Ricette preparate da me (e qualche volta anche inventate) ma non solo: anche foto – di cibi, luoghi e produttori – e segnalazioni di eventi cui vale la pena di partecipare. Accompagnate da uno sguardo alle mie foto pubblicate su Flickr, visto che fotografare mi piace *almeno* quanto cucinare.

http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/8411359937_01c293999b-e1484736964508.jpg
Polpo in insalata ricetta con crema di scarole e patate alla colatura di alici
Questo polpo in insalata ricetta con crema di scarole è una scusa per parlare di  olio. Di oli, anzi al plurale. Infatti troppo spesso, neanche si immagina quanto sia sbagliato – nel caso degli oli italiani – parlarne al singolare: la maggior parte delle persone – anche nei siti di cucina – ne parla infatti al singolare dimenticando che esistono differenze di gusto abissali tra un extravergine ed un altro. Certo, è difficile poter pensare di arrivare a conoscerli tutti – ma io credo che  valga la pena (ognuno nel nostro piccolo) di provarci. Scegliendo, per esempio, ogni volta che
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/cipolline-in-agrodolce-p.jpg
Cipolline in agrodolce ricetta all’Aceto Balsamico IGP
Sarà che avevo appena preparato il mischiato delicato in crema di patate all’aceto balsamico IGP ma, all’improvviso, mi è venuta voglia di cipolline in agrodolce. Ne vado pazza, ne mangerei quintali: per fortuna qui si trovano le cipolline Borrettane – le più adatte a questa preparazione – già pelate e quindi questa ricetta ve di corsa in quelle facili e veloci. Già, perché  nonostante quello che ogni tanto qualcuno in vena di polemiche  va scrivendo, le ricette facili e veloci esistono eccome: sono quelle con pochi ingredienti di grande qualità. Quelle che, insomma non hanno bisogno di preparazioni complicate per esprimere in
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/pasta-patate-e-aceto-balsamico.jpg
Mischiato delicato in crema di patate e cipolle e Aceto Balsamico IGP del Duca
Che io vada matta per la pasta e patate, direi che si è capito. Che vada matta per l’Aceto Balsamico, pure (se non altro, visto che vivo a Modena da una vita). Per cui, nel momento in cui mi è stato chiesto di proporre una ricetta in cui mostrare uno degli usi che faccio a casa mia di questo prodotto mi è venuto in mente questo. Un piatto molto semplice, fatto di pochi ingredienti. La pasta di Gragnano, quella vera, nel formato mischiato: perfetto per le paste con legumi e – appunto – con le patate.  Queste, invece, sono di
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/minestra-grano-e-provola.jpg
Minestra di grano, patate e provola un altro modo di usare il grano Chirico non solo per la pastiera
  Una minestra di grano, patate e provola: un approfondimento di quanto provato qualche giorno fa (ricordate la http://www.scattigolosi.com/2017/01/minestra-grano-patate-parmigiano.html/minestra di grano e patate?) e la conferma che il grano in barattolo Chirico è perfetto per le minestre a base di grano. Il vantaggio? Evitare di ammollare il grano per tre giorni – tanto durava l’ammollo a casa mia al momento di fare la pastiera – e la possibilità di concedersi il sapore di una minestra saporita come questa anche quando – per problemi di salute – bisogna consumare pasta con moderazione. Insomma, un modo sicuramente nuovo ma comodo e saporito
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/minestra-di-grano-e-patate-1.jpg
Pasta c’anciova e muddica atturrata (in versione veloce e non canonica)
Era diverso tempo che avevo voglia di un piatto di pasta c’anciova e muddica atturrata : per chi non lo conoscesse è un primo piatto tipico siciliano reso particolare da alici dissalate e ridotte in crema e mescolate a estratto di pomodoro, completato – direttamente nel piatto – da mollica di pane (da qui il termine *atturrata*, del colore della terra). Purtroppo però lontano dalla sicilia non è semplice preparare la pasta c’anciova e muddica atturrata: se hai le alici buone – cosa non sempre facile, purtroppo – non hai lo strattu, e viceversa. Per questo, avevo sempre rinviato. Un po’

 

Le mie foto

http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/30334432083_dcacbee2e9_z.jpg
Gli occhi di San Gennaro, dei napoletani, di Lello Esposito e – forse – anche un po’ di Massimo Troisi
Uno dei momenti più emozionanti del tour napoletano  che ho vissuto grazie alla vittoria Food Blog Awards 2016: l’incontro con Lello Esposito. Sicuramente uno dei  maggiori artisti napoletani, le cui opere si concentrano in modo particolare sui simboli di Napoli, quali Pulcinella, San Gennaro, Vesuvio.   L’incontro è avvenuto nel suo  studio, situato in quelle che furono le scuderie del Palazzo di Sangro risalente al 1500. Ma già prima, durante la passeggiata, avevo avuto di modo di apprezzare da vicino una delle sue opere sicuramente più note e più viste in città: il Pulcinella di vico del fico al Purgatorio (via dei tribunali, un attimo prima di arrivare
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/25329233739_1687b9b718_z.jpg
I pastori di Marco Ferrigno, un modo di osservare Napoli da una prospettiva unica
La storia della famiglia Ferrigno nasce da lontano: sin dal 1836 infatti coincide con la storia dell’arte presepiale. Parola non scelta a caso: entrando nel laboratorio di San Gregorio Armeno – che ho avuto la fortuna di visitare grazie al fatto di avere vinto il contest FBA2016 – si intuisce immediatamente di non trovarsi davanti ad una semplice lavorazione della ceramica ma alla costruzione di piccole opere uniche, in cui nulla è lasciato al caso. I personaggi sono realizzati in terracotta, gli occhi sono in cristallo dipinti a mano ed inseriti poi nelle orbite (ecco spiegata la particolare vivacità dello sguardo), gli
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/napoli-8.jpg
Alla scoperta di Napoli: il mercato della Pignasecca
Forse vi è capitato di leggerlo: sono tra i vincitori del Food Blog Awards 2016 e – grazie a questa vittoria – ho avuto modo di passare alcuni giorni indimenticabili alla scoperta della città di Napoli – e della sua cucina – e del Sannio. Per cui, preparatevi: inizio da oggi un racconto fotografico di questa esperienza, che ho deciso di separare in diversi post tematici in modo da poter pubblicare tutte – o quasi – le foto che ho scattato. La prima puntata è stato un giro in uno dei mercati storici della città: la Pignasecca. Un mercato antico, di cui
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/mercato-della-terra-9-620x930.jpg
Il mercato della Terra di Piano di Sorrento: un’occasione unica, per conoscere il sapore di un territorio
Al Mercato della Terra di Piano di Sorrento ci sono stata in maggio. Ma c’è ogni seconda domenica del mese, per cui – se siete in zona – vi consiglio di non perderlo. Nulla di  trascendentale, per carità. Un piccolo mercato ospitato dalla struttura del mercato ortofrutticolo di Piano di Sorrento in Piazza della Repubblica, ma un’occasione unica per scoprire i sapori più autentici del territorio sorrentino.   I produttori presenti sono quelli dei Presidi Slow Food e delle comunità del Cibo di terra e di mare della Penisola Sorrentina, di Castellammare di Stabia, del Vesuvio, dell’agronocerino sarnese e del
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/zeppola-e1448147622284.jpg
Le zeppole di San Giuseppe di Nonna Rosa
Le zeppole di San Giuseppe di Nonna Rosa sono quelle più tradizionali, fritte e letteralmente sommerse di crema pasticcera. Ho avuto la fortuna di assistere alla loro preparazione, direttamente dalle mani di Nonna Rosa che – anche se ormai nella pasticceria del ristorante  è quotidianamente sostituita dal nipote Francesco Guida, quando c’è da mettere mano ai dolci più tradizionali non si tira indietro. E in pochi minuti è capace di tirare fuori dalle mani  le preparazioni che hanno fatto la storia della sua cucina. Come queste zeppole di San Giuseppe: dala consistenza particolare, dovuta alla frittura che unisce croccantezza  e

 

Una nuova sezione del blog: WORDPRESS

http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/images-3.jpg
Come aumentare le visite al proprio blog attraverso la condivisione social
  Una premessa: questo non è il post miracoloso che stavate aspettando. Non vi dirà come aumentare le visite al vostro blog in poche ore o pochi giorni  e non vi svelerà alcuna tecnica fondamentale ma – almeno spero – vi spingerà ad una riflessione su cosa fare ogni giorno per rendervi figure di riferimento in un mondo sempre più affollato.   La realtà: un mondo sempre più chiuso in se stesso Soprattutto nel mondo dei food blogger si assiste, almeno secondo me che non sono  certo infallibile, ad una separazione sempre più serrata in gruppi di blogger distinti e
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/broken-link-2.jpg
WordPress, plugin fondamentali: Link Checker, per eliminare i link corrotti (che corrompono anche il nostro page rank)
Innanzitutto, cosa sono i broken links o link corrotti? Un link corrotto non è altro che un link che non funziona, che  punta cioè ad  una risorsa non disponibile. Quando  un visitatore di un sito clicca su un link corrotto, si ottiene un messaggio di errore, tipo pagina non trovata (errore 404) . E’ un tipo di errore che capita soprattutto nei vecchi post: abbiamo linkato tempo fa un sito da cui abbiamo preso ispirazione per una ricetta (per esempio) e oggi questo sito non esiste più. Il nostro link esterno, però, sì ed è diventato appunto un broken link (un link
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/wp-database-plugin.jpg
I plugin imperdibili per wordpress: WP Database Backup
  Sì, decisamente, WP Database Backup fa parte dei plugin imperdibili per chi gestisce un blog in wordpress. Uno dei pericoli maggiori per ogni blogger è infatti la perdita dei dati : nonostante questo, però, in tanti – tantissimi – si ostinano a non fare le copie di backup a cadenza fissa. Con il rischio di perdere, in pochi minuti, il lavoro di anni. La scusa è sempre quella: il non sapere come si fa. Una scusa che però non regge davanti ad una piattaforma come questa, tanto completa da offrire plugin ad hoc per questo scopo. Il plugin – per
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/ottimizzare-il-seo.jpg
Piccola guida: SEO per le immagini
Sapete che esiste un seo anche per le immagini? Che esistono cioè regole da seguire per farvi trovare dai motori di ricerca? Trovate tutto, o quasi, qui.
http://www.scattigolosi.com/wp-content/uploads/Clipboard0211.jpg
Recipe card, un plugin gratis veramente utile a chi gestisce un blog di cucina in WordPress
Un plugin che ho appena scoperto e che mi pare davvero utilissimo per chi ha un blog di cucina. Innanzitutto, perché contribuisce a rendere la pagina più leggibile:  io credo infatti che non tutti i lettori di un blog siano sempre interessati alle esternazioni dell’autore. Magari, quelli che lo seguono quotidiamente sì, ma quelli che vi arrivano da google mentre cercano una ricetta – magari dopo un paio di anni dalla pubblicazione – trovano secondo me molto frustrante dovere leggere una pagina intera per trovare poche righe di istruzioni. Per non parlare poi del fatto che magari hanno bisogno di

