande Teresa 😀

  • Gaia on 13 marzo 2012

    sono buonissimi, eh!?!?!
    😉

  • Rosaria on 13 marzo 2012

    ma che buoni…anch’io non aspetterò pasquetta….

  • milena on 13 marzo 2012

    acquolina!!!

  • Loredana on 13 marzo 2012

    L’ho visto spesso in rete, anche su gennarino che frequentavo anonimamente, ma non l’ho mai provato…Pasqua si avvicina ed ho anche la scusa buona!!

    ciao loredana

  • Pola M on 13 marzo 2012

    che meraviglia questo panino napoletano! Come resistere?

  • franci e vale on 13 marzo 2012

    Mamma che belli! io non conosco neanche gli altri di cui parli, ma sono certa che mi piacerebbero!

  • Pingback: #eatprato, l’eccellenza del territorio e il pane con la mortadella (di Prato) inside | Sono io, Sandra on 12 marzo 2012

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