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  • E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    E finalmente, ecco i vincitori di #terradifuoco

    Ed ecco, finalmente il tanto ambito elenco. Complimenti a tutti i partecipanti, non solo ai vincitori. E’ stato un bel gioco di squadra e non solo tra blogger ma anche tra produttori (che ringrazio ancora per l’aiuto e per i premi messi a disposizione). Io spero sia  servito ad aiutare a parlare di prodotti campani, a provare a spiegare come dietro questo ci sia territorio, tradizione, attaccamento al nostro passato ma anche sguardo rivolto al futuro.

    Ecco, io spero che vi siate divertiti a partecipare e che, soprattutto, abbiate imparato qualcosa della nostra terra.

    Di annunci, però, ne ho anche uno meno bello. Siamo costretti a rinviare a nuova data l’evento che si doveva svolgere presso la Distilleria il giorno 11 ottobre a causa di sopraggiunti problemi organizzativi. Spero ci perdonerete. E soprattutto ci raccontiate – nel gruppo- se secondo voi è esperienza da ripetere.

    Di nuovo grazie a tutti.#terradifuoco

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine, di Patricia che si aggiudica il premio di Le Campestre

    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine
    Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine

    La cheesecake campana, di Annalu e Fabio che si aggiudica il premio del Biscottificio Maresca

    La cheesecake campana
    La cheesecake campana



    Gli Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone, di Enrica che si aggiudica il premio di Casa Barone

    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone
    Spaghetti con pomodorini gialli,colatura di alici e zeste di limone





    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici, di Cristina che si aggiudica il premio offerto da Agrigenus

    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici
    Tortino di pappa al pomodoro giallo del Vesuvio con alici e colatura di alici



    Una Caprese rivisitata:budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala, il Gamberetto di Eli che si aggiudica il premio offerto da La Tramontina

    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala
    budini salati di pomodori confit su frolla al basilico e stracciatella di mozzarella di bufala

    Risotto alla colatura con pane, burro e alici di Cetara, di Ada che si aggiudica il premio del Pastificio dei Campi

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    Ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara, di Tartine & Macaron  che si aggiudica il premio di Sapori Vesuviani

    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara
    ravioli di nasello con colatura di alici di Cetara
  • Il 29 settembre allo Yacht Club di Marina di Stabia “Attenti a quei due”,  party a bordo piscina per i 20 anni di attività di Guida e Coccia

    Il 29 settembre allo Yacht Club di Marina di Stabia “Attenti a quei due”, party a bordo piscina per i 20 anni di attività di Guida e Coccia

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    Ultimamente, vi ho parlato spesso della cucina di Peppe Guida, chef stellato della Antica Osteria Nonna Rosa.  Non solo perché la sua cucina è estremamente vicina alla mia idea di goduria a tavola, ma anche perché dopo che mi è capitato di incontrarlo dal vivo alla serata finale del Contest Legato alle Strade della Mozzarella 2014, credo di poter dire che sia nato un certo feeling che mi ha portato persino questa estate a trascorrere due giorni nella sua cucina allo Yacht Club di Marina di Stabia. Del resto, chi frequenta il forum se ne è accorto dalla riproposizione di alcune sue ricette, che generosamente ci ha regalato per permetterci di replicarle in allegria.

    Peppe Guida


    Ebbene, Peppe Guida sta per chiudere il suo ventesimo anno di attività  e festeggerà questa data insieme a Enzo Coccia – che ancora non conosco ma spero di rifarmi presto – con un party a cui io purtroppo non potrò partecipare. Per cui mi limito a fare ad ambedue gli auguri e le mi e congratulazioni per questo importante anniversario, raccontando di questo evento organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta cui io parteciperò certamente ma in lacrime e da lontano.  Insomma, per dirla con una vecchia canzone sempre adatta a queste situazioni…

    “… e a tavola mettite ‘o piatto mio
    facite quanno e’ a sera da’ vigilia
    comme si’ mmiezo a vuje
    stesse pur’ io !”