 

Di tutto un po’

Zushi Japanese Restaurant : finalmente anche a Modena!
Probabilmente, il mio problema è lo stesso di quello di parecchie famiglie con figli adolescenti: a Irene piace il sushi e lo mangerebbe sempre. A pranzo, colazione e cena. Non solo ci va spesso con i suoi compagni di classe nelle pause pranzo  – ormai ha sostituito la pizza, il che è tutto dire! – ma mi chiede spesso di non cucinare per cena e di passare a prendere qualcosa di pronto da portare a casa. Ora, io non sono certo contraria all’incontro con altre culture culinarie: amo la tradizione, e chi mi segue lo sa, ma trovo che le
Gli occhi di San Gennaro, dei napoletani, di Lello Esposito e – forse – anche un po’ di Massimo Troisi
Uno dei momenti più emozionanti del tour napoletano  che ho vissuto grazie alla vittoria Food Blog Awards 2016: l’incontro con Lello Esposito. Sicuramente uno dei  maggiori artisti napoletani, le cui opere si concentrano in modo particolare sui simboli di Napoli, quali Pulcinella, San Gennaro, Vesuvio.   L’incontro è avvenuto nel suo  studio, situato in quelle che furono le scuderie del Palazzo di Sangro risalente al 1500. Ma già prima, durante la passeggiata, avevo avuto di modo di apprezzare da vicino una delle sue opere sicuramente più note e più viste in città: il Pulcinella di vico del fico al Purgatorio (via dei tribunali, un attimo prima di arrivare
Bonomelli, una cura per la voglia di essere altrove
Ci sono giornate un po’ così, in cui per avresti solo voglia di mollare tutto e andare a fare un giro. Al mare, magari, a passeggiare lungo la riva in silenzio. Oppure in montagna, per affacciarsi su qualche panorama fatto solo di azzurro e di verde. Spesso però sono giornate in cui non puoi andar via e ti tocca stare a casa. Perché tua figlia deve studiare, per esempio, e perché la tua casa ormai assomiglia più ad un campo di battaglia che ad un appartamento. Certo, non è una bella prospettiva, ma purtroppo non sempre si può scegliere. E
Vendita parmigiano reggiano on line: un modo per trattarsi bene e sostenere i piccoli produttori di un grande formaggio
Il Parmigiano Reggiano è un grande prodotto italiano, questo lo sappiamo tutti. Quello che però forse non sappiamo è come viene prodotto. Che poi è la cosa fondamentale, ciò che lo rende davvero unico. Innanzitutto, il Parmigiano Reggiano viene prodotto con il latte di due giorni, cioè con il latte munto la sera precedente, che viene parzialmente scremato per affioramento, cui viene aggiunto quello intero della mungitura del mattino. Il caglio può essere solo di origine animale, e non è ammessa la presenza di alcun conservante. Inoltre, la stagionatura minima è di 12 mesi. Per la sua produzione, le vacche
I pastori di Marco Ferrigno, un modo di osservare Napoli da una prospettiva unica
La storia della famiglia Ferrigno nasce da lontano: sin dal 1836 infatti coincide con la storia dell’arte presepiale. Parola non scelta a caso: entrando nel laboratorio di San Gregorio Armeno – che ho avuto la fortuna di visitare grazie al fatto di avere vinto il contest FBA2016 – si intuisce immediatamente di non trovarsi davanti ad una semplice lavorazione della ceramica ma alla costruzione di piccole opere uniche, in cui nulla è lasciato al caso. I personaggi sono realizzati in terracotta, gli occhi sono in cristallo dipinti a mano ed inseriti poi nelle orbite (ecco spiegata la particolare vivacità dello sguardo), gli