Categoria: Pensieri e Parole

  • Un nuovo concorso, a base di caramelle e Pandorine… non perdetevelo!

    Un nuovo concorso, a base di caramelle e Pandorine… non perdetevelo!

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    Amo le caramelle.
    Un’abitudine che ho preso quando fumavo – bei tempi! – e che non ho più abbandonato. Mi piace il sapore che lasciano in bocca e la piacevole sensazione che avverto tra i denti quando ne metto una in bocca. Mi piacciono molto e allora tendo ad esagerare: per questo, mi sono avvicinata a Dietorelle e una volta scoperte non le ho più mollate.

    Le conoscete anche voi, vero? Fanno 40 anni quest’anno, ma grazie al loro gusto ne dimostrano molti meno: da sempre incontrano il gusto di tutti grazie alle diverse declinazioni di sapori e consistenze.
    Ci sono le caramelle gommose (alla liquirizia e alla menta), le morbide alla frutta (in tantissimi gusti, dalla classica fragola e limone ai più ricercati frutti di bosco e agrumi), le dure rinfrescanti (menta e ice), le dure alla frutta ripiene e le gelées (gusti: mora, pompelmo rosso, fragola e ciliegia).

    Ora le nuove Dietorelle sono sempre senza zucchero ma dolcificate con ESTRATTO DI STEVIA e ricche di SUCCHI DI FRUTTA.
    Quello che non sapete, forse, è che per suo il 40esimo compleanno Dietorelle ha deciso di festeggiare con i consumatori e con Le Pandorine, il brand che sicuramente conoscerete grazie alle sue meravigliose borse e accessori moda. Partecipare è davvero semplice: acquistate una confezione a vostra scelta – una busta al super o all’iper o un astuccio nel vostro bar o tabacchi preferito – di Dietorelle, e potrete sapere subito se vi siete aggiudicati una delle 80 borse in palio.
    Vi ispira l’idea? Allora scoprite di più sul sito di Dietorelle e troverete tutte le informazioni.

    Che cosa state aspettando? Le borse de Le Pandorine vi stanno aspettando. Non perdete l’occasione!
    #Dietorelle continuerà a lungo con i festeggiamenti: per tutto l’anno ci saranno iniziative e contest che potrete seguire sulla pagina Facebook e sul sito 

    Insomma, non vi resta che tentare la fortuna! Non credo che farete molta fatica, buone come sono…
    A proposito, qual è il vostro gusto preferito?

    Buzzoole

  • Come si usa il plugin Redirection

    Come si usa il plugin Redirection

    Allora, avete letto appena letto di  come scegliere le vostre parole chiave e come distribuirle all’interno del vostro post per consentire ai motori di ricerca di trovarvi?

    Benissimo. Malissimo, anzi:   grazie a questa lettura, vi siete accorti che nei vostri post avete sbagliato titolo: siete stati creativi, cioè, e avete scelto titoli fantasiosi che non contengono la chiave di ricerca. Non preoccupatevi, non è un problema:potete cambiarli con titoli nuovi, che contengono la vostra bella chiave di ricerca.
    Quello che non potete fare, però, è cambiare la url del vostro post. Per meglio dire, anzi: potete farlo: ma mettiamo che il vostro post in passato abbia avuto un grande successo e che sia stato linkato da un sacco di altri blog che lo hanno trovato irresistibie. Ecco, se cambiate la url, ora: perderete tutti quei link, con conseguente calo di visite e danno del vostro page rank.

    Cosa fare allora? tenersi la url sbagliata che non contiene la chiave di ricerca?

    No, assolutamente. Cambiatela pure. Prima, però, installate il plugin REDIRECTION.

    Come si usa il plugin Redirection

    Se volete capire esattamente come funziona e il plugin redirection vi consiglio questo link dove troverete ben spiegato questo problema con le diverse modalità di soluzione.

    Se però a voi basta sapere – come a me del restocome si usa Redirection – facendo in modo che una eventuale modifica alla url non vi faccia perdere link che puntano al vostro sito –  sappiate che vi basterà scaricarlo, installarlo e attivarlo. Poi, ogni volta che cambierete una url nei vostri post, attraverso questo plugin si genererà un redirect che faà in modo di finire su questa pagina anche se il link risale a prima della vostra modifica.

