Categoria: Lievitati

  • Panettone fatto in casa (una raccolta di ricette, con foto passo a passo)

    Panettone fatto in casa (una raccolta di ricette, con foto passo a passo)

    panettone fatto in casa

    Visto che come è arrivato il freddo è arrivata pure la voglia di impastare – per lo meno, a giudicare dalle chiavi di ricerca usate per arrivare a questo blog) ho pensato di fare cosa utile raccogliendo qui le ricette di panettone fatto in casa – da me medesima – presenti nel blog.

    Sono tutti, tranne uno, a lievitazione naturale. Vi ricordo che il lievito deve essere bello pimpante, per cui se volete preparare il vostro panettone con le vostre mani, partite con i rinfreschi almeno una settimana prima, in modo da averlo al giusto grado di forza.

    Se vi serve aiuto per capire come fare, chiedete pure: magari è la volta che mi convinco a pubblicare le foto della gestione del lievito madre che ho fatto nel laboratorio di Francesco Guida, autore di uno dei migliori panettoni italiani dell’anno scorso (secondo la Cucina Italiana, non secondo me).

    Ricordate poi che  se il vostro panettone fatto in casa è preparato con lievito madre, migliora se preparato in anticipo e lasciato maturare almeno una settimana. Ma ora bando alle ciance, ed eccovi le ricette.

    Vi ricordo infine che se avete bisogno di aiuto, il forum è a vostra disposizione

     

    Ricette di panettone fatto in casa

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale  ricetta di Francesco Favorito (piccola guida sul panettone fatto in casa)

    Panettone fatto in casa, la ricetta di Francesco Elmi

    Panettone con lievito naturale ricetta di Francesco Elmi

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale ricetta di Rolando Morandin

     

    panettone fatto in casa

    Panettone con lievito naturale ricetta di Iginio Massari, prima versione

    Il panettone a lievitazione naturale, la ricetta di Igino Massari

    Panettone con lievito naturale, ricetta di Iginio Massari seconda versione

    panettone fatto in casa

    Panettone estivo all’albicocca (ricetta mia)

     

    Panettone con lievito di birra Vecchia Milano, ricetta di Iginio Massari

    Panettone fatto in casa con lievito di birra, ricetta di Iginio Massari

    ricetta pandoro fatto in casa
    Pandoro, la ricetta di Rolando Morandin

     

    Ecco, per ora direi che bastano.  E già che ci siamo, avete richieste di lievitati natalizi? Su aiutatemi a decidere l a produzione di quest’anno.  
    Aspetto i vostri suggerimenti.  E se vi fa piacere, seguitemi nella pagina facebook e magari, se ci provate, fatemi avere le foto dei vostri panettoni. Le pubblicherò con piacere, sia nella pagina che nel forum.

  • Focaccia all’uva fragola

    Focaccia all’uva fragola

    focaccia all'uva

    L’idea di questa focaccia all’uva mi è venuta quando, questa estate,  ho ricevuto l’invito a partecipare al concorso I lievitati della nonna che ho accolto con gioia nonostante il titolo – purtroppo – non mi appartenga molto: ho perso infatti entrambe le mie nonne intorno ai sei anni e di loro non ricordo quasi nulla.

    Quella paterna, probabilmente non amava cucinare: ha vissuto con noi gli ultimi anni della sua vita e non ricordo nulla di lei che abbia a che fare con la cucina.

    Quella materna, invece, viveva lontana: in Calabria. Di lei ricordo un vestito nero e lungo – un classico per le donne anziane di allora – , una candida crocchia di capelli raccolti e una brocca di plastica verde piena di more. Già: non so perché ma questo è il ricordo più vivo che ho di lei, durante una passeggiata nei campi passata a raccogliere more.

    focaccia con uva fragola

    Ho comunque accolto l’invito pensando che comunque il titolo potesse  essere riferito ad un lievitato antico, sia pure non appartenente alla mia diretta storia familiare. Ho  quindi immaginato quello che avrebbe potuto essere e non è stato, per provare a compensare un po’ (forse) quello che purtroppo non ho mai avuto.

