Categoria: Campania

  • Il Caseificio Il Casolare di Alvignano

    Il Caseificio Il Casolare di Alvignano

     

    caseificio Il Casolare di Alvigliano

    Per parlare  del caseificio Il Casolare di Alvignano, un  che da generazioni produce Mozzarella di Bufala Campana DOP in una zona a metà strada fra il Parco Regionale del Matese ed il Parco Naturale Taburno-Camposauro, non si può che partire dal volto di Mimmo La Vecchia e dalle mani di chi, come lui, lavora alla produzione di questo prodotto unico.

    caseificio Il Casolare di Alvigliano
    Una lavorazione di tipo artigianale ma di elevata qualità: chi ha avuto la fortuna di assaggiare i prodotti del Caseificio Il Casolare di Alvignano sa quanto questa affermazione sia vera. Il latte  proviene da bufale di allevamenti dop  dell’alto casertano, e questo spiega il  sapore unico di questa mozzarella.

    Le fasi della lavorazione sono quasi tutte a mano: uno spettacolo per gli occhi, prima che per la gola. Se vi capita, passate pure a trovarli e chiedete di assistere alla produzione. Rimarrete incantati da quella gestualità antica fatta degli stessi movimenti di sempre. Certo attrezzature e vasche sono di tipo moderno – e ci mancherebbe altro – ma le fasi fondamentali sono le stesse che accompagnano da sempre la nascita della mozzarella di bufala campana.


    caseificio Il Casolare di Alvigliano 4
    Per il sapore, invece, posso solo affidarvi all’immaginazione. Consigliandovi però di andare presto a trovare Mimmo al Caseificio Il Casolare di Alvignano, per assaggiare sul posto.

     

     

    caseificio Il Casolare di Alvigliano

    caseificio Il Casolare di Alvigliano 2

    CASEIFICIO IL CASOLARE snc
    Via OLIVELLA 12
    Alvignano (CE)
    T 0823 610906 – 329 6139036 – E ilcasolaresnc@libero.it

    Qui una selezione delle foto, per vederle una per una, passateci sopra con il mouse.

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  • Il salumificio Spiezia, tradizione e innovazione al servizio della produzione del Salame Napoli (e non solo)

    Il salumificio Spiezia, tradizione e innovazione al servizio della produzione del Salame Napoli (e non solo)

    salame-napoli
    Chi ama la cucina napoletana, e di questa conosce bene alcuni delle sue preparazioni più caratteristiche come il Casatiello, il Panino Napoletano o il Gattò di patate, conosce sicuramente il Salame Napoli. E conosce anche Spiezia, un marchio che da oltre un secolo è produce questo tipo di salame. E che rende possibile, grazie alla sua distribuzione sull’intero territorio nazionale, anche ai campani che come me vivono lontani dai luoghi di nascita, di poter continuare a gustare il salame nella sua concia tradizionale. 

    Chi lo conosce infatti sa che questo salame è molto diverso dagli altri – pur buonissimi – prodotti in altre regioni. Sono il suo sapore speziato e l’affumicatura con legno di faggio a renderlo così particolare, un ingrediente irrinunciabile per le ricette della tradizione napoletana. Oltre, ovviamente, al fatto che è composto solo da carni di pancetta, di prosciutto di suino e spalla.

    SALAME-NAPOLI-SPIEZIA
    Insomma una produzione che mantiene intatta la tradizione ma con lo sguardo teso al futuro.
    Il salumificio Spiezia mantiene infatti  saldi i valori della tradizione e il rispetto assoluto per le ricette artigianali non perdendo però di vista la necessità di una continua innovazione. Sia in termini di prodotti che in termini tecnologici.

    Prova ne è la nuovissima linea di prodotti “Cuorleggero”: Prosciutto cotto, salame, tacchino arrosto e filetto: tutti in versione magra, a bassissimo contenuto di grassi, in più privi di lattosio, glutine, polifosfati e zuccheri aggiunti.

