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  • Rural Festival, alla scoperta della biodiversità agricola della collina parmense

    Rural Festival, alla scoperta della biodiversità agricola della collina parmense

    Rural Festival 2014

    Vi ricordate? ve ne avevo parlato qui, e ci sono andata. Ho fatto benissimo: il  Rural Festival è decisamente una delle manifestazioni più interessanti e goderecce cui ultimamente mi sia capitato di partecipare.  Ho scoperto un sacco di cose nuove e – soprattutto – ho assaggiato cose buonissime. Esperienza da ripetere, assolutamente. E in attesa del prossimo anno, credo proprio che andrò alla scoperta delle singole aziende che hanno partecipato. Per visitarle, magari. E provare a raccontarle attraverso foto.

     L’idea del Rural Festival è nato dall’impegno da parte di agricoltori e allevatori della zona di far conoscere e assaggiare i propri prodotti. Una ventina di aziende custodi di antiche razze animali e varietà ortofrutticole disseminati tra le province di Parma e Reggio, hanno fatto gustare la biodiversità caratterizzata da rarità culinarie come i salumi di maiale nero, formaggi e uova di antiche razze, frutta e verdura come la zucchella di lentigione e la cipolla Borettana, cereali antichi, vino e confetture, tutti esclusivamente di biodiversità.

    Il festival ha ospitato anche un parco animale con il cavallo Bardigiano, la pecora Cornigliese, il tacchino di Parma e Piacenza, le vacche della montagna parmigiana e la mostra di trebbie e trattori d’epoca.  Un evento che prende il via proprio nel 2014, proclamato dall’ONU come “Anno Internazionale dell’agricoltura familiare”, ponendo in risalto l’enorme potenziale offerto dall’agricoltura di comunità e di piccola scala.

    Qui, una selezione delle mie foto. Che in formato originale sono visibili qui.

    Rural Festival 2014
    Rural Festival 2014

    Rural Festival 2014

  • Breading: l’app per non sprecare il pane

    Pane di semola di grano duro

    Breading (dall’inglese bread = pane) infatti consente ai panifici di segnalare, tramite la geolocalizzazione, la presenza nel proprio locale di rimasugli di pane invenduto a fine giornata da destinare a chi ne ha più bisogno.

    Lo staff che ha partorito l’idea è composto da nove ragazzi: Chiara Frassoldati (area legale); Nicolò Melli e Gabriella Zefferino (no-profit ambassador); Vincenzo Ferrara (sviluppatore app); Alessandro Maculotti (graphic designer); Ornella Pesenti e Gian Maria Giardino (project manager); Riccardo Fragaroli (fund raising) e Fabio Zucchinali (strategy analist), tutti giovani fra i 24 e i 32 anni, di Milano e Bergamo. “Secondo un rapido calcolo da dieci negozi è possibile ottenere 80, 100 chilogrammi di giacenze al giorno – spiega Melli –che potrebbero soddisfare circa 600 persone”. L’applicazione è stata sviluppata sia per iOS che per Android  ha vinto il concorso Start up Live, un format europeo nel quale, in soli tre giorni, si formano team a partire da un progetto che viene seguito da tutor e implementato con i consigli di esperti nel settore. 

    pane

     

    L’app funziona in maniera molto semplice: le panetterie inseriscono le quantità di pane invenduto e le associazioni possono ritirarlo e distribuirlo alle persone in difficoltà. Al progetto lavorano tutti gratis. E cercano fondi per farsi sostenere. Intanto la loro storia ha conquistato anche il ministro delle Politiche Agricole.

    A breve partirà con la sperimentazione, dapprima nel quartiere di Milano Lambrate e successivamente in altre zone. “Mi congratulo con questi giovani che hanno pensato a una start up non profit per contribuire ad affrontare il problema dello spreco. Breading è un modo per realizzare economia civile”, ha detto Olivero. Breading oltre a rendere più facile risolvere problematiche alimentari, potrebbe far bene anche all’ambiente, consentendo di consumare tonnellate di cibo che prima venivano gettate diventando rifiuti alimentari. E’ inoltre al vaglio la possibilità di estendere l’applicazione ad altri alimenti L’App sarà presentata in occasione della Giornata mondiale del pane (14 ottobre).

      Ps. la ricetta del pane di semola della foto in alto è qui

  • Alla scoperta del maiale nero delle colline parmensi e di tanto altro

    Alla scoperta del maiale nero delle colline parmensi e di tanto altro

     

    Rosa dell'Angelo - Maiali neri, primo piano

    Sabato 6 e domenica 7 settembre 2014 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni (Parma) si terranno due giornate dedicate alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali.

    Io sarò in zona, Ospite del Festival Prosciutto di Parma, e non mi farò sfuggire l’occasione di questo viaggio tra i prodotti dell’Appennino sulle prime colline tra Langhirano e TraversetoloL’idea del Rural Festival nasce dall’impegno da parte di agricoltori e allevatori della zona di far conoscere e assaggiare i propri prodotti. Una ventina di aziende custodi di antiche razze animali e varietà ortofrutticole disseminati tra le province di Parma e Reggio, faranno gustare la biodiversità caratterizzata da rarità culinarie come i salumi di maiale nero, formaggi e uova di antiche razze, frutta e verdura come la zucchella di lentigione e la cipolla Borettana, cereali antichi, vino e confetture, tutti esclusivamente di biodiversità. Una mostra-mercato ma soprattutto un’esperienza diretta, da vivere ed assaporare negli spazi di una grande stalla nel parco Barboj tra frutti e filari di viti antiche con varietà di mela rosa, seriana, musona e “pòm salàm”, ma anche fico brogiotto nero e dottato verde e dove sarà possibile percorrere sentieri sia a piedi che in bicicletta. Un luogo votato alle biodiversità agricole e naturali, al centro di una cornice naturale e protetta, tra vulcanelli di fango, increspature, calanchi, siepi, boschi di querce e tanto verde a perdita d’occhio.

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    Il festival ospiterà anche un parco animale con il cavallo Bardigiano, la pecora Cornigliese, il tacchino di Parma e Piacenza, le vacche della nostra montagna e la mostra di trebbie e trattori d’epoca. Quella del Rural Festival sarà un’opportunità di scoprire e riscoprire modi e sapori antichi da molto tempo scomparsi dalle nostre abitudini e da alimenti che rischiano di andare perduti. Un evento che prende il via proprio nel 2014, proclamato dall’ONU come “Anno Internazionale dell’agricoltura familiare”, ponendo in risalto l’enorme potenziale offerto dall’agricoltura di comunità e di piccola scala. Orario: 10-19, ingresso gratuito.

    Per informazioni:

    Rural Festival

    Parco Barboj – Rivalta di Lesignano De’ Bagni – Parma

    Tel: 342.9128266

    Web: www.rural.it

    Mail: info@rural.it

     

     

     

  • Crema di latte di bufala al provolone stagionato

    Crema di latte di bufala al provolone stagionato

    crema di latte di bufala e provolone stagionato
    Crema di latte di bufala e provolone stagionato

    Nota preliminare: questa crema di latte di bufala al provolone stagionato è una sperimentazione. Ho scoperto questo latte a Paestum  a Le Strade della Mozzarella 2014:  “si tratta di latte di bufala proveniente dall’area della DOP, concentrato a freddo mantenendo tutte le qualità organolettiche e conservato a basse temperature. Quindi solo latte 100% di bufala con tenore di grassi al 18%. Un prodotto che può essere utilizzato sia per preparazioni dolci che salate”, che ho  avuto modo di provare in anteprima e che mi ha dato grande soddisfazione. Ho fatto diversi tentativi, di cui vi racconterò per gradi, sia dolci che salati ed è stata estremamente piacevole scoprire come il tocco bufalino fosse capace di regalare note di sapore completamente nuove a  preparazioni anche semplicissime. Come questa crema di bufala e provolone stagionato: pronta in cinque minuti (e non è un modo di dire).

    Non avendone, comunque, si può preparare questa crema con latte di mucca: magari facendola ridurre a bagnomaria (a bassa temperatura) del venti per cento prima di utilizzarla, per avere una consistenza cremosa (condizione necessaria per non usare panna, cosa questa che regalerebbe cremosità ma – secondo me – anche un appiattimento del sapore).

    Detto questo, la crema di provolone è quanto di più semplice ci possa essere. E sostituisce egregiamente la besciamella che a me non piace molto perché trovo che il gusto predominante sia sempre quello del latte e della farina, che finisce per coprire il resto. Invece, con una crema come questa diventa protagonista il formaggio. Che nel piatto si sente tutto. Io ho usato un provolone stagionato, ma ovviamente questo può essere cambiato scegliendo il formaggio in modo da armonizzarlo al resto del piatto.

    Ingredienti

    200 g di latte di bufala concentrato
    100 di provolone stagionato grattugiato fine.

    Procedimento

    Ho portato il latte a 60 gradi ed ho aggiunto il formaggio e lavorato con un frullatore ad immersione.  Poi può essere usata sia calda (al posto della besciamella) o fredda dopo un riposo in frigo di dodici ore, come un formaggio spalmabile. Tutto qui: la consistenza di una besciamella ma il sapore di vero formaggio, accentuato da uno splendido e saporito tocco bufalino.

    Un prodotto da provare, insomma, non appena sarà reperibile in commercio.

     

    Crema di latte di bufala e provolone stagionato
    Crema di latte di bufala e provolone stagionato: versione calda, tipo Besciamella

     

  • Oscar del Gambero Rosso per i San Marzano dop Agrigenus, uno dei nostri sponsor per #terradifuoco

    San Marzano dop agrigenus San Marzano dop agrigenus
    San Marzano dop Agrigenus

    Grande soddisfazione per uno degli sponsor di Terra di Fuoco: San Marzano Dop Agrigenus: il Gambero rosso, attraverso una degustazione alla cieca di prodotti cosiddetti di nicchia (gustati sia crudi che dopo una cottura veloce e con la sola aggiunta di poco olio ligure, di oliva taggiasca) ha collocato questo marchio tra quelli in cima  alla Top Ten dei migliori pomodori pelati .

    “Una grande soddisfazione per i contadini di Acerra che li coltivano e per l’impresa di Francesco Pirolo orgoglio della nostra filiera agro-alimentare buona, pulita e giusta” secondo Tommaso Esposito,  food writer (Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso, Il Mattino e Luciano Pignataro  WineBlog) nonchè Presidente della giuria che esaminerà, a partire dai prossimi giorni, le ricette di Terra di fuoco.

    La designazione del Gambero Rosso vede i Agrigenus premiati dall’oscar Qualità/prezzo, e questo per entrami i loro prodotti a base di pelati: il san marzano dell’agro sarnese nocerino dop e gli antichi pomodori di napoli presidio slowfood. La cooperativa Agrigenus gioca infatti su queste due linee di produzione, a base entrambe di pomodori coltivati dall’azienda La formica di Scafati. Entrambi a prezzi assolutamente competitivi, vista la qualità del prodotto. Soprattutto se – come me – sono acquistati direttamente dall’azienda (a prezzo quindi di produzione).

    Questo, l’articolo del Gambero Rosso (foto di Tommaso Esposito)

    Pomodori pelati Agrigenus
    L’articolo del Gambero Rosso, Foto di Tommaso Esposito

    Per contatti e ordini:

    Agrigenus Via G.Soriano,112 80011 – Acerra (Napoli) Tel.+39 081 5202064 Fax. +39 081 3606281 info@agrigenus.com

  • In arrivo il Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre a bordo di Tirrenia

    In arrivo il Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre a bordo di Tirrenia

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    Mediterranean Cooking Congress dal 13 al 15 ottobre in Campania a cura della Società By Tourist è il progetto messo in campo dalla società By Tourist, specializzata in editoria e comunicazione nei settore del turismo marittimo e gastronomico attraverso i marchi registrati 30Nodi e Gusto Mediterraneo.
    Nell’ambito dell’operatività aziendale e la continua interazione con società leader nei settori di riferimento, il team della By Tourist ha messo in campo una serie di iniziative finalizzate alla promozione del territorio campano, del Sud Italia e della Nazione stessa, puntando a rafforzare gli interscambi commerciali, delle aziende italiane, con le varie regioni, l’export in Europa ed appunto nel Mediterraneo.

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    E’ da questa visione che nasce l’idea di un Congresso di Cucina Mediterranea, con la partecipazione attiva di chef stranieri e chef italiani, rinomati e competenti in termini di materie prime e conoscenza dei territori di origine, affiancati nel confronto congressuale da un sociologo e un antropologo.
    Al congresso sono state invitate a partecipare le associazioni di cuochi del territorio nazionale, istituti alberghieri e Scuole di Cucina Professionali Italiane e Straniere, produttori italiani e stranieri, importatori e distributori italiani e stranieri.
    Obiettivo: Tutelare l’Identità per Essere più Competitivi, promuovendo gli interscambi tra le Nazioni del Mediterraneo, ma con competenza e salvaguardando le tradizioni e l’identità di ogni singola Nazione. In tal senso un ruolo centrale è rappresentato dagli chef, gli unici con una reale competenza in termini di conoscenza delle materie prime e della loro trasformazione attraverso una cucina tradizione o più evolutiva, ma pur sempre rappresentativa del territorio di origine. Insomma la figura dello chef ha in questo caso un ruolo prioritario, riconosciuto quale ambasciatore di sapori e gusto per le nazioni del mediterraneo.

    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA
    MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS
    DAL 13 AL 15 OTTOBRE 2014 a bordo di TIRRENIA

    La stessa centralità va riconosciuta ai collegamenti marittimi, che nei secoli hanno permesso gli interscambi commerciali tra le Nazioni in questione. Non a caso quindi la location del Congresso sarà una nave Tirrenia, storica compagnia italiana, con base al porto di Napoli.
    E la serata di accoglienza agli chef è stata programmata il 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America. In occasione del Columbus Day ci sarà infatti la cena di accoglienza con cinque chef genovesi ai fornelli, in onore di Colombo e del grande risultato raggiunto, grazie alla sinergia tra due Nazioni del Mediterraneo: Italia e Spagna. Dunque celebrando il risultato nato dall’interscambio di mezzi e competenze tra i due territori.

    PER REGISTRARSI:
    http://www.cookingcongress.com/registrazione-cooking-congress-2014.html
    Sito Internet ufficiale: www.cookingcongress.com
    sales@cookingcongress.com – www.cookingcongress.com