     

    Venti anni di attività per due importanti protagonisti della gastronomia campana come Peppe Guida, chef stellato dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, ed Enzo Coccia, maestro pizzaiolo de La Notizia di Napoli.

    Per celebrare degnamente questi due percorsi paralleli costellati di tanti riconoscimenti si è scelto l’elegante Yacht Club di Marina di Stabia dove lunedì 29 settembre, a partire dalle ore 20,00, si terrà un party a bordo piscina dal titolo “Attenti a quei due – Pizz@, pizze e P…”.

    La serata, a cui si potrà accedere solo su invito, avrà come tema centrale la pizza, proposta in tutte le possibili versioni, da quelle più tradizionali a quelle meno usuali.

    Le pizze al forno saranno, ovviamente, appannaggio dello staff de La Notizia mentre le pizze fritte saranno a cura del figlio di Peppe Guida, Francesco, che seppur giovane già dimostra ottima confidenza con impasti e lievitati. Entrambi impiegheranno i latticini offerti dal Caseificio Il Casolare e si avvarranno della friggitrice e del forno a legna messi a disposizione dal maestro Stefano Ferrara. Non mancheranno preparazioni dolci e salate curate dalla brigata di cucina dello Yacht Club e impreziosite da un piatto simbolo dello chef Guida che verrà svelato solo durante la serata.

     

     

    Ad accompagnare le preparazioni salate saranno i vini Cococciola spumante extra dry e Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2013 di Cantina Tollo e Le Mongolfiere a San Bruno Aglianico del Taburno Rosato Docg 2013 della Fattoria La Rivolta; ai dolci, invece, verranno abbinati i liquori dell’Antica Distilleria Petrone e il Nucillo di ‘E Curti.

    La Ferrarelle, oltre a fornire l’acqua per gli ospiti della serata, sarà presente con la sua originalissima Ape car rossa.

    Grande attenzione sarà data all’ambiente grazie a tovagliati, piatti e bicchieri totalmente compostabili e biodegradabili offerti da Horeca service distributore Duni per la Campania.

     

    La pizza di Enzo Coccia
    La pizza di Enzo Coccia

     

    Ingresso solo su invito (non saranno ammesse persone non presenti in lista)

     

    Contatti stampa:

    Laura Gambacorta

    Mob. 349 2886327

    Email: laugam@libero.it

    Le foto di Enzo Coccia e della sua pizza sono di Laura Gambacorta

  • STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote

    STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote

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    Dopo il successo della 1a edizione (con oltre 15.000 presenze), dal 26 al 28 settembre Milano torna a ospitare lo STREEAT FOOD TRUCK – l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote e a INGRESSO GRATUITO (al Carroponte di Sesto San Giovanni).

     

    Prelibatezze italiane e internazionali di ogni sorta, spaziando dal dolce al salato, incontreranno la praticità del cibo di strada. Dai gelati alla mozzarella di bufala campana, dai panzerotti allespecialità romagnole, dalla pizza alla cucina vegana, fino al kebab di cioccolato e al gelato giapponese, tutte le specialità saranno disponibili dalla colazione fino allo spuntino della mezzanotte.

     

    Fast, Cheap, Gourmet, Design e Spirito on the road si fondono e convivono sui camioncini allestiti come vere e proprie cucine itineranti, offrendo un’esperienza gastronomica unica, assolutamente innovativa e al passo coi tempi.

     

    Per 3 giorni il cibo sarà il protagonista assoluto: non solo grazie ai piaceri del palato, ma anche in una serie di eventi collaterali come workshop, presentazioni, musica e intrattenimento.

     TREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

    Venerdì sarà presentato “Il racconto della Birra” di Matteo Zamorani Alzetta (Vallardi Editore), un libro che in quattro capitoli accompagna i lettori alla scoperta delle origini della birra, della sua storia e della produzione artigianale in Italia.

    Sabato e domenica ACTIONAID, l’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta contro la povertà, organizza per la prima volta un’area dedicata ai bambini con laboratori e giochi per i più piccoli, introdotti da una breve presentazione ludica con foto e storie provenienti dal Sud del mondo.

