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Creme Cucinando Dolce

Ancora sulla crema pasticcera

meringa crema e amarena-2

Sì, ancora crema pasticcera. Il post dell’altro giorno, sulla crema di Massari, ha suscitato molta sorpresa per il numero di tuorli: più di trenta per litro di latte. Una grande crema, insomma (quasi uno zabaione), ma sicuramente poco adatta per dolci semplici, *di famiglia*. Per non parlare del fatto che in tanti mi hanno scritto per chiedermi se le dosi erano esatte. 
Per cui pubblico una ricetta più semplice, sempre con amido di riso, che garantisce (unito a quello di mais) una tenuta ed una cremosità eccezionali. Provateli, non tornerete più indietro.

500g di latte (volendola fare più ricca, sostituirne la metà con panna liquida)
100g di tuorli
120g di zucchero
35g di amido di riso
35g di amido di mais
1g di sale
1 bacca di vaniglia o buccia di limone non trattato

Premessa: se si usa la bacca di vaniglia è preferibile usare solo la bacca vuota ( i semi, meglio aggiungerli allo zucchero e uova) per evitare, in caso di formazione di panna da cottura, di buttare via questa insieme ai semi.  Inoltre, da queste dosi,  è possibile costruirsi la *propria* ricetta: si possono cioè aumentare i tuorli, a patto di diminuire il peso dell’amido in ragione di 10g di amido per 100g di tuorli. Ovviamente, è possibile anche il contrario per chi voglia farla ancora più leggera. Se poi questa crema è destinata a una cottura al forno, meglio usare fecola di patate.

La farina può essere usata in sostituzione degli amidi se non non serve una crema particolarmente consistente anche dopo diverse ore (con il riposo tende a rilasciare umidità e ad ammorbidirsi), tenendo conto che la cottura va protratta più a lungo.

Si può sostituire parte del latte con panna, per aumentare la cremosità finale.

E la ricetta della meringa? Beh, per quella vi tocca aspettare qualche giorno… mentre quella delle amarene già c’è. Sciroppate, al microonde.

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Crema pasticcera

Una crema pasticcera molto adatta per farcire torte ed altri dolci casalinghi. La sua esecuzione è parecchio semplice a costo di seguire alcune precauzioni fondamentali: in primo luogo, MAI bollire la crema pasticcera durante la cottura. Si formerebbero dei grumi piuttosto antiestetici alla vista e sgradevoli al palato. Per questo, meglio cuocere a bagnomaria – oppure su un retino spartifiamma – senza MAI smettere di mescolare con un cucchiaio di legno e stando bene attenti a non farlo solo in superficie (“grattando” cioè leggermente il fondo della pentola con il cucchiaio. Ricordate poi che è la quantità di farina che determina la consistenza finale di una crema pasticcera: nel caso vi serva una crema particolarmente soda, aumentatene – quindi – la quantità. Se, al contrario, quello che vi serve è una “salsa pasticcera”, una crema cioè piuttosto liquida da servire nel piatto accanto al dolce – meglio scegliere di preparare una “crema inglese”.

La crema pasticcera può essere aromatizzata in vari modi, a seconda del dolce che si sta preparando. Meglio evitare, se possibile, l’uso di aromi preparati industrialmente (tipo vanillina o fialette in vari aromi): donerebbero alla vostra preparazione un retrogusto discretamente spiacevole. E’ bene farla raffreddare immergendo il recipiente in acqua fredda e mescolando ogni tanto, per evitare che si formi la pellicina in superficie.

Ingredienti della crema pasticcera

Zucchero 175 grammi
Tuorli d’uovo 6
Farina 50 grammi
Mezzo litro di latte
1 stecca di vaniglia
Un pizzico di sale
30 grammi di burro

Preparazione della crema pasticcera

Scaldate il latte sino all’ebollizione e unite la stecca di vaniglia tagliata in due per il lungo.
Lasciate riposare coperto per una trentina di minuti.
Battete in una casseruola i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale, Unite la farina e, sempre battendo, il latte (che intanto si sarà raffreddato).
Mettete sul fuoco a calore moderatissimo e cuocete finchè la crema è pronta (deve addensarsi bene, senza assolutamente arrivare a bollire).
Aggiungete, una volta tolta dal fuoco, il burro e mescolate bene (magari con un frullino, per un risultato più soffice) finchè questo non si sia ben incorporato.

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Lemon Curd, preparandomi per Siena&Stars

lemon curd
 
 
Ultimi preparativi prima della partenza, che consistono soprattutto nel farmi la violenza necessaria per non defilarmi in preda al panico. Odio apparire, infatti – e prova ne è il fatto che per almeno dieci anni ho gestito gennarino.org senza che di me si sapesse nulla – e domani mi toccherà farlo, in qualche modo. Per chi non lo sapesse, sono ospite di Siena&Stars, e parteciperò – all’hosteria “Il Rialto” – alla preparazione di un menù ispirato alle canzoni dei Baustelle. Non è stato semplice, trovare una qualche forma di ispirazione, ma ce l’abbiamo fatta. E domenica ci aspetta un menù a base di Indaco, perfetto per dei romantici a Milano, ma fatto anche di Cin Cin.
Ma di questo, vi racconterò nei prossimi giorni. Se sopravvivo. Visto che ormai non posso più defilarmi, se no, lo so, finisco per ritrovarmi Patty a Modena a prelevarmi tramite strascinata del padiglione auricolare. Ora, invece, faccio le solite cose obbligatorie per un we fuori di casa. Bucato, stiratura, e – se riesco a trovare il tempo – parrucchiere.
E un barattolo di lemon curd, visto che ho dei buonissimi limoni liguri che non voglio che si rovinino. Allora, metto su i Baustelle e via al lavoro. Godendomi l’idea di un sogno che si realizzerà domani pomeriggio: la mostra di Steve McCurry.
 

Brindo ma credo soltanto a noi
Io e te
Un futuro non c’è
Ma vedrai
Ci sarà
Cambierà
Rideremo anche noi
Io e te
Del futuro che c’è
In questi occhi che hai
Nel coraggio che ancora non ho
Ma sento dentro
Che un amore
Lo invento…

lemon curd,,I limoni di Monterosso

Lemon curd
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Prep Time
15 min
Cook Time
15 min
Prep Time
15 min
Cook Time
15 min
Ingredients
  1. 4 limoni piuttosto grossi (scorza e succo)
  2. 100 burro
  3. 225 zucchero
  4. 2 uova intere + 3 tuorli
Instructions
  1. Grattugiare il limone solo la parte gialla.
  2. Fare sciogliere a bagnomaria il burro , sbattere le uova con lo zucchero e unire al burro, aggiungere la scorza del limone e il succo.
  3. Continuare la cottura, mescolando, fino a che diventa un sorta di crema.
  4. Mettere nei vasi debitamente sterilizzati.
  5. Chiudere e lasciare freddare,  mettendo in frigo.
SCATTI GOLOSI https://www.scattigolosi.com/
Ps. per motivi di fretta, la ricetta è copiata da qui. Dove trovate anche le foto passo a passo della preparazione.

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Una crema alla nocciola a base di tempo risparmiato nel fare la spesa