    Se vi siete accorti quindi che sinora non avete rispettato la regola che vuole la parola chiave anche nella url del post, niente paura.
    Installate Redirection e iniziate pure a cambiare i vostri titoli e le vostre url. I motori di ricerca – e quindi i numeri del vostro blog – ve ne saranno grati!

  • Il mare lo cucino, non lo trivello!

    Il mare lo cucino, non lo trivello!

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    Il 17 aprile 2016, gli italiani sono chiamati a votare a un referendum, richiesto da nove Regioni, per vietare il rinnovo delle concessioni a trivellare entro le 12 miglia dalla nostra costa
    Se ne parla poco in televisione, ma da qualche tempo si sta diffondendo la notizia sui social network, attraverso hashtag, banner, iniziative di vario tipo.
    Questo un video bello ed espilcativo sull’argomento, realizzato dai ragazzi del liceo artistico Sabatini Menna.
     
    Il mare riguarda tutti noi. Riguarda anche chi amamiamo e chi ama la cucina e i prodotti gastronomici italiani.
    Come possiamo rimanere indifferenti di fronte alla distruzione delle nostre risorse?E’ per questo che noi, Elisa, Rosa, Maria, Rosaria, Valentina, Stefania ed io abbiamo deciso di coinvolgere gli appassionati di cucina in un evento dedicato proprio al referendum.Già alcuni Chef hanno espresso il loro “No alle trivelle” attraverso la preparazione di un piatto: la cucina può essere un ottimo mezzo per veicolare un messaggio.
     
    Quindi forza cuochi, amatoriali o professionisti, con o senza blog, unitevi a noi al motto di:  “Il mare lo cucino, non lo trivello!”
     
    Cosa vi chiediamo?
    Se non avete ancora sentito parlare delle trivellazioni e del referendum del 17 aprile, vi invitiamo ad informarvi, a leggere articoli, a riflettere su quanto sia importante l’argomento. 
    Preparate una ricetta che si ispiri alla causa, una ricetta dedicata al nostro mare, entro il 17 aprile.
     
    Se avete un blog, pubblicatela in un post dedicato, magari inserendo il link di altri partecipanti, in modo da ampliare la rete dell’evento, ed inviando ad una di noi il riferimento al vostro post; aggiungete anche il banner al post e se volete nella homepage del blog.
    Se non avete un blog, potete pubblicarla sulla vostra pagina Facebook, linkando l’evento che lanciamo oggi stesso sui social, oppure potete scriverla sul forum gennarino.
     
    Condividete sia l’evento, sia la vostra ricetta, sui social network, con gli hashtag:
     
    #ilmarelocucinononlotrivello 
    #NOtrivSEAfood 
    #notrivelle 
    #notriv 
    #referendum17aprile 
     
    e con il banner dedicato all’evento: lo scopo è quello di sensibilizzare le persone e avvicinarle all’argomento, entro il giorno del referendum, quindi la condivisione è fondamentale!Alcune note sul referendum:
    il quesito è il seguente:“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”Sostanzialmente si chiede agli italiani se vogliano abrogare una parte della legge che permette di continuare ad estrarre petrolio e gas, entro le 12 miglia della costa, fino ad esaurimento del giacimento. Se vince il “Sì”, le piattaforme coinvolte dovranno chiudere entro un tot di anni, mentre continueranno ad essere permesse le trivellazioni oltre quel limite (entro le 12 miglia, sono già vietate per legge nuove trivellazioni).
    I nostri mari sono già profondamente danneggiati da queste operazioni e questo referendum chiede di fermarsi prima che sia troppo tardi, almeno nelle zone vicine alla costa.Approfondimenti sull’argomento qui e qui.

  • ARRABBIATISSIMA! Tutti a Modena da “Panino” il 3 aprile, a fare festa parlando di Sala&Cantina

    ARRABBIATISSIMA! Tutti a Modena da “Panino” il 3 aprile, a fare festa parlando di Sala&Cantina

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    Il tre aprile a Modena ci sarà una gara: ARRABBIATISSIMA. In parte, sarà una gara normalissima, di quelle in cui si gioca ridendo e qualcuno finisce per vincere.  Chi? quello che mangerà più arrabbiata e che lo farà nel minor tempo possibile.

