Passeggiando per Napoli, dalla Pignasecca verso Scaturchio

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L’altro giorno, forse vi è capitato di leggerlo e lo ricordate, vi ho raccontato della Pignasecca . Non erano tutte le foto, però: per non appesantire la pagina mi sono limitata a mostrarvene la metà. Oggi, il resto. Seguiranno poi altre puntate (i presepi artistici, l’arte di Lello Esposito) ma preferisco procedere con calma, in diverse puntate. Dovrei altrimenti scartare troppe foto e proprio non mi va di farlo.

Pignasecca, dicevo.

Oltre ai banchi di verdura è frutta ci sono bancarelle di street food nel senso più pieno della parola: solo a Napoli e dintorni ho visto infatti arrostire i carciofi in strada (magari, con lo smog dovuto al traffico delle automobili sicuramente non è il massimo ma sicuramente fa folklore). Il profumo è sicuramente irresistibile:  ma non li ho assaggiati, mi sono accontentata di fotografarli, visto che eravamo diretti verso Scaturchio. E avevo voglia di babà.

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Ci sono anche botteghe  splendide, come questa per esempio che sembra essere rimasta ferma a decenni fa.

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E le facce delle signore, intente a fare la spesa. Fotografate con discrezione, facendo finta di puntare ad altro e aprendo al massimo il diaframma per sfocarne il viso il più possibile.

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Per non parlare poi dei furgoni degli ambulanti, pieni di colori e di sapore. E anche, come in questo caso, di una dolcezza particolare nello sguardo al momento di offrirsi allo scatto.

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E poi la gente, lungo la strada. La vera arte di arrangiarsi, ma vissuta con dignità e allegria tutta partenopea. Come questo bellissimo suonatore di fisarmonica…

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… dettagli in grado di raccontare particolari della storia di una città. Come questo, una strana scultura che serviva ad appoggiare che illuminavano i rientri notturni in un antico palazzo nobiliare.

Infine, la merenda: Scaturchio e il suo babà.

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Peccato solo non avere avuto tempo di entrare in San Domenico Maggiore. O di visitare la Cappella di San Severo: due chiese, che – da sole – valgono una visita a Napoli. Ma avevamo tanto da fare e da vedere. E ve ne racconterò nei prossimi post…

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