Categoria: Natale

  • Spuma di Parmigiano Reggiano DOP 30 Mesi Le Nostre Stelle, miele di castagno BIO e fiori di lavanda

    Spuma di Parmigiano Reggiano DOP 30 Mesi Le Nostre Stelle, miele di castagno BIO e fiori di lavanda

    Natale, il momento perfetto per regalarsi una ricetta un po’ particolare e, magari, a base di ingredienti un po’ *più preziosi* di quelli cui siamo abituati di solito.

    Certo, però, dicembre purtroppo non è solo il mese delle feste ma anche quello di spese eccezionali – tasse e mutui, per esempio – e allora, nonostante la voglia di pensare in grande, il discorso del prezzo non può passare in secondo piano.

    Per fortuna c’è Eurospin e la sua nuova linea all’insegna della qualità e convenienza: LE NOSTRE STELLE .

    Le Nostre Stelle sono l’offerta di Eurospin dedicata alle eccellenze gastronomiche.

    #lenostrestelle Eurospin è una linea a base di prodotti italiani di eccellenza, molti dei quali DOP, IGP, STG, nata per soddisfare le richieste dei clienti più esigenti che cercano prodotti realizzati con attenzione alla provenienza e alla lavorazione delle materie prime, senza rinunciare alla convenienza perfetti per realizzare ricette dal sapore inconfondibile.

    Come quelle che potrete trovare nel sito curate dallo chef Marcello Leoni, 2 stelle Michelin, che ha utilizzato i prodotti #lenostrestelle per creare piatti di eccellenza ma, appunto, dal costo contenuto.

    Perfette per un Natale all’insegna della qualità e della convenienza. Io ora ve ne racconto una, ma voi fate un giro qui per scoprirle tutte… credetemi, ne vale davvero la pena!

    Spuma di Parmigiano Reggiano DOP 30 Mesi Le Nostre Stelle, miele di castagno BIO e fiori di lavanda

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    Presentazione di Marcello Leoni from Eurospin Italia on Vimeo.

  • Cercate qualche idea per i dolci di Natale?

    Cercate qualche idea per i dolci di Natale?

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    Una raccolta di dolci di Natale, che vi aiuti per tempo a decidere quale dolce preparare per le feste.

    Non sono tutti quelli del blog: per esempio, se i grandi lievitati sono la vostra passione, qui trovate una raccolta di tutte le ricette pubblicate (ovviamente le foto sono quelle delle mie preparazioni).

    La cassata siciliana
    I dolci del divino amore
    Tronchetto di Natale
    Torrone morbido al cedro candito
    Brutti ma buoni al cocco
    Panettone (ricetta di Francesco Elmi)
    Babà
    Pandoro
    Le graffe di Francesco Guida

    Qui, quelli tra cui sono indecisa io. E ve li propongo. Voi, quali prepareste?

     

  • La ricetta dei tortelli dolci fritti modenesi al Savor

    La ricetta dei tortelli dolci fritti modenesi al Savor

    tortelli dolci fritti modenesi

    Immancabili sulle tavole natalizie di Modena, i tortelli dolci fritti modenesi semplicissimi ma resi particolari dall’utilizzo di un ingrediente particolarissimo: la saba, uno sciroppo a base di uva ottenuto  dalla cottura prolungata di  mosto non fermentato di uva bianca o rossa. Questo  viene versato in un paiolo di rame insieme a mezza dozzina di noci con il guscio che, rivoltandosi nel lento bollire, aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente ed è pronto quando si sarà ridotta ad un terzo della sua quantità iniziale.Laq saba è l’ingrediente fondamentale del Savor, che costituisce il ripieno di questi tortelli fritti.  Si aggiungono a questa mele e pere cotogne tagliate a spicchi, pere volpine, mele piccole e sode come le campaninte, buccia di melone secca a cubetti , noci, mandorle dolci sbucciate, nocciole, pinoli, uva passa, fichi secchi piccoli interi, buccia di arancia e limone canditi a cubetti. Il tutto viene fatto cuocere  per circa 3 ore, fino a quando si è ridotto di 1/4 trasformandosi in una confettura ben soda.Se non avete a disposizione il savor, potete certamente prepararli con la vostra confettura preferita. 