    Ma non sarà solo questo, ma anche  un’occasione per cominciare a ragionar seriamente di Sala&Cantina.

    L’idea è di Giuseppe Palmieri, secondo cui più che un congresso che ripeta e reiteri programmi e prodotti che dai primi anni duemila sono presenti nel settore, ènecessario riflettere e capire cosa fare per sollevare ad un livello più alto Sala&Cantina che oggi vengono trattati come argomenti minori.

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    I  3 aprile non sarà quindi semplicemente una festa ma si aprirà ufficialmente un tavolo di lavoro a cui parteciperanno persone autorevoli e importanti del calibro di Massimo Bottura, Enzo Vizzari, Carlo Cracco e altri ancora, perché è ora di dare alla Sala tutte le attenzioni che merita.

    “Non c’è bisogno di un palcoscenico su cui celebrare questo o quello, ma è urgente accendere i riflettori su Camerieri, Sommelier, Direttori di Sala e addetti al Servizio, perchè si restituisca appeal e credibilità ad una figura che deve riavvicinare i più giovani che domani garantiranno il miglior Servizio per la Cucina italiana.

    E’ inaccettabile che oggi la Sala sia trascurata e ignorata, zero polemica, ma abbiamo il dovere e il diritto di fare qualcosa per iniziare un lungo percorso che metta sullo stesso piano Cucina e Sala.

    I protagonisti saranno il pastificio Felicetti di Riccardo Felicetti e il pastificio Dei Campi di Giuseppe Di Martino, l’olio Incuso di PG Bonsignore, i pomodori di Pasquale Torrente e Gaetano Torrente, in giuria Enzo Vizzari e Paolo Vizzari, Carlo Cracco e Massimo Bottura, Albert Sapere.”

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    “È arrivato il momento di affrontare il discorso in maniera concreta per andare in profondità e dare finalmente peso ad un tema che merita la dovuta considerazione. Arrabbiatissima deve essere un appuntamento in cui incontrarsi, parlarne e lavorare per l’organizzazione. Serve il contributo di tutti, appassionati, critici, blogger, chef, sommelier, camerieri e produttori. Chiedo pubblicamente a tutti di partecipare alla costituzione di un gruppo di studio e di lavoro per dare vita a questo ambizioso appuntamento”.

     

    ARRABBIATISSIMA! il 3 aprile  a Modena da Generi Alimentari da Panino in rua freda 21,  in collaborazione con Pasquale e Gaetano Torrente.

  • Il packaging: solo estetica o anche funzionalità?

    Il packaging: solo estetica o anche funzionalità?

    confezionistorichebarillaMagari non ve ne siete resi ancora conto, ma il confezionamento dei prodotti ha assunto nel tempo un’importanza fondamentale in parecchi settori produttivi. Uno di questi? La pasta, per esempio quella prodotta dalla Barilla, la cui scatola in cartone è uno degli esempio più eclatanti di quanto il il packaging – in questo caso, sagomato e di cartone – possa incidere sullo sviluppo di un efficiente sistema di pallettizzazione in grado di ottimizzare il trasporto della merce in tutto il mondo.


    La storia della scatola blu parte dagli anni 30 ed è sicuramente un esempio di quanto una scelta indovinata a livello di packaging possa aiutare una azienda del calibro della Barilla nello sviluppo di una moderna rete commerciale.


    Da allora, nonostante nel tempo si siano poi alternate diverse
    soluzioni di design, la sostanza del packaging è rimasta la stessa: una confezione che oggi, prendendo in prestito il gergo informatico, chiameremmo 2.0. La straordinaria logica funzionale dell’imballaggio ha proprio negli ultimi anni, ritrovato infatti nuova linfa nella necessità di abbassare l‘impatto ambientale dei consumi: la confezione, da questo punto di vista, è perfetta: non solo (grazie alla sua forma rettangolare ) continua a facilitare il trasporto ma si presenta come elemento facile da smaltire in quanto totalmente riciclabile. Una caratteristica, questa, in grado di fare la differenza in tempi in cui l’attenzione all’ambiente è considerato da molti consumatori come elemento irrinunciabile nella scelta finale.

