Categoria: Produttori

  • Basilicata Food&Wine: un’occasione unica per scoprire – e amare – il vero sapore della Basilicata

    Basilicata Food&Wine: un’occasione unica per scoprire – e amare – il vero sapore della Basilicata



    Un evento imperdibile: Basilicata Food&Wine: un’occasione unica per scoprire – e amare – il vero sapore della Basilicata. La partecipazione è gratuita e chiunque sia in zona può partecipare (tutte le informazioni qui) e per i foodblogger che vogliono esserci per raccontare  poi nei loro blog di questa scoperta. E di quella di una città meravigliosa come Matera.

    matera-collage
    In occasione di Matera Food&Wine  infatti la Federazione Italiana Cuochi ha deciso di ospitare tre foodblogger  (cui ovviamente saranno offerti  transfer, i viaggi dalla loro sede di provenienza e i pernottamenti nella città di Matera per il periodo che va dal  1 al 4 aprile e di assicurare loro non solo la partecipazione all’evento ma anche visite guidate nel territorio. Insomma, un vero e proprio Blog Tour cui – se volete – potete candidarvi per partecipare.

    timbri del pane di Matera

    In che modo potete candidarvi a Matera Food&Wine? E’ semplicissimo!

    Pubblicate entro il 25 marzo entro le ore 12 un post sul vostro blog dove segnalate l’evento e scrivete nei commenti in fondo che intendete candidarvi aggiungendo il link al vostro post. La Federazione Italiana Cuochi sceglierà suo insindacabile giudizio i tre blogger da ospitare.
    Nel vostro post inserite questo banner, e linkate questo post e quello dell’evento.

    matera-food-wine-card
    Tutto qua.

    Allora, cosa aspettate? Non vorrete mica perdere un’occasione come questa per andare alla scoperta di Matera e dei suoi sapori?

    Ps. Saranno ritenuti candidabili solo i blog con almeno tre mesi di vita e con pubblicazione costante di articoli.

    matera-collage

  • Il Caseificio Il Casolare di Alvignano

    Il Caseificio Il Casolare di Alvignano

     

    caseificio Il Casolare di Alvigliano

    Per parlare  del caseificio Il Casolare di Alvignano, un  che da generazioni produce Mozzarella di Bufala Campana DOP in una zona a metà strada fra il Parco Regionale del Matese ed il Parco Naturale Taburno-Camposauro, non si può che partire dal volto di Mimmo La Vecchia e dalle mani di chi, come lui, lavora alla produzione di questo prodotto unico.

    caseificio Il Casolare di Alvigliano
    Una lavorazione di tipo artigianale ma di elevata qualità: chi ha avuto la fortuna di assaggiare i prodotti del Caseificio Il Casolare di Alvignano sa quanto questa affermazione sia vera. Il latte  proviene da bufale di allevamenti dop  dell’alto casertano, e questo spiega il  sapore unico di questa mozzarella.

    Le fasi della lavorazione sono quasi tutte a mano: uno spettacolo per gli occhi, prima che per la gola. Se vi capita, passate pure a trovarli e chiedete di assistere alla produzione. Rimarrete incantati da quella gestualità antica fatta degli stessi movimenti di sempre. Certo attrezzature e vasche sono di tipo moderno – e ci mancherebbe altro – ma le fasi fondamentali sono le stesse che accompagnano da sempre la nascita della mozzarella di bufala campana.


    caseificio Il Casolare di Alvigliano 4
    Per il sapore, invece, posso solo affidarvi all’immaginazione. Consigliandovi però di andare presto a trovare Mimmo al Caseificio Il Casolare di Alvignano, per assaggiare sul posto.

     

     

    caseificio Il Casolare di Alvigliano

    caseificio Il Casolare di Alvigliano 2

    CASEIFICIO IL CASOLARE snc
    Via OLIVELLA 12
    Alvignano (CE)
    T 0823 610906 – 329 6139036 – E ilcasolaresnc@libero.it

    Qui una selezione delle foto, per vederle una per una, passateci sopra con il mouse.