    Inventandomi questa focaccia all’uva, un dolce che – se solo mia nonna fosse vissuta un po’ di più – magari avremmo potuto davvero preparare insieme.  

    focaccia con uva-4

     

    Accanto a quello delle more, infatti, altri due ricordi sono piuttosto vivi nella mia mente: il forno da paneda qualche parte la mia mania per i lievitati deve pure avere avuto origine… o no? –  e la vigna, dove con la scusa di accompagnarla rubavo gli acini di uva direttamente dalle piante.  C’erano diversi tipi di uva, quasi tutte da vino. E poi c’era lei: la fragola:  un po’ coriacea, ma dolcissima e aromatica. Ricordo ancora come mi divertivo a spremerla direttamente in bocca in modo da gustare solo la polpa, buttando via la buccia.

    Ho immaginato, dicevo: una pitta (un pane basso e schiacciato, più morbido ed idratato di quello comune,  che si preparava per testare la temperatura del forno) che mi piaceva moltissimo. Il suo arrivo in tavola era una festa: si mangiava calda e un pezzo tirava l’altro, morbidissimi e profumati.  Poi, l’uva, appunto: la fragola, dolce e succosa. Il tutto, impastato insieme per realizzare un dolce povero e casalingo dal sapore povero e antico: quello dei miei ricordi.

    E cosi’, abbracciando il ricordo della nonna che non ho mai avuto, ho preparato questa focaccia all’uva. Che ha ispirazione ovviamente dalla schiacciata  toscana, ma che nella mia testa vuole essere un omaggio alle mie origini calabresi, povere e contadine.  Ho scelto di utilizzare la Frumenta 1 che non mi ha deluso: ha assorbito in fretta l’acqua necessaria all’impasto, che è venuto soffice e ben alveolato nonostante sia stato steso ben sottile, come richiesto dalla ricetta.

    focaccia all'uva 

    [yumprint-recipe id=’29’]focaccia all'uva

    Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina semplicemente I lievitati della Nonna by “Frumenta” linea Grandi Molini Italiani

    I-lievitati-della-nonna-GMI-600x250

    Bene, cosa ne pensi di questa ricetta… ti è piaciuta? Allora potresti ringraziarmi  condividendola nei tuoi canali social.. che ne dici?

  • Panini al formaggio Oscypek, salamini, cipolle, paprika e olio di  camelina

    Panini al formaggio Oscypek, salamini, cipolle, paprika e olio di camelina

    La mia seconda proposta per il contest sulla cucina polacca cui sono stata invitata a partecipare. Vi ricordo che se vi piacciono le mie proposte, potete votarmi qui:

    panini formaggio, cipolle, salame polacco

    Ingredienti

    • 380 gr. di farina 0 (io ho usato la
    • 120 ml d’acqua
    • 130 di latte
    • 10 g   di lievito di birra
    • 1 cucchiaio di olio di camelina
    • 1/2 cucchiaino di zucchero
    • 1 cucchiaio di paprica dolce
    • 150 gr di formaggio Oscypek
    • Mezzo chilo di cipolla dorata
    • 1 salamino 
    • qualche fettina di salamino per decorare

      Procedimento

      Mettete nella planetaria la farina ed impastatela con l’acqua, metà del latte l’olio di camelina, il lievito sbriciolato e lo zucchero.

    Nel frattempo, grattugiate il formaggio e mescolatelo  alla metà del latte lasciato da parte e aggiungete la paprica. Mescolate bene, in modo da formare una crema e aggiungetela un po’ per volta, a cucchiaiate, all’impasto.

    Continuate  fino a quando l’impasto non si presenta piuttosto elastico. Mettete quindi a riposare in una ciotola unta fino a quando non sia almeno raddoppiato di volume.

    Rovesciate quindi sul tavolo senza impastare e dividete in porzioni di 40 gr l’una ca.
    Formate dei panini tondi e mettete a lievitare coprendo bene in modo che non secchino in superficie.

    Quando appaiono ben lievitati, fate un buco al centro e riempitelo con le cipolle. 

    Cuocete in forno già caldo a 200 gradi fino a quando non appaiono ben dorati. Ancora caldi, aggiungete un paio di gocce di olio di camelina e   decorate con una fettina di salamino.

    Questa, la colazione completa. A più tardi, con i canestrelli alla crema di formaggio fritto e miele.

    colazione polacca, le mie ricette per il contest presto sul blog

  • Colazione polacca: Brioche alle mele e al sidro, con chips di mela

    Colazione polacca: Brioche alle mele e al sidro, con chips di mela

    colazione polacca, le mie ricette per il contest presto sul blog

    Come forse avete già letto, sono tra i 10 blog scelti per partecipare al concorso #Poland Expo Milano 2015.
    La partecipazione a questo concorso prevede la preparazione di cinque diverse portate da preparare con prodotti che abbiamo ricevuto direttamente dalla Polonia, tra i più rappresentativi della cultura gastronimica del paese.