    Vi avviso però: saranno sicuramente buonissimi, ma non saranno la stessa cosa!

    tortelli dolci fritti modenesi

     

    Tortelli dolci fritti modenesi

    Il Savor (che potete anche comprare già pronto)

    500 gr di saba (mosto cotto)
    200 gr di pere volpine
    200 gr di polpa di melone secca
    50 gr di gherigli di noce
    1 limone non trattato
    200 gr di mele campanine o renette
    200 gr di polpa di zucca
    1 arancia non trattata 
    Mettete la saba sul fuoco in una grande pentola, insieme alle noci tritate, la frutta a fettine e la scorza degli agrumi.
    Fate bollire per circa 3 ore, a bassa temperatura, schiumando ogni tanto e facendo attenzione che non attacchi.
    Quando il tutto si e’ ridotto di 1/4, spegnete il fuoco e conservare in vasi di vetro a chiusura ermetica.
     
     
     
    La pasta dei Tortelli dolci fritti 
    500 gr di farina (meglio se di tipo debole)
    4 uova medie, preferibilmente biologiche
    150 gr di zucchero
    50 gr di burro
    12 gr di cremor tartaro
    8 gr di bicarbonato
    (o, in alternativa, 1 bustina di lievito chimico non vanigliato)
     
    Inoltre:
    abbondante strutto per friggere
    zucchero semolato per spolverare
    Alchermes, per bagnare (facoltativo)
     
    Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla della consistenza di una pasta frolla. 
     
    Tirate la pasta con il mattarello sottilmente ma non troppo, non più di mezzo cm,  avendo cura di infarinare bene il piano di lavoro.Disponete distanziate delle cucchiaiate di ripieno sulla pasta, della grandezza di una nocciola e ricopritele  con altra  pasta come per fare dei ravioli. Sigillate bene tutto intorno al ripieno, pigiando con i polpastrelli, quindi ritagliate a rettangolini o mezze lune con una rotella dentata oppure con un coppapasta
     
    Friggete i tortelli in abbondante strutto cambiandolo se diventa scuro fino a quando non saranno uniformemente dorati.
    Prelevate con una schiumarola, sgocciolateli brevemente su carta da cucina e cospargeteli, ancora caldi, di zucchero semolato e, se vi piace, con un po’ di alchermes.
    A questo punto, l’ultimo ingrediente: l’attesa: non mangiateli subito, se ci riuscite. Dopo uno o due giorni sono ancora più buoni, più morbidi e profumati.
  • La ricetta dei roccocò napoletani

    La ricetta dei roccocò napoletani

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    Questa Ricetta dei roccocò napoletani  viene da molto lontano: fu postata da Raimondo nel newsgroup it.hobby.cucina  e da allora è rimasta la mia preferita. Non sono difficili, in sostanza disi tratta di una pasta frolla lievitata con carbonato di ammonio, arricchita da mandorle e spezie.

    Il roccocò è un biscotto croccante, a volte persino parecchio duro, preparato con mandorle, farina, zucchero, e – soprattutto, un insieme di spezie particolare e tipico della pasticceria napoletana: il pisto, un mix di un mix di cannella, noci moscate, chiodi di galofano, coriandolo e anice stellato. 

    E’ cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata del diametro di una decina di cm.

    Pare sia un dolce molto antico, la Ricetta dei roccoco napoletani al 1320 ed è opera delle monache del Real Convento della Maddalena e il suo nome deriva dal termine francese rocaille (fonte wikipedia) per via della forma barocca e tondeggiante simile a una conchiglia arrotondata.

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    Ma ecco la Ricetta dei roccocò napoletani:

    gr 500 farina debole
    gr 500 zucchero
    1/2 bicchiere d’acqua fredda
    gr 250 mandorle
    12 chiodi di garofano
    mezza noce moscata grattugiata
    buccia grattugiata di 1 arancia e 1 limone
    un cucchiaino di pepe
    gr 2 carbonato di ammonio
    sale
    un tuorlo d’uovo

    Preparazione

    Riunite sul tavolo tutti gli ingredienti, con tutti gli aromi che avete triturato in un mortaio, mentre in ultimo aggiungerete la buccia grattugiata del limone e dell’arancia. Mescolate tutti gli ingredienti a secco ed aggiungete a poco alla volta l’acqua.

    Lavorate poco la pasta ed in ultimo aggiungete il carbonato d’ammonio, dando ancora un’ultima lavorata all’impasto. Lasciate riposare l’impasto per tutta una notte in un luogo riparato e fresco coprendolo con un canovaccio.