    CUORLEGGERO-salame

    Si tratta di quattro specialità caratterizzate dalla pratica confezione monoporzione che permettono di conservare tutto il gusto di una merenda sfiziosa, adatta in qualunque occasione e facile da portarsi ovunque.

    CUORLEGGERO-tacchino

    I nuovi snack Cuorleggero  comprendono:
    tacchino arrosto: senza zuccheri né grassi
    prosciutto cotto: senza zuccheri pochi grassi e grande qualità
    salame magro: light in grassi e senza zuccheri
    filetto stagionato: senza zuccheri e ricco di proteine

    Comodissimi anche per consumare pranzi leggeri e snack lontano da casa,  ma capaci di coniugare il gusto con linea e il benessere, grazie al loro ridotto contenuto di grassi, sodio e colesterolo.

    Comodissimi, oltretutto, per un pranzo fuori casa e – perché no? – per un panino leggero in riva al mare.

     

     




    Buzzoole

  • Volete andare a raccogliere i limoni ad Amalfi insieme a Gigino Aceto? Ecco il contest che fa per voi…

    Volete andare a raccogliere i limoni ad Amalfi insieme a Gigino Aceto? Ecco il contest che fa per voi…

    gigino Collage

     

    Che io abbia una passione per i piccoli produttori, è cosa nota. E che quando mi capita di scoprirne qualcuno mi viene voglia di partire per andarlo a trovare, pure.

    Così è successo quando – assolutamente per caso – ho visto la puntata dei dieci comandamenti dedicata a zi’ Peppe e al *suo* Sarno. E così è successo quando ho scoperto un video su Gigino sul New York Times. Ho deciso, immediatamente. dovevo andare a conoscerlo. E siccome le cose non succedono mai per caso, ho scoperto che di Gigino conoscevo Salvatore, suo figlio, e non solo virtualmente. Per cui, è stato facile organizzare e a Pasqua son partita.
    Ho raccontato qui del limoneto dove ho avuto la fortuna di essere ospitata, e delle  passeggiate che ho fatto con Gigino sotto i limoni. Quello che non ho ancora fatto, però, è raccontare della cucina a base di limone che mi hanno fatto assaggiare. Scialatielli amalfitani a parte: una pasta  tipica della costiera che, appunto, profuma di limone. Nei prossimi giorni, vi racconterò qualche altra ricetta: quello che vorrei chiedervi ora però è un’altra cosa: ci chiedevamo con Salvatore quanto il limone sia diffuso all’interno della cucina italiana.  E allora ci è venuta un’idea: perché non ci raccontate voi una  vostra ricetta – tradizionale, magari, o anche inventata da voi –  in cui il sapore o il profumo di limone hanno un ruolo da protagonista?
    Ci piacerebbe fare un giro virtuale nella cucina italiana guidati dal suo profumo e per questo abbiamo pensato a questo contest: voi raccontateci la vostra ricetta preferita al profumo di limone e pubblicatela sul vostro blog. Segnalate la vostra partecipazione al contest utilizzando questo banner,e facendolo puntare a questo post.

     

    lemon_banner

     

    Queste, le regole

    1) segnalate la vostra partecipazione attraverso un commento a questo post contenente il link della vostra ricetta;

    2) prelevate il banner  del concorso ed inseritelo nella barra laterale del vostro blog e – al momento della pubblicazione – nel post che conterrà la vostra ricetta (con link a questo post:). Se, come ci auguriamo, parteciperete con più di una ricetta, il banner andrà messo in ogni post e sarà accompagnato da questa scritta:

      con questa ricetta partecipo al concorso organizzato da amalfilemonexperience.it/ e da Scatti Golosi

    condividete il vostro post nella vostra bacheca di di facebook e nelle pagine fans dei vostri blog, annunciando annunciando la vostra partecipazione tramite i vostri canali social  e diventando (se vi va)  fan della pagina facebook di Lemon Tour – La valle dei Mulini Amalfi e di Scatti Golosi e Gennarino.org

     

    Amalfi

    Poi, fate un commento qui sotto, indicando il link alla ricetta con la quale intendete partecipare. Avete tempo per tutto il mese di giugno  e metà del mese di luglio per la pubblicazione delle vostre ricette: la scadenza del concorso è infatti fissata per il 15 luglio  15 settembre.

