Categoria: Pane fatto in casa

  • Panini cacio pepe e mortadella

    Panini cacio pepe e mortadella


    Questi panini cacio pepe e mortadella sono l’ennesima prova che sono una persona di gusti semplici, più semplici di quanto possa sembrare ad una lettura superficiale del mio blog. La prova? Il mio salume preferito: la mortadella.Vivo in terra di prosciutti e culatelli ma al profumo della mortadella non resisto. Per questo, quando mi è stata proposto di provare la nuova mortadella #LaSinceraFelsineo non ho resistito.  Conoscevo già l’azienda azienda Felsineo, un piccolo salumificio a conduzione familiare nato nel 1947 che ha saputo crescere nel tempo fino a diventare uno dei maggiori salumifici italiani. Non conoscevo però ancora la nuova mortadella, le cui caratteristiche mi hanno immediatamente incuriosito:  un prodotto 100% naturale e con ingredienti naturali,  senza nitriti aggiunti:  per sostituire il tradizionale nitrito di sodio, vengono utilizzati gli estratti vegetali di: sedano, mirtilli e carota, dei veri e propri conservanti naturali che proteggono la mortadella dalla proliferazione di funghi e batteri rallentando così il naturale deterioramento dovuto al tempo.

    Questi panini cacio pepe e mortadella sono poi resi particolarmente facili dalla tecnica delle pieghe a tre, che rende meno difficoltosa la gestione degli impasti molto idratati come questi (e come queste brioche cacio pepe e zafferano da cui ho preso ispirazione)

    Il sapore? Il solito, ricco godurioso e profumato. E non ho resistito, nonostante il caldo,  a preparare questi panini cacio pepe e mortadella che mi sono inventata al momento. Eccoli, che ne pensate?

    panini cacio pepe e mortadella

    PANINI CACIO PEPE E MORTADELLA

    panini cacio pepe e mortadella

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    Buzzoole

  • La pizza fatta in casa: ricetta per pizza croccante

    La pizza fatta in casa: ricetta per pizza croccante

    ricetta per pizza croccante

    Fare la pizza fatta in casa, si sa, non è semplicissimo. Il più delle volte si ottiene qualcosa di più simile ad una focaccia: colpa del forno, sicuramente e della temperatura troppo bassa rispetto al forno dell pizzerie. Per non parlare poi della stesura: il più delle volte è semplicemente schiacciata (con le mani, se non addirittura – orrore! – con il mattarello e poi condita. Condita spesso solo a metà, oltretutto: spesso la mozzarella viene aggiunta verso fine cottura, in modo che resti filante.
    Modi di fare molto diffusi, in molte case, che però portano ad ottenere una pizza poco croccante, un po’ *panosa*. Buona, per carità, ma come dicevo prima somigliante più ad una focaccia che ad un pizza.

    ricetta pizza croccante

    Ma come si fa ad ottenere in casa una pizza croccante?

    Ovviamente, serve una buona ricetta, e serve una buona farina che consenta un buon grado di idratazione e che regga un lungo tempo di lievitazione. Ma a parte queste cose – di cui dirò dopo – occorre avere una serie di attenzioni che consentiranno di avere un risultato accettabile anche nel forno casalingo.

    Il primo impasto, per esempio, va fatto in anticipo, molto anticipo. Questo vi consentirà di usare pochissimo lievito, cosa che darà alla vostra pizza una digeribilità eccezionale e renderà la vostra pizza croccante fuori e morbida dentro in un modo che non otterrete mai con una pizza lievitata in fretta. 
    Questo vale soprattutto nel caso utilizziate una farina forte: un impasto ricco di glutine infatti non deve solo lievitare ma anche *maturare*. E questo può accadere solo grazie ai tempi lunghi. Altrimenti, dovrete accontentarvi di un impasto gommoso e scarsamente digeribile.
    Se avete voglia di fare una buona pizza in casa, quindi, organizzatevi in anticipo. Impastate la sera precedente oppure – al massimo – la mattina stessa.  Non è difficile, fidatevi, basta programmare. Impastate e sistemate l’impasto in una ciotolona unta di olio (deve essere molto grande, per lasciare spazio all’impasto anche una volta che sia ben lievitato. Coprite con pellicola trasparente e scordatevene. Non è difficile, e neppure faticoso.

    La mattina dopo,  rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e formate delle palline di 250 gr circa ognuna. Se siete bravi, ma bravi davvero, potete scegliere di mozzare la pasta, come si fa per i babà. Io che tanto brava non sono, porziono l’impasto e poi faccio una specie di pirlatura (come per il panettone).


    Perché perdere tanto tempo, vi state chiedendo?

    E’ importante, credetemi: se otterrete delle palline ben formate avrete un buon cornicione che per una pizza è fondamentale.  E sarà molto più facile stendere: basterà schiacciare la pizza premendo dal centro e spostandosi verso l’esterno, in modo da mantenere uno spessore un po’ più alto.

    ricetta della pizza fatta in casa

    Poi conditela

    Ma conditela davvero, non lasciate da parte la mozzarella. No, non si brucetà, non temete. Sarà sufficiente che la trattiate nel modo giusto. Innanzitutto, evitate come la peste quella *per pizza*. Non esiste mozzarella per pizza ma solo mozzarella (o, per meglio dire, fior di latte: meglio questo della bufala, troppo acquosa per i miei gusti). Tagliatela in pezzi un po’ grossi, sistematela sull’impasto e cuocete normalmente: non si brucia nel forno di pizzeria, volete che si bruci in quello di casa? Impossibile: a meno che non abbiate usato la mozzarella sbagliata o l’abbiate tagliata troppo fine.


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    E ora, finalmente, la cottura

    Io uso la pietra refrattaria e mi sento di consigliarla a tutti. Ma la uso in un modo particolare: la sistemo in alto e la faccio scaldare benissimo al massimo della temperatura e con grill acceso. In questo modo – lasciando una fessura di una decina di cm dove cuocio la pizza – si crea una temperatura molto più alta di quella di un forno casalingo (non ci credete? misuratela con un termometro e mi darete ragione!). In questo modo la pizza cuocerà in fretta e il risultato sarà decisamente migliore di una cottura *normale*.

    ricetta pizza fatta in casa

    Perlomeno, a me così sembra. E a voi?

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  • La ricetta della pizza di scarola e un suggerimento per accompagnarla: #mionettosummer

    La ricetta della pizza di scarola e un suggerimento per accompagnarla: #mionettosummer

    D’estate, si sa, si tende a bere meno vino. Il caldo, soprattutto, ma anche la voglia di consumare cibi più leggeri e di muoversi di più senza sprecare tempo in pennichelle cui saremmo sicuramente costretti se continuassimo a bere gli stessi vini che amiamo di inverno.

    Per fortuna però l’Italia è ricca di vitigni e quindi vini non solo diversi ma adatti a tutte le stagioni.

    E d’estate, sicuramente, uno dei miei preferiti resta lui: il prosecco. Perfetto per mille occasioni, ed in grado di regalare freschezza. A cominciare dall’aperitivo, per iniziare a rilassarsi in attesa della cena, gustand profumo e aromi e immaginando quelli che verranno.

    Si abbina con tutto, salumi formaggi, crostini. Ha un solo difetto: grazie alla sua frizzante leggerezza magari potrebbe spingere a mangiare un po’ troppo già dall’aperitivo. E se ci aspetta una cena *importante* o particolare, meglio non farlo… siete d’accordo?

    In particolare, d’estate amo il Prosecco DOC Treviso Extra Dry “MO Collection”, ottenuto da uve selezionate raccolte nel cuore della Valdobbiadene, una regione del Trentino da sempre vocata alla produzione di Prosecco.

    L’azienda Mionetto ha un secolo di storia alle spalle, durante il quale ha saputo farsi interprete importante del territorio d’origine e divenire una delle più rappresentative aziende vinicole italiane.
    Inn più, la bottiglia Mionetto MO è bellissima: lineare, sinuosa e raffinata. Perfetta per rendere il Prosecco DOC Treviso Extra Dry “MO Collection” un vino elegante e raffinato sia fuori che dentro”

    Insomma, un vino tutto da scoprire: sia visitanto il sito che seguendo gli hashtag #mionettosummer,  #designdelgusto #mionettoprosecco

    Io vi raccomando di farci un giro. Ma intanto vi racconto di una delle ricette che più mi piace accompagnare da bollicine di prosecco… la pizza di scarole, la conoscete? Una base di pasta per pizza, arricchita di una cucchiaiata di strutto (o olio e.v.o.) ogni 250 gr e farcita  da una scarola soffritta in padella

    Pizza di scarole

     

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    Buzzoole

  • La ricetta della pizza fatta in casa

    La ricetta della pizza fatta in casa

    ricetta della pizza fatta in casa

    Questa è la ricetta della pizza fatta in casa che preparo più spesso.  Sono decisamente abbastanza soddisfatta del risultato – ovviamente,  va sottolineato il fatto che uso un normalissimo forno elettrico casalingo, non ventilato – e credo che questo dipenda da pochi, semplicissimi, fattori.

    Innanzitutto la farina. Nella mia ricetta della pizza fatta in casa uso una farina specifica per pizza. La mia preferita resta la Caputo, difficile da trovare se non all’ingrosso. Ma potete usare tranquillamente una di quelle in vendita al supermercato.

    Quando posso, poi,  preparo l’impasto  la sera prima, oppure la mattina. La bontà del risultato è infatti direttamente proporzionale alla durata della lievitazione e inversamente proporzionale alla quantità di lievito utilizzata.  Questo per un motivo: l’impasto, oltre a lievitare, MATURA: questo fa sì che il risultato sia leggero e di facile lievitazione. Usando grandi quantità di lievito, infatti, sicuramente  la pasta lieviterà prima ma il risultato sarà – oltre che  una pizza meno buona – anche una pizza di difficile digestione.

    Altro dettaglio, la tecnica di impasto, che è quella tipica della pizza napoletana. Ve la mostro in un video, spiegata dalla viva voce di Salvatore Salvo: un grande pizzaiolo, che ho la fortuna di conoscere.

    Infine, la cottura su pietra refrattaria. Questa giace nel mio forno da più di dieci anni, ormai: ne è diventata parte integrante. Se non serve per cuocerci direttamente – come nel caso del pane e dei lievitati – aiuta ad evitare dispersioni di calore, il che male non fa.

    Per la pizza, aiuta ad alzare la temperatura di cottura: si accende il forno e la si colloca in alto, ad una decina di cm dal grill. Si accende anche questo e si porta il forno al massimo: poi si inforna la pizza  che è cotta in pochi minuti.

    Detto questo, ecco la mia ricetta della pizza fatta in casa

    Ingredienti per 6-8 pizze al piatto, impastate al mattino e pronte per la cena

    1100 g di farina per pizza 
    670 g acqua
    5 g lievito di birra fresco
    35 g sale

    Ore 9.00
    Sciogliere il lievito nell’acqua ed iniziare ad impastare aggiungendo la farina poco per volta, a metà incorporare il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Sistemare in una ciotola unta di olio e fare lievitare coprendo con un telo umido. 

    Ore 15.00
    Senza lavorare nuovamente, rovesciare l’impasto e spezzare in parti di circa 220 gr ciascuna.
    Formare delle palline ben tese e lisce tirando la pasta verso il basso, pizzicando sotto per sigillare.
    Disporle in contenitori ermetici o ben coperte.

    Ore 20.00
    Stendere le pizze in modo da dare una forma tonda. Si schiacciano cioè senza impastare, lasciando i bordi un po’ più alti in modo da formare il cornicione.ricetta della pizza fatta in casaCondire le pizze al momento di cuocerle e sitemarle  su pietra alla massima temperatura del forno (posizione alta grill acceso).

    ricetta della pizza fatta in casa

  • Pane alle noci e miele di castagno

    Pane alle noci e miele di castagno

    pane alle noci e miele di castagno

    Il pane alle noci con miele di castagno è un pane di gusto insolito e particolare, ottenuto dall’incontro tra le note dolci e amare delle noci e del miele e da una farina non troppo raffinata (io ne ho usata una di tipo 1).
    Come miele, preferisco usare quello di castagno ma – ovviamente – il risultato sarà ottimo anche se sceglierete di usarne uno diverso.
    Perfetto con i formaggi, soprattutto cremosi, soprattutto se completato da un po’ di mostarda.

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    E’ preparato con un impasto diretto, quindi non prevede nulla di particolarmente difficiel nè tempi lunghi di impasto o lievitazione. Potete prepararlo una farina di tipo 1 coem ho fatto io, oppure con la vostra preferita. Ovviamente, cambiando il tipo di farina cambierà anche il sapore e la consistenza.

    PANE ALLE NOCI E MIELE DI CASTAGNO

    Ingredienti300 g di farina (io ho usato farina 1)
    10 g di lievito di birra fresco
    150 g di latte
    60 g di noci
    2 cucchiai colmi di miele di castagno
    7 g di sale finoProcedimento

    Mettete nella ciotola della planetaria la farina, il lievito sbriciolato e il miele.

    Avviate la lavorazione con la frusta a gancio, a bassa velocità, e aggiungete il latte un po’ per volta (a filo).

    Una volta inseriti i due terzi del latte, fermate la lavorazione e sciogliete nel latte residuo il sale.

    Riavviate la planetaria e impastate fino a quando l’impasto non apparirà ben incordato e non si sarà staccato dalle pareti.

    A questo punto, aggiungete le noci ridotte a pezzetti, impastando a bassa velocità.

    Mettete quindi a lievitare l’impasto in una ciotola unta di olio e coprendo con pellicola trasparente.

    Pane alle noci e miele di castagno

    Una volta che l’impasto sia raddoppiato di volume, rovesciatelo sul piano infarinato, formatelo come più vi piace (pagnotta, filone, panini) e mettete a lievitare sotto una grande ciotola rovesciata a campana, in modo che non secchi in superficie.

    Fate lievitare per 30 minuti e infornate a forno a 220 gradi. Dopo dieci minuti abbassate il forno a 200 gradi e portate a cottura fino a quando non appaia bene dorato.

    Spegnete il forno e lasciate il pane in forno per dieci minuti con lo sportello aperto, in modo da ottenere una   crosta dorata e croccante.

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  • Panini alla Mozzarella di Bufala dell’Oleandri Resort di Paestum

    Panini alla Mozzarella di Bufala dell’Oleandri Resort di Paestum

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    Con questi panini con mozzarella di bufala campana dop, riprendo a parlare de Le Strade della Mozzarella. Già, perché  l’organizzazione dell’edizione 2016 è già partita e sono state fissate le prime date. Parigi, per esempio, il 4 e il 5 dicembre 2015 (dove, salvo imprevisti, conto di esserci anche io). E poi Paestum, di cui ancora non dico nulla (c’è tempo) tranne il fatto che spero – fortemente spero –  di tornare all’Oleandri Resort. Per diversi motivi: per l’ospitalità, per la bellezza della struttura, per la cucina e – soprattutto – per le sue prime colazioni da sogno.

    panini con mozzarella

    Latte di bufala, per esempio, e iogurt. E tanti, tamtissimi dolci accompagnati da ricotta, mozzarella e salumi. E accanto a loro dei panini all’apparenza normalissimi ma con un gran sapore di una grande mozzarella: quella di bufala dop di Paestum.


    U
    na ricetta di Gaetano Iannone, lo chef degli Oleandri Resort, che ha regalato al sito de Le Strade della Mozzarella, e che ho deciso di riprovare. Con questo risultato: una mollica soffice e ricca di sapore. 
    Io ve li consiglio: non sono affatto difficili. E di provarli magari farciti di prosciutto crudo, un modo nuovo di assaporare uno dei più classici accostamenti alla Mozzarella di bufala campana dop.

    panini alla mozzarella di bufala

     

    [yumprint-recipe id=’28’]Panini alla Mozzarella di Bufala dell'Oleandri Resort di Paestum

    Per capire come si impasta con la tecnica dello Slap and Folding, andate qui. Se invece non sapete come fare per formare i panini, trovate le istruzioni qui.

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