Categoria: Usare i Social

  • Media Kit per blogger (che cos’è e come realizzarlo con PicMonkey)

    Media Kit per blogger (che cos’è e come realizzarlo con PicMonkey)

    Forse è appena successo anche a voi: vi hanno chiesto il vostro Media Kit e non avete idea di cosa si stia parlando.  Ma volete capire che cosa è questo  Media Kit per blogger e soprattutto – come me – volete realizzarlo da soli e non avete idea di come si fa.

    Innanzitutto, brevemente – per aiutare chi invece non abbia idea di cosa stiamo parlando – diciamo che un Media Kit per blogger è un documento della dimensione di in un foglio – chi legge vuole andare subito al sodo e capire con uno sguardo con chi ha a che fare – che sia d’impatto, che faccia capire subito chi sia il blogger in questione, qual è il suo stile e – soprattutto – quali siano le sue potenzialità in termini di numeri.

    Questo, in termini pratici, vuole dire una serie di cose ben precise. E cioè che – ammesso che state pensando di costruire il vostro – un media kit per blogger efficace deve contenere:

    Una vostra foto profilo, possibilmente quella che utilizzate su tutti i social
    Qualche riga di biografia – poca roba, niente romanzi per carità! – che racconti chi siete e di cosa vi occupate nel blog
    L’indicazione di due o tre tra i vostri post più letti
    I vostri contatti social (e relativi numeri)
    I vostri recapiti email e telefonici
    Le visite ricevute con qualche indicazione – ricavabile da analytics – su chi sia il vostro pubblico
    Qualcosa che vi rappresenta: nel mio caso, ho scelto il link alla mia galleria fotografica su Flickr
    Il vostro logo e i colori che avete scelto per il vostro sito
    Cosa potete offrire a chi vi sta leggendo: articoli sponsorizzati, organizzazioni contest, test prodotti, banner pubblicitari, cooking show… insomma, quello che vi pare.


     Detto questo, però, come possiamo realizzare un media kit per blogger efficace  da soli?
    La risposta è semplice. Più semplice di quanto vi aspettiate: on line, con strumenti  gratuiti come PicMonkey.  Come fare? Non ve lo spiego io: ho trovato un articolo in inglese che, in modo semplice e chiaro  è in grado di guidarvi verso l’obiettivo di costruire da soli il vostro Media Kit per blogger.

    media kit per blogger

     

    Per cui,  iniziate a raccogliere i vostri dati e mettetevi all’opera. Un media kit per blogger è uno strumento ormai irrinunciabile, più importante di un biglietto da visita.  
    E poi, magari, passate di qua a raccontarmi la vostra esperienza in un commento.

  • E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    Ed ecco, finalmente il tanto ambito elenco. Complimenti a tutti i partecipanti, non solo ai vincitori. E’ stato un bel gioco di squadra e non solo tra blogger ma anche tra produttori (che ringrazio ancora per l’aiuto e per i premi messi a disposizione). Io spero sia  servito ad aiutare a parlare di prodotti campani, a provare a spiegare come dietro questo ci sia territorio, tradizione, attaccamento al nostro passato ma anche sguardo rivolto al futuro.

    Ecco, io spero che vi siate divertiti a partecipare e che, soprattutto, abbiate imparato qualcosa della nostra terra.

    Di annunci, però, ne ho anche uno meno bello. Siamo costretti a rinviare a nuova data l’evento che si doveva svolgere presso la Distilleria il giorno 11 ottobre a causa di sopraggiunti problemi organizzativi. Spero ci perdonerete. E soprattutto ci raccontiate – nel gruppo- se secondo voi è esperienza da ripetere.