    La giuria, formata da Salvatore Aceto Ramona Avitabile e  Antonio Cioffi  sceglierà le tre ricette che meglio risponderanno a questi criteri:
     
    Potenzialità della ricetta a valorizzare il prodotto
    Qualità delle foto

    Chiarezza nella descrizione delle modalità di preparazione

    ATTENZIONE: A SEGUITO DI NUMEROSE RICHIESTE, IL CONCORSO E’ STATO APERTO ANCHE AI NON BLOGGER, CHE POTRANNO INSERIRE LA RICETTA NEL FORUMsegnalando sempre qui l’avvenuta pubblicazione. Inoltre, per dare a tutti lo stesso tempo, la data di scadenza è spostata al 15 agosto.

     

    Questi i premi:

    • 1 Classificatotre giorni per 2 persone ospiti nella casetta situata nel  limoneto di famiglia, con vista sul mare  (periodo marzo-aprile ottobre-novembre ) compreso parcheggio auto a valle gratuito.  Attenzione:  il limoneto è incredibilmente panoramico, ma anche scarsamente accessibile. Per arrivare alla casa infatti ci sono 200 gradini da salire. Per cui, puntate alla vittoria solo se avete fiato!
    • 2 classificato: una cassa di 6 bottiglie di Limoncello da Cl. 50
    • 3 Classificato – una Cassetta di Limoni IGP Costa d’Amalfi Kg. 15 I vincitori riceveranno anche una copia del libro:  I contadini volanti. Un anno nei limoneti della Costiera Amalfitana  per capire un po’ di più di questo mondo che –  anche attraverso questo contest – vogliamo raccontare.
    • download

    Il secondo e il terzo classificato, inoltre, saranno graditi ospiti di un lemon tour, non appena si troveranno a passare da Amalfi, per scoprire un po’ del mondo di questo agrume meraviglioso e della sua tradizione.

    E allora, cosa state aspettando? Iniziate a preparare le vostre ricette a base di limone: vi aspettiamo!

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  • Ma avete visto quanto è bella la nuova confezione della pasta Antonio Amato?

    Ma avete visto quanto è bella la nuova confezione della pasta Antonio Amato?

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    P
    erché parlare di un pacco di pasta, direte voi. Per tanti motivi, rispondo io: ma soprattutto perché con questa pasta io ci sono cresciuta, come tanti altri salernitani. La vecchia fabbrica era poco lontana dal mio quartiere e ci passavo davanti spessissimo: e come tutti i salernitani davanti a lei provavo una sensazione che assomigliava alla soggezione. Da quell’edificio, lo sapevo, veniva il nostro alimento quotidiano: a Salerno, infatti, era *la pasta* e quel vecchio edificio in periferia era amato per questo. E perché portava il nome di Salerno in giro per il mondo. 

    Per questo, per il fallimento ha tremato un’intera città. La stessa che ha gioito per il salvataggio da parte del pastificio Di Martino. E che ora, sono pronta a scommetterci, sta gioendo per questa nuova confezione che mette assieme il blu classico del pacco storico con i disegni della tipica ceramica di Vietri  proprio per sottolineare il forte legame della pasta Antonio Amato con il suo territorio d’origine, Salerno e le costiere amalfitana e cilentana.

     amato

    Un progetto di rilancio che non si ferma alla confezione ma che prevede molto altro: l’attivazione del mulino, investimenti in tecnologia e la realizzazione del Centro di Ricerca e Sviluppo di tutto il gruppo proprio a Salerno, nella direzione della valorizzazione del sito salernitano.

