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  • #Fiordinatura una nuova linea di prodotti veg creata da Eurospin

    #Fiordinatura una nuova linea di prodotti veg creata da Eurospin

    Io non sono vegana, e neppure vegetariana, e questo credo che si sia capito.
    D’estate però, come credo accada un po’ a tutti, smetto quasi del tutto di mangiare carne. Non è una rinuncia, semplicemente non mi va: quello che mi fa impazzire durante l’inverno – umidi, brasati, arrosti – smette di interessarmi. La mangio solo alla griglia, nelle occasioni all’aperto, oppure sotto forma di salume.

    Insomma, io d’estate divento quasi vegetariana.
    E, lavorando fuori di casa tutto il giorno, e dovendo pensare a tutto io, ho poco tempo per cucinare. E la verdura, si sa, richiede tempo e fatica. Per cui mi capita a volte di rivolgermi a prodotti pronti da utilizzare per la mia alimentazione quotidiana.

    Per fortuna, ultimamente l’attenzione verso l’alimentazione a base di ingredienti di origine vegetale è cresciuta parecchio. E con lei è nettamente aumentata la qualità dell’offerta: per cui rinunciare alla carne mi è diventato decisamente meno faticoso.

    Sono aumentati anche i siti che parlano in modo serio ed esauriente di questo tipo di alimentazione, ve ne siete accorti? Anche i siti dei super hanno iniziato a dedicarvi una attenzione sempre maggiore Uno tra questi, per esempio, mi pare assolutamente imperdibile:

     

    In questo sito troverete non solo l’offerta completa VEG Eurospin #Fiordinatura– una linea di prodotti di qualità, a base di ingredienti biologici, e a basso costo: perfetta per preparare un pranzo o una cena in pochi minuti – ma anche uno stupendo ricettario scaricabile in pdf creato in collaborazione con la redazione di Sale e Pepe  in cui troverete un sacco di ricette da cui prendere spunto.

    Se volete farvi un’idea, date un’occhiata a questo video: secondo me vi verrò subito voglia di cercare il punto vendita Eurospin più vicino a voi… scommettiamo?

    Io sono fortunata perché ne ho uno vicino casa. E ho quindi avuto modo assaggiarne già qualcuno: il mio preferito, almeno per ora?  “Tiramisù variegato al caffè” : lo so, a molti sembrerà un’eresia. Ma per me, che ho problemi di sovrappeso e – soprattutto – di colesterolo è un modo per togliermi la voglia senza fare troppi danni.

    E il vostro?
    Buzzoole

  • Come si usa il plugin Redirection

    Come si usa il plugin Redirection

    Allora, avete letto appena letto di  come scegliere le vostre parole chiave e come distribuirle all’interno del vostro post per consentire ai motori di ricerca di trovarvi?

    Benissimo. Malissimo, anzi:   grazie a questa lettura, vi siete accorti che nei vostri post avete sbagliato titolo: siete stati creativi, cioè, e avete scelto titoli fantasiosi che non contengono la chiave di ricerca. Non preoccupatevi, non è un problema:potete cambiarli con titoli nuovi, che contengono la vostra bella chiave di ricerca.
    Quello che non potete fare, però, è cambiare la url del vostro post. Per meglio dire, anzi: potete farlo: ma mettiamo che il vostro post in passato abbia avuto un grande successo e che sia stato linkato da un sacco di altri blog che lo hanno trovato irresistibie. Ecco, se cambiate la url, ora: perderete tutti quei link, con conseguente calo di visite e danno del vostro page rank.

    Cosa fare allora? tenersi la url sbagliata che non contiene la chiave di ricerca?

    No, assolutamente. Cambiatela pure. Prima, però, installate il plugin REDIRECTION.

    Come si usa il plugin Redirection

    Se volete capire esattamente come funziona e il plugin redirection vi consiglio questo link dove troverete ben spiegato questo problema con le diverse modalità di soluzione.

    Se però a voi basta sapere – come a me del restocome si usa Redirection – facendo in modo che una eventuale modifica alla url non vi faccia perdere link che puntano al vostro sito –  sappiate che vi basterà scaricarlo, installarlo e attivarlo. Poi, ogni volta che cambierete una url nei vostri post, attraverso questo plugin si genererà un redirect che faà in modo di finire su questa pagina anche se il link risale a prima della vostra modifica.