    La prima tappa è dedicata alla colazione: queste, le mia proposte.

    Una premessa: uso il plurale perché per quanto mi riguarda la colazione non può essere composta da una sola preparazione. Amo accostare dolce e salato, frutta ma anche formaggi e salumi,  e mi piace che questo pasto sia il più importante della giornata. Sia dal punto di vista del contenuto nutrizionale, sia da quello della capacità di predisporre al sorriso e al buon umore.
    Per cui, per la mia colazione di gusto polacco ho  scelto tre preparazioni.

    – Una dolce, la brioche con crema di mele polacche e riduzione di sidro, con chips di mela
    – una salata: Panini al formaggio Oscypek, salamini, cipolle, paprika dolce e olio di  camelina
    – una specie di pasticceria salata, ispirata come forma alle cassatelle di ricotta siciliane ma preparate con formaggio Bryndza e miele.

    Questo il risultato.

     

    Ed ecco le ricette.

    Brioche alla creme di mele al sidro echips di mela 

    L’ispirazione è la brioche siciliana classica con il tuppo,  quella da granita. Che ho voluto rendere particolare dandole una forma ispirata alla treccia russa e farcendola di una crema di mele al sidro. Questo è poi anche l’ingrediente fondamentale della lucidatura, accoppiato con il miele. Per stasera, accontentatevi della ricetta della brioche. Le altre, domattina. In ogni caso, se vi piacciono, venite a curiosare sul sito del concorso, dove – se credete – potete anche votare la mia ricetta.

    Brioche alle mele e sidro con chips di mela

    brioche alle mele

    Ingredienti della brioche

    Impasto

    250 g farina Manitoba

    40 g  zucchero
    40 g burro
    5 g sale
    3 g di lievito di birra
    90 di latte freddo
    5 g di miele
    1 uovaCrema di mele
    1 kg di mele
    200 g di zucchero
    1 bichiere di sidro
    1 ucchiaio di mieleRiduzione di sidro per la lucidatura finale
    250 g di sidro
    1 cucchiaio di miele
     
     Preparazione dell’impasto della brioche
    Nella ciotola della planetaria mettere la farina, il miele e il lievito di birrao sciolto con una parte di latte.
    Lavorare l’impasto aggiungendo un po’ per volta l’uovo sbattuto.
    Continuare ad impastare aggiungendo tutti gli ingredienti  – il latte va aggiunto un po’ per volta, lasciandone da parte un po’ per sciogliere il sale, che va aggiunto verso la fine dell’impasto – per una decina di  minuti.
    Aggiungere  il sale  sciolto in po’  di latte, e impastare ancora qualche minuto.
    Aggiungere quindi il burro, tagliato a pezzettini, un po’ per volta, aspettando che questo sia perfettamente assorbito dall’impasto prima di ogni ulteriore aggiunta.
    L’impasto sarà pronto quando apparirà   molto elastico,e  tirando tra le dita un po’ di impasto si formerà un velo senza strapparsi.
    Sistemare l’impasto in una ciotola capiente ben imburrata e mettere a lievitare coprento con pellicola trasparente  fino a quando non sarà triplicato di volume.
     
    Mentre lievita, preparare la crema di mele e la riduzione di sidro.
    Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini piccoli. Sistemarle in un tegame insieme allo zucchero e il sidro e mettere a cuocere a fuoco basso  per una trentina di minuti almeno,  controllando che la temperatura non superi i 100 gradi (lo zucchero non deve assolutaemnte caramellare). Mescolare spesso, in modo da aiutare le mele a sfaldarsi. Quando queste appaiono ben cotte, ridurle in crema con un frullatore ad immersione e far raffreddare.
    Preparare quindi la riduzione di sidro mettendolo in un tegamino insieme al miele e farlo cuocere  fuoco basso fino a quando non si sia ridotto ad un terzo del volume.Una volta lievitato l’impasto, rovesciarlo sul tavolo e stenderlo – senza impastare – in modo da dargli una forma rettangolare. 
    Spalmarvi sopra la crema di mele e formarlo nel modo desiderato.
    Sistemarlo quindi in una teglia coperta di carta forno e lasciare lievitare una trentina di minuti.
    Infornare a 200 gradi circa e cuocere fino a quando la brioche non si presenta ben dorata.
    Una volta estratta dal forno, spennellare finchè è ancora molto calda con la riduzione di sidro. Prima di servire , decorare con chips di mela*.
     