    Di nuovo grazie a tutti.#terradifuoco

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine, di Patricia che si aggiudica il premio di Le Campestre

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine
    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine

    La cheesecake campana, di Annalu e Fabio che si aggiudica il premio del Biscottificio Maresca

    La cheesecake campana
    La cheesecake campana



    Gli Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone, di Enrica che si aggiudica il premio di Casa Barone

    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone
    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone





    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici, di Cristina che si aggiudica il premio offerto da Agrigenus

    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici
    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici



    Una Caprese rivisitata:budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala, il Gamberetto di Eli che si aggiudica il premio offerto da La Tramontina

    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala
    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala

    Risotto alla colatura con pane, burro e alici di Cetara, di Ada che si aggiudica il premio del Pastificio dei Campi

    risottoallacolatura2-640x460

    Ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara, di Tartine & Macaron  che si aggiudica il premio di Sapori Vesuviani

    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara
    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara
  • STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote

    STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote

     Apetizer_3

    Dopo il successo della 1a edizione (con oltre 15.000 presenze), dal 26 al 28 settembre Milano torna a ospitare lo STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote e a INGRESSO GRATUITO (al Carroponte di Sesto San Giovanni).

     

    Prelibatezze italiane e internazionali di ogni sorta, spaziando dal dolce al salato, incontreranno la praticità del cibo di strada. Dai gelati alla mozzarella di bufala campana, dai panzerotti allespecialità romagnole, dalla pizza alla cucina vegana, fino al kebab di cioccolato e al gelato giapponese, tutte le specialità saranno disponibili dalla colazione fino allo spuntino della mezzanotte.

     

    Fast, Cheap, Gourmet, Design e Spirito on the road si fondono e convivono sui camioncini allestiti come vere e proprie cucine itineranti, offrendo un’esperienza gastronomica unica, assolutamente innovativa e al passo coi tempi.

     

    Per 3 giorni il cibo sarà il protagonista assoluto: non solo grazie ai piaceri del palato, ma anche in una serie di eventi collaterali come workshop, presentazioni, musica e intrattenimento.

     TREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

    Venerdì sarà presentato “Il racconto della Birra” di Matteo Zamorani Alzetta (Vallardi Editore), un libro che in quattro capitoli accompagna i lettori alla scoperta delle origini della birra, della sua storia e della produzione artigianale in Italia.

    Sabato e domenica ACTIONAID, l’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta contro la povertà, organizza per la prima volta un’area dedicata ai bambini con laboratori e giochi per i più piccoli, introdotti da una breve presentazione ludica con foto e storie provenienti dal Sud del mondo.

    Domenica, in uno speciale show cooking, lo chef Luca Catalfamo di Casa Ramen ripercorrerà le antiche origini del Ramen e la metodologia di preparazione.

     Streeat FOod Truck_vegani

    STREEAT FOOD TRUCK Festival è un evento organizzato da Barley Arts Promotion srl, storico promoter di concerti e spettacoli dal 1979, e da Buono-Food & Events, giovane realtà che opera nell’ambito dei food-events, specializzata nella promozione di piccoli e medi produttori artigianali.

    STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

    26, 27, 28 SETTEMBRE 2014

    Carroponte, Sesto San Giovanni (MI)

     

    Venerdì 26 settembre dalle ore 16.00 fino all’una di notte

    Sabato 27 e Domenica 28 settembre dalle ore 10.00 fino all’una di notte

                                                                     

    INGRESSO GRATUITO

                                                                                      

     

    www.barleyarts.com

    www.streeatfoodtruckfestival.com

    www.facebook.com/StreeatFoodTruck

     

     

     

  • Napoli, New York e la Franciacorta… Ciro Salvo maestro della pizza napoletana

    Napoli, New York e la Franciacorta… Ciro Salvo maestro della pizza napoletana

    Ciro Salvo

    Il New York Times gli ha appena dedicato un ampio servizio monografico elogiando le tecniche di impasto e la scelta rigorosa delle materie prime. Contadi Castaldi, cantina leader del Franciacorta, lo ha voluto per festeggiare in cantina il Festival del Franciacorta che si inaugura sabato 20 settembre; l’Associazione Verace Pizza Napoletana lo ha inserito nei top 100 fotografati da Oliviero Toscani: è Ciro Salvo, pizzaiolo e anima di 50 Kalò la pizzeria inaugurata a febbraio 2014 a Napoli in piazza Sannazaro.