    Se vi siete accorti quindi che sinora non avete rispettato la regola che vuole la parola chiave anche nella url del post, niente paura.
    Installate Redirection e iniziate pure a cambiare i vostri titoli e le vostre url. I motori di ricerca – e quindi i numeri del vostro blog – ve ne saranno grati!

  • ARRABBIATISSIMA! Tutti a Modena da “Panino” il 3 aprile, a fare festa parlando di Sala&Cantina

    ARRABBIATISSIMA! Tutti a Modena da “Panino” il 3 aprile, a fare festa parlando di Sala&Cantina

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    Il tre aprile a Modena ci sarà una gara: ARRABBIATISSIMA. In parte, sarà una gara normalissima, di quelle in cui si gioca ridendo e qualcuno finisce per vincere.  Chi? quello che mangerà più arrabbiata e che lo farà nel minor tempo possibile.

    Ma non sarà solo questo, ma anche  un’occasione per cominciare a ragionar seriamente di Sala&Cantina.

    L’idea è di Giuseppe Palmieri, secondo cui più che un congresso che ripeta e reiteri programmi e prodotti che dai primi anni duemila sono presenti nel settore, ènecessario riflettere e capire cosa fare per sollevare ad un livello più alto Sala&Cantina che oggi vengono trattati come argomenti minori.

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    I  3 aprile non sarà quindi semplicemente una festa ma si aprirà ufficialmente un tavolo di lavoro a cui parteciperanno persone autorevoli e importanti del calibro di Massimo Bottura, Enzo Vizzari, Carlo Cracco e altri ancora, perché è ora di dare alla Sala tutte le attenzioni che merita.

    “Non c’è bisogno di un palcoscenico su cui celebrare questo o quello, ma è urgente accendere i riflettori su Camerieri, Sommelier, Direttori di Sala e addetti al Servizio, perchè si restituisca appeal e credibilità ad una figura che deve riavvicinare i più giovani che domani garantiranno il miglior Servizio per la Cucina italiana.

    E’ inaccettabile che oggi la Sala sia trascurata e ignorata, zero polemica, ma abbiamo il dovere e il diritto di fare qualcosa per iniziare un lungo percorso che metta sullo stesso piano Cucina e Sala.

    I protagonisti saranno il pastificio Felicetti di Riccardo Felicetti e il pastificio Dei Campi di Giuseppe Di Martino, l’olio Incuso di PG Bonsignore, i pomodori di Pasquale Torrente e Gaetano Torrente, in giuria Enzo Vizzari e Paolo Vizzari, Carlo Cracco e Massimo Bottura, Albert Sapere.”

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    “È arrivato il momento di affrontare il discorso in maniera concreta per andare in profondità e dare finalmente peso ad un tema che merita la dovuta considerazione. Arrabbiatissima deve essere un appuntamento in cui incontrarsi, parlarne e lavorare per l’organizzazione. Serve il contributo di tutti, appassionati, critici, blogger, chef, sommelier, camerieri e produttori. Chiedo pubblicamente a tutti di partecipare alla costituzione di un gruppo di studio e di lavoro per dare vita a questo ambizioso appuntamento”.

     

    ARRABBIATISSIMA! il 3 aprile  a Modena da Generi Alimentari da Panino in rua freda 21,  in collaborazione con Pasquale e Gaetano Torrente.

  • #Integralmenteprodotti, la nuova linea di vini Eurospin realiazzata in collaborazione con Luca Gardini

    #Integralmenteprodotti, la nuova linea di vini Eurospin realiazzata in collaborazione con Luca Gardini

    Difficile che io beva vino tutti i giorni.
    Primo, perché non sono una grande intenditrice e preferisco – di solito affidarmi al piacere della scoperta lasciando scegliere a chi ne sa più di me.
    Secondo, non ho l’abitudine – visti i miei orari di lavoro – di bere vino tutti i giorni a pasto.

    Mi piace però avere in casa qualche bottiglia: non si sa mai chi ti può arrivare in casa all’improvviso e poi non è escluso che me ne serva per cucinare. Soprattutto di inverno, un umido di manzo cotto lentamente, con l’aggiunta di un buon rosso, per me è un must (soprattutto in questa stagione).