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  • Vendita parmigiano reggiano on line: un modo per trattarsi bene e sostenere i piccoli produttori di un grande formaggio

    Vendita parmigiano reggiano on line: un modo per trattarsi bene e sostenere i piccoli produttori di un grande formaggio

    Vendita parmigiano reggiano

    Il Parmigiano Reggiano è un grande prodotto italiano, questo lo sappiamo tutti. Quello che però forse non sappiamo è come viene prodotto. Che poi è la cosa fondamentale, ciò che lo rende davvero unico.

    • Innanzitutto, il Parmigiano Reggiano viene prodotto con il latte di due giorni, cioè con il latte munto la sera precedente, che viene parzialmente scremato per affioramento, cui viene aggiunto quello intero della mungitura del mattino.
    • Il caglio può essere solo di origine animale, e non è ammessa la presenza di alcun conservante.
    • Inoltre, la stagionatura minima è di 12 mesi.
    • Per la sua produzione, le vacche possono essere alimentate solo con mangime secco, foraggio verde e fieno di prato: non possono cioè essere usati insilati (piante intere trinciate e stoccate nei silos per la conservazione)come mais, un alimento *non naturale* per i bovini (nati per ruminare erba) e che non migliora la qualità del loro latte.

    Tutto questo porta ad un prodotto nutriente e sano: il Parmigiano Reggiano  è infatti uno dei primi alimenti a essere introdotto nella dieta dei bambini.

    Il percorso di produzione è tracciato e certificato. Gli allevamenti da cui proviene il latte sono costantemente  monitorati, e devono rispondere a criteri molto severi quanto a pulizia, cura degli animali, trattamento della materia prima e più importante l’alimentazione delle vacche.

    Ancora oggi, insomma, il Parmigiano Reggiano viene prodotto con la stessa ricetta vecchia ormai di 800 anni.

    Io ho la fortuna di abitare in zona di produzione e di poterlo comprare direttamente tne dai produttori. Se voi non avete questa fortuna, potete sempre contare sulla vendita parmigiano reggiano on line: una forma di acquisto molto vantaggiosa per il consumatore, che otre ad avere una filiera facilmente controllabile – che fa capo, dalla produzione della materia prima fino alla vendita del prodotto finito – consente anche un notevole risparmio.

    Vendita parmigiano reggiano

    Non ci credete? Provate a dare un’occhiata al sito di questo produttore – che oltretutto è a pochissimi km da casa mia –  e ve ne renderete conto da soli confrontando i prezzi con quelli dei vostri negozi o super abituali. Per non parlare poi della prova assaggio: il sapore di una forma tagliata da poco è ineguagliabile.

    Vendita parmigiano reggiano

    Pensateci, per i vostri regali di Natale! Farete felici i vostri amici grazie al sapore unico di questo formaggio, sarete felici voi grazie al risparmio e sosterrete, com i vostri acquisti, uno dei tanti piccoli produttori che sono la vera ricchezza di questo paese.

     

     

  • Il salumificio Spiezia, tradizione e innovazione al servizio della produzione del Salame Napoli (e non solo)

    Il salumificio Spiezia, tradizione e innovazione al servizio della produzione del Salame Napoli (e non solo)

    salame-napoli
    Chi ama la cucina napoletana, e di questa conosce bene alcuni delle sue preparazioni più caratteristiche come il Casatiello, il Panino Napoletano o il Gattò di patate, conosce sicuramente il Salame Napoli. E conosce anche Spiezia, un marchio che da oltre un secolo è produce questo tipo di salame. E che rende possibile, grazie alla sua distribuzione sull’intero territorio nazionale, anche ai campani che come me vivono lontani dai luoghi di nascita, di poter continuare a gustare il salame nella sua concia tradizionale. 

    Chi lo conosce infatti sa che questo salame è molto diverso dagli altri – pur buonissimi – prodotti in altre regioni. Sono il suo sapore speziato e l’affumicatura con legno di faggio a renderlo così particolare, un ingrediente irrinunciabile per le ricette della tradizione napoletana. Oltre, ovviamente, al fatto che è composto solo da carni di pancetta, di prosciutto di suino e spalla.

    SALAME-NAPOLI-SPIEZIA
    Insomma una produzione che mantiene intatta la tradizione ma con lo sguardo teso al futuro.
    Il salumificio Spiezia mantiene infatti  saldi i valori della tradizione e il rispetto assoluto per le ricette artigianali non perdendo però di vista la necessità di una continua innovazione. Sia in termini di prodotti che in termini tecnologici.