    Domenica, in uno speciale show cooking, lo chef Luca Catalfamo di Casa Ramen ripercorrerà le antiche origini del Ramen e la metodologia di preparazione.

     Streeat FOod Truck_vegani

    STREEAT FOOD TRUCK Festival è un evento organizzato da Barley Arts Promotion srl, storico promoter di concerti e spettacoli dal 1979, e da Buono-Food & Events, giovane realtà che opera nell’ambito dei food-events, specializzata nella promozione di piccoli e medi produttori artigianali.

    STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

    26, 27, 28 SETTEMBRE 2014

    Carroponte, Sesto San Giovanni (MI)

     

    Venerdì 26 settembre dalle ore 16.00 fino all’una di notte

    Sabato 27 e Domenica 28 settembre dalle ore 10.00 fino all’una di notte

                                                                     

    INGRESSO GRATUITO

                                                                                      

     

    www.barleyarts.com

    www.streeatfoodtruckfestival.com

    www.facebook.com/StreeatFoodTruck

     

     

     

  • Vendemmia 2014, niente Torchiato di Fregona DOCG

    Vendemmia 2014, niente Torchiato di Fregona DOCG

    Torchiato di Fregona 2

    Secondo una vecchia leggenda che si racconta nella zona, attorno al 1600 nella frazione Ciser di Fregona, ai piedi del Monte Pizzoc, un intraprendente agricoltore trovò il modo di far maturare l’uva, che per le condizioni atmosferiche avverse non era riuscita a maturare nella vigna, appendendola alle travi del granaio.

    L’uva, durante l’inverno, appassendo divenne dolce e il nostro agricoltore fu costretto a spremerla con il torchio nella successiva primavera ottenendo così il mosto che mise a fermentare in piccole botticelle.

    torchiato di Fregona

    “Al fine di preservare il livello qualitativo raggiunto dalla nostra denominazione, quest’anno saltiamo l’annata. Il Torchiato di Fregona docg , vendemmia 2014 non si farà. Il nostro vino è espressione della natura e soggiace alle sue leggi. Quest’anno va così”.

    Con queste parole Alessandro Salatin, presidente della società cooperativa Cantina Produttori di Fregona, annuncia la decisione, sofferta ma unanime in seno alla cooperativa da lui presieduta,di non procedere alla raccolta delle uve del prezioso passito trevigiano.

    Il Torchiato di Fregona appartiene alla più ampia denominazione Colli di Conegliano Docg. Si tratta di una piccola realtà produttiva, collocata tra i comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore, con un trend di crescita interessante: nel 2011 erano solo 14.000 le bottiglie prodotte rispetto alle attuali 20.000 (vendemmia 2013).

    Per produrre vini come il Torchiato, è necessario selezionaresolo grappoli con acini perfetti perché nei mesi che li separano dalla torchiatura i chicchi in appassimento (fase che deve durare non meno di 150 giorni) non vengano intaccati da muffe o altri batteri responsabili di avviare fenomeni di marcescenza.

    Le eccessive precipitazioni e le numerose grandinate dell’estate appena conclusa, hanno ridotto drasticamente la quantità delle uve ma soprattutto hanno compromesso la qualità delle stesse.

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    “Si tratta della prima volta nella lunga storia del Torchiato che “si salta” un’annata. A memoria d’uomo non si era mai giunti a una decisione così drastica. Per fortuna lo scorso anno la vendemmia è stata ottima – prosegue Alessandro Salatin – portando un aumento di produzione. Si tenga conto che il Torchiato richiede tempi di maturazione piuttosto lunghi: invecchiamento di almeno 24 mesi, 5 dei quali in bottiglia. Solo versola fine dell’anno in corso immetteremo nel mercato la vendemmia 2011 e in affinamento abbiamo ancora le annate 2012 e 2013. Grazie agli approvvigionamenti – conclude il presidente Salatin – speriamo quindi di poter supplire, almeno in parte, alla mancata produzione 2014 garantendo un minimo di continuità al mercato nonostante l’annata perduta”.