    Mi ha fatto molto piacere quindi scoprire che Eurospin , che praticamente ho sotto casa, ha lanciato #vinieurospin #integralmenteprodotto, una linea di vini prodotti seguendo la produzione del vino dalla vigna alla bottiglia, garantendo quindi la tracciabilità di tutte le fasi della filiera produttiva: la stessa azienda che coltiva l’uva, raccoglie, vinifica e imbottiglia il vino ottenuto.

    Una linea prodotta con la collaborazione di Luca Gardini, premiato tra i migliori sommelier del mondo, che ha selezionato per Eurospin alcuni vini DOC/IGT/DOCG integralmente prodotti* in alcune delle più vocate zone vitivinicole italiane.

    L’obiettivo? Semplice: proporre al consumatore vini di qualità a un prezzo veramente contenuto.

    Non solo. Alla base di questa esperienza c’è la volontà di costruire una solida cultura legata al vino, nonché quella di dimostrare che anche in un settore come quello vitivinicolo possono coesistere qualità e prezzi bassi.

    Insomma, una linea da provare in fretta. Unica difficoltà, superare l’imbarazzo della scelta tra i proposti, come per esempio PINOT GRIGIO VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT, CERASUOLO D’ABRUZZO DOP, BARBERA D’ASTI DOCG SUPERIORE e tantissimi altri.

    *Per sottolineare la differenza da chi semplicemente produce e/o imbottiglia uve provenienti da altri terreni, il disciplinare in ambito legislativo consente la definizione di ‘INTEGRALMENTE PRODOTTO’ quando il vino è ottenuto da uve raccolte da vigneti di pertinenza dell’azienda e vinificate dalla stessa (decreto 13 agosto 2012).

    #ad #vinieurospin

     

    Buzzoole

  • E la prossima settimana, blogtour alla scoperta del tartufo di Savigno

    E la prossima settimana, blogtour alla scoperta del tartufo di Savigno

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    Già il we del  
     31 ottobre 1 novembre  ( ma chi vorrà avrà a disposizione anche il 7 e 8 novembre e il14 e 15 novembre 2015) Savigno si animerà con numerose offerte sia gastronomiche che culturali, ideate e promosse dalla ProLoco in collaborazione con le Associazioni locali, Ascom e partners commerciali e con il patrocinio del Comune di Valsamoggia. E io sarò loro gradita ospite alla scoperta del tartufo.

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    Questo, un estratto del comunicato stampa con i momenti più importanti della manifestazione. Se volete approfondire, Maggiori info sono disponibili sul sito http://www.tartufosavigno.com/ Anche quest’anno sarà possibile gustare il menù dello chef stellato Igles Corelli a base, ovviamente, di tartufo, e assaggiare i piatti presentati dai ristoratori locali, che daranno il meglio per declinare il tartufo bianco in tutte le sue versioni.

     

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    Saranno presenti inoltre numerosi punti di street food con specialità tradizionali.

     

    La grossa novità che caratterizza questa trentaduesima edizione è l’apertura della mostra mercato del tartufo bianco pregiato, dei prodotti delle botteghe locali e delle attività ristorative anche nelle giornate di sabato.

     

    Sabato 7 novembre si terrà una Cena di Beneficenza al tartufo con lo chef Igles Corelli e gli umoristi ZAP&IDA, il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica FFC

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    Le domeniche si arricchiranno dell’esposizione e vendita del Mercatino del Vecchio e dell’Antico, Riuso, Arte e Ingegno e del Mercato delle Cose Buone.

     

    L’Associazione Tartufai metterà a disposizione i suoi esperti per condurre i visitatori nella tartufaia “Le Vigne” alla ricerca del tartufo, intratterrà i proprietari di cani con l’iniziativa “Anche il mio cane va a tartufo” e organizzerà la Gara Nazionale di Ricerca per cani da tartufo.