    Prova ne è la nuovissima linea di prodotti “Cuorleggero”: Prosciutto cotto, salame, tacchino arrosto e filetto: tutti in versione magra, a bassissimo contenuto di grassi, in più privi di lattosio, glutine, polifosfati e zuccheri aggiunti.

    CUORLEGGERO-salame

    Si tratta di quattro specialità caratterizzate dalla pratica confezione monoporzione che permettono di conservare tutto il gusto di una merenda sfiziosa, adatta in qualunque occasione e facile da portarsi ovunque.

    CUORLEGGERO-tacchino

    I nuovi snack Cuorleggero  comprendono:
    tacchino arrosto: senza zuccheri né grassi
    prosciutto cotto: senza zuccheri pochi grassi e grande qualità
    salame magro: light in grassi e senza zuccheri
    filetto stagionato: senza zuccheri e ricco di proteine

    Comodissimi anche per consumare pranzi leggeri e snack lontano da casa,  ma capaci di coniugare il gusto con linea e il benessere, grazie al loro ridotto contenuto di grassi, sodio e colesterolo.

    Comodissimi, oltretutto, per un pranzo fuori casa e – perché no? – per un panino leggero in riva al mare.

     

     




    Buzzoole

  • Volete andare a raccogliere i limoni ad Amalfi insieme a Gigino Aceto? Ecco il contest che fa per voi…

    Volete andare a raccogliere i limoni ad Amalfi insieme a Gigino Aceto? Ecco il contest che fa per voi…

    gigino Collage

     

    Che io abbia una passione per i piccoli produttori, è cosa nota. E che quando mi capita di scoprirne qualcuno mi viene voglia di partire per andarlo a trovare, pure.

    Così è successo quando – assolutamente per caso – ho visto la puntata dei dieci comandamenti dedicata a zi’ Peppe e al *suo* Sarno. E così è successo quando ho scoperto un video su Gigino sul New York Times. Ho deciso, immediatamente. dovevo andare a conoscerlo. E siccome le cose non succedono mai per caso, ho scoperto che di Gigino conoscevo Salvatore, suo figlio, e non solo virtualmente. Per cui, è stato facile organizzare e a Pasqua son partita.
    Ho raccontato qui del limoneto dove ho avuto la fortuna di essere ospitata, e delle  passeggiate che ho fatto con Gigino sotto i limoni. Quello che non ho ancora fatto, però, è raccontare della cucina a base di limone che mi hanno fatto assaggiare. Scialatielli amalfitani a parte: una pasta  tipica della costiera che, appunto, profuma di limone. Nei prossimi giorni, vi racconterò qualche altra ricetta: quello che vorrei chiedervi ora però è un’altra cosa: ci chiedevamo con Salvatore quanto il limone sia diffuso all’interno della cucina italiana.  E allora ci è venuta un’idea: perché non ci raccontate voi una  vostra ricetta – tradizionale, magari, o anche inventata da voi –  in cui il sapore o il profumo di limone hanno un ruolo da protagonista?
    Ci piacerebbe fare un giro virtuale nella cucina italiana guidati dal suo profumo e per questo abbiamo pensato a questo contest: voi raccontateci la vostra ricetta preferita al profumo di limone e pubblicatela sul vostro blog. Segnalate la vostra partecipazione al contest utilizzando questo banner,e facendolo puntare a questo post.

     

    lemon_banner

     

    Queste, le regole

    1) segnalate la vostra partecipazione attraverso un commento a questo post contenente il link della vostra ricetta;

    2) prelevate il banner  del concorso ed inseritelo nella barra laterale del vostro blog e – al momento della pubblicazione – nel post che conterrà la vostra ricetta (con link a questo post:). Se, come ci auguriamo, parteciperete con più di una ricetta, il banner andrà messo in ogni post e sarà accompagnato da questa scritta:

      con questa ricetta partecipo al concorso organizzato da amalfilemonexperience.it/ e da Scatti Golosi

    condividete il vostro post nella vostra bacheca di di facebook e nelle pagine fans dei vostri blog, annunciando annunciando la vostra partecipazione tramite i vostri canali social  e diventando (se vi va)  fan della pagina facebook di Lemon Tour – La valle dei Mulini Amalfi e di Scatti Golosi e Gennarino.org

     

    Amalfi

    Poi, fate un commento qui sotto, indicando il link alla ricetta con la quale intendete partecipare. Avete tempo per tutto il mese di giugno  e metà del mese di luglio per la pubblicazione delle vostre ricette: la scadenza del concorso è infatti fissata per il 15 luglio  15 settembre.