    A pasta riposata prendete le mandorle, pulitele con un panno e fatele tostare in forno a calore moderato per circa 15 minuti, dopo di che mescolate la paste alle mandorle intere e formate tanti bastoncini dello spessore di un dito e la lunghezza di circa 12 cm. Riunite le estremità dei bastoncini saldando con le mani i due punti d’incontro.

    Spennellate i roccocò con un tuorlo d’uovo, appena diluito con un goccio di latte, e infornateli distanziandoli l’uno dall’altro di circa 2 cm utilizzando la teglia del forno precedentemente imburrata.

    Il calore del forno, all’inizio, dovrà essere al massimo 250° per dare modo ai rococò di gonfiarsi e consolidarsi. Dopo 7/8 minuti potrete diminuire il calore a 180°. La cottura dovrebbe essere completa dopo circa 20 minuti.

    Se vi piacciono duri, oppure se avete intenzione di conservarli a lungo, rimetteteli in forno a biscottare a calore moderatissimo (50°) anche per qualche ora.

  • La ricetta del Pandoro fatto in casa con lievito madre  di Rolando Morandin

    La ricetta del Pandoro fatto in casa con lievito madre di Rolando Morandin

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    Questa ricetta del pandoro fatto in casa risale all’anno scorso.  Ed è assolutamente consigliata, per gli amanti di questo dolce. Morbido e burroso al punto giusto. Solo, come per la ricetta del panettone trovo che il risultato sia poco aromatico (raddoppierei la vaniglia che con il burro di cacao ci sta benissimo, secondo me). Oppure giocherei a creare nuove sfumature di sapore attraverso accostamenti particolari.

    In ogni caso, la ricetta è di Ronaldo Morandin, e io l’ho trovata qui

    ricetta del Pandoro fatto in casa

    Ingredienti per la ricetta del pandoro  fatto in casa da 1 kg:

    INGREDIENTI DEL PRIMO IMPASTO

    200 g di farina per panettone (io ho usato la panettone Z del Molino Dallagiovanna)
    125 g di tuorli
    100 g di pasta madre bene in forze e  rinfrescata tre volte, come per il panettone
    100 g di burro
    88 g di zucchero
    80 g di acqua

    INGREDIENTI DELL’EMULSIONE

    85 g di burro
    25 g di tuorli ( da circa due uova)
    20 g di miele di acacia
    20 g di zucchero
    15 g di burro di cacao (se non lo trovate, sostituite con cioccolato bianco di buona qualità)
    6 g di sale
    i semi 1 bacca di vaniglia

    INGREDIENTI SECONDO IMPASTO

    100 g di farina per panettone
    50 g di crema pasticcera
    L’emulsione

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    Procedimento:

    La sera prima: preparazione del primo impasto  Lavorate i tuorli con il lievito madre e tanta farina quanta basta per fare massa (usando la frusta a k). Continuate a lavorare aggiungendo alternativamente piccole quantità di farina, zucchero e acqua, un po’ per volta e lasciando assorbire il tutto prima dell’aggiunta successiva. Bisogna cioè stare attenti a lavorare mantenendo sempre l’incordatura.

    Aggiungete a poco a poco il burro a dadini, facendolo incorporare bene. Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e dategli una forma arrotandata, mettendolo poi a lievitare in una ciotola unta di burro e coperta da pellicola per alimenti ad una temperatura vicina ai 26 gradi. Come per il panettone, valgono due raccomandazioni: la prima, di non riscaldare eccessivamente l’impasto, controllando che la temperatura non superi i 26 gradi. La seconda, che a fine lavorazione la temperatura non sia inferiore ai 25 gradi: questo permetterà una buona partenza della lievitazione, che avverrà nei tempi prestabiliti.

     

    ricetta del Pandoro fatto in casa

    Mattino successivo, o comunque a triplicazione del primo impasto Preparate l’emulsione mescolando tra loro tutti gli ingredienti.

    ricetta del Pandoro fatto in casa

     

    Mettete nella ciotola della planetaria il primo impasto, la farina e la crema pasticcera. Avviate a bassa velocità e portate ad incordatura con la frusta a kappa. Montate quindi il gancio e aggiungete l’emulsione, lavorando sempre a bassa velocità. Portate ad incordatura e spegnete la planetaria lasciando riposare l’impasto per circa 1 ora, nella ciotola coperta da pellicola.