  • Pane fatto in casa di semola di grano duro

    Pane fatto in casa di semola di grano duro

    Pane fatto in casa di semola di grano duro

    Preparo spesso il pane fatto in casa di semola di grano duro, e da un po’ di tempo avevo in casa questa farina, ma non avevo mai avuto tempo. Soprattutto il trasloco mi aveva allontanato dalla voglia di impastare: non è semplice, infatti, trovare la voglia di farlo vivendo in mezzo agli scatoloni. E non volevo correre il rischio di sprecarla con un insuccesso: ho preferito attendere, quindi, e trovare il momento giusto. E questo, pur con i suoi tempi, è arrivato l’altro giorno. Complice la neve, e la chiusura delle scuole, che ci ha tenute in casa nostro malgrado, e complice una ricetta del Maestro Giorilli, ho deciso di preparare questa pagnotta. Premetto, non è di difficile realizzazione: occorre solo molto tempo. Per cui, prima di partire, meglio preparare una tabella di marcia, in modo da non trovarsi spiazzati in corso d’opera.
    Innanzitutto, preparare la biga con cui faremo lievitare il nostro pane fatto in casa con semola di grano duro.

    Biga
    300 gr di acqua
    5 gr di lievito di birra
     
     
    Ho impastato velocemente, ottenendo questo risultato:
     
     

    pane semola grano duro

     

     

    Ho messo a lievitare e dopo circa 15 ore a 16 ° era diventata così.

    Pane fatto in casa di semola di grano duro

     
    Allora, ho provveduto all’impasto vero e proprio, aggiungendo alla biga:
     
    500 gr di farina di semola rimacinata
    350 gr di acqua
    22 gr di sale
    2 gr di lievito di birra
    1 cucchiaino di miele, visto che non avevo malto in casa.
     
    Impasto vero e proprio
    Ho impastato la biga con la semola, il miele, il lievito e 250 gr di acqua. Dopo che l’impasto aveva preso corda, ho aggiunto la restante acqua, un po’ per volta e alla fine il sale, dopo averlo sciolto nell’ultima acqua rimasta. Ho fatto riposare l’impasto per circa un’ora (con temperatura intorno ai 18°) e poi ho fatto un giro di folding.
     
     
     
     
     
     
     
    Ho lasciato riposare ancora, sempre un’ora ca., ed ho provveduto ad un secondo giro.
     

    Pane fatto in casa di semola di grano duro

     

     
    Ho formato quindi la pagnotta, chiudendo a palla ed ho messo a lievitare al coperto (ho usato una scatola di plastica trasparente IKEA, capovolta) a 28° per un’ora circa. 

    Ecco come si presentava a fine lievitazione. 

    pane semola grano duro

    Al momento di infornare, quando il forno aveva raggiunto il massimo della sua temperatura, ho fatto un taglio non troppo profondo in superficie, disegnando un semicerchio e – aiutandomi con una pala, ho trasferito il pane nel forno, sulla pietra refrattaria ormai calda. Dopo una decina di minuti, ho abbassato a 230°, poi – sempre dopo dieci minuti – a 200°. Ho portato quindi cottura, ci sono voluti circa 60 minuti, ed ho terminato tenendo la pagnotta in verticale, appoggiata alla parete del forno, per una decina di minuti circa.

     

     pane semola grano duro

    pane di semola senatore cappelli

  • Calestano: sulle tavole torna la perla nera

    Calestano: sulle tavole torna la perla nera

    tartufo

    Dal 19 ottobre al 16 novembre 2014 torna nella val Baganza (PR) la “Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” che, per cinque domeniche, proporrà mercatini, degustazioni ed eventi dedicati a uno dei più preziosi e ricercati prodotti della cucina