    Ma non è certo l’unico caso. Altro esempio, The Body Shop che  ha deciso di eliminare la plastica da alcune delle confezioni dei suoi prodotti. Ponendosi l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di plastica derivata da petrolio del 70%.

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    Oppure ancora, il cambio di packaging del consorzio Mozzarella di bufala campana DOP che punta a dare l’addio al tradizionale contenitore in  polistirolo. La tradizionale confezione in polistirolo – altamente inquinante e di difficile e costoso smaltimento – utilizzata per il trasporto e per la protezione dell’alimento verrà sostituita da un nuovo contenitore, realizzato in  cartone ondulato e ricoperto da un film in Pet.

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    Tutti questi casi non fanno che confermare che dietro questa innovativa concezione del packaging – e soprattutto nella sua capacità di modificarsi per adattarsi al mercato e alle sue esigenze – si possa nascondere una delle chiavi di successo di un’azienda.

    Insomma: oggi come ieri è ormai assodato che la riuscita di qualunque progetto commerciale passa per la pelle che veste.

    Articolo realizzato in collaborazione con Pantapack Solutions.

     

  • Giordano Vini: a Roma, con “I migliori vini italiani”

     

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    Conoscete “I MIGLIORI VINI ITALIANI”? E’ un  evento nazionale enologico tra i più importanti d’Italia che si svolgerà a Roma presso il Salone delle Fontane EUR dall’11 al 14 Febbraio 2016.  Giordano Vini sarà presente a questo evento  dove sarà premiata per il Miglior Vino Rosso dell’anno. Il Primitivo di Manduria infatti occupa un posto di prestigio nell’annuario presentato da Luca Maroni,  esperto analista sensoriale e organizzatore dell’evento.

    Il Primitivo di Manduria della Giordano Vini infattiCon un punteggio di 98/100,  si è aggiudicato il titolo di Miglior Vino Rosso nell’Annuario 2016 un riconoscimento conquistato in base ad un metodo di degustazione scientifico ideato dallo stesso Luca Maroni, basato sull’integrazione tra la piacevolezza del sapore e tre parametri quali consistenza, equilibrio e integrità.

     

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    Il Primitivo di Manduria DOC 2013 di Giordano Vini non solo ha risposto appieno a questi standard ma si è anche meritato l’appellativo di “fuoriclasse assoluto” da parte di Luca Maroni e di altri esperti, che non hanno esitato a definirlo un capolavoro.Buzzoole

    Corposo, dal sapore pieno e con profumi di frutti mediterranei, il Primitivo di Manduria DOC 2013 di Giordano Vini è di  rosso intenso, arricchito da  riflessi violacei,  con note di mora, marasca, fichi, frutti mediterranei e vaniglia.si accompagna perfettamente  carni rosse, i formaggi stagionati e piccanti.  

     

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    La Giordano Vini fa parte del gruppo IWB (Italian Wine Brands), il primo gruppo vinicolo ad approdare in Borsa Italiana ed operatore di riferimento nella produzione e distribuzione di vini, ed è inoltre una delle più grandi realtà italiane nella vendita diretta di vino.  

    Il catalogo della Giordano Vini è ricco di vini  del Nord, del Centro e del Sud (oltre naturalmente ai vini del Piemonte che hanno dato i natali alla cantina nel 1900): un percorso da scoprire per chi voglia godere le gioie di un ottimo vino a prezzo accessibile.

    Lo slogan dell’azienda, è infatti “L’eccellenza del vino quotidiano”:  sintesi tra gusto e convenienza, che metta insieme pregio e quotidianità.Buzzoole

    Hastag dell’evento: #beviGiordano

     

    I MIGLIORI VINI ITALIANI
    LUCA MARONI

    11 – 14 FEBBRAIO 2016
    SALONE DELLE FONTANE – EUR
    VIA CIRO IL GRANDE, 10
    ROMA
    Il Buono nel bello

    ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
    Giovedì 11 febbraio 22.00 – 24.00
    Venerdì 12 e sabato 13 febbraio 16.00 – 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
    Domenica 14 febbraio 16.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)

    Durante le quattro giornate la Giordano Vini, azienda del gruppo IWB (Italian Wine Brands), sarà presente con una ricca gamma di vini in degustazione.

    Buzzoole