Categoria: Dolci con frutta

  • La ricetta della Cheesecake senza cottura alla ricotta e noci pesche di Corbara

    La ricetta della Cheesecake senza cottura alla ricotta e noci pesche di Corbara

    Oggi al dolce ci ha voluto pensare Irene.

    Tempo fa ha mangiato una cheesecake a casa di una sua amica e siccome io non ne ho mai preparato uno, ha deciso di pensarci lei.

    Ha fatto un giro per la rete ed è approdata su su questa ricchissima raccolta di cheesecake , che ha trovato molto gustosa: ha visto un sacco di versioni di cheesecake e alla fine ha deciso che ne voleva fare uno con ricotta e con le pesche.

    Io non ho fatto altro che aiutarla con i consigli di carattere generale, ma per il resto ha fatto tutto lei.

    Per esempio, le ho consigliato di scegliere dei frollini alle mandorle per dare un gusto un po’ particolare anche alla base.

    Poi, sullo zucchero lo abbiamo usato a velo e vanigliato naturalmente.

    Per la frutta, avevo in casa delle pesche noci particolari, in sciroppo, di una piccola produzione campana (di Corbara) e abbiamo usato queste. Utilizzando lo sciroppo per preparare la gelatina (che abbiamo ulteriormente profumato con un po’ di passito).

    Non abbiamo usato colla di pesce ma gelatina in polvere di origine vegetale. Io la preferisco e di solito la prendo su Tibiona. Nel caso preferiata invece usare colla di pesce (che è di origine animale), ricordate che la crema di ricotta e la gelatina vanno mescolate alla stessa temperatura. Per cui, se usate il calore per sciogliere la colla di pesce, non aggiungetela subito ma fatela raffreddare un po’ prima di mescolarle.

    Un’ultima cosa sullo yogurt: se in casa ne avete di quello normale va benissimo. Fatelo solo colare un paio di ore, come spiegato qui, e otterrete dell’ottimo yogurt *alla greca* fatto in casa.

    Detto questo, ricordate solo un ultimo dettaglio: foderate il cerchio con un foglio di cellophane prima di montare il dolce: questo vi aiuterà a tirarlo fuori senza difficoltà e senza il rischio che si rompa.

     

    Ora non resta che scrivere la ricetta della Cheesecake senza cottura alla ricotta e noci pesche di Corbara. Che è davvero facile. Provateci, e poi venitemi a dire.

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  • Ricetta della pasta frolla lievitata  (la crostata delle nonne modenesi, insomma)

    Ricetta della pasta frolla lievitata (la crostata delle nonne modenesi, insomma)

     

    Questa ricetta della pasta frolla lievitata vi sorprenderà, lo so, perché – lo sanno tutti – la pasta frolla non contiene lievito. E la crostata classica di fa con la ricetta classi. A Modena, però, la crostata casalinga non ha mai seguito questa regola: l’impasto prevede un cucchiaino di polvere lievitante  per mezzo chilo di farina. Il risultato è una pasta friabile e più leggera della pasta frolla classica, e meno burrosa al gusto. Una crostata più adatta alla colazione, secondo me: ricca ma senza essere pesante. Sopratutto se accompagnata da una marmellata “brusca” – cioè poco dolce – come quella di amarene di Modena oppure questa, di mirtilli.
    Il risultato? Un delizioso contrasto tra la dolcezza dell’impasto e il gusto forte della frutta, molto diverso da quello classico ricco di zucchero.

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    La preparazione, è la stessa della crostata classica. Prima “sabbio” farina e burro, e poi aggiungo il resto degli ingredienti. Fondamentale, anche in questo caso, un po’ di riposo in frigo e lo smartellamento prima di stenderla. La rende plastica e facile da gestire, molto diversa da quella stesa immediatamente.
    Per la forma, io preferisco  non usare la tortiera ma ma un cerchio: viene più bella e regolare, ma non solo. Secondo me in questo modo si ottiene un equilibrio perfetto tra la quantità di pasta frolla e quella di marmellata, cosa che in bocca si sente.  

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    Procedo poi esattamente come al solito. Stendo l’impasto e lo appoggio sul cerchio (a sua volta appoggiato su una teglia). Foro con una forchetta e sistemo la marmellata sul fondo. Poi le strisce, sistemate in modo regolare, e infine un passaggio di mattarello in superficie per eliminare l’eccesso di pasta rifinendo i bordi.
    Fatto: ora, riposo in frigo oppure – se ho fretta – direttamente in forno.  Zucchero a velo, e la crostata è pronta.
    Le proporzioni tra gli ingredienti, solo, sono un po’ diverse. 