    Rovesciate quindi l’impasto su un piano da lavoro, fate la prima pirlatura (il movimento che si fa per dare all’impasto una forma tonda, come per il panettone) e coprite con una ciotola rovesciata a campana. Fate puntare per 30 minuti e  eseguite seconda pirlatura.

    ricetta panettone fatto in casa

    Fate riposare ancora 30 minuti, quindi trasferite l’impasto nell’apposito stampo opportunamente imburrato, coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo fino a farlo arrivare al bordo.

     

    ricetta del Pandoro fatto in casa

    Portate il forno a temperatura di 180°, quindi infornate il pandoro che cuocerà per circa 50 minuti.

    Per un risultato ottimale, misurate la temperatura al cuore con un termometro: il vostro pandoro fatto in casa sarà perfettamente cotto se la sua temperatura (misurata al centro) è di 92 gradi ca. Se è più bassa,  è crudo. Se è più alta, invece, rischierete di asciugarlo troppo.

    Sfornate il pandoro e lasciatelo nel suo stampo per almeno 1/2 ore. Sformatelo e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella.Mettete il pandoro un un sacchetto alimentare e lasciatelo riposare una settimana. Al momento di servirlo,  cospargetelo di zucchero a velo e ponetelo sempre chiuso nel suo sacchetto in un luogo leggermente caldo (per esempio, non lontano da un termosifone).

    ricetta del Pandoro fatto in casa

    Ecco, questa la fetta tagliata. E voi, quale ricetta del pandoro fatto in casa preferite? Venite a raccontarmelo? Magari, potrei provarla anche io. 

     

  • Panettone fatto in casa (una raccolta di ricette, con foto passo a passo)

    Panettone fatto in casa (una raccolta di ricette, con foto passo a passo)

    panettone fatto in casa

    Visto che come è arrivato il freddo è arrivata pure la voglia di impastare – per lo meno, a giudicare dalle chiavi di ricerca usate per arrivare a questo blog) ho pensato di fare cosa utile raccogliendo qui le ricette di panettone fatto in casa – da me medesima – presenti nel blog.

    Sono tutti, tranne uno, a lievitazione naturale. Vi ricordo che il lievito deve essere bello pimpante, per cui se volete preparare il vostro panettone con le vostre mani, partite con i rinfreschi almeno una settimana prima, in modo da averlo al giusto grado di forza.

    Se vi serve aiuto per capire come fare, chiedete pure: magari è la volta che mi convinco a pubblicare le foto della gestione del lievito madre che ho fatto nel laboratorio di Francesco Guida, autore di uno dei migliori panettoni italiani dell’anno scorso (secondo la Cucina Italiana, non secondo me).

    Ricordate poi che  se il vostro panettone fatto in casa è preparato con lievito madre, migliora se preparato in anticipo e lasciato maturare almeno una settimana. Ma ora bando alle ciance, ed eccovi le ricette.

    Vi ricordo infine che se avete bisogno di aiuto, il forum è a vostra disposizione

     

    Ricette di panettone fatto in casa

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale  ricetta di Francesco Favorito (piccola guida sul panettone fatto in casa)

    Panettone fatto in casa, la ricetta di Francesco Elmi

    Panettone con lievito naturale ricetta di Francesco Elmi

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale ricetta di Rolando Morandin

     

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale ricetta di Iginio Massari, prima versione

    Il panettone a lievitazione naturale, la ricetta di Igino Massari

    Panettone con lievito naturale, ricetta di Iginio Massari seconda versione

    panettone fatto in casa

    Panettone estivo all’albicocca (ricetta mia)

     

    Panettone con lievito di birra Vecchia Milano, ricetta di Iginio Massari

    Panettone fatto in casa con lievito di birra, ricetta di Iginio Massari

    ricetta pandoro fatto in casa
    Pandoro, la ricetta di Rolando Morandin

     

    Ecco, per ora direi che bastano.  E già che ci siamo, avete richieste di lievitati natalizi? Su aiutatemi a decidere l a produzione di quest’anno.  
    Aspetto i vostri suggerimenti.  E se vi fa piacere, seguitemi nella pagina facebook e magari, se ci provate, fatemi avere le foto dei vostri panettoni. Le pubblicherò con piacere, sia nella pagina che nel forum.