    Ciro Salvo-6

    Classe 1977, Ciro Salvo è indiscutibilmente nell’olimpo dei maestri della pizza napoletana. Figlio d’arte (tre generazioni di pizzaioli), molti anni di studio e un’attenzione quasi maniacale all’impasto. Il risultato sono pizze soffici, leggere e molto digeribili che hanno conquistato il pubblico e il palato dei più severi critici gourmand. Docente nei master del Gambero Rosso, è considerato uno dei maestri dove poter imparare a fare la pizza: dal Messico e dal Giappone vengono da lui per conoscere i segreti dell’impasto perfetto.

    50 Kalò, nel gergo non scritto usato da secoli dai pizzaioli, vuol dire “impasto buono”. I pizzaioli usano infatti dire kalò per indicare qualcosa di buono e skatà per dire cattivo; parole di origine greca (kalos in greco significa bello, buono) che nel corso dei secoli hanno incontrato le infinite sfumature di suoni e parole del dialetto partenopeo. Il 50 infatti nella cabala e nella smorfia partenopea è il pane e i pizzaioli sono maestri dell’arte bianca, si sa. 50 kalò è dunque l’impasto, il panetto buono, da cui nasce una pizza buona, condita con i migliori ingredienti.

     

    Ciro Salvo a Le Strade della Mozzarella 2014
    Ciro Salvo a Le Strade della Mozzarella 2014

    Le foto sono state scattate alle Strade della Mozzarella 2014

    1. Ciro Salvo-2-2, 2. Ciro Salvo-4, 3. Ciro Salvo-8, 4. Ciro Salvo-9, 5. Ciro Salvo-2, 6. Ciro Salvo-7

  • Concorsi a base di like? No, grazie

    Concorsi a base di like? No, grazie

    Chi mi conosce lo sa, lo vado ripetendo da un po’ di tempo. Non partecipo ai concorsi a base di LIKE, chiunque sia ad organizzarli, perché sono una mortificazione della bravura personale dei partecipanti: non vince chi è più bravo – e lo meriterebbe, quindi – ma solo chi ha la faccia tosta di rompere gli zebedei ad amici e contatti vari con la richiesta di voto.

    In certi momenti, poi, non se ne può davvero più: è un susseguirsi a raffica persino da parte di perfetti sconosciuti che, come se niente fosse, ti arrivano in mail privata per invitarti a cliccare sul like alla loro foto – o ricetta o qualunque altra cosa – in concorso. Senza cogliere la mortificazione di sè che compiono attraverso quella richiesta.

    concorsi a base di like? No, grazie
    Concorsi a base di like? No, grazie

    Solo questo conta, la faccia tosta. E se non si possiede questa dote, meglio abbandonare ogni speranza: nei concorsi a base di like si può anche essere un genio nella materia oggetto del contendere ma non servirà a nulla. Ci sarà sempre una foto sovraesposta, con la linea storta dell’orizzonte di chi non ha mai sentito parlare del bilanciamento del bianco che avrà più like di voi.

    Idem per le ricette: avete cucinato il piatto dell’anno? Bene, non potrete nulla contro le pennette alla vodka e salmone miracolosamente riemerse per l’occasione dall’oblio post anni ottanta cui erano state – giustamente – relegate. Non cercate di capire le loro centinaia di like, non ci riuscireste. Ma fidatevi: cosi’ è e così sarà. Anche se non vi pare.

    Per non parlare poi del ritorno di immagine delle aziende che puntano su questo criterio per farsi followers a buon mercato. Bene, ogni produttore un po’ lungimirante, secondo me, è in grado di capire che l’ondata di spam che inevitabilmente salta fuori da questi eventi alla fine ha più effetti negativi che positivi. Un po’ come le patatine di Cracco a Cibus, insomma, che provocavano contrazioni di stomaco alla sola vista dei cartelloni diffusi a macchia d’olio per tutta l’area fiera.