    Ricetta della pasta frolla lievitata (la crostata delle nonne modenesi, insomma)

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    A me piace spolverata di zucchero a velo vanigliato naturalmente.

    ricetta della pasta frolla lievitata

  • Crostatine alle fragole e Lemon Curd

    Crostatine alle fragole e Lemon Curd

    Qualche giorno fa – ricordate la ricetta del lemon curd? – vi spiegavo che a me piace moltissimo nelle crostatine alle fragole. Avendo quindi ritrovato le foto – sto rimettendo in ordine il mio archivio fotografico – ho pensato di pubblicarne la ricetta visto che non lo avevo ancora fatto.
    Ovviamente, voi potrete usare la vostra frolla preferita: io vi indico le mie dosi e il procedimento che uso di solito.  Nulla di particolare, semplicemente il burro va *sabbiato* con la farina ad inizio lavorazione. Voi potete farlo sia a mano sia in planetaria: in questo caso usate la frusta a K e una velocià medio alta. Poi, unica attenzione, quella di rispettare i tempi di riposo: soprattutto quello delle crostatine formate è fondamentale: consente di mantenere la forma durante la cottura. 
    Crostatine alle fragole e lemon curd

    Io poi non uso fagioli o altre cose: ho visto che il semplice fatto di forarla aiuta a mantenere la forma. Al massimo, le crostatine  tenderanno un po’ a gonfiarsi in cottura ma sarà sufficiente schiacciarle un po’ con le dita mentre sono ancora calde per riportare alla loro forma ottimale.
    Insomma, le crostatine alle fragole sono un dolce molto semplice: da segnare e regalarsi spesso. Ottime anche per un buffet: i gusci di frolla possono essere preparati con molto anticipo e conservati in una scatola di latta. Al momento di allestire poi, pochi minuti  per sistemare una cucchiaiata di crema e una fragola e le vostre crostatine al lemon curd sono pronte.
    Allora, che dite di provarci? Queste crostatine alle fragole non vi fanno voglia?

    Crostatine alle fragole e lemon curd

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    Ps. Ovviamente, se non vi piace il gusto del limone, potete sostituire il lemon curd con la vostra crema pasticcera prefrita. Come questa, con amido e a doppia cottura: particolarmente morbida e sestosa.

  • Come si prepara il Lemon Curd

    Come si prepara il Lemon Curd


     
    Prima di dirvi come si prepara il lemon curd lasciatemi dire che se non lo  avete mai preparato non sapete cosa vi state perdendo.
    E questo, per un sacco di motivi.
    Per la sua bontà, innanzitutto. Il lemon curd è buonissimo e questo rischia di essere un problema: se ne mangia troppo, impossibile contenersi.
    Poi, è semplicissimo da preparare.
    E si conserva bene per diversi giorni: questo permette di preparare un dolce in più giorni, spalmando nel tempo la sua preparazione. Il che lo rende di una comodità unica. Immaginate delle crostate alle fragole e al lemon curd, per esempio.

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    E immaginate di doverle preparare in occasione di una cena: non vi farebbe comodo una simile tabella di marcia?

    Due giorni prima, preparate il lemon curd: 15-20 minuti ed è pronta. Ora, non assaggiatela, mi raccomando, e fatela raffreddare. Poi, mettetela in frigorifero e scordatevela.
    Capisco che questo non sia facile, ma vi tocca: altrimenti, niente crostatine.
    Il giorno prima, invece, pensate alla pasta frolla. Scegliete quella che vi piace di pù: impastatela velocemente e poi fatene una palla e lasciatela riposare qualche ora. Poi stendetela, appoggiatela su degli stampini e passateci il matterello. Come per magia, avrete pronte le vostre crostatine di frolla. Potete cuocerle subito oppure potete farle riposare in frigo durante la notte, per cuocerle poi il giorno dopo. Io ve lo consiglio: mantengono meglio la forma. E in pasticceria, si sa, l’occhio non è dettaglio da poco. Anzi.

    Una volta cotte, fatele raffreddare e poi riempitele con una cucchiaiata di lemon curd. Una fragola, o quello che vi pare (anche un misto di frutta a dadini) e il gioco e fatto.  Un dolce dal gusto fresco e morbido, perfetto per chiudere una cena. 
    E, come avete visto, semplicissimo.

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    Per cui, cosa aspettate? Eccovi tutto quello che dovete sapere su come si prepara il lemon curd.

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  • Focaccia all’uva fragola

    Focaccia all’uva fragola

    focaccia all'uva

    L’idea di questa focaccia all’uva mi è venuta quando, questa estate,  ho ricevuto l’invito a partecipare al concorso I lievitati della nonna che ho accolto con gioia nonostante il titolo – purtroppo – non mi appartenga molto: ho perso infatti entrambe le mie nonne intorno ai sei anni e di loro non ricordo quasi nulla.

    Quella paterna, probabilmente non amava cucinare: ha vissuto con noi gli ultimi anni della sua vita e non ricordo nulla di lei che abbia a che fare con la cucina.