    Un borgo in festa per un mese intero. Saranno infatti cinque le domeniche dedicate a una delle eccellenze gastronomiche protagoniste dell’autunno parmense. La “Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” torna a Calestano (PR) con la sua 24esima edizione dal 19 ottobre al 16 novembre 2014 e un programma ricco di eventi legati al prezioso tubero. Dallo scorso anno il comune della val Baganza può vantare anche l’ammissione tra i comuni dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.
    Per tutto il periodo sarà una grande festa di profumi, sapori e colori tra le bancarelle del mercatino e nei ristoranti, trattorie e agriturismi del capoluogo e delle frazioni che offriranno menù appetitosi a tema per deliziare tutti i palati. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale di Calestano con il patrocinio di Provincia e Camera di Commercio di Parma in collaborazione con la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli, il Consorzio Qualità Tipica Val Baganza, le Associazioni dei Raccoglitori di Tartufo e le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.

    Fiera del tartufo di Fragno di Calestano - archivio Parma Turismi ph Samaritani

    Che siano o meno fondate le doti afrodisiache attribuite a questo tesoro nero a cominciare da Plinio fino a Pietro Aretino, passando per Casanova, il tartufo nero di Fragno (Tuber Uncinatum Chatin) è il tesoro del territorio calestanese, una specie particolare il cui nome deriva dall’omonima località a est del capoluogo che è tutelata da una legge nazionale del 1991. Raccolto dalla fine di settembre e per tutto l’inverno con l’aiuto di cani addestrati, il tartufo nero di Fragno si consuma prevalentemente fresco e si utilizza in molti piatti tipici della tradizione gastronomica locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polenta. Inoltre il suo aroma intenso e delicato si combina perfettamente con il gusto di un altro prodotto tipico della Food Valley: il Parmigiano-Reggiano.

    Tutte le domeniche sarà possibile passeggiare lungo le strade del suggestivo borgo medievale tra le bancarelle del mercatino del tartufo che ospiterà altri prodotti tipici, artigianato e hobbistica, ma anche degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche: dalle focaccine al tartufo alle caldarroste, dai pattonini alle frittelle, accompagnati da vin brulè. In occasione del mercato verrà allestito il “Borsino del Tartufo” che fisserà settimanalmente i prezzi minimi e massimi di vendita del tartufo, regolamentando il mercato, in modo da assicurare agli acquirenti che il prezzo corrisponda alle caratteristiche del prodotto.

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    In programma però anche appuntamenti sportivi come la “Tartufo Trail Running”, e la Gran Tartufo Bike, escursione non competitiva in Mtb. Tutte le domeniche verrà allestito il Palatartufo Sapori con prodotti tipici di Parma e dell’Appennino a Km Zero.

    Non mancheranno iniziative per gli amanti della ricerca del tartufo: si potrà infatti assistere all’annuale “Trofeo Cinofilo Giuseppe Coruzzi”, per il miglior cane in una gara di ricerca, e al “Trofeo Gran Tartufo Gino Tanzi” che premierà il tartufo più grosso raccolto in zona durante le settimane della fiera. Inoltre in collaborazione con alcuni tartufai locali la Pro Loco organizzerà visite guidate in tartufaia su prenotazione.

    Per gli amanti della natura e delle escursioni il territorio di Calestano offre una fitta rete sentieristica e il Grande Giro in Mountain Bike che collegano capoluogo e frazioni della terra del tartufo. Un’immersione nei boschi di pino silvestre, querce, carpini e faggi sormontati da un cielo punteggiato di tanto in tanto da poiane, gheppi o sparvieri. Ogni domenica mattina una Guida Ambientale Escursionistica accompagnerà i visitatori nei luoghi più interessanti della zona come i Salti del Diavolo, le piccole grotte di Iano, il monte Scaletta e il monte Bosso.

    Tutte le domeniche inoltre arte ed eventi a cura della Proloco e street food su iniziativa delle Associazioni di Volontariato.

    I camperisti sono i benvenuti: disponibile parking durante la fiera, per info: Comune di Calestano allo 0525.52121.

    Per informazioni:

    Pro Loco Calestano

    Tel: 0525 520114 e cell: 388.6444995

    www.tartufonerofragno