    Insomma, non se ne può più di questi meccanismi. E pare proprio che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. E’ stata sufficiente la sola provocazione su facebook per far sì che nel giro di poche ore saltassero fuori decine e decine di blogger che hanno voglia di dire basta. Ci siamo confrontati e abbiamo coordinato la nostra protesta. Oggi vengono postati centinaia di messaggi unificati e con lo stesso logo nella speranza che, insieme, riusciremo a convincere i produttori che esistono altre vie, molto più efficienti ma soprattutto meno mortificanti della caccia al like.

  • Un panino da Re, a base di prosciutto di Parma, in piazza a Langhirano

    Il mio "Panino da Re", con pane allo zafferano e pepe nero e pecorino, crema di latte di bufala e provolone, prosciutto, fichi al profumo di limone.
    Il mio “Panino da Re”, con pane allo zafferano e pepe nero e pecorino, crema di latte di bufala e provolone, prosciutto, fichi al profumo di limone.

    E’ stato domenica scorsa, 7 settembre. Inviata speciale per conto delle Bloggalline, insieme a Rosalia Imperato, a raccontare il mio panino da Re in piazza a Langhirano (nel corso del Festival del Prosciutto di Parma),  preparazione promossa in tutto il mondo dal magazine online INformaCIBO nell’ambito della più ampia kermesse internazionale La Cucina Italiana nel Mondo, patrocinata dall’Expo 2015.

    Un’esperienza molto particolare, per me che non avevo mai vissuto eventi dal vivo di questo tipo. Arricchita poi dal giro mattutino al Rural Festival (altra grande esperienza che consiglio davvero a tutti): ero terrorizzata ma poi è filato tutto liscio. Grazie alla presenza costante ma discreta degli organizzatori che ci hanno seguito e aiutato ad organizzarci in una situazione non semplicissima (nell’androne del palazzo comunale, tanto per dire, con tanto di sindaco a due passi che ha fatto il discorso intrdodutivo: non chiedetemi però cosa ha detto che tanto ero in tilt dall’agitazione e non mi ricordo nulla).

    Panino da Re, Consorzio Prosciutto di Parma

    In ogni caso, è andata.  E datosi che sono sopravvissuta posso raccontare del mio panino che – visto periodo ed ingredienti – ho chiamato “Dolcezze settembrine”.

    Ho preparato anche il pane a casa, scegliendo come base una specie di brioche allo zafferano, pecorino e pepe nero che ho scelto di preparare con la Multicereali del Mulino Grassi. Una farina che mi piace molto, sia  per il tocco leggermente rustico capace di arricchire le preparazioni sia per la sua capacità di reggere ad elevate idratazioni (caratteristica necessaria, per dare morbidezza al risultato finale). E poi è prodotta a  Parma, esattamente come il prosciutto: il che, mi è sembrato non guastasse affatto visto l’argomento.

    10679748_10203551710866820_839124110916644691_o

    Ho poi preparato il giorno prima una crema di provolone al latte di bufala (fattibilissima , come ho ripetuto in piazza per non spaventare chi ci voleva provare anche con la panna invece del latte) e una riduzione di miele e passito. Tutti qui, gli ingredienti necessari.

    A questo punto, in piazza, è stato sufficiente montare il panino: una leggera spalmata di crema di provolone,  una quantità generosa di prosciuto (il massimo sarebbe tagliato a coltello), fichi tagliati a fettine non troppo sottili e  – sopra a tutto – un filo di riduzione al miele e una grattata di buccia di limone.

    Beh, io ero tanto sotto pressione che non ho osato neanche assaggiarlo. Ma mi sembra sia piaciuto. Oppure, chissà, lo avranno detto per pietà.:)

     

    1604971_10205174404348027_8128357023148951821_n
    Foto di Raffaele D’Angelo e Enrico Lucarini