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“Scorze di arancia candite senza glucosio”

scorze candite
Una nuova ricetta di scorze di arancia candite, la differenza rispetto all’altra è l’assenza di glucosio, e – nonostante questo – senza rischi di caramellizzazione. Infatti le scorze – ovviamente di sicura provenienza naturale e ben lavate-  non vengono cotte come nella preparazione più classica, ma vengono candite attraverso una prolungata macerazione in sciroppo scaldato tre volte al giorno.  Questa, l’unica difficoltà: necessitano di pazienza. Tanta, perché l’ingrediente principale di questa preparazione è il tempo.
E di tempo ne serve già all’inizio: nessuna bollitura, infatti. Solo riposo in acqua fredda per tre giorni, cambiandola due volte al giorno. In questo modo, l’amaro si attenua senza che gli oli essenziali vadano sprecati.
Finita questa fase, inizia quella della canditura vera e propria.
Si inizia pesando le bucce e pesando una pari quantità di acqua e il doppio di zucchero.  Si mescola il tutto e si mette sul fuoco, facendo bollire fino a quando non assume una densità sciropposa. A questo punto, dopo avere sistemato le bucce in una ciotola, rovesciatevi sopra lo sciroppo, in modo da coprirle completamente, e lasciate riposare.  Dopo dodici ore, mettete di nuovo lo sciroppo in una pentola e riportate a bollitura.  Rovesciate di  nuovo lo sciroppo sulle bucce e fate riposare ancora. Ripetete qeusta operazione per diversi giorni (a me, ne sono serviti sette) finché non saranno diventate trasparenti e traslucide.  A questo punto sono pronte.
E non buttate via lo sciroppo, mi raccomando: è un ottima bagna per dolci, profumata naturalmente!
Scorze di arance candite senza glucosio

Scorze di arance candite senza glucosio

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8 COMMENTS

  • Seve on 3 aprile 2016

    Scusate ma come si conservano? E per quanto tempo?
    Grazie

  • lau on 14 aprile 2014

    teresa, per i limoni faresti lo stesso procedimento pari pari? stesso tempo di permanenza in acqua? vedo che sulla buccia si lascia anche un po’ di albedo… ma la fai da subito a pezzetti?

    • Teresa De Masi on 14 aprile 2014

      si, uguale uguale. E non taglio subito a pezzetti. Ma solo alla fine, quando serve. 🙂

    • lau on 27 aprile 2014

      grazie 🙂
      penso che questo metodo dovrebbe andar bene anche per i delicatissimi marroni

  • Marina on 28 marzo 2014

    Teresa, ho capito bene che le bucce non le fai bollire mai ? Dopo averele tenute nell’acqua fredda le sistemi in una ciotola e fai cuocere l’acqua e zucchero per versare lo sciroppo sulle arance crude, no? E poi lo ripeti ogni 12 ore fino a farle diventare opache e traslucide ? Praticamente lo cuoci indirettamente versandoci lo sciroppo sopra. Ho capito bene ? Grazie e un bacio da Roma,
    Marina

    • Teresa De Masi on 29 marzo 2014

      Si’, e’ esattamente cosi’. Grazie, bacio a te. 🙂

  • valentine on 27 marzo 2014

    ero proprio curiosa di leggere questa ricetta: se gli alberi del mio papà mi concedono qualche altra arancia, vorrei preparare i canditi per la pastiera. ho usato diverse volte la ricetta col glucosio, ma questa mi piace di più, mi sembra meno “traumatica per le scorzette e le immagino ancora più profumate 🙂

    • Teresa De Masi on 29 marzo 2014

      Piu’ profumate e di consistenza diversa… le preferisco decisamente. .:)

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