    Dall’arte della buona tavola all’arte figurativa: Savigno ricorderà, con un’imponente mostra, Gino Pellegrini, artista e scenografo recentemente scomparso, che a lungo ha collaborato con i grandi registi italiani e di Hollywood ma che era sentimentalmente legato al nostro territorio, tanto da donare alcune opere alla cittadinanza. tartufi

    A ricordare Gino Pellegrini Eros Drusiani, che dialogherà con Ivano Marescotti, Vito e Silvano Monti. Gli umoristi ZAP&IDA intratterranno il pubblico con diverse performances, vignette disegnate al momento e calembour… al tartufo. Sarà inoltre presente il micologo Nicola Sitta, che curerà una mostra micologica. 

  • 1° Concorso Miglior Panettone

    1° Concorso Miglior Panettone

    Innanzitutto vi domanderete che ci faccio a casa di Teresa.

    Teresa è un’amica, una grande amica.

    Il fatto che io scriva qui sul suo blog ne è la prova, ha visto che ero in difficoltà ed invece di chiedermi che cosa poteva fare per me, ha pensato a qualcosa di appropriato e lo ha fatto.

    Non desidero dilungarmi in spiegazioni sul perchè e sul percome, è un’esperienza che preferisco lasciarmi alle spalle: fatto sta che il blog, cessata la collaborazione con il molino, purtroppo è fermo.

    Spero con tutto il cuore di poter tornare a casa e riprendere da dove mi ero fermata.

    Per adesso sto qui, caldamente accolta da una persona speciale, e desidero ringraziare tutti gli amici che mi si sono stretti attorno e che mi hanno ridato l’entusiasmo per portare avanti comunque un progetto che avevo in mente da tempo.

     

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    Il Richemont Club Italia – sorto nel 1996 grazie alla tenace passione del suo fondatore, Piergiorgio Giorilli – è parte di un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, che sostiene l’attività dei suoi soci, professionisti ai vertici nel settore della panificazione e della pasticceria.

    Altre nazioni aderiscono al Club, al momento undici in Europa oltre al Giappone.

    Per farvi parte occorrono: preparazione, etica professionale e un’inguaribile passione, qualità che il Richemont Club riconosce in molte persone che, pur non essendo professionisti, si dedicano alla medesima arte.

    Per questo motivo, dopo aver aperto le porte ad un numeroso gruppo di foodblogger per una giornata dedicata ad un corso base di panificazione professionale, è stato deciso di organizzare un concorso per  tutti coloro che vogliano mettere alla prova le proprie capacità nella realizzazione di un prodotto lievitato di difficile realizzazione come il panettone.

    Il concorso si svilupperà in diverse fasi prima di arrivare davanti alla commissione finale composta dalla Giuria Internazionale con rappresentanti di Italia, Cina, Giappone, Mali, Perù, Francia, Svizzera, Algeria, che giudicherà il prodotto in occasione di un’importante vetrina quale può essere il Sigep.

     

    COME PARTECIPARE?

    Dovrete realizzare un panettone con attrezzature non professionali (piccole planetarie da banco) e cuocerlo in un forno domestico. Sono ammessi prodotti impastati a mano.

     

    Fase 1 – dal 21 Ottobre al 31 Ottobre

    Dovrete mandare una mail con oggetto Richiesta partecipazione concorso panettone all’indirizzo valenondisolopane@gmail.com indicando:

    – Nome e Cognome

    – Indirizzo email

    – Nome e link del blog (se ne possedete uno)

    L’iscrizione al concorso si chiuderà al raggiungimento di 200 richieste, faranno fede data ed ora di arrivo delle mail.

     

    Fase 2 – Dal 1 al 25 Novembre

    Dovrete mandare 2 foto: una del prodotto intero ed una della fetta, sfondo chiaro, nitide, allo stesso indirizzo valenondisolopane@gmail.com

    Le fotografie dovranno obbligatoriamente essere correlate da ricetta con tutti gli ingredienti  espressi in grammi e metodologia di produzione.

    Le foto saranno caricate sulla pagina Fb destinata al concorso ed inviate ad alcuni soci Richemont per la valutazione..

    Dal 25 al 30 Novembre verrà resa pubblica sulla pagina Fb la lista dei partecipanti ammessi alla fase 3.

     

    Fase 3 – Dal 1 al 31 dicembre

    I partecipanti ammessi saranno contattati via mail e dovranno spedire un panettone ad un professionista il cui nome ed indirizzo saranno indicati nella mail.

    A fine valutazione ogni partecipante riceverà la propria scheda di valutazione dove saranno evidenziati pregi e difetti del prodotto.

    I 15 partecipanti che otterranno il punteggio più alto potranno accedere alla fase successiva.

    Quanto prima si renderanno pubblici i nomi dei selezionati in modo che si possano organizzare per partecipare alla fase conclusiva.

     

     Fase 4 – Sigep 23-27 gennaio 2016

    I 15 finalisti riceveranno un biglietto omaggio per il Salone ed in data da destinarsi dovranno presentarsi con il proprio prodotto per la valutazione finale da parte della commissione composta dalla Giuria Internazionale con rappresentanti di Italia, Cina, Giappone, Mali, Perù, Francia, Svizzera, Algeria.

    Si richiede ad ogni finalista di realizzare 2 panettoni da 1000 g per poter consentire gli assaggi, il taglio e l’esposizione alla giuria, da portare in sacchetto anonimo, correlati da ricetta con tutti gli ingredienti espressi in grammi e metodologia di produzione.

    Ad ogni panettone sarà assegnato un contrassegno identificativo del finalista, in modo da garantire la valutazione in assoluta imparzialità.

    Tra i 15 finalisti la giuria, a suo insindacabile giudizio, decreterà i tre migliori panettoni in assoluto.

    Seguirà la premiazione.

     

    REGOLAMENTO

    Cosa si intende per panettone?

    La denominazione «panettone» e’ riservata al prodotto dolciario da forno a pasta

    morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base

    rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura

    soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida.

    (D.M. 22 luglio 2005)

     

    Il panettone da presentare deve essere del tipo “Milano” (nel pirottino alto) con pezzatura di

    g 1000 a prodotto finito.

     

    Ingredienti consentiti:

    a) farina di frumento;

    b) zucchero;

    c) uova di gallina di categoria «A» (cioè uova fresche) o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo;

    d) materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 16%;

    e) uvetta e scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 20%;

    f) lievito naturale costituito da pasta acida;

    g) sale;

    h) latte e derivati;

    i) miele;

    l) malto;

    m) burro di cacao;

    n) zuccheri; per zuccheri s’intende il complesso degli zuccheri (saccarosio, lattosio, fruttosio, maltosio, destrosio, sciroppo di glucosio, ecc.)

    o) lievito avente i requisiti di cui all’art. 8 del DPR 30 novembre 1998, n. 502, fino al limite dell’1%; lievito compresso per panificazione detto comunemente “lievito di birra”

    p) aromi naturali e naturali identici

     

    Procedimento:

    a) preparazione della pasta acida;

    b) fermentazione;

    c) preparazione impasto con dosaggio ingredienti ed impastamento;

    d) porzionatura;

    e) «pirlatura», con deposizione dell’impasto nello stampo di cottura;

    f) lievitazione;

    g) «scarpatura»;

    h) cottura;

    i) raffreddamento;

    j) confezionamento.

     

    Nessun tipo di glassatura.

    Detto questo non si accetteranno prodotti che non rispettino  tali indicazioni.

     

    SCHEDA DI VALUTAZIONE

    Nella scheda di valutazione panettone il giudice valuterà i seguenti parametri:

    peso: il peso ideale è  g 1000 (massimo punteggio) con penalità ogni 20 g in più o in meno

    aspetto esterno:

          –     forma che sia tipica del panettone milano alto, volume adeguato e consono alla tradizione

          –     il colore della cottura, sia la calotta con taglio tipico che la parte racchiusa nel pirottino con

                particolare attenzione al fondo 

    – aspetto interno:

         –      alveolatura  adeguata e tipica del panettone classico

         –      distribuzione frutta quantità, qualità frutta, omogeneità della distribuzione

         –      morbidezza del prodotto, giusta umidità, bontà della ricetta eseguita

    – aspetti organolettici:

           –    profumo che siano tipici ( lievito, aromi aggiunti, burro e cottura)

           –    sapore che non presenti acidità malevole, con sapori ben equilibrati fra lievitazione cottura     

                 e frutta

    –     tipicità:

           –  si valuta nel complesso tutto il prodotto  secondo i parametri della tradizione consolidata.

     

    Vi lascio il banner che potrete utilizzare dove preferite, blog e social,  dopo che sarà stata confermata la vostra partecipazione

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