    *Le chips di mela si preparano il giorno prima, semplicemente tagliando a fettine sottili delle mele e sistemandole su una gratella  e infornandole a 50 gradi per almeno una notte lasciando il forno leggermente aperto (basta il solito cucchiaio di legno infilato  nella chiusura).

    Eccola in sezione, con una precisazione: mi hanno mandato poche mele, per cui ho fatto con quello che potevo. Ma le dosi che ho indicato sono equilibrate, e consentono di ottenere una maggiore quantità di ripieno.

    brioche mele

     

    Le altre due ricette Le trovate quiPANINI AL FORMAGGIO OSCYPEK, SALAMINI, CIPOLLE, PAPRIKA DOLCE E OLIO DI CAMELINA

      e qui:  CASSATINE SEMIDOLCI DI FORMAGGIO BRYNDZA, PANNA ACIDA E MIELE „PODKARPACKI”

    .

    . Intanto, se vi va di dare un’occhiata alla ricetta completa, potete andare qui, dove avrete anche la possibilità di votare la mia preparazione. 
    Grazie a chiunque deciderà di farlo.

  • Panini alla Mozzarella di Bufala dell’Oleandri Resort di Paestum

    Panini alla Mozzarella di Bufala dell’Oleandri Resort di Paestum

    panini alla mozzarella di bufala-2

    Con questi panini con mozzarella di bufala campana dop, riprendo a parlare de Le Strade della Mozzarella. Già, perché  l’organizzazione dell’edizione 2016 è già partita e sono state fissate le prime date. Parigi, per esempio, il 4 e il 5 dicembre 2015 (dove, salvo imprevisti, conto di esserci anche io). E poi Paestum, di cui ancora non dico nulla (c’è tempo) tranne il fatto che spero – fortemente spero –  di tornare all’Oleandri Resort. Per diversi motivi: per l’ospitalità, per la bellezza della struttura, per la cucina e – soprattutto – per le sue prime colazioni da sogno.

    panini con mozzarella

    Latte di bufala, per esempio, e iogurt. E tanti, tamtissimi dolci accompagnati da ricotta, mozzarella e salumi. E accanto a loro dei panini all’apparenza normalissimi ma con un gran sapore di una grande mozzarella: quella di bufala dop di Paestum.


    U
    na ricetta di Gaetano Iannone, lo chef degli Oleandri Resort, che ha regalato al sito de Le Strade della Mozzarella, e che ho deciso di riprovare. Con questo risultato: una mollica soffice e ricca di sapore. 
    Io ve li consiglio: non sono affatto difficili. E di provarli magari farciti di prosciutto crudo, un modo nuovo di assaporare uno dei più classici accostamenti alla Mozzarella di bufala campana dop.

    panini alla mozzarella di bufala

     

    [yumprint-recipe id=’28’]Panini alla Mozzarella di Bufala dell'Oleandri Resort di Paestum

    Per capire come si impasta con la tecnica dello Slap and Folding, andate qui. Se invece non sapete come fare per formare i panini, trovate le istruzioni qui.

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  • Brioche al caffè

    Brioche al caffè

    brioche al caffe

    La brioche al caffè non è poi molto diversa da quella classica, almeno nella lavorazione. Il gusto, invece, e il profumo, sono particolarissimi: ho usato una polvere di caffè finissima – presa a Napoli – e dal profumo molto intenso. Questo, credo faccia la differenza. Se avete voglia di provare questa brioche, quindi, usate un caffè napoletano vero (come il Passalacqua o il Barbera). Oppure, se non riuscite a procurarvelo, scegliete il vostro preferito ma dategli una ulteriore ripassata nel macinacaffè in modo da rendere la grana il più sottile possibile.
    Questa quella che ho realizzato io, partendo da una ricetta di Francesco Guida.

    brioche al caffè

    [yumprint-recipe id=’12’]brioche al caffè-3

    In alto, la formatura classica della brioche con il tuppo. In basso, la brioche a fine cottura.

    brioche al caffè-4