crema pasticcera alla nocciola
Sì, una crema alla nocciola a base di tempo risparmiato: che poi, non so per voi, ma per me il tempo (con tutte le cose che mi tocca fare da me, essendo una mamma single lavoratrice) è la cosa più preziosa che ho. E anche solo una mezz’ora risparmiata in un giorno, mi pare una ricchezza. E vado a caccia di tutti – e quando dico tutti intendo proprio tutti – i modi per risparmiarne. Per esempio, ricorrendo alle novità della tecnologia che al super  – per le cose che mi piace comprare nei super, visto che in pausa pranzo sono e resto accanita frequentatrice dei   mercati del centro –  mi consentono di  fare la spesa anche con il telefono. In modo semplicissimo, oltretutto: attraverso una specifica app che, una volta scaricata sul nostro smartphone, si occupa della lettura dei prezzi delle cose che vogliamo acquistare, compreso il  calcolo di eventuali sconti, e che – soprattutto – ci evita di sprecare tempo alle casse in file spesso interminabili.
Una novità tutta modenese: al Borgo Gioioso di Carpi, infatti, sono  stato presentati il nuovo dispositivo Joya  (che utilizza un’applicazione più veloce ed efficiente del vecchio Salvatempo, in grado cioè di dare maggiori informazioni al consumatore in maniera più veloce), e la nuova  “App Salvatempo“, l’applicazione di mobile shopping che permette di leggere il codice a barre dei prodotti scelti utilizzando il proprio smartphone.
Questa è facilmente scaricabile dalla rete (qui, per esempio, la versione per android): una volta installata,  è sufficiente attivare il servizio inserendo il proprio numero di tessera coop o il codice fiscale della tessera sanitaria.
A onor del vero, non si può parlare di novità assoluta. Già da tempo, infatti, i soci di coop estense possono fare la spesa attraverso il salvatempo, un meccanismo particolare che serve proprio ad evitare il formarsi di file inutili alle casse  e che è utilizzato in oltre il 40% delle spese complessive nei super mercati di coop estense.  Il socio – perché al socio è dedicato questo servizio – attraverso l’utilizzo di questo strumento ritirato prima dell’inizio della spesa – legge i codici a barre stampati su ogni prodotto che intende acquistare e (una volta terminati gli acquisti) ritira il suo scontrino alla restituzione del dispositivo,  andando poi con questo a saldare alle casse automatiche. Tutto da soli, in rapidità. Un servizio incredibilmente efficiente, che io ho sempre utilizzato con entusiasmo:  sono infatti socia coop da trenta anni e passa, ed uno dei motivi per cui scelgo questo supermercato anche per le piccole spese è proprio la possibilità di evitare spreco di tempo in inutili attese alle casse.
Il nuovo salvatempo manterrà inalterate queste funzionalità e ne aggiungerà di nuove, per esempio  la possibilità di leggere e spuntare automaticamente la lista dei prodotti da acquistare (eliminando la necessità della tradizionale lista su carta).
La novità, frutto della collaborazione tra Coop Estense e Datalogic, ha debuttato  giovedì scorso al Borgogioioso di Carpi ed io ho avuto il piacere di provarla in anteprima, essendo stata invitata alla presentazione. Ben Seicento terminali a disposizione dei soci consumatori e semplicissimi da usare. Si passa la propria tessera coop nel lettore, in modo da essere riconosciuti e si ritira il dispositvo assegnatoci automaticamente.
Tutto semplicissimo e veloce. Ho passato la mia tessera nel lettore ed ho ritirato il dispositivo. Con questo in mano, ho fatto la spesa

provvedendo da sola alla lettura dei codici a barre (ricevendo anche informazioni dettagliate su sconti ed iniziative varie in vigore nel supermercato). Una volta finito, un passaggio in cassa automatica e  spesa finita, senza sprechi di tempo in file inutili.

Insomma, un servizio efficientissimo: che mi darà motivo ancora di più di scegliere la coop – di cui sono socia da più di trenta anni, e ci tengo a sottolinearlo, per buona parte delle mie spese. Perché grazie a questo dispositivo, impiegherò sicuramente meno  tempo al super e potrò dedicarmi di più alle cose che mi interessano davvero.

Come cucinare, sicuramente. Cose come quella della foto, per esempio. 

 

Crema pasticcera alla nocciola

Crema pasticcera alla nocciola
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Ingredients
  1. Latte 500 gr,
  2. zucchero semolato 150 gr,
  3. tuorli 4,
  4. 50 gr di amido di grano,
  5. Vaniglia o buccia di limone
  6. 70 gr di nocciole in polvere
  7. 30 gr di burro freschissimo, magari fatto in casa.
Instructions
  1. Il procedimento, è quello solito della crema pasticcera.
  2. Scaldate il latte con la stecca di vaniglia aperta per il lungo. Battete in una casseruola i tuorli con lo zucchero. Unite l'amido e, sempre battendo, il latte a filo.
  3. Mettete sul fuoco a calore moderatissimo e cuocete finchè la crema è pronta (deve addensarsi bene, senza assolutamente arrivare a bollire).
  4. Aggiungete, una volta tolta dal fuoco, il burro e mescolate bene (magari con un frullino, per un risultato più soffice) finchè questo non si sia ben incorporato.
SCATTI GOLOSI https://www.scattigolosi.com/

Tutto uguale uguale. Poi, una volta pronta e fredda, si mescola alle nocciole in polvere. Tutto qui: un po’ di riposo (che ammorbidirà la farina di nocciola rendendola più omogenea alla crema) e sarà pronta per l’uso. Perfetta, per farcire bigné o cannoncini.

Dimenticavo, eccovi le indicazioni per preparare il burro in casa.