    E’ inoltre allo studio,un think tank del food, per ospitare giovani provenienti da tutto il mondo, che, partendo dalla pasta possano pensare a tutte le dimensioni del food.

    Infine, l’offerta di Antonio Amato d’ora in poi – oltre alla categoria della pasta di semola – “accoglierà” nel suo paniere altre specialità tipiche della Dieta Mediterranea (olio, pomodori, farine e una linea interamente dedicata al mare).

    Per tutto questo, e perché la pasta Antonio Amato noi salernitani ce la portiamo nel sangue oltre che nello stomaco, non posso non essere felice di queste scelte, e del nuovo pacco che è stato scelto per rappresentare questo nuovo corso.

    Anche  perché – ma questo è un segreto – io questo pacco l’ho visto da luglio dell’anno scorso in anteprima e l’ho indicato (insieme a Irene) come il mio preferito tra quelli papabili. Solo, mi è toccato mantenere una promessa e tacere: e finalmente ora è arrivato il momento in cui posso dirlo… MA AVETE VISTO QUANTO E’ BELLA LA NUOVA CONFEZIONE DELLA PASTA DI SALERNO?

     

  • L’olio extravergine d’oliva, Report e la Pizza

    L’olio extravergine d’oliva, Report e la Pizza

     

    Pizzeria Salvo da tre generazioni,  San Giorgio a Cremano
    Pizzeria Salvo da tre generazioni, San Giorgio a Cremano

    L’olio di oliva: uno dei passaggi chiave della puntata sulla pizza di Report di qualche giorno fa dove più si  è manifestata la carenza e la parzialità dell’informazione. Il mondo della pizza napoletana è stato disegnato come colmo unicamente di olio di semi, oliere sporche e olio bruciato. Peccato che abbiano dimenticato  di raccontare di un altro mondo: fatto di qualità ed attenzione. Una voce tra tante – ma che non è la sola, ci tengo a sottolinearlo, quella di Francesco E Salvatore Salvo. Che l’olio che usano nella loro pizzeria lo raccontano così.

     

    Forse quello che ci ha colpito di più nella puntata di Report dedicata alla pizza è stato il passaggio sull’olio extravergine d’oliva.
     
    Concetto perlopiù banale, nel senso che nelle pizzerie abituate a ragionare in termini di qualità è la regola, in alcuni casi come il nostro ad esempio addirittura ha subito una evoluzione.
     
    In un mondo fatto di clienti sempre più esigenti, a noi capita questo per nostra fortuna, alla ricerca sempre di nozioni e gusti sempre più raffinati, dire usiamo extravergine d’oliva sulla nostra pizza è senza dubbio riduttivo.
     
    Quale extravergine d’oliva? Perché su questa pizza? Una domanda che già oramai da anni ci ha portato a fare una scelta: abbinare ad ogni pizza un extravergine diverso.
     
    Chi frequenta il mondo dell’extravergine d’oliva sa bene che è molto simile al vino la cultivar il territorio rendono questo prodotto diverso da olio a olio.
     
    Per noi è diventato riduttivo solo dire extravergine d’oliva, proprio perché ognuno ha il proprio “carattere” non può essere adatto a tutte le pizze.
     
    Allora lo studio, la ricerca sugli abbinamenti, la voglia di alzare l’asticella di entrare nel mondo dell’olio, di apprezzarne le differenze e di impararlo a conservare ci ha portato ogni anno, con l’aiuto di amici appassionati e professionisti, a formare un vero e proprio panel. Selezioniamo gli oli, quasi cento campioni provati quest’anno, ragioniamo di abbinamenti, ci confrontiamo con un mondo che meriterebbe sicuramente maggiore rispetto, quello degli extravergine d’oliva, proprio come è stato per il mondo del vino.
     
    Olio extravergine d’oliva? Certo, ma da quale cultivar? Da quale territorio?
     