    Quella materna, invece, viveva lontana: in Calabria. Di lei ricordo un vestito nero e lungo – un classico per le donne anziane di allora – , una candida crocchia di capelli raccolti e una brocca di plastica verde piena di more. Già: non so perché ma questo è il ricordo più vivo che ho di lei, durante una passeggiata nei campi passata a raccogliere more.

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    Ho comunque accolto l’invito pensando che comunque il titolo potesse  essere riferito ad un lievitato antico, sia pure non appartenente alla mia diretta storia familiare. Ho  quindi immaginato quello che avrebbe potuto essere e non è stato, per provare a compensare un po’ (forse) quello che purtroppo non ho mai avuto.

    Inventandomi questa focaccia all’uva, un dolce che – se solo mia nonna fosse vissuta un po’ di più – magari avremmo potuto davvero preparare insieme.  

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    Accanto a quello delle more, infatti, altri due ricordi sono piuttosto vivi nella mia mente: il forno da paneda qualche parte la mia mania per i lievitati deve pure avere avuto origine… o no? –  e la vigna, dove con la scusa di accompagnarla rubavo gli acini di uva direttamente dalle piante.  C’erano diversi tipi di uva, quasi tutte da vino. E poi c’era lei: la fragola:  un po’ coriacea, ma dolcissima e aromatica. Ricordo ancora come mi divertivo a spremerla direttamente in bocca in modo da gustare solo la polpa, buttando via la buccia.

    Ho immaginato, dicevo: una pitta (un pane basso e schiacciato, più morbido ed idratato di quello comune,  che si preparava per testare la temperatura del forno) che mi piaceva moltissimo. Il suo arrivo in tavola era una festa: si mangiava calda e un pezzo tirava l’altro, morbidissimi e profumati.  Poi, l’uva, appunto: la fragola, dolce e succosa. Il tutto, impastato insieme per realizzare un dolce povero e casalingo dal sapore povero e antico: quello dei miei ricordi.

    E cosi’, abbracciando il ricordo della nonna che non ho mai avuto, ho preparato questa focaccia all’uva. Che ha ispirazione ovviamente dalla schiacciata  toscana, ma che nella mia testa vuole essere un omaggio alle mie origini calabresi, povere e contadine.  Ho scelto di utilizzare la Frumenta 1 che non mi ha deluso: ha assorbito in fretta l’acqua necessaria all’impasto, che è venuto soffice e ben alveolato nonostante sia stato steso ben sottile, come richiesto dalla ricetta.

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    Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina semplicemente I lievitati della Nonna by “Frumenta” linea Grandi Molini Italiani

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    Bene, cosa ne pensi di questa ricetta… ti è piaciuta? Allora potresti ringraziarmi  condividendola nei tuoi canali social.. che ne dici?

  • Granita di limone fatta in casa (ovviamente, senza gelatiera)

    Granita di limone fatta in casa (ovviamente, senza gelatiera)

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    Certo, il caldo è quello che è. E parlare di granita al limone ci sta alla grande.
    Avete provato mai a farla in casa? E’ davvero semplicissimo: non serve neppure la gelatiera. Basta una bottiglia di plastica, va benissimo quella dell’acqua minerale, riempita a metà. E basta agitarla, ad intervalli regolari. In questo modo la vostra granita di limone si formerà perfettamente e senza alcuna fatica. A me piace quasi liquida, da bere anche con una cannuccia, o da centellinare con un cucchiaino. Ma se vi piace più soda e gelata nessun problema: una mezz’ora in più e la vostra granita di limone sarà come la volete voi…

    Perché non ci provate per combattere il caldo di questi giorni?

    Come si prepara la granita al limone

    Ingredienti
    1. 1 litro d’acqua
    2. 400 gr. di zucchero
    3. 250 cc di succo di limone
    4. la buccia grattugiata di un limone (ovviamente, non trattato)
    Come si prepara
    1. Preparate lo sciroppo facendo bollire il litro d’acqua , lo zucchero e la scorza grattugiata per qualche minuto.
    2. Spegnete e fate raffredare.
    3. Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura ambiente, aggiungete il succo di limone.
    4. Mescolate e versate in una bottiglia di plastica avendo cura di riempire a metà (se non ne avete abbastanza grandi, dividete pure in due parti) e riponete nel freezer.
    5. Ad intervalli regolari, di cira 30 minuti, tirate le bottiglie fuori dal freezer e agitate con vigore. Poi, rimettete in al freddo.
    6. Ripetete l’operazione fino a quando la vostra granita non avrà preso la consistenza desiderata.

     

     

    granita di limone

    E magari, quando sarà meno caldo e vi tornerà voglia di accendere il forno, che ne dite di accompagnare la vostra granita al limone con una bella brioche?

    Brioche siciliane con tuppo
    Brioche siciliane con tuppo

    E se vi avanzano bucce, non buttatele. Preparateci il sale al limone, ottimo con il pesce.