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Crema pasticcera all’amido, a doppia cottura

crema pasticcera all'amido


Ma come, ancora una ricetta di crema pasticcera? E cosa resta da dire, che non sia mai stato detto, su questa preparazione? Sì, avete ragione: argomento trito e ritrito, sotto molti aspetti. Eppure, nonostante i molti tentativi, io non sono mai riuscita ad ottenere la consistenza che preferisco. Soda, senza essere dura, e capace al tempo stesso di  quella trasaprenza leggera tipica delle creme ben montate. Parlo della crema base, ovviamente: senza burro e senza panna. Fatta solo di tuorli, farina (o amido, che io preferisco), latte, zucchero e aromi (limone o vaniglia: no vanillina o fialette varie). Se non la monto mi viene una crema buona, soda, ma dall’aspetto un po’ troppo compatto e persino un po’ pesante. Se monto, invece, perde di consistenza e diventa inadatta alla farcitura e alla decorazione. E allora? La soluzione, come spesso accade, l’ho trovata per caso, per rimediare ad un errore: la doppia cottura. 
Facile da spiegarsi: tutto come al solito, sia dosi che procedimento. Solo, una volta che la crema appare cotta e addensata, va lavorata con la frusta (a mano o elettrica, ma questa a bassa velocità). Poi, si spegne il fuoco e la si lascia raffreddare continuando ogni tanto a mescolarla  in modo da non far formare la pellicina dura in superficie. Attenzione: la crema perderà di consistenza, tendendo a divenire liquida. Niente paura, lasciatela fare e fatela pur raffreddare completamente. Appena avvenuto questo, rimettetela sul fuoco al minimo e fatela cuocere ancora qualche minuto lavorandola come prima,  un po’ più vigorosamente. La crema si addenserà  meglio e più rapidamente di quanto accaduto nella prima cottura e incorporerà un po’ di aria che le darà quell’aspetto leggermente “montato” tipico delle creme da pasticceria. Tutto qui: di una semplicità unica ma di risultato garantito. 

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Le dosi? Le solite, come il procedimento.

CREMA PASTICCERA ALL’AMIDO A DOPPIA COTTURA

Latte 500 gr,
zucchero semolato 150 gr,
tuorli 4,
50 gr di amido di grano,
Vaniglia o buccia di limone

Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire l’amido, versarvi  sopra il latte bollente (aromatizzato con vaniglia o buccia di limone), mescolare bene, mettere il tegame sul fuoco al minimo  e mescolare con il frustino fino ad ebollizione. Poi, procedere come descritto sopra.

Tutto qua, ma il risultato cambia incredibilmente. Soffice e setosa, nonostante la banalità degli ingredienti.

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Crema di burro alla nocciola

Crema di burro alla nocciola
Questa crema di burro alla nocciola è dedicata, in modo particolare, a chi pensa che la crema al burro sia pesante al gusto: troppo dolce e stucchevole, ed inadatta a dolci buoni e non solo belli. Già, questa crema  è non solo facile, ma OTTIMA. Perfetta per farcire bignè, cannoncini, o – come ho fatto io, seguirà ricetta – il tronco di Natale.
L’ispirazione, la crema delle deliziose pubblicata da rimmel nel forum di gennarino. Per chi non le conoscesse, le deliziose sono un dolce della pasticceria classica napoletana: due dischi di pasta frolla che racchiudono al centro una crema al burro alla nocciola di ispirazione francese (non dimentichiamo che a Napoli la cucina “nobile” la portarono i monsu’, e con lei la pasticceria).
Io, ho un po’ modificato la ricetta di rimmel: innanzitutto, non avendo a disposizione pasta di nocciola, ho utilizzato la Novi che trovo in ogni supermercato e che preferisco ad altre creme per la qualità dei suoi ingredienti. Ho poi scelto burro di panna fresca (il burro, comunque, è facile anche da fare in casa nel caso non se ne trovi di qualità adatta) ed ho ridotto la quantità di burro e zucchero aumentando quello della crema di nocciola. Insomma, ho proceduto così.
250 gr di crema pasticcera (ancora tiepida)
10o gr.di zucchero a velo vanigliato naturalmente,
180 gr.di burro morbido,
4 cucchiai di crema Novi.
Innanzitutto, ho montato il burro con lo zucchero lavorandolo con le fruste elettriche fino a quando non è diventato ben spumoso. Poi, ho mescolato questo alla crema tiepida e, alla fine, ho incorporato la crema di nocciole.
Tutto qui. Il difficile è metterla in frigo a rassodare in attesa dell’utilizzo: soprattutto, se si commette l’errore di assaggiarla….