    Pensieri banali e una routine che diventa gabbia, non piacere e passione per questo meraviglioso mestiere, quello del pizzaiolo, il nostro da generazioni, di solito sono la tomba del lavoro, questo si ci saremmo aspettati di sentire nella puntata di Report.
     
    PS. Sul nostro menù troverete sempre nelle descrizione degli ingredienti l’extravergine usato per la pizza. aggiunto sempre a crudo. Questo da noi, ogni giorno, dalla prima all’ultima pizza. Ed i prezzi delle nostre pizze, a scanso di equivoci, sono e restano popolari perché gli ingredienti di qualità incidono poco sul costo di produzione di una pizza in luogo delle schifezze, questo ci teniamo sempre a dirlo chiaro.

    Pizzeria Salvo da tre generazioni,  San Giorgio a Cremano
    Pizzeria Salvo da tre generazioni, San Giorgio a Cremano

    1. olio extravergine d’oliva monocultivar Ravece BIO Zahir di San Comaio
    2. olio extravergine d’oliva monocultivar Ortice di Capolino Perlingieri
    3. olio extravergine d’oliva biologico DOP Colline Salernitane di San Salvatore
    4. olio extravergine d’oliva DOP Cilento Salella di Pietrabianca
    5. olio extravergine d’oliva Raro di Madonna dell’Olivo
    6. olio extravergine d’oliva del Vesuvio di Villa Dora
    7. olio extravergine d’oliva DOP Valli Trapanesi di Titone
    8. olio extravergine d’oliva toscano IGP Colline di Firenze di Pruneti
    9. olio extravergine d’oliva monocultivar denocciolato Raggiolo di Felsina
    10. olio extravergine d’oliva biologico monocultivar Nocellara del Belice di Librandi
    11. olio extravergine d’oliva DOP dei Monti Iblei Primo di Cutrera
    12. olio extra vergine di oliva Chianti Classico DOP di Castello di Ama
    13. olio extravergine d’oliva DOP Colline Salernitane Diesis DOP de La Torretta

  • E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    Ed ecco, finalmente il tanto ambito elenco. Complimenti a tutti i partecipanti, non solo ai vincitori. E’ stato un bel gioco di squadra e non solo tra blogger ma anche tra produttori (che ringrazio ancora per l’aiuto e per i premi messi a disposizione). Io spero sia  servito ad aiutare a parlare di prodotti campani, a provare a spiegare come dietro questo ci sia territorio, tradizione, attaccamento al nostro passato ma anche sguardo rivolto al futuro.

    Ecco, io spero che vi siate divertiti a partecipare e che, soprattutto, abbiate imparato qualcosa della nostra terra.

    Di annunci, però, ne ho anche uno meno bello. Siamo costretti a rinviare a nuova data l’evento che si doveva svolgere presso la Distilleria il giorno 11 ottobre a causa di sopraggiunti problemi organizzativi. Spero ci perdonerete. E soprattutto ci raccontiate – nel gruppo- se secondo voi è esperienza da ripetere.

    Di nuovo grazie a tutti.#terradifuoco

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine, di Patricia che si aggiudica il premio di Le Campestre

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine
    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine

    La cheesecake campana, di Annalu e Fabio che si aggiudica il premio del Biscottificio Maresca

    La cheesecake campana
    La cheesecake campana



    Gli Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone, di Enrica che si aggiudica il premio di Casa Barone

    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone
    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone





    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici, di Cristina che si aggiudica il premio offerto da Agrigenus

    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici
    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici



    Una Caprese rivisitata:budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala, il Gamberetto di Eli che si aggiudica il premio offerto da La Tramontina

    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala
    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala

    Risotto alla colatura con pane, burro e alici di Cetara, di Ada che si aggiudica il premio del Pastificio dei Campi

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    Ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara, di Tartine & Macaron  che si aggiudica il premio di Sapori Vesuviani

    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara
    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara