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Ricetta della parmigiana di melanzane dietetica in padella

Ricetta della parmigiana di melanzane dietetica
Ho deciso di pubblicare questa ricetta della parmigiana di melanzane dietetica in padella, dopo avere visto il successo che continua a riscuotere in termini di lettura la mia ricetta di melanzane alla scapece senza frittura.  Una modalità molto appetitosa ma povera di calorie, ed un aspetto finale simile alla melanzana fritta anche se la preparazione non prevede frittura. Insomma, caso mai non l’abbiate ancora letta, vi consiglio di farlo subito. Mi ringrazierete.
Detto questo, mi sono chiesta: perché non usare questo metodo per mettere assieme una ricetta della parmigiana di melanzane dietetica?

ricetta delle melanzane alla scapece

Ci ho pensato su e sono arrivata a darmi questa risposta: se non friggo le melanzane e se scelgo una versione simile a quella siciliana – cotta in padella e senza mozzarella, ma solo formaggio – e  se (soprattutto) non vado di fretta ma regalo al piatto il dovuto riposo prima di consumarlo – risparmiando così in condimenti ma non in sapore – la ricetta della parmigiana di melanzane dietetica diventa possibile. Anzi reale.

In questo caso, serve una buona passata di pomodori. Io preferisco farla da me in modo veloce: un minipimer ed un cinese e il gioco è fatto.
spaghetti al pomodoro

Con questa passata preparate un sugo di pomodoro leggero e poi passate alla vera e propria ricetta della parmigiana di melanzane dietetica in padella. Che, oltretutto, offre anche il vantaggio di non dovere accendere il forno. Vantaggio non da poco, per esempio in estate.

La ricetta di parmigiana della parmigiana di melanzane dietetica in padella
Serves 4
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Ingredients
  1. 6 melanzane di tipo lungo e sottile
  2. Sugo di pomodoro preparato con un chilo di pomodori pelati
  3. 100 gr di pecorino o caciocavallo grattugiato
  4. sale
  5. olio di oliva
  6. basilico
Instructions
  1. Tagliare a fette non troppo sottili le melanzane, lasciandovi la buccia.
  2. Cuocerle in padella antiaderente coprendo con coperchio. Un minuto prima di tirarle via, aggiungere un cucchiaio di olio e mescolare in modo che diventino ben lucide.
  3. Ancora calde, sistemarle in una padella alternandole a strati come per la parmigiana classica con sugo di pomodoro, formaggio grattugiato e basilico spezzettato a mano (a me piace non troppo alta, quindi mi fermo a tre strati).
  4. Coprire con un coperchio e fare cuocere  su fiamma larga a fuoco basso per circa 15 minuti.
  5. A questo punto, togliere il coperchio, alzare un po' la fiamma e cuocete fino a quando il sugo non si sia ben ritirato.
  6. Spegnere e lasciar riposare un'ora almeno prima di servire.
SCATTI GOLOSI https://www.scattigolosi.com/
 

 

La parmigiana della foto in alto è stata preparata da Daniela
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La mia ricetta delle melanzane alla scapece, senza frittura

ricetta delle melanzane alla scapece

Prima di parlare della ricetta delle melanzane alla scapece, consentitemi però una divagazione.

Per l’ennesima volta, stamattina, sono rimasta basita dalla lettura dei titoli dei giornali. L’ennesima donna uccisa per mano del compagno che aveva deciso di lasciare. L’ennesima donna morta perché qualcuno ha deciso che – come donna – o lei viveva *per lui* oppure non aveva diritto di vivere.

Eppure, ogni volta che pronuncio o scrivo il termine femminicidio, un sacco di gente ancora non capisce di cosa si stia discutendo. Per non parlare poi delle battute sarcastiche quando succede il contrario: quando è una donna ad uccidere un uomo.

Allora, dicevo, prima della ricetta delle melanzane  alle scapece consentitemi una divagazione. Sul termine femminicidio, appunto. E sul suo significato. E per farlo prendo in prestito le parole di Michela Murgia, che secondo me lo ha spiegato meglio di di chiunque.

“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!”
No.
La parola “femminicidio” non indica il sesso della morta.
Indica il motivo per cui è stata uccisa.
Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio.
Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.
Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto.
Dire femminicidio ci dice anche il perché.

Ecco, siccome questo problema – sempre più drammatico – è irrisolvibile se non lo si affronta innanzitutto dal punto di vista culturale (non dimentichiamo che solo trenta anni fa in Italia esisteva il delitto d’onore), proviamo a essere noi donne questo  cambiamento. Facciamolo in un modo semplicissimo, ma facciamolo TUTTE: leggiamo queste parole e poi spiegamole a nostra figlia o a nostro figlio. Per avviare un discorso su quanto assurdo sia, ancora oggi e in un paese che si definisce civile, morire perché qualcuno ha deciso che non hai il diritto di lasciarlo.

E ora, torniamo alla cucina. Con l’amaro in bocca, che non è quello delle melanzane.
Di solito, questa ricetta viene preparata partendo da una frittura. Siccome però io non amo friggere e siccome non amo neppure le melanzane alla griglia fatte in modo normale – spesso trovo che siano *legnose* all’assaggio – le preparo a modo mio. Grigliandole cioè normalmente, ma aggiungendo a fine cottura un cucchiaio di olio. Questo le rende molto simili alle melanzane fritte, sia nel gusto che nell’aspetto. Con un risparmio notevole di calorie: il che, soprattutto in questa stagione, non guasta.

ricetta delle melanzane alla scapece

La ricetta delle melanzane alla scapece (versione dietetica, non fritta)
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Ingredients
  1. 800 gr di melanzane strette e lunghe
  2. 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  3. 1 o 2 spicchi di aglio
  4. un po' di foglioline di menta fresca
  5. aceto di vino
  6. sale fino q.b.
Instructions
  1. Tagliare a fette non troppo sottili le melanzane, lasciandovi la buccia.
  2. Cuocerle in padella antiaderente coprendo con coperchio. Un minuto prima di tirarle via, aggiungere un cucchiaio di olio e mescolare in modo che diventino ben lucide.
  3. Ancora calde, sistemarle in una ciotola aggiungendo le foglioline di menta, gli spicchi di aglio tritati grossolanamente e l'aceto.
  4. Mescolare per bene e lasciare insaporire almeno un’oretta, tenendo coperto con un coperchio, prima di servire.
SCATTI GOLOSI https://www.scattigolosi.com/
Allora, che ne dite? Le proverete? E, soprattutto, verrete a dirmi cosa ne pensate?

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Melanzane ripiene (mulignane a’barchetta)

 

Melanzane ripiene
Melanzane ripiene

Le melanzane ripiene,  un ottimo modo per usare il pane avanzato trasformandolo in un ottimo secondo piatto. In casa nostra, meglio note come *a barchetta* . Da piccoli, infatti, le si chiamava così: per la forma, ovviamente. E ci piacevano da matti, a tutti, anche se allora  mangiavo solo il ripieno. Le si riempiva in modo diverso: anche con carne macinata, o con tonno e alici. Ma con il tempo ho iniziato a preferire di gran lunga la semplicità e la versione che ho finito per preferire è diventata questa: pane raffermo, pecorino o provolone grattugiato, uovo e fior di latte. Due alici, poi, se ci sono non guastano mai. In bianco o col pomodoro: non fa differenza, ne vado pazza in entrambi i modi.

La versione tradizionale vorrebbe che le melanzane ripiene fossero fritte prima di essere passate al forno. A me non piace: trovo il fritto riscaldato poco digeribile, preferisco la freschezza della sola cottura al forno. Ottime poi se gustate fredde, mangiate calde sono molto meno buone.

Questa,  la mia ricetta delle melanzane ripiene

Per 4 persone
due melanzane non troppo grandi, meglio se lunghe e sottili
pane raffermo (io ho usato pane di Matera), 100 g
un uovo
pecorino romano grattugiato, 40 g
8 filetti di acciuga sotto olio
400 gr di pomodori pelati (io ho usato quelli di Agrigenus)
1 spicchio di aglio, preferibilmente fresco
basilico fresco
pepe nero
sale

Innanzitutto,  si prepara il sugo di pomodoro.
Intanto, le melanzane vanno pulite e tagliate per il lungo. Poi, cotte a vapore – oppure in acqua bollente e salata – fino a quando non siano diventate ben morbide. Impossibile dare un tempo esatto, l’importante è che la polpa diventi tenera al punto da poter essere asportata con un cucchiaio.

Melanzane ripiene
Melanzane ripiene

La polpa così asportata va messa in una ciotola e mescolata in una ciotola con pane (precedentemente ammollato velocemente in acqua e strizzato), l’uovo, le aggiughe tagliate in pezzettini piccoli ed il pecorino in modo da ottenere un impasto simile a quello delle polpette di melanzane.

Aggiungere il pepe e il sale fino solo se necessario: il pecorino dovrebbe essere sufficiente a dare la sapidità necessaria al ripieno.

Una volta pronto il composto, lo si passa in una tasca per dolci (munita di bocchetta grande e liscia), e si riempiono con questo le bucce di melanzane.  Si cosparge quindi di sugo di pomodoro e si  passano in forno, già caldo a 200 gradi, fino a quando non appaiano bene asciutte – quasi leggermente “crostose” in superficie

Melanzane ripiene
Melanzane ripiene

 

 

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La ricetta della caponata bianca (versone campana): un post da non leggere assolutamente…!

Ricetta della caponata bianca

 

Già: questa ricetta della caponata bianca è un post da non leggere.
Lo so, è un tentativo bieco, dovrei pure vergognarmene, ma ormai non so più come fare per spiegare che le iscrizioni per IoChef sono chiuse da un bel pezzo. Avevamo cento posti disponibili e sono andati a ruba in poco più di quarantotto ore. E’ scritto nel blog, ripetuto tra i commenti, ma non c’è niente da fare: la gente secondo me – non tutta ma parecchia – NON LEGGE. Nono si spiega altrimenti il fatto che non solo continui ad iscriversi ma lascia persino commenti anonimi per farlo. Mo’, a parte il fatto che caro anonimo, ammesso (e non concesso) che se accetto la tua iscrizione il pacco dei prodotti a chi lo mando?, ma nello spazio commenti c’è pure scritto che i commenti anonimi verranno cancellati. Niente da fare, vengono postati lo stesso. E postati di nuovo se oso cancellarli. Insomma, leggere pare davvero sia diventata attività difficile. Eppure, di solito,  se io trovo un concorso che mi piace la prima cosa che faccio è leggere con attenzione il regolamento. Ma evidentemente sono strana io, temo. E con me quelli che sinora si sono iscritti rispettando tempi e regole.

Ricetta della caponata bianca

Pazienza, consoliamoci con la ricetta della caponata bianca,  uno dei miei piatti preferiti, priva della nota agrodolce della sua più famosa  parente siciliana (e priva anche del sedano, che a me poi non è che piaccia poi tanto).

La ricetta della caponata bianca (versione campana)

 Ricetta della caponata bianca
Ingredienti
3 Peperoni medi  (scegliete voi il colore, l’importante è che li friggiate separatamente, visto che i colori spesso corrispondono a gradi diversi di maturazione e – quindi – di consistenza)
3 melenzane  strette e lunghe (hanno la caratteristica di avere pochi semi)
9 zucchine romane non troppo grandi;
3 patate di misura media;
Olio per friggere (io uso l’extravergine dell’anno scorso oppure, se non ne ho, faccio scorta di quello in offerta al super che per questo uso va più che bene, sicurmente meglio dei tanti oli per friggere che si vedono in commercio)
d’aglio in camicia (la quantità di questo, dipende ovviamente dai gusti
Sale q.b.;
Basilico fresco per decorare e servire;
Innanzitutto ho tagliato le melanzane e le zucchine a pezzetti di dimensioni più o meno simili, avendo l’accortezza di togliere via i semi dalle zucchine (non mi piace l’acquosità che questi rilasciano al fritto). Poi le ho stese su un tagliere che ho poggiato su una sedia in balcone, al sole. Come per le zucchine alla scapece, infatti, il sole migliora il risultato della frittura di queste verdure.
Ricetta della caponata bianca
Intanto che le verdure si abbronzavano, ho tagliato i peperoni in quadrati di dimensioni grosso modo uguali e li ho fritti in olio profondo insieme all’aglio. Poi, li ho scolati e messi per un minuto a sgocciolare in un colino (cosa che faccio con tutte le verdure, prima di passarle su carta assorbente). Poi, via, in ciotola. L’aglio, fate vobis: io lo pelo e spremo come una crema  e la aggiungo alla verdura. Ma, appunto, dipende dai gusti. Potete anche eliminarlo, se non vi va.
Nello stesso olio dei peperoni, rabboccato da un’aggiunta,  ho poi fritto le zucchine fino a doratura. E le ho messe a scolare nel colino, anche loro e poi su carta assorbente.
Ricetta della caponata bianca
Poi, idem per le melanzane e infine, le patate.

Nota relativa a tutta la frittura delle verdure per la cianfotta. Premesso che mi piacerebbe fare quella in due tempi ma – soprattutto in casi come questi diventa impossibile, io faccio cosi’: friggo a temperatura medio alta e (non appena la frittura mi pare pronta) alzo un’attimo la fiamma e finisco così a temperatura più alta. Mi sembra che cos^ la frittura venga meglio: voi magari provate e poi mi dite. 

Ricetta della caponata bianca

A questo punto, tutto nella stessa insalatiera: poi, sale grosso macinato al momento e foglie di basilico strappate a mano. Ed ecco pronto uno dei miei sapori preferiti dell’estate.
Ps. qualcuno, come Gambetto ci mette anche dello zucchero. Poco, pochissimo. Ma io la preferisco salata. Ma anche in questo caso, fate voi. De gustibus non est sputazzellam, si sa.



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Melanzane a funghetto (col pomodoro, alla maniera napoletana)

melanzane a funghetto

Le melanzane a funghetto sono decisamente una ricetta di *cucina di tutti i giorni* . Perfetta per questi giorni di caldo, in cui o si ha voglia di cucinare oppure di mangiare. Mai le due cose insieme. E allora questa preparazione, che per esprimersi al meglio ha bisogno di riposare almeno due ore per far sì che i sapori – e gli aromi – si fondano,diventa perfetta. Si preparano le melanzane a funghetto nel pomeriggio (n’tà cuntrora, diremmo noi sud-ici) e la si mangia la sera, a cena. Accompagnata da una fettona di provola, per esempio. O mozzarella di bufala.

E la cena è servita. 

 

Melanzane a funghetto alla maniera napoletana
Serves 4
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Prep Time
30 min
Cook Time
15 min
Total Time
45 min
Prep Time
30 min
Cook Time
15 min
Total Time
45 min
Ingredients
  1. 4 melanzane, non troppo grandi (di quelle strette e lunghe)
  2. aglio, uno paio di spicchi
  3. pomodori maturi, 6
  4. basilico, a volontà
  5. Olio extravergine di oliva e sale
Instructions
  1. Innanzitutto, puliamo le melanzane e tagliamole a spicchi. Poi, in una padella mettere abbondante olio: farlo scaldare bene e friggervi le melanzane fino a quando non saranno ben dorate. Meglio farlo con poche melanzane per volta, tirandole via una volta pronte e mettendole via in un piatto.
  2. Una volta fritte tutte le melanzane, aggiungere uno spicchio di aglio all'olio rimasto: portarlo a doratura e aggiungere i pomodori. Questi vanno fatti cuocere  a fuoco vivace, e velocemente (mantengono più sapore). Una volta pronto il sugo, aggiungere le melanzane e mescolare. Aggiustare quindi di sale e aggiungere basilico, a volontà. E dopo averlo spezzettato con le mani.
Notes
  1. Tutto qui. Fate riposare qualche ora e avrete un'ottima cena pronta, perfetta per una calda sera d'estate.
SCATTI GOLOSI https://www.scattigolosi.com/
 
 
melanzane a funghetto-2

Una ricetta facile e veloce, perfetta per la cucina di tutti i giorni, perfetta da gustare fredda nelle calde sere d’estate

 
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Una parmigiana di melanzane leggera : Melanzane pizzaiole all’uovo, fior di latte e pomodoro al forno

Non so se si è capito: amo le melanzane:in tutti i modi, in tutte le salse. E la parmigiana è uno dei miei piatti preferiti. Ma non posso permettermela più di una volta l’anno: troppo pesante e calorica Per cui, sono incuriosita da ogni modo alternativo alla frittura di preparare le melanzane. E questo, come risultato si avvicina davvero parecchio ad una parmigiana. Sono melanazane al forno: velocissime e strabuone. Il suggerimento mi è venuto da una ricetta di Primavera inserita nel forum l’anno scorso. Non le avevo mai provate, non so il perché: e male feci. Sono di una facilità unica: prima del passaggio in forno, non vengono cotte, in nessun modo. Solo tagliate e spolverate di sale grosso per far perdere un po’ della loro acqua. E poi  sistemate e condite su una placca. Tutto qui. Poi, occorre solo avere la pazienza di farle raffreddare nel forno, in questo modo saranno morbidissime. E una volta sistemate nel piatto, faranno gola esattamente come una parmigiana *vera* e fritta.
 
parmigiana di melanzane leggera

Qui, la ricetta di Primavera. Che io ho eseguito con qualche modifica.

Melanzane pizzaiole (per 4 persone)

2 melanzane (700 gr circa)
400 gr di  fior di latte
1 barattolo di pelati da 400 gr,
2 uova,
5 cucchiai di pecorino,
pangrattato,
olio d’oliva extravergine,
basilico e aglio fresco
sale e pepe

Lavate le melanzane, tagliatela a fette regolari (importante che lo spessore sia uguale) e non troppo sottili e mettetele a strati in uno scolapasta alternate a una spolverata di sale grosso. Coprite e lasciatele riposare per 1 ora. Trascorso il tempo indicato, sciacquate le melanzane sotto l’acqua e poi asciugatele con uno strofinaccio non trattato con ammorbidenti (o carta da cucina) premendo le fette tra le mani come per appiattirle.
 
parmigiana di melanzane leggera
 
 
In una teglia versate quindi  un filo di olio d’oliva, fatelo roteare per ungere uniformemente il fondo e poi cospargete di pangrattato. Sbattete le uova con una forchetta dopo averle salate e pepate e intingetevi una alla volta le fette di melanzana; scolatele per eliminare l’uovo in eccesso e recuperatelo per le prossime fette. Sistemate quindi le fette così preparate nella teglia fino a formare un unico strato di base; sistemate su ognuna un tocchetto di mozzarella, 1 cucchiaino di pomodoro (frullato con un minipimer), sale e pepe. Terminate con una spolverizzata di pecorino su ogni fetta e un giro d’olio. Infornate a 200°C per 20 minuti. Al momento di spegnere il forno, appoggiatevi sopra una foglia di basilico.

Lasciatele raffreddare in forno spento e servite le melanzane tiepide.Magari, sistemate *a parmigiana* come ho fatto io.