    La giuria, formata da Salvatore Aceto Ramona Avitabile e  Antonio Cioffi  sceglierà le tre ricette che meglio risponderanno a questi criteri:
     
    Potenzialità della ricetta a valorizzare il prodotto
    Qualità delle foto

    Chiarezza nella descrizione delle modalità di preparazione

    ATTENZIONE: A SEGUITO DI NUMEROSE RICHIESTE, IL CONCORSO E’ STATO APERTO ANCHE AI NON BLOGGER, CHE POTRANNO INSERIRE LA RICETTA NEL FORUMsegnalando sempre qui l’avvenuta pubblicazione. Inoltre, per dare a tutti lo stesso tempo, la data di scadenza è spostata al 15 agosto.

     

    Questi i premi:

    • 1 Classificatotre giorni per 2 persone ospiti nella casetta situata nel  limoneto di famiglia, con vista sul mare  (periodo marzo-aprile ottobre-novembre ) compreso parcheggio auto a valle gratuito.  Attenzione:  il limoneto è incredibilmente panoramico, ma anche scarsamente accessibile. Per arrivare alla casa infatti ci sono 200 gradini da salire. Per cui, puntate alla vittoria solo se avete fiato!
    • 2 classificato: una cassa di 6 bottiglie di Limoncello da Cl. 50
    • 3 Classificato – una Cassetta di Limoni IGP Costa d’Amalfi Kg. 15 I vincitori riceveranno anche una copia del libro:  I contadini volanti. Un anno nei limoneti della Costiera Amalfitana  per capire un po’ di più di questo mondo che –  anche attraverso questo contest – vogliamo raccontare.
    • download

    Il secondo e il terzo classificato, inoltre, saranno graditi ospiti di un lemon tour, non appena si troveranno a passare da Amalfi, per scoprire un po’ del mondo di questo agrume meraviglioso e della sua tradizione.

    E allora, cosa state aspettando? Iniziate a preparare le vostre ricette a base di limone: vi aspettiamo!

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  • Molise Calling: il sapore di un richiamo all’utopia

    Molise Calling: il sapore di un richiamo all’utopia

    PicMonkey Collage

    “Lei è all’orizzonte.
    Mi avvicino di due passi,
    lei si allontana di due passi.
    Cammino per dieci passi e
    l’orizzonte si sposta
    dieci passi più in là.
    Per quanto io cammini,
    non la raggiungerò mai.
    A cosa serve l’utopia?
    Serve proprio a questo: a camminare.”

    Sicuramente sembrerà strano iniziare il racconto di una terra con questi versi sul cammino e l’utopia di Eduardo Galeano: eppure, più di una volta   queste parole mi sono tornate in mente mentre andavo alla scoperta del Molise nel blogtour Molise Calling : perché sentivo di stare vivendo una esperienza fatta sì  di scoperta di un territorio  ma che – soprattutto – stavo, in qualche modo, seguendo le tracce di un’utopia.

    La stessa che per secoli ha portato pellegrini a percorrere i tratturi ( sentieri sassosi e dissestati, a tratti pieni di fango, che noi abbiamo fatto in jeep accompagnati dai ragazzi di Molise Explorer, rivelatisi davvero bravissimi nello spingerci ad immergerci nel fascino antico della loro terra), in un cammino fatto di un viaggio alla scoperta di sé più che di luoghi o di persone. E a fermarsi per cercare riparo in piccole chiese come Santa Maria della Strada, che noi abbiamo avuto il privilegio di visitare in solitudine…

    (continua a leggere, oppure – ti va di vedere solo le foto – tutte le foto, in formato originale, sono visibili qui.

    molise collage

     

    PicMonkey Collage

     caciocavallo collagebiosapori Collage

    molise  Collage 2

     

     

     

    Molisana

    Tutte le foto, in formato originale